NON FERMIAMOCI ADESSO…FERMIAMO CHI CI VUOLE FERMARE…
Cosa rimane di sabato 15 febbraio, della manifestazione a Roma e nelle altre città del mondo per la pace, contro la guerra e il potere del petrolio?
L’energia di chi si sente nel giusto, la forza di essere in molti a ribellarsi alla violenza, all’arroganza , alla distruzione della vita di bambini, donne, ragazzi in tutto il mondo.
VOLERE LA PACE E’ UN ATTO DI FEDE NELL’UMANITA’, CIOE’ IN NOI STESSI: vietare le bandiere ai balconi dei condomini, ai Palazzi dei Comuni, permettere che strade e mezzi di trasporto possano essere utilizzati dagli Alleati (di una guerra che non c’è!?!?!?!) sono azioni che condanniamo senza appello e discreditano in modo definitivo un Governo che:
non rispetta la Costituzione Italiana (Art.11)
il diritto all’informazione (vietando la diretta televisiva di una manifestazione mondiale con la motivazione che “potrebbe condizionare il Parlamento”)
il diritto all’espressione delle proprie idee, anche quelle di volere pace per tutti (bandiere nei palazzi)
E vogliamo aggiungere i decreti salva-assicurazioni che hanno truffato i cittadini, i decreti salva-società di calcio indebitati fino al collo, i decreti salva-bilanci falsi per non pagare le tasse, i decreti per precarizzare il lavoro, ridurre l’applicazione dell’art.18, trasformare il TFR in pensione integrativa obbligatoria.
NON C’E’ CIVILTA’ SENZA LAVORO, NON C’E’ LAVORO SENZA DIRITTI, NON C’E DIRITTO SENZA GIUSTIZIA, NON C’E’ GIUSTIZIA SENZA PACE.
NON RINUNCIAMO A CREDERE E A SOSTENERE CHE…
I GOVERNI DEVONO ASCOLTARE I LORO CITTADINI, tenere conto dei loro bisogni delle loro voci, devono rispettarli e rappresentarli, devono lavorare per l’interesse generale e non parziale
PACE, LAVORO, DIRITTI E GIUSTIZIA.
SONO CATTIVE PAROLE? SONO INADEGUATE, SBAGLIATE, DI PARTE?
E’ ASSURDO CHIEDERE CHE CHI GOVERNA DEBBA AVERLE COME PRIORITA’?
NON FERMIAMOCI. FERMIAMO CHI VUOLE UN MONDO DI GUERRE E POVERTA’, UNA CIVILTA’ BASATA SU RICATTI, PAURE, INCERTEZZE.
AUMENTIAMO LA NOSTRA PARTECIPAZIONE E IL NOSTRO IMPEGNO.
FIN DAL PROSSIMO APPUNTAMENTO.
LA FIOM E LA CGIL LO PROPONGONO IL 21 FEBBRAIO CON LO SCIOPERO GENERALE DELL’INDUSTRIA E DEI METALMECCANICI.
17 Febbraio 2003 RSU ACMA