Antonella

 


Lacrime di pianoforte
Tengo in mano il suo volto e guardo le date...
quelle custodite dal tempo...quelle della vita e della
morte,
Ascolto un pianoforte e le lacrime si confondono
con le note che sgorgano tristi e che strappano un altro briciolo di anima...
Segnano dove il solco del dolore ha già tracciato il suo cammino...
Graffiano dove il silenzio ha già tagliato il cuore.
Un'immagine ,ora, solo colori e niente più...
mio Padre...
Sei lì dove le fiamme dovrebbero spegnere le tenebre,
sei lì dove una sedia a dondolo ha fatto compagnia al mio dolore
solitario.
Le note che cadono dagli occhi quasi mi impediscono di
scrivere,
sono debole e stanca, mentre vorrei vomitare via questa madida
melancolia dei ricordi...
Per la prima volta le mie lacrime si sono unite e, struggenti,
si sono dissolte nel buio della notte...
Una notte tenue...una notte che non ha avuto sera né mattino...
sospesa sopra il sassofono dell'arcobaleno...
Fino che il sonno, per un po', non ha spento il dolore dei ricordi...
(da web,Autore sconosciuto)

Ti penso,
non smetto,
sei la luce che avvolge il mio cuore.
Continui ad essere tutto il mio mondo,
ogni istante e mi manchi,
talmente tanto da sentirmi sola al mondo.
senza te tutto è dolore.
Chissà dove sei adesso, che fai….
La certezza che ho è,
ciò che prova il mio cuore e che morirò amandoti
mentre io, qui, piccola piccola, sto male…..
Antonella©

Anima grande
Brusco risveglio la realtà
In un freddo gennaio morivo anch'io
Quella carezza sull'anima... era Dio...
Fine dei giochi impossibili
Vivere i giorni rincorrerli
Quelle ferite visibili ora bruciano sì
Io che sciolgo una preghiera
Vera e fiera più di me
Folle nell'inseguire una carriera
Avrei dovuto sedermi accanto a te...
Di più...
Sembra un miracolo crescere
Essere più consapevole
Quanto coraggio mi hai dato a dirmi no...
Stelle sopra il mio sipario
Un delirio una bugia
L'amore assente da quel calendario
e intanto il male ti portava via...
Padre...
Solo poche parole
Ma la musica che ascolterai
Ti somiglia lo sai,
E' come sei
Viva e lucente...
Fede...
Vieni qui ho ancora sete
Dei suoi occhi della sua allegria
E meno male che sogno
Posso incontrarti così
Perchè di te che ho più bisogno...
Cuore diamante: vita mia!
Troppe emozioni che mancano
Troppe occasioni che sfumano
Dialoghi muti che uccidono senza pietà
Tu sulla porta mille anni fa
Pronto a raccogliere i cocci miei
A consolarmi... sei unico papà...
Sono qui e il mondo è fuori
Te lo devo sono qui
Vado farneticando di amori amari
Sofferenze e assenze... di chi resta, di chi va
Padre...
Così tanto distante
Ma che figlio bizzarro che hai
Ti somiglia lo sai...
Perchè sei
Anima grande...
Grande...
Da stupire la gente
Velenosa insidiosa se mai...
Che se hanno un figlio a colori
Lottano contro di lui
Per appiattirgli i pensieri...
Pane e superficialità
All'alba dei miei ricordi
Sei qui al mio fianco... ci sei!
Più le incertezze o gli sbagli
Spero che mi perdonerai...
Era gennaio su quell'addio
Non ebbe successo il destino mio
Pochi paganti e un applauso: quello tuo!
Renato Zero

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