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DICHIARAZIONE R.S.U.


La RSU dell’ACMA intende esprimere alle organizzazioni politiche e sindacali locali il disagio che oggi vive la fabbrica dopo avere sentito ieri le dichiarazioni del Presidente del Consiglio rispetto alla sua posizione giudiziaria.

E’ un disagio forte, fatto di senso di impotenza generale di fronte a chi sovverte il dettato Costituzionale, stravolge l’etica della storia politica in Italia e delinea, imponendo nuove pratiche derivate unicamente dalla sua posizione economica e imprenditoriale, un rischio evidente per la democrazia nel nostro Paese.

Un evento di questo tipo ha bisogno di essere considerato dentro al contesto complessivo in cui si sta muovendo questo Presidente del Consiglio, occorre rompere ogni indugio e unire tutte le forze davvero riconoscenti alla Costituzione e alla democrazia in una reazione pacifica e straordinaria. In fretta.

Perché ogni dichiarazione che stigmatizza questo fatto, se non seguìta da proposte concrete di fatti e atti che rendano protagonisti cittadini, lavoratori, giovani, cadrà nel vortice dei tempi e dei modi dell’informazione dominante, che dal giorno dopo dimentica ogni cosa, in un chiaro fine di frammentare la complessità, i collegamenti , i ragionamenti.

Nella nostra azienda, siamo fortemente impegnati, come tante e tanti in altri luoghi di lavoro, sul tema dei diritti, della pace, della giustizia sociale, dello sviluppo industriale.

Con grande modestia e fatica, stiamo lavorando perché un mondo diverso sia possibile, dalla nostra città, al nostro Paese, nell’intero pianeta.

Non basta più “resistere”: bisogna reagire.

Sul versante sindacale, occorre a nostro avviso una presa di posizione esplicita: questo Presidente del Consiglio, nostro interlocutore su molti temi, non ha credibilità nel suo ruolo sociale, persegue un progetto di radicale cambiamento delle regole della politica e delle relazioni sociali.

I partiti politici che costituiscono l’opposizione a questo Governo hanno oggi un elemento esiziale per agire quell’aggregazione, quell’unità che invocano continuamente senza concretamente perseguirla.

Milioni di donne, uomini, giovani e ragazze, operai, impiegati, professionisti, pensionati stanno guardando e attendono di essere coinvolti in una vera svolta dell’opposizione sociale e politica a questo Governo: la storia passata e recente ci conferma che l’iniziativa popolare, nella tradizione democratica e antifascista, può vincere contro l’autoritarismo .


Alessandra Negrini
Giuseppe Amato
Aldo Corti
Massimo Marangoni
Ivano Mazzacurati
Mario Vitale

30 gennaio 2003


Inviata a FIOM Bologna con preghiera di diffusione.