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Ultimo aggiornamento
28 Maggio 2012

 

SUPPLEMENTO del 16/5/2012 (Formato PDF)

- Non immolare la vita al profitto. Battersi per il salario minimo garantito di 1.250 € mensili intassabili per disoccupati, occupati con salari più bassi giovani in cerca di lavoro pensionati ex dipendenti con assegni inferiori. Sui suicidi di operai.
- Sulle elezioni amministrative. Il voto del 6-7 maggio è un'espressione del ripudio delle macerie del sistema politico e della linea di rigore governativa. Ma per poter spazzare via il letame accumulato ci vuole la ramazza della rivoluzione.
- Con le mani sulla formaggia come i topi. La fine della "Lega Nord" nell'orgia della corruzione e del malaffare approdo di ogni cosca di governo e di sottogoverno. Il processo ai caporioni del "Carroccio" deve essere fatto dagli operai che ne sono stati strumentalizzati. (I)

SUPPLEMENTO SPECIALE del 1/5/2012 (Formato PDF)

- Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro. Attaccare il governo Monti artefice del ricatto padronale e finanziario. Ricomporre l'unità di azione di organizzazione di prospettiva del movimento proletario. Attaccare il potere statale per il potere proletario.

 

SUPPLEMENTO del 1/5/2012 (Formato PDF)

- Il riassetto del mercato del lavoro: respingere il disegno schiavizzatore Fornero-Monti-Passera. Fuori dalle Confederazioni sindacali e da tutti i sindacati mercanti di schiavi. Organizzarsi negli organismi autonomi di lotta, procedendo alla costruzione di un sindacato di classe, aperto a tutti i lavoratori, locali e immigrati, proteso all'unione con gli operai europei e del mondo intero. Battersi mobilitarsi scendere in sciopero generale contro il "governo delle banche" a difesa degli interessi operai. Esigere, come "ammortizzatore generale", il "salario minimo garantito" di € 1.250 mensili intassabili per disoccupati cassintegrati sottopagati pensionati con assegni inferiori. Esigere la cancellazione del debito pubblico. Guerra sociale contro guerra statale. Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria per il potere proletario. (III-Fine)

SUPPLEMENTO del 16/4/2012 (Formato PDF)

- Il riassetto del mercato del lavoro: con l'ausilio tecnico di Monti-Fornero-Passera padroni e speculatori vogliono il sangue degli operai e dei disoccupati. La tutela dei diritti operai non sta nelle leggi dello Stato, bensì nella capacità di organizzazione e di lotta della classe operaia. Abbandonare i sindacati traditori. Estendere consolidare l'organizzazione autonoma di lotta. Esigere come "ammortizzatore generale" il salario minimo garantito di 1.250 € mensili intassabili per disoccupati cassintegrati sottopagati pensionati con assegni inferiori. Entrare in sciopero generale. Il paese è preda della speculazione finanziaria perché c'è dentro fino al midollo la finanza italiana. I lavoratori non solo debbono rifiutare di pagare gli strozzini, debbono defenestrarli dal potere. Generalizzare la guerra sociale contro l'accresciuta guerra statale. Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria contro il potere statale per il potere proletario. (II)

SUPPLEMENTO del 1/4/2012 (Formato PDF)

- Il riassetto del mercato del lavoro: flessibilità per tutta la vita pagata dagli stessi sfruttati. Ricatto padronale e individualizzazione selvaggia regole generali delle nuove "relazioni industriali". È l'ultima più strutturale operazione di guerra statale contro i lavoratori e le masse giovanili. Padroni, governo, confederazioni sindacali, "agenzie affaristiche" autodenominate "partiti, Vaticano, mafie", cercano di tenere a guinzaglio il proletariato per garantirsi profitti rendite usura. Estendere le mobilitazioni in corso. Sciopero generale. Generalizzare la guerra sociale. Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria contro il potere statale per il potere proletario. (I)

LA RIVOLUZIONE COMUNISTA Dicembre 2011 - Gennaio 2012 (Formato PDF)

(Indice: La manovra «salva Italia» distrugge l’esistenza di milioni di lavoratori e lavoratrici - La coraggiosa lotta dei lavoratori delle cooperative contro l’Esselunga a Pioltello - Per un vasto fronte proletario contro i licenziamenti, la schiavitù salariale, la dittatura della finanza. Solidarietà di classe ai lavoratori Wagon Lits licenziati e azioni di lotta contro FS, padronato e governo. - Grecia: Le proteste sociali alla svolta - Parte dal Sud il primo scossone  contro il governo dei banchieri - Il blitz poliziesco contro i «NO-TAV» mira a soffocare ogni forma di resistenza popolare - Il naufragio della «Costa Concordia» immagine della disfatta tecnologica dei «comandanti teleguidati» - La svolta elitaria nel riassetto depressivo dell’università)

SUPPLEMENTO del 16/3/2012 (Formato PDF)

- Più cresce l’impoverimento delle masse più la lotta per la sopravvivenza trapassa in scannamento sociale ed in particolare in femminicidio. Le donne, le giovani, debbono attrezzarsi contro questo fenomeno. Intanto bisogna creare unione, solidarietà, cooperazione, socialità nelle case nei quartieri, sul lavoro; respingendo con l’azione collettiva ogni forma di violenza e di sopraffazione maschile. Bisogna poi sviluppare l’organizzazione stabile di lotta delle donne proletarie più combattive e soprattutto rafforzare il partito rivoluzionario per abbattere il dominio della finanza e liberare la donna da ogni oppressione e schiavitù.
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Agricoltori autotrasportatori marinerie tra l'incudine del mercato e il martello concentrazionista dissanguatore dello Stato. "Forza d'urto" non ha altre alternative che mettersi a rimorchio di questa o di quella cosca di potere nell'affannosa ricerca di sovvenzioni e di manodopera a straccia mercato. I diretto-coltivatori i camionisti i pescatori debbono unirsi al proletariato e incanalare la loro rabbia nella guerra sociale contro la macchina statale. (IV-Fine)
- Nota sullo sciopero FIOM del 9 marzo

SUPPLEMENTO del 1/3/2012 (Formato PDF)

- Le carceri italiane luoghi "inumani" e "degradanti". La legge "svuota carceri" una misura di allargamento del "carcere esterno". Il ministero cerca di tamponare la falla dei risarcimenti per l' "invivibilità carceraria" e di economizzare i costi delle immatricolazioni. Abolizione della recidiva (art. 99 C.P.). Dentro i padroni; fuori i disoccupati. Amnistia e indulto incondizionato di tre anni per tutti i reati patrimoniali commessi dai proletari e per tutti i reati politici commessi dai soggetti antagonisti. Distruggere le carceri e creare la socialità.
- "Forza d'urto" porta la protesta a Roma ma torna a mani vuote. Coltivatori camionisti pescatori, incolleriti di sprofondare nel proletariato, pensano a nuovi metodi di azione. (III)

Il primo scossone  contro il governo dei banchieri parte dal Sud
"Forza d'urto", un comitato composito di coltivatori autotrasportatori pescatori, al grido di "guerra al sistema" paralizza la Sicilia e blocca il transito di merci dal Sud al Nord e viceversa.
Agricoltori autotrasportatori marinerie tra l'incudine del mercato e il martello concentrazionista dissanguatore dello Stato.
I diretto-coltivatori i camionisti i pescatori debbono unirsi al proletariato e incanalare la loro rabbia nella guerra sociale contro la macchina statale (Testo completo)

SUPPLEMENTO del 16/2/2012 (Formato PDF)

- Il primo sciopero generale contro il governo Monti. Pur con tutti i pregiudizi democratici quello del 27 gennaio è la prima risposta operaia agli avvoltoi finanziari. Ricomporre l'unità di azione e di organizzazione delle fasce più avanzate e combattive del movimento operaio nel quadro di una chiara prospettiva proletaria e internazionalista. Insorgere contro la flessibilità del ricatto e del dumping salariale
- "Forza d'urto" paralizza la Sicilia. Trascina nella protesta contro caro-gasolio e Equitalia disoccupati e studenti. E attraversa lo Stretto. (II)
- Il "Trattato fiscale intergovernativo" accelera l'asfissia economica dell'area europea meridionale. I giovani comunitari non debbono sfogarsi bruciando le bandiere tedesche. Debbono demolire le macchine statali dei rispettivi paesi. Unirsi, battersi, sotto le bandiere dell'internazionalismo proletario
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCV: I CUdL dei ferrovieri proclamano lo sciopero nazionale di 24 ore dalle ore 21 del 29 alle ore 21 del 30 aprile. Tratto da LOM n. 112 del 10 aprile 1976 - Autonomia operaia e lotta di classe. Tratto da Lotte Operaie n. 97-98 di aprile-maggio 1976)

SUPPLEMENTO del 1/2/2012 (Formato PDF)

- Il blitz disposto dalla Procura di Torino contro i sostenitori del movimento "NO TAV" un'operazione repressiva diretta a soffocare ogni forma di resistenza popolare. Caselli-Fassino ispiratori dell'operazione. Guai a nutrire dubbi sul carattere reazionario del personale politico, giudiziario o istituzionale. Fuori tutti/e gli arrestati/e. Guerra rivoluzionaria contro la guerra statale.
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La svolta elitaria nel riassetto depressivo dell'università. Il sapere sempre più subordinato al potere finanziario parassitario. Sabotare i modelli differenziatori. Battersi per una formazione e una università al servizio delle masse, istruttiva gratuita ugualitaria.
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Il primo scossone  contro il governo dei banchieri parte dal Sud. "Forza d'urto", un comitato composito di coltivatori autotrasportatori pescatori, al grido di "guerra al sistema" paralizza la Sicilia e blocca il transito di merci dal Sud al Nord e viceversa. (I)

SUPPLEMENTO del 16/1/2012 (Formato PDF)

- Unificare le componenti in lotta del movimento operaio su una linea di classe, fuori dal nazionalismo, ispirata al potere proletario e all'internazionalismo; partendo dai reparti più avanzati. Ferma difesa della dignità e dell'iniziativa operaia. Non piegarsi al ricatto degli accordi aziendali, di prossimità, individuali; il CCNL non si tocca. Promuovere una battaglia generalizzata per l'aumento del salario di almeno 300 euro mensili in busta paga, la riduzione dell'orario a 33 ore settimanali (primo antidoto a esuberi e Cig), il salario minimo garantito di 1.250 euro mensili intassabili a favore di disoccupati di giovani in cerca di lavoro sottopagati, l'aumento delle pensioni minime fino al salario minimo garantito
- Il naufragio della "Costa Concordia" all'isola Del Giglio immagine lugubre della disfatta tecnologica e dell'inanità di comandanti teleguidati. Mai un disastro è stato così assurdo! Guai a sposare l'ottica di convivere coi disastri e di compensarsi coi risarcimenti! Salvare la dignità umana con l'impegno comunista

SUPPLEMENTO del 31/12/2011 (Formato PDF)

- La manovra "Salva Italia" cancella la previdenza pubblica, gettando in pasto alle assicurazioni private le nuove generazioni; e legalizza l'esproprio permanente delle masse popolari a garanzia delle rendite sul debito pubblico. Sollevarsi contro la consorteria governativa di vampiri e schiavizzatori. Rovesciare lo "Stato rentier" di avvoltoi e parassiti e instaurare il potere proletario. Guerra sociale e rivoluzionaria per contrastare e sconfiggere la guerra statale dell'oligarchia finanziaria. (II)

SUPPLEMENTO del 16/12/2011 (Formato PDF)

- La manovra "Salva Italia" distrugge l'esistenza di milioni di lavoratori/trici di donne di giovani per foraggiare strozzini e speculatori. Sconvolto definitivamente il sistema previdenziale. Imposte nuove tasse. Elevata l'IVA e l'accise sul carburante. Sgravate, per contro, le imprese ed esentate le banche. È un'operazione feroce di esproprio e di schiavizzazione delle masse impoverite; peraltro impotente a frenare il debito pubblico e ad evitare il disastro finanziario. Sollevarsi contro la consorteria governativa di vampiri. Guerra sociale contro guerra statale. (I)
- Per l'unitarietà combattiva dei lavoratori. Il compito dei ferrovieri nella realtà del movimento operaio. Lo sciopero nazionale dell'Or.S.A. del 25-26/27 novembre. (II)

LA RIVOLUZIONE COMUNISTA Ottobre-Novembre 2011 (Formato PDF)

(INDICE: Il nuovo governo degli sciacalli finanziari. Contro la dittatura della finanza per il potere dei lavoratori - La manifestazione del 15 ottobre a Roma uno spaccato del malcontento e delle divisioni sociali - Il Pubblico Impiego è la carta di credito gratuita che ogni governo usa per sostenere banche, parassiti, finanzieri - La guerra di Libia. Il conflitto intereuropeo e la possibile spartizione del paese - Le «Cinque Terre» e la «Lunigiana» sommerse dal fango e dalle frane - LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE 1917 IN RUSSIA)

Ricomporre l'unità del proletariato sul piano interno e internazionale - Abbattere il capitalismo; costruire il comunismo (Risoluzione politica approvata dal 40° Congresso di Rivoluzione Comunista 28-29/5/2011) (PDF)

(Sul 150° anniversario dell'unità d'Italia)
Una classe dominante sempre più decrepita, venduta, parassitaria, arcireazionaria, si aggrappa alla "patria" e alla "concordia nazionale" per tenere soggiogate le masse popolari. La "festa nazionale" proclamata per il 17 marzo è un'ipocrisia gesuitica indigesta persino a membri di un governo a libro-paga.
Abbasso il patriottismo nazionale! Viva l'internazionalismo proletario!
(Formato PDF)

Ragazze giovani proletarie
organizziamoci nel partito rivoluzionario
Costruiamo un forte partito per combattere il dominio della finanza parassitaria, la schiavizzazione del lavoro, la violenza statale e maschile; per soddisfare i bisogni, liberare la sessualità dal mercato, realizzare l'uguaglianza.
(Piattaforma politica della Commissione Femminile di Rivoluzione Comunista)

Che cosa è stato il 12 dicembre
Strage di Stato, terrorismo fascista, ipocrisia democratica

Contro la violenza borghese
lotta rivoluzionaria
(Volantino della Sezione di Milano del 12 dicembre 1970 dopo l'uccisione di Saverio Saltarelli)

"L'AGITATORE COMUNISTA - organo dei gruppi studenteschi di Rivoluzione Comunista n. 11 - Dicembre 1970"
sull'uccisione del compagno Saverio Saltarelli

I GRUPPI DI ESTREMA SINISTRA
E L'ASSASSINIO DEL COMPAGNO SAVERIO SALTARELLI
("L'AGITATORE COMUNISTA n. 12 - Gennaio 1971")

 

Francia Gran Bretagna Stati Uniti Italia riversano la loro potenza di fuoco sulla Libia di Gheddafi
È un'aggressione banditesca diretta a impadronirsi del petrolio e a soffocare le insurrezioni popolari nordafricane e mediorientali.
Gli insorti di Bengasi e i lavoratori libici tutti debbono unirsi per disfarsi della cricca di Gheddafi e respingere l'occupazione imperialistica.
L'attacco aero-navale in atto è anche una manifestazione plateale del confronto armato tra potenze europee a cominciare da Italia e Francia.
Abbasso l'imperialismo, lo sfruttamento del lavoro, l'oppressione dei popoli!
Sabotare ove possibile le operazioni belliche.
Scatenare la guerra sociale e rivoluzionaria contro la guerra statale totale.
Collegare unire le avanguardie e i proletari europei mediterranei e del mondo intero in una organizzazione internazionale di lotta per abbattere l'imperialismo il capitalismo lo Stato borghese e realizzare il comunismo.
    

LA RIVOLTA POPOLARE IN LIBIA
DÀ L'ULTIMA SPALLATA AL REGIME DEL COLONNELLO MUAMMAR GHEDDAFI TORTURATORE DI IMMIGRATI PER CONTO DEL GOVERNO ITALIANO.
LA "TIGRE" FERITA SCAGLIA L'AVIAZIONE E I MERCENARI SUI MANIFESTANTI PROVOCANDO UN FIUME DI SANGUE.
NON LASCIARE PIETRA SU PIETRA DEL DOMINIO DEL MASSACRATORE.
I PROLETARI E I GIOVANI INSORTI NON DEBBONO ACCONTENTARSI SOLTANTO DI SPAZZAR VIA IL RAIS E IL SUO CLAN; DEBBONO METTERE LE MANI SUL POTERE.
ARMARE LE MASSE LAVORATRICI; DISARMARE I MILITARI E I POLIZIOTTI.
ESPROPRIARE I RICCHI E SOCIALIZZARE RISORSE E MEZZI DI PRODUZIONE.
ROMA TREMA PER QUESTA STRAORDINARIA RIVOLTA DI POPOLO, CHE HA MESSO SOTTOSOPRA L'EX COLONIA; E TRAMA CONTRO GLI INSORTI SOSTENENDO LA PEDINA LIBICA E POSIZIONANDO FLOTTE E AVIAZIONE.
GIU' LE MANI DALL'INSURREZIONE LIBICA!
CANCELLARE IL TRATTATO ITALO-LIBICO!
PORTA APERTA AGLI IMMIGRATI!
LIBERAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI DALLE GALERE E DAI CIE!
LA NOSTRA COMPLETA SOLIDARIETA' DI CLASSE NEL SOLCO DELL'INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!
 

Fiat esige la flessibilità schiavistica della forza-lavoro
Il parziale NO al diktat padronale salva solo la dignità operaia,
ma ci vuole l'organizzazione di classe

(Volantino diffuso nelle fabbriche del Gruppo Fiat)

Nelle controversie di lavoro l'operaio perde sempre
anche quando ha ragione
Il nuovo "arbitrato" legiferato dal governo mette i lavoratori
nelle mani dei padroni e dei loro tirapiedi sindacali e professionali.
La tutela dei "diritti di lavoro" deve avere a suo cardine
l'organizzazione di lotta dei lavoratori.
Abbasso la "giustizia impresaria"! Giudici e arbitri sotto il "controllo operaio"!
(Presa di posizione contro il «collegato-lavoro»)

Volantino 6-12-08 manifestazione a Torino a un anno dalla strage della TyssenKrupp

Volantino 6-12-08 manifestazione NO-TAV a Susa

 

 

 

 

ALTRI DOCUMENTI

Costruire il partito rivoluzionario per abbattere lo "Stato rentier" terrorizzante di sfruttatori usurai e parassiti e creare una società dei liberi e uguali. Avanti sulla linea dell'armamento proletario!
Nell'85º anniversario della nascita del Partito Comunista d'Italia

La rivolta giovanile francese
La prima grande sollevazione contro lo "sprofondamento sociale"

Lavoratori e studenti francesi si sollevano contro la legalizzazione della precarietà. Gli insegnamenti della protesta contro il CPE. Un successo settoriale che invita studenti e operai all'organizzazione e alla lotta permanenti contro i meccanismi generali della precarietà

Il virus dell'aviaria
fa volare i profitti delle multinazionali del farmaco

Le modifiche alle norme sulla droga un modello di moralismo affaristico, anti-giovanile, castigante, segregazionista. Contro la coercizione terapeutica per la piena libertà di azione dei giovani. Lotta incessante al controllo statale su una linea proletaria e rivoluzionaria

Le nuove misure contro l'ostentato "terrorismo internazionale", prese dal governo col pieno appoggio del centro-sinistra, sistematizzano la "terrorizzazione statale" come arma di ricatto e di controllo di immigrati e lavoratori locali.
La minaccia di attentati in Italia ad opera di formazioni integraliste islamiche è solo una reazione alla politica di occupazione militare perseguita dai nostri gruppi di potere.
Il militarismo bellico si sviluppa come militarismo totale all'esterno e all'interno.
Abbasso le nuove misure di controllo preventivo-repressivo.
Non farsi intimidire dagli apparati di polizia.
Attaccare le bande di cannibali al potere.
Fronte proletario tra lavoratori italiani e immigrati.
Fuori le truppe dall'Iraq, dall'Afghanistan, dai Balcani e da ogni altro paese occupato.
Guerra di classe rivoluzionaria contro la guerra statale terrorizzante dell'oligarchia finanziaria-parassitaria. (Risoluzione del Comitato Centrale del 28 luglio 2005)

(Formato PDF)

Piattaforma di difesa immediata
Fronte proletario di tutti i lavoratori locali e immigrati
a salvaguardia della propria esistenza e dignità
 

La "riforma Biagi": il codice del lavoro schiavizzato

La "Roadmap" porta a nuovi conflitti in Medio Oriente

Sulla scomparsa di Arafat
Gli epigoni dell'OLP infognati in compromessi deteriori.
Il movimento rivoluzionario palestinese eviti le secche
del nazionalismo e proceda deciso verso il comunismo

L'Iraq al centro della strategia USA
di dominio del Medio-Oriente e del Centro-Asiatico

La distruzione di Falluja grida vendetta
La furia devastante dei marines superiore a ogni nefandezza coloniale. Guerra senza quartiere agli aggressori. Onore ai guerriglieri caduti. Fuori le truppe italiane dall'Iraq.
Fronte unito dei lavoratori per abbattere le macchine belliche e le cricche di guerrafondai

 

 


LA QUESTIONE FEMMINILE

Piattaforma politica al movimento femminile

Accoppare una donna, giovane o adulta, appartiene ormai alla "routine" quotidiana

Laici e cattolici, divisi sull'embrione e sul seme estraneo alla coppia, sostengono gli interessi dei centri medicali e affaristici contro le donne proletarie.
Le giovani non debbono farsi schiave della medicalizzazione; ma essere padrone del proprio corpo. Nessun potere ai "centri per la procreazione assistita" che lucrano soltanto sul desiderio di maternità di coppie infelici. Tutti quelli che parlano di difesa della vita, del progresso o della scienza, ma che difendono l'attuale sistema sociale, sono complici delle stragi quotidiane di vecchi e bambini per miseria o mancanza di assistenza o medicine.
Le donne debbono prendere in pugno ogni problema di riproduzione e affrontarlo collettivamente e con la lotta proletaria. Attaccare il marciume politico e il missionismo religioso. Non invocare la laicità dello Stato ma attaccare lo Stato. Libertà per la donna di decidere come fare figli. Riunificare sessualità e maternità con la battaglia permanente per una società paritaria.

L'infertilità, creata dal sistema, nuova causa di umiliazione della donna. La Camera approva la legge sulla "procreazione medicalmente assistita" in nome della chiesa, della proprietà, del denaro e della sottomissione della procreatrice

Contro il sesso mercato; per l'amore tra i sessi, del 9/2/2003 pagg. 40 (PDF)


LA DISTRUTTIVITA' DEL SISTEMA

L'uragano "Katrina" scoperchia l'edificio della catastrofe costruito dall'affarismo. New Orleans ridotta a un pantano di rovine e di morte per il cedimento delle dighe dovuto alla mancanza di manutenzione. Colpiti soltanto i poveri e i neri. È l'ennesimo, ultimo, disastro sociale prodotto dalla finanza speculativa. La "Guardia Nazionale" invece di soccorrere i sopravvissuti spara su chi cerca acqua cibo o una coperta. Formare i "comitati proletari" per procurarsi il cibo, il tetto; affrontare polizia e militari; soccorrere i superstiti; ricercare gli scomparsi. Esigere il salario minimo garantito di 1.500 dollari al mese. I lavoratori americani, bianchi e neri, debbono sollevarsi contro tutte le cricche di potere. Attaccare sfruttatori e parassiti. Incamminarsi sulla via della rivoluzione comunista
(
Formato PDF)

Ogni cataclisma naturale è un fenomeno che segna il divenire del globo terracqueo. Ma colpisce in modo diseguale come diseguale è lo sviluppo delle società: di più i poveri meno i ricchi.
Lo "tsunami" ha fatto parlare tutto il mondo non per la catastrofe che ha sconvolto la vita di milioni di proletari e contadini dell'Oceano Indiano e del Sud Est asiatico ma per le centinaia di vittime del "turismo esotico".

È illusorio mistificante e senza via di sbocco rivendicare una redistribuzione mondiale di ricchezza tra ricchi e poveri. I paesi creditori non rinunceranno mai ai loro crediti nei confronti dei paesi debitori.
Battersi ovunque per spodestare gli sfruttatori e i parassiti e per costruire una società di liberi e eguali. La nostra piena solidarietà a tutti i lavoratori colpiti dal maremoto nello spirito dell'internazionalismo proletario

La piena della "Moldava" e dell'"Elba" travolge Praga e Dresda. L'Europa centrorientale nel fango. È l'ultimo episodio della catena crescente di "disastri sistemici"

L'Italia settentrionale nel fango. Frana la Valle D'Aosta. Torino invasa dalla melma. La piena del Po spacca in due la penisola

Un fiume di fango seppellisce mezza dozzina di paesi. I più colpiti: Sarno, Quindici

L'acqua è il nuovo grande affare dei gruppi finanziari

«Mucca pazza»

Il "bel paese" ridotto ad una "camera a gas"

Il sistema autostradale collassa in una sequela di disastri spaventosi. Sul disastro nel tunnel del San Gottardo

Il disastro di Linate figlio dell'affarismo. Nella società dominata dal «Dio denaro» si può perire ogni momento in qualunque situazione. Senza battersi contro questa società il cordoglio per le vittime diventa «ipocrisia sociale»

I "mostri" non sono i fabbricanti di O.G.M. ma la produzione per il profitto e il dominio della finanza