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Ultimo
aggiornamento
14 Maggio 2013
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Venerdì 17 maggio 2013 ore 21,15
CONFERENZA
PUBBLICA
presso il
CIRCOLO SAVERIO SALTARELLI
via Salvo D'Acquisto,
9 - BAGGIO (Milano)
sul tema:
SALARIO MINIMO GARANTITO
NO REDDITO DI CITTADINANZA
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SUPPLEMENTO
del
16/4/2013 (Formato
PDF)
-
I ferrovieri debbono darsi una scossa: andare avanti non
indietro. Respingere l'«esternalizzazione» dei servizi; la trattativa
a perdere di "secondo livello"; il "codice etico" usato per
i licenziamenti. Superare le divisioni interne. Organizzarsi agire e lottare con una visuale classista, non
professionalistica; e con la prospettiva del potere proletario.
- La chiesa vaticana istituzione conservatrice alleata dei
ricchi contro i poveri. Il nuovo pontefice, Jorge Mario Bergoglio, autonominatosi "Francesco I", con
allusione al "poverello di Assisi", indossa l'abito dell'umiltà per
meglio abbindolare i poveri in drammatico aumento nel mondo intero. Gli oppressi della terra debbono insorgere contro i loro
oppressori e spodestarli dal potere senza farsi frenare dalle prediche
disarmanti dei "pastori di Dio".
SUPPLEMENTO
del
1/4/2013 (Formato
PDF)
- Lo sciopero generale del 22 marzo dei lavoratori delle
cooperative della logistica blocca il settore da Treviso a Roma Sud. In scacco le multinazionali della distribuzione. Battuti
caporali cigiellini krumiri. Gli immigrati forza centrale e decisiva della mobilitazione. È l'inizio di una tappa più estesa di lotta operaia per il
miglioramento delle condizioni retributive e di lavoro dei facchini. Abolire le
cooperative strumenti di ricatto e ruberie. CCNL applicabile a tutti gli
addetti al settore.
-
In Val di Susa si acuisce il braccio
di ferro tra il «movimento No-Tav» e i «signori delle
grandi commesse» e delle mazzette, protette dallo Stato. Combattere questi
«signori», cosche e combriccole dominanti, senza fermarsi all’«autocontrollo
popolare» del territorio alla lunga insostenibile, bensì mirando al potere
proletario.
-
Il "foglio di via" al dirigente del Si-Cobas Aldo Milani, e ad altri
due compagni, un atto di forza poliziesco diretto a criminalizzare e indebolire
il protagonismo e la fiducia nell'organizzazione di lotta dei lavoratori. Respingere il provvedimento elevando il livello di lotta. La nostra piena solidarietà e appoggio.
SUPPLEMENTO
del
16/3/2013 (Formato
PDF)
-
L'impoverimento di massa, causato dal governo Berlusconi con
la complicità dell'opposizione e di Cgil Cisl Uil e spinto alla fame dalla
consorteria Monti, più grave della crisi del 1929-33 e della miseria del
dopoguerra. Ogni giorno la politica di rigore spinge le nuove
generazioni nella disoccupazione e nella depressione nera. O si lotta o si
soccombe. E non basta la sola lotta di difesa; occorre l'attacco al potere; la
lotta rivoluzionaria. (Indicazioni della Commissione Femminile di Rivoluzione
Comunista alle donne in lotta e alle forze antagoniste in occasione dell'8
marzo)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CXXI:
Precettati
i ferrovieri delle navi traghetto. La nostra solidarietà agli scioperanti,
abbasso il governo del direttorio di polizia! Tratto
da RCSM n. 14 del 20 dicembre 1977 - Una
svolta all'Unidal si può avere solo se gli operai
abbandoneranno l'attuale atteggiamento accomodante. Tratto
da RCSM n. 15 dell'8 gennaio 1978 - Il
direttivo CGIL-CISL-UIL "programma" i
licenziamenti nei grandi complessi, nell'infame
-ma fallimentare- tentativo, di salvare la democrazia padronale. Cresca la coscienza
operaia sulla necessità degli organismi autonomi per la difesa proletaria; e la
volontà di costituirli. Tratto
da RCSM n. 16 del 31 gennaio 1978 -
Il
nuovo sindacato «agenzia del lavoro» battezzato all'assemblea di Roma. I
lustrascarpe residui della sinistra sindacale rispolverano a Milano il logoro spaventapasseri
di una «nuova opposizione». Tratto
da RCSM n. 17 del 20 febbraio 1978)
SUPPLEMENTO
del
1/3/2013 (Formato
PDF)
- Il grande imbroglio delle elezioni. L'esecrazione della "casta politica", un trucco
per incatenare le masse popolari alla politica di austerità. Il Parlamento dei nostri giorni strumento di legalizzazione
della truffa finanziaria, dei ricatti padronali, della schiavizzazione del
lavoro, del dissanguamento fiscale e sanzionatorio della stragrande maggioranza
della popolazione. Spazzar via vecchio e nuovo ciarpame parlamentare. L'unica possibile "repubblica democratica" è la
"dittatura del proletariato". Guerra sociale contro la guerra statale. Trasformare la guerra civile in guerra rivoluzionaria.
- Sulle elezioni politiche del 24-25 febbraio. L'esito del voto immagine di un sistema politico collassato.
L'unico elemento in espansione è l'astensionismo e la collera di massa.
- Il collasso ambientale alla base di nuovi crescenti e
inimmaginabili disastri. Un'ora abbondante di pioggia intensa su Catania e hinterland
trasforma via Etnea in un fiume impetuoso e Piazza Duomo in un lago di rottami. Inserire il controllo ambientale e territoriale nel campo
della lotta proletaria per non piangere le proverbiali "lacrime di
coccodrillo".
(Pieghevole per la manifestazione del 6 aprile a Piacenza)
Unificare le componenti in lotta del movimento operaio su una linea
di mobilitazione
proletaria fuori dal nazionalismo protesa all’internazionalismo e al
potere rosso.
Difendere con fermezza l’autonomia l’iniziativa e la dignità
operaia. Non piegarsi ai ricatti
padronali, ai soprusi dei «caporali», alla violenza delle forze
dell’ordine.
Promuovere una battaglia generalizzata per l’aumento del salario di
almeno 300 euro mensili
in busta paga; la riduzione dell’orario a 33 ore settimanali, primo
antidoto a esuberi Cig
disoccupazione; per il salario minimo garantito di 1.250 euro
mensili intassabili a favore di
disoccupati giovani in cerca di lavoro sottopagati; per l’aumento
delle pensioni minime fino
al livello del salario minimo garantito.
Esigere la cancellazione del debito pubblico, dell’IMU sulle
abitazioni dei lavoratori,
dell’IVA sui generi di largo consumo, dell’IRPEF sui salari.
UNIRSI NEL PARTITO RIVOLUZIONARIO
PER SPAZZAR VIA L’OLIGARCHIA FINANZIARIA
SUPPLEMENTO
del
16/2/2013 (Formato
PDF)
-
Una fungaia di simboli e liste affolla il teatro elettorale. È uno spaccato della dissoluzione del sistema politico della
Seconda Repubblica e del divampare delle contrapposizioni sociali. Nessuna di queste liste difende gli interessi effettivi del
proletariato. Tutte predicano il cambiamento e l'uscita dalla crisi senza
modificare i meccanismi della schiavizzazione del lavoro, dell'impoverimento
generale, del dominio della finanza e del militarismo aggressivo.
Fuori da ogni illusionismo elettorale. Qualunque forma di parlamentarismo, comiziata o
digitalizzata, è una mascheratura della dittatura finanziaria. Guerra di classe proletaria contro la guerra statale totale
- La giustizia è "ingiusta" non tanto o solo perché
i giudici sono terribilmente punitivi nei confronti di immigrati disoccupati
giovani quanto perché è una "giustizia di classe" profondamente
reazionaria. Fuori i proletari, dentro i padroni! (Nota sul 19° Congresso di "Magistratura
Democratica")
- Clima di massima sicurezza a Teramo contro la manifestazione
a favore dei giovani pesantemente condannati per gli scontri del 15 ottobre
2011 a Roma
Per la tutela
della salute dei lavoratori contro la sanità antipopolare
Per l’organizzazione di classe dei lavoratori della sanità contro il
blocco di potere affaristico e reazionario
(volantino Commissione Operaia)
Volantino per il
23 marzo (Pdf)
In Val di
Susa si acuisce il braccio di ferro tra il «movimento No-Tav»
e i «signori delle grandi commesse» e delle mazzette, protette dallo
Stato
Combattere questi «signori», cosche e combriccole dominanti,
senza fermarsi all’«autocontrollo popolare» del territorio alla
lunga insostenibile, bensì mirando al potere proletario.
Il «MUOS» di
Niscemi «occhio magico»
delle guerre statunitensi e italoimperialistiche del 21° secolo
Eliminare l’impianto mortifero. Appoggiare i «comitati anti-MUOS».
Smascherare e sabotare le mire di dominio della nostra e delle altre
oligarchie.
SUPPLEMENTO
del
31/1/2013 (Formato
PDF)
- La dura lotta dei facchini nel settore logistico chiama alla
mobilitazione unitaria immigrati e locali. La conclusione del lungo braccio di ferro all'Ikea di
Piacenza
- Il "MUOS" di Niscemi "occhio magico" delle guerre statunitensi e italoimperialistiche del 21°
secolo. Eliminare l'impianto mortifero. Appoggiare i "comitati anti-MUOS". Smascherare e sabotare le mire di dominio della nostra e
delle altre oligarchie
- Amministratore delegato capi e capetti hanno troppo umiliato
i lavoratori del "Gruppo Fiat". È ora di rialzarsi, stringere i pugni, riprendere il terreno
di lotta, sferrare un attacco per l'aumento del salario, la riduzione d'orario,
la difesa della dignità operaia
LA RIVOLUZIONE COMUNISTA
Settembre-Ottobre 2012 (PDF)
(Indice: Per l’autonomia operaia all’ILVA. Non
accodarsi al braccio di ferro tra pezzi dello Stato - Gli operai dell’Alcoa
fanno tremare Roma - Col partito rivoluzionario per spazzar via l’oligarchia
finanziaria 41° Congresso di Partito 2-3 giugno 2012. Rapporto politico seconda
parte - Onore ai minatori di Marikana. Il massacro poliziesco non ferma il
grande sciopero - La rivoluzione d’Ottobre 1917 in Russia)
SUL "DISASTRO" ILVA:
SUPPLEMENTO
del
1/9/2012 (Formato
PDF)
Sul
"disastro ILVA" di Taranto: Il contrasto tra Giudici e Governo sulla prosecuzione
dell'attività produttiva nell'area sottoposta a sequestro. Non accodarsi al braccio di ferro tra pezzi dello Stato. Piena autonomia operaia. Salvaguardare il salario. Procedere al risanamento aziendale e ambientale con la vista
puntata all'«esproprio degli espropriatori».
SUPPLEMENTO speciale del
10/8/2012 (Formato
PDF)
Sull'ILVA di Taranto
Attaccare il gruppo Riva. Attaccare il «ministro» dell'ILVA, il governatore della
Puglia, il sindaco di Taranto.
Ripudiare i sindacati venduti. Nessun sostegno ai magistrati.
Contare soltanto sull'autonomia operaia. Il posto di lavoro è inseparabile dalla difesa della salute.
Salvaguardare il salario. Bonificare l'ambiente di lavoro.
L'unica «questione industriale» che ha senso per i
lavoratori è la gestione della produzione da parte di essi stessi.
AGGIORNATA LA PAGINA
"OPUSCOLI-LIBRI"
Ultimi inserimenti:
214 -
LA MONNEZZA DEL PROFITTO - 12 dicembre
2011
(INDICE: I rifiuti che sommergono Napoli frutto marcio dell’affarismo e
dell’urbanizzazione parassitari. La rivolta popolare contro le discariche si
trasformi in guerra sociale contro i gruppi affaristici e il potere statale pag.
5 - Gli affaristi della monnezza sfruttano l’«emergenza rifiuti» per imporre una
soluzione militare 18 - Il piano del governo è trasformare il «parco del
Vesuvio» in una discarica 20 - L’affare rifiuti che cresce tra inceneritori e
discariche 24 - L’emergenza rifiuti il volto dell’affare 28 - L’emergenza
rifiuti non molla il capoluogo partenopeo. La «giunta arancione» impotente a
scalfirla 32)
218 -
STUDENTI E POTERE - 12 dicembre 2012
(INDICE :Il progetto governativo di abolire il valore legale dei titoli di
studio una tappa del riassetto elitario della scuola e dell’università pag. 3 -
C’è un futuro per i giovani d’oggi soltanto in una lotta totale. Difendersi
dalla disoccupazione e dall’umiliazione, nella crisi che si aggrava, richiede
l’attacco al potere. Sulle manifestazioni del 14 novembre 13)
217 -
COL PARTITO RIVOLUZIONARIO Per spazzar via l’oligarchia finanziaria (materiali
41° Congresso di partito) 6 dicembre 2012
(INDICE: Presentazione pag. 2 - Rapporto politico al 41° Congresso di
partito 2-3 giugno 2012 3 - Premessa 4 - Parte I: La “linea di rigore” spinge
gli Stati europei in una nuova recessione, inasprisce i rapporti tra le classi e
accelera la decomposizione conflittuale dell’UE 6 - Cap. 1°: La nuova recessione
e i sobbalzi finanziari indici di default 7 - Cap. 2°: La decomposizione
conflittuale dell’UE, la fine dell’euro e la rivolta meridionale 12 - Cap. 3°:
Sommovimenti e interventi armati in Nordafrica e medioriente 22 -- Parte II: La
redistribuzione della ricchezza a favore dell’oligarchia finanziaria e la
rimodellazione dispotica del potere 31 - Cap. 4°: La piramide sociale dell’orgia
finanziaria. Mercati e Stato 31 - Cap. 5°: Il collasso del sistema politico e il
riassetto del potere 37 - Cap. 6°: La dinamica del movimento proletario 41 -
Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro e del potere. Unirsi
nel partito rivoluzionario
per spazzar via l’oligarchia finanziaria. Risoluzione conclusiva del 41°
«Congresso» 45)
SUPPLEMENTO speciale del
26/11/2012 (Formato
PDF)
-
C'è un futuro per i giovani d'oggi soltanto in una lotta
totale. Difendersi dalla disoccupazione e dall'umiliazione, nella
crisi che si aggrava, richiede l'attacco al potere. Scatenare la guerra di classe contro la guerra statale
dell'oligarchia finanziaria.
La rivolta che avvampa l'Europa meridionale pone a
disoccupati, studenti medi, operai, il compito di lotta generale per il potere
proletario. Costituire le forme di organizzazione adeguate a questa
lotta. Costruire il partito rivoluzionario.
SUPPLEMENTO del
1/7/2012 (Formato
PDF)
Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro
e del potere.
Unirsi nel partito rivoluzionario per spazzar via
l'oligarchia finanziaria
(Risoluzione conclusiva del 41° "Congresso" di
Rivoluzione Comunista)
SUPPLEMENTO SPECIALE
del
1/6/2012 (Formato
PDF)
-
Il tonfo della "Lega Nord". Le "camicie verdi" paravento di poltrone e affari. Il "Carroccio" ha cavalcato il delirio di
sicurezza e la xenofobia per acquisire posti di potere e soldi pubblici.
L'arricchimento personale, perseguito con ogni mezzo, passione assoluta di
tutti i politicanti di regime. Il processo ai caporioni del "Carroccio"
deve essere fatto dagli operai che ne sono stati strumentalizzati. Ci vuole la ramazza proletaria per potere spazzar via questo
letame
Il primo scossone
contro il governo dei banchieri parte dal Sud
"Forza d'urto", un comitato composito di
coltivatori autotrasportatori pescatori, al grido di "guerra al
sistema" paralizza la Sicilia e blocca il transito di merci dal Sud al
Nord e viceversa.
Agricoltori autotrasportatori marinerie tra l'incudine del
mercato e il martello concentrazionista dissanguatore
dello Stato.
I diretto-coltivatori i camionisti i pescatori debbono unirsi al
proletariato e incanalare la loro rabbia nella guerra sociale contro la
macchina statale (Testo completo)
(Sul
150° anniversario dell'unità
d'Italia)
Una
classe dominante sempre più decrepita, venduta,
parassitaria, arcireazionaria, si aggrappa alla "patria" e
alla "concordia nazionale" per tenere soggiogate le masse
popolari. La "festa nazionale" proclamata per il 17 marzo
è un'ipocrisia gesuitica indigesta persino a membri
di un governo a libro-paga.
Abbasso il patriottismo nazionale! Viva l'internazionalismo
proletario!
(Formato
PDF)
Ragazze
giovani proletarie
organizziamoci nel partito rivoluzionario
Costruiamo un forte partito per combattere il dominio della
finanza parassitaria, la schiavizzazione del lavoro, la
violenza statale e maschile; per soddisfare i bisogni,
liberare la sessualità dal mercato, realizzare
l'uguaglianza.
(Piattaforma politica della Commissione Femminile di
Rivoluzione Comunista)
Francia
Gran Bretagna Stati Uniti Italia riversano la loro potenza
di fuoco sulla Libia di Gheddafi
È un'aggressione banditesca diretta a impadronirsi
del petrolio e a soffocare le insurrezioni popolari
nordafricane e mediorientali.
Gli insorti di Bengasi e i lavoratori libici tutti debbono
unirsi per disfarsi della cricca di Gheddafi e respingere
l'occupazione imperialistica.
L'attacco aero-navale in atto è anche una
manifestazione plateale del confronto armato tra potenze
europee a cominciare da Italia e Francia.
Abbasso l'imperialismo, lo sfruttamento del lavoro,
l'oppressione dei popoli!
Sabotare ove possibile le operazioni belliche.
Scatenare la guerra sociale e rivoluzionaria contro la
guerra statale totale.
Collegare unire le avanguardie e i proletari europei
mediterranei e del mondo intero in una organizzazione
internazionale di lotta per abbattere l'imperialismo il
capitalismo lo Stato borghese e realizzare il
comunismo.
LA
RIVOLTA POPOLARE IN LIBIA
DÀ L'ULTIMA SPALLATA AL REGIME DEL COLONNELLO MUAMMAR
GHEDDAFI TORTURATORE DI IMMIGRATI PER CONTO DEL GOVERNO
ITALIANO.
LA "TIGRE" FERITA SCAGLIA L'AVIAZIONE E I MERCENARI
SUI MANIFESTANTI PROVOCANDO UN FIUME DI SANGUE.
NON LASCIARE PIETRA SU PIETRA DEL DOMINIO DEL
MASSACRATORE.
I PROLETARI E I GIOVANI INSORTI NON DEBBONO ACCONTENTARSI
SOLTANTO DI SPAZZAR VIA IL RAIS E IL SUO CLAN; DEBBONO
METTERE LE MANI SUL POTERE.
ARMARE LE MASSE LAVORATRICI; DISARMARE I MILITARI E I
POLIZIOTTI.
ESPROPRIARE I RICCHI E SOCIALIZZARE RISORSE E MEZZI DI
PRODUZIONE.
ROMA TREMA PER QUESTA STRAORDINARIA RIVOLTA DI POPOLO, CHE
HA MESSO SOTTOSOPRA L'EX COLONIA; E TRAMA CONTRO GLI INSORTI
SOSTENENDO LA PEDINA LIBICA E POSIZIONANDO FLOTTE E
AVIAZIONE.
GIU' LE MANI DALL'INSURREZIONE LIBICA!
CANCELLARE IL TRATTATO ITALO-LIBICO!
PORTA APERTA AGLI IMMIGRATI!
LIBERAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI DALLE GALERE E DAI
CIE!
LA NOSTRA COMPLETA SOLIDARIETA' DI CLASSE NEL SOLCO
DELL'INTERNAZIONALISMO
PROLETARIO!
Fiat
esige la flessibilità schiavistica della
forza-lavoro
Il parziale NO al diktat padronale salva solo la
dignità operaia,
ma ci vuole l'organizzazione di
classe
(Volantino diffuso nelle fabbriche del Gruppo
Fiat)
Volantino
6-12-08 manifestazione a Torino a un anno dalla strage della
TyssenKrupp
Volantino
6-12-08 manifestazione NO-TAV a Susa
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