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Ultimo
aggiornamento
28 Maggio 2012
SUPPLEMENTO
del
16/5/2012 (Formato
PDF)
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Non immolare la vita al profitto. Battersi per il salario minimo garantito di 1.250 € mensili
intassabili per disoccupati, occupati con salari più bassi giovani in cerca di
lavoro pensionati ex dipendenti con assegni inferiori. Sui suicidi di
operai.
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Sulle elezioni amministrative. Il voto del 6-7 maggio è un'espressione del ripudio delle
macerie del sistema politico e della linea di rigore governativa. Ma per poter spazzare via il letame accumulato ci vuole la
ramazza della rivoluzione.
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Con le mani sulla formaggia come i topi. La fine della "Lega Nord" nell'orgia della
corruzione e del malaffare approdo di ogni cosca di governo e di sottogoverno. Il processo ai caporioni del "Carroccio" deve
essere fatto dagli operai che ne sono stati strumentalizzati. (I)
SUPPLEMENTO SPECIALE
del
1/5/2012 (Formato
PDF)
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Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro. Attaccare il governo Monti artefice del ricatto padronale e
finanziario. Ricomporre l'unità di azione di organizzazione di
prospettiva del movimento proletario. Attaccare il potere statale per il potere proletario.
SUPPLEMENTO
del
1/5/2012 (Formato
PDF)
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Il riassetto del mercato del lavoro: respingere il disegno schiavizzatore
Fornero-Monti-Passera. Fuori dalle Confederazioni sindacali e da tutti i sindacati
mercanti di schiavi. Organizzarsi negli organismi autonomi di lotta, procedendo
alla costruzione di un sindacato di classe, aperto a tutti i lavoratori, locali
e immigrati, proteso all'unione con gli operai europei e del mondo intero. Battersi mobilitarsi scendere in sciopero generale contro il
"governo delle banche" a difesa degli interessi operai. Esigere, come
"ammortizzatore generale", il "salario minimo garantito" di
€ 1.250 mensili intassabili per disoccupati
cassintegrati sottopagati pensionati con assegni inferiori. Esigere la cancellazione del debito pubblico. Guerra sociale contro guerra statale. Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria per
il potere proletario. (III-Fine)
SUPPLEMENTO
del
16/4/2012 (Formato
PDF)
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Il riassetto del mercato del lavoro: con l'ausilio tecnico di Monti-Fornero-Passera
padroni e speculatori vogliono il sangue degli operai e dei disoccupati. La tutela dei diritti operai non sta nelle leggi dello
Stato, bensì nella capacità di organizzazione e di lotta della classe operaia. Abbandonare i sindacati traditori. Estendere consolidare
l'organizzazione autonoma di lotta. Esigere come "ammortizzatore
generale" il salario minimo garantito di 1.250 € mensili intassabili per disoccupati cassintegrati sottopagati
pensionati con assegni inferiori. Entrare in sciopero generale. Il paese è preda della speculazione finanziaria perché c'è
dentro fino al midollo la finanza italiana. I lavoratori non solo debbono
rifiutare di pagare gli strozzini, debbono defenestrarli dal potere.
Generalizzare la guerra sociale contro l'accresciuta guerra statale.
Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria contro il potere statale
per il potere proletario. (II)
SUPPLEMENTO
del
1/4/2012 (Formato
PDF)
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Il riassetto del mercato del lavoro: flessibilità per tutta la vita pagata dagli stessi sfruttati. Ricatto padronale e individualizzazione selvaggia regole
generali delle nuove "relazioni industriali". È l'ultima più
strutturale operazione di guerra statale contro i lavoratori e le masse
giovanili. Padroni, governo, confederazioni sindacali, "agenzie
affaristiche" autodenominate "partiti, Vaticano, mafie", cercano
di tenere a guinzaglio il proletariato per garantirsi profitti rendite usura. Estendere le mobilitazioni in corso. Sciopero generale.
Generalizzare la guerra sociale. Trasformare la guerra sociale in guerra
rivoluzionaria contro il potere statale per il potere proletario. (I)
LA RIVOLUZIONE
COMUNISTA Dicembre 2011 - Gennaio 2012 (Formato PDF)
(Indice: La manovra «salva Italia» distrugge l’esistenza di milioni
di lavoratori e lavoratrici - La coraggiosa
lotta dei lavoratori delle cooperative contro l’Esselunga a
Pioltello - Per un vasto fronte proletario contro i
licenziamenti, la schiavitù salariale, la dittatura della finanza.
Solidarietà di classe ai lavoratori Wagon Lits licenziati e azioni
di lotta contro FS, padronato e governo. - Grecia: Le proteste
sociali alla svolta - Parte dal Sud il primo scossone contro il
governo dei banchieri - Il blitz poliziesco contro i «NO-TAV» mira a
soffocare ogni forma di resistenza popolare - Il naufragio della
«Costa Concordia» immagine della disfatta tecnologica dei
«comandanti teleguidati» - La svolta elitaria nel riassetto
depressivo dell’università)
SUPPLEMENTO
del
16/3/2012 (Formato
PDF)
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Più cresce l’impoverimento delle
masse più la lotta per la sopravvivenza trapassa in scannamento sociale ed in particolare in femminicidio. Le donne, le giovani, debbono attrezzarsi contro questo fenomeno. Intanto bisogna creare unione,
solidarietà, cooperazione, socialità nelle case nei quartieri, sul lavoro;
respingendo con l’azione collettiva ogni forma di violenza e di sopraffazione
maschile. Bisogna poi sviluppare
l’organizzazione stabile di lotta delle donne proletarie più combattive e
soprattutto rafforzare il partito rivoluzionario per abbattere il dominio della
finanza e liberare la donna da ogni oppressione e schiavitù.
-
Agricoltori autotrasportatori marinerie tra l'incudine del
mercato e il martello concentrazionista dissanguatore
dello Stato. "Forza d'urto" non ha altre alternative che
mettersi a rimorchio di questa o di quella cosca di potere nell'affannosa
ricerca di sovvenzioni e di manodopera a straccia mercato. I diretto-coltivatori i camionisti i pescatori debbono
unirsi al proletariato e incanalare la loro rabbia nella guerra sociale contro
la macchina statale. (IV-Fine)
- Nota sullo sciopero FIOM del 9 marzo
SUPPLEMENTO
del
1/3/2012 (Formato
PDF)
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Le carceri italiane luoghi "inumani" e
"degradanti". La legge "svuota carceri" una misura di
allargamento del "carcere esterno". Il ministero cerca di tamponare la falla dei risarcimenti
per l' "invivibilità carceraria" e di economizzare i costi delle
immatricolazioni. Abolizione della recidiva (art. 99 C.P.). Dentro i padroni;
fuori i disoccupati. Amnistia e indulto incondizionato di tre anni per tutti i
reati patrimoniali commessi dai proletari e per tutti i reati politici commessi
dai soggetti antagonisti. Distruggere le carceri e creare la socialità.
- "Forza d'urto" porta la protesta a Roma ma torna a
mani vuote. Coltivatori camionisti pescatori, incolleriti di sprofondare
nel proletariato, pensano a nuovi metodi di azione. (III)
Il primo scossone
contro il governo dei banchieri parte dal Sud
"Forza d'urto", un comitato composito di
coltivatori autotrasportatori pescatori, al grido di "guerra al
sistema" paralizza la Sicilia e blocca il transito di merci dal Sud al
Nord e viceversa.
Agricoltori autotrasportatori marinerie tra l'incudine del
mercato e il martello concentrazionista dissanguatore
dello Stato.
I diretto-coltivatori i camionisti i pescatori debbono unirsi al
proletariato e incanalare la loro rabbia nella guerra sociale contro la
macchina statale (Testo completo)
SUPPLEMENTO
del
16/2/2012 (Formato
PDF)
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Il primo sciopero generale contro il governo Monti. Pur con tutti i pregiudizi democratici quello del 27 gennaio
è la prima risposta operaia agli avvoltoi finanziari. Ricomporre l'unità di azione e di organizzazione delle fasce
più avanzate e combattive del movimento operaio nel quadro di una chiara
prospettiva proletaria e internazionalista. Insorgere contro la flessibilità del ricatto e del dumping
salariale
- "Forza d'urto" paralizza la Sicilia. Trascina nella protesta contro caro-gasolio e Equitalia
disoccupati e studenti. E attraversa lo Stretto. (II)
- Il "Trattato fiscale intergovernativo" accelera l'asfissia economica dell'area europea meridionale. I giovani comunitari non debbono sfogarsi bruciando le
bandiere tedesche. Debbono demolire le macchine statali dei rispettivi paesi. Unirsi, battersi, sotto le bandiere dell'internazionalismo
proletario
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCV:
I
CUdL dei ferrovieri proclamano lo sciopero nazionale di 24 ore dalle ore 21 del
29 alle ore 21 del 30 aprile. Tratto
da LOM n. 112 del 10 aprile 1976 - Autonomia
operaia e lotta di classe. Tratto
da Lotte Operaie n. 97-98 di aprile-maggio 1976)
SUPPLEMENTO
del
1/2/2012 (Formato
PDF)
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Il
blitz disposto dalla Procura di Torino contro i sostenitori del movimento
"NO TAV" un'operazione repressiva diretta a
soffocare ogni forma di resistenza popolare.
Caselli-Fassino ispiratori dell'operazione. Guai a
nutrire dubbi sul carattere reazionario del personale politico, giudiziario o
istituzionale.
Fuori
tutti/e gli arrestati/e. Guerra rivoluzionaria contro la guerra statale.
- La
svolta elitaria nel riassetto depressivo dell'università. Il
sapere sempre più subordinato al potere finanziario parassitario. Sabotare
i modelli differenziatori. Battersi
per una formazione e una università al servizio delle masse, istruttiva
gratuita ugualitaria.
- Il
primo scossone contro il governo dei
banchieri parte dal Sud. "Forza
d'urto", un comitato composito di coltivatori autotrasportatori pescatori,
al grido di "guerra al sistema" paralizza la Sicilia e blocca il
transito di merci dal Sud al Nord e viceversa. (I)
SUPPLEMENTO
del
16/1/2012 (Formato
PDF)
-
Unificare le componenti in lotta del movimento operaio su
una linea di classe, fuori dal nazionalismo, ispirata al potere proletario e
all'internazionalismo; partendo dai reparti più avanzati. Ferma difesa della dignità e dell'iniziativa operaia. Non
piegarsi al ricatto degli accordi aziendali, di prossimità, individuali; il
CCNL non si tocca. Promuovere una battaglia generalizzata per l'aumento del
salario di almeno 300 euro mensili in busta paga, la riduzione dell'orario a 33
ore settimanali (primo antidoto a esuberi e Cig), il
salario minimo garantito di 1.250 euro mensili intassabili
a favore di disoccupati di giovani in cerca di lavoro sottopagati, l'aumento
delle pensioni minime fino al salario minimo garantito
- Il naufragio della "Costa Concordia" all'isola Del
Giglio immagine lugubre della disfatta tecnologica e dell'inanità di comandanti
teleguidati. Mai un disastro è stato così assurdo! Guai a sposare
l'ottica di convivere coi disastri e di compensarsi coi risarcimenti! Salvare
la dignità umana con l'impegno comunista
SUPPLEMENTO
del
31/12/2011 (Formato
PDF)
-
La manovra
"Salva Italia" cancella la previdenza pubblica, gettando in pasto
alle assicurazioni private le nuove generazioni; e legalizza l'esproprio
permanente delle masse popolari a garanzia delle rendite sul debito pubblico. Sollevarsi contro la
consorteria governativa di vampiri e schiavizzatori. Rovesciare lo
"Stato rentier" di avvoltoi e parassiti e instaurare il potere
proletario. Guerra sociale e
rivoluzionaria per contrastare e sconfiggere la guerra statale dell'oligarchia
finanziaria. (II)
SUPPLEMENTO
del
16/12/2011 (Formato
PDF)
-
La manovra "Salva Italia" distrugge l'esistenza di milioni di lavoratori/trici di donne di giovani per foraggiare strozzini e
speculatori. Sconvolto definitivamente il sistema previdenziale. Imposte
nuove tasse. Elevata l'IVA e l'accise sul carburante. Sgravate, per contro, le
imprese ed esentate le banche. È un'operazione feroce di esproprio e di schiavizzazione
delle masse impoverite; peraltro impotente a frenare il debito pubblico e ad
evitare il disastro finanziario. Sollevarsi contro la consorteria governativa di vampiri. Guerra sociale contro guerra statale. (I)
- Per l'unitarietà combattiva dei lavoratori. Il compito dei ferrovieri nella realtà del movimento operaio.
Lo sciopero nazionale dell'Or.S.A. del 25-26/27
novembre. (II)
LA RIVOLUZIONE
COMUNISTA Ottobre-Novembre 2011 (Formato PDF)
(INDICE: Il nuovo governo degli sciacalli
finanziari. Contro la dittatura della finanza per il potere dei lavoratori - La
manifestazione del 15 ottobre a Roma uno spaccato del malcontento e delle
divisioni sociali - Il Pubblico Impiego è la carta di credito gratuita che ogni
governo usa per sostenere banche, parassiti, finanzieri - La guerra di Libia. Il
conflitto intereuropeo e la possibile spartizione del paese - Le «Cinque Terre»
e la «Lunigiana» sommerse dal fango e dalle frane - LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE
1917 IN RUSSIA)
Ricomporre
l'unità del proletariato sul piano interno e
internazionale - Abbattere il capitalismo; costruire il
comunismo (Risoluzione politica approvata dal 40°
Congresso di Rivoluzione Comunista 28-29/5/2011)
(PDF)
(Sul
150° anniversario dell'unità
d'Italia)
Una
classe dominante sempre più decrepita, venduta,
parassitaria, arcireazionaria, si aggrappa alla "patria" e
alla "concordia nazionale" per tenere soggiogate le masse
popolari. La "festa nazionale" proclamata per il 17 marzo
è un'ipocrisia gesuitica indigesta persino a membri
di un governo a libro-paga.
Abbasso il patriottismo nazionale! Viva l'internazionalismo
proletario!
(Formato
PDF)
Ragazze
giovani proletarie
organizziamoci nel partito rivoluzionario
Costruiamo un forte partito per combattere il dominio della
finanza parassitaria, la schiavizzazione del lavoro, la
violenza statale e maschile; per soddisfare i bisogni,
liberare la sessualità dal mercato, realizzare
l'uguaglianza.
(Piattaforma politica della Commissione Femminile di
Rivoluzione Comunista)
Francia
Gran Bretagna Stati Uniti Italia riversano la loro potenza
di fuoco sulla Libia di Gheddafi
È un'aggressione banditesca diretta a impadronirsi
del petrolio e a soffocare le insurrezioni popolari
nordafricane e mediorientali.
Gli insorti di Bengasi e i lavoratori libici tutti debbono
unirsi per disfarsi della cricca di Gheddafi e respingere
l'occupazione imperialistica.
L'attacco aero-navale in atto è anche una
manifestazione plateale del confronto armato tra potenze
europee a cominciare da Italia e Francia.
Abbasso l'imperialismo, lo sfruttamento del lavoro,
l'oppressione dei popoli!
Sabotare ove possibile le operazioni belliche.
Scatenare la guerra sociale e rivoluzionaria contro la
guerra statale totale.
Collegare unire le avanguardie e i proletari europei
mediterranei e del mondo intero in una organizzazione
internazionale di lotta per abbattere l'imperialismo il
capitalismo lo Stato borghese e realizzare il
comunismo.
LA
RIVOLTA POPOLARE IN LIBIA
DÀ L'ULTIMA SPALLATA AL REGIME DEL COLONNELLO MUAMMAR
GHEDDAFI TORTURATORE DI IMMIGRATI PER CONTO DEL GOVERNO
ITALIANO.
LA "TIGRE" FERITA SCAGLIA L'AVIAZIONE E I MERCENARI
SUI MANIFESTANTI PROVOCANDO UN FIUME DI SANGUE.
NON LASCIARE PIETRA SU PIETRA DEL DOMINIO DEL
MASSACRATORE.
I PROLETARI E I GIOVANI INSORTI NON DEBBONO ACCONTENTARSI
SOLTANTO DI SPAZZAR VIA IL RAIS E IL SUO CLAN; DEBBONO
METTERE LE MANI SUL POTERE.
ARMARE LE MASSE LAVORATRICI; DISARMARE I MILITARI E I
POLIZIOTTI.
ESPROPRIARE I RICCHI E SOCIALIZZARE RISORSE E MEZZI DI
PRODUZIONE.
ROMA TREMA PER QUESTA STRAORDINARIA RIVOLTA DI POPOLO, CHE
HA MESSO SOTTOSOPRA L'EX COLONIA; E TRAMA CONTRO GLI INSORTI
SOSTENENDO LA PEDINA LIBICA E POSIZIONANDO FLOTTE E
AVIAZIONE.
GIU' LE MANI DALL'INSURREZIONE LIBICA!
CANCELLARE IL TRATTATO ITALO-LIBICO!
PORTA APERTA AGLI IMMIGRATI!
LIBERAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI DALLE GALERE E DAI
CIE!
LA NOSTRA COMPLETA SOLIDARIETA' DI CLASSE NEL SOLCO
DELL'INTERNAZIONALISMO
PROLETARIO!
Fiat
esige la flessibilità schiavistica della
forza-lavoro
Il parziale NO al diktat padronale salva solo la
dignità operaia,
ma ci vuole l'organizzazione di
classe
(Volantino diffuso nelle fabbriche del Gruppo
Fiat)
Nelle
controversie di lavoro l'operaio perde
sempre
anche
quando ha ragione
Il
nuovo "arbitrato" legiferato dal governo mette i
lavoratori
nelle
mani dei padroni e dei loro tirapiedi sindacali e
professionali.
La
tutela dei "diritti di lavoro" deve avere a suo
cardine
l'organizzazione
di lotta dei lavoratori.
Abbasso
la "giustizia impresaria"! Giudici e arbitri sotto il
"controllo operaio"!
(Presa di posizione contro il
«collegato-lavoro»)
Volantino
6-12-08 manifestazione a Torino a un anno dalla strage della
TyssenKrupp
Volantino
6-12-08 manifestazione NO-TAV a Susa
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