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IL TERRORISMO E’ SEMPRE STATO CONTRO I LAVORATORI.


La morte di un poliziotto per mano di un presunto terrorista riapre ferite mai completamente chiuse.

Di un male italiano, oscuro, mai fino in fondo chiarito, che si chiama terrorismo.

Molti hanno vissuto gli anni 70, chi non c’era avrebbe bisogno di ripercorrerli: gli atti terroristici avevano matrici diverse, agivano in modi diversi (lo stragismo aveva connotati specifici), ma in ogni caso quelle esperienze hanno sempre segnato uno stop, un arretramento del movimento dei lavoratori e dei giovani.

Qualunque fossero le finalità di atti che sempre hanno procurato morte, questi atti sono stati utilizzati dai Potere Costituiti per riportare silenzio su rivendicazioni in corso (penso a lotte per contratti e diritti nel lavoro), su movimenti impegnati a contestare sistemi economici e politici che vogliono comandare su tutto e tutti.

Senza andare troppo indietro nel tempo, basti pensare alle accuse mosse verso Sergio Cofferati relativamente all’omicidio del Prof.Biagi (cioè che le grandi iniziative per la difesa dei diritti attaccati dal Libro Bianco avevano in qualche modo responsabilità per quella morte), alle accuse che oggi vengono mosse al movimento new-global e per la pace (cioè che questo fermento di protesta verso la globalizzazione che fa ricchi i più ricchi e poveri i più povere e sponsorizza le guerre preventive dia spazio alle iniziative terroristiche.)

Questa idea, più o meno esplicitata ma ovunque strisciante, questa offesa a tante persone perbene che manifestano e protestano con civiltà e nonviolenza va rigettata con sdegno e determinazione.

Domani, 6 marzo, i sindacati, unitariamente, propongono una fermata di 15 minuti nei luoghi di lavoro.

Ancora una volta, sono gli operai, i tecnici e gli impiegati che dicono con un gesto simbolico e collettivo
 
                                         NO AL TERRORISMO.

E da domani, ancora di più, SI ALLA PACE, AI DIRITTI, ALLA CIVILTA’ e ALLA DEMOCRAZIA.

Come ACMA ci ritroviamo ai cancelli dalla 10.30 alle 10.45.

Chiediamo a tutti di essere puntuali e presenti per manifestare all’esterno la nostra iniziativa.


05 marzo 2003 RSU ACMA