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Ultimo aggiornamento
14 Maggio 2013

Venerdì 17 maggio 2013 ore 21,15

CONFERENZA PUBBLICA

presso il CIRCOLO SAVERIO SALTARELLI
via Salvo D'Acquisto, 9 - BAGGIO (Milano)

sul tema:

SALARIO MINIMO GARANTITO
NO  REDDITO DI CITTADINANZA

 

 

SUPPLEMENTO del 16/4/2013 (Formato PDF)

- I ferrovieri debbono darsi una scossa: andare avanti non indietro. Respingere l'«esternalizzazione» dei servizi; la trattativa a perdere di "secondo livello"; il "codice etico" usato per i licenziamenti. Superare le divisioni interne. Organizzarsi agire e lottare con una visuale classista, non professionalistica; e con la prospettiva del potere proletario.
- La chiesa vaticana istituzione conservatrice alleata dei ricchi contro i poveri. Il nuovo pontefice, Jorge Mario Bergoglio, autonominatosi "Francesco I", con allusione al "poverello di Assisi", indossa l'abito dell'umiltà per meglio abbindolare i poveri in drammatico aumento nel mondo intero. Gli oppressi della terra debbono insorgere contro i loro oppressori e spodestarli dal potere senza farsi frenare dalle prediche disarmanti dei "pastori di Dio".

SUPPLEMENTO del 1/4/2013 (Formato PDF)

- Lo sciopero generale del 22 marzo dei lavoratori delle cooperative della logistica blocca il settore da Treviso a Roma Sud. In scacco le multinazionali della distribuzione. Battuti caporali cigiellini krumiri. Gli immigrati forza centrale e decisiva della mobilitazione. È l'inizio di una tappa più estesa di lotta operaia per il miglioramento delle condizioni retributive e di lavoro dei facchini. Abolire le cooperative strumenti di ricatto e ruberie. CCNL applicabile a tutti gli addetti al settore.
-
In Val di Susa si acuisce il braccio di ferro tra il «movimento No-Tav» e i «signori delle grandi commesse» e delle mazzette, protette dallo Stato. Combattere questi «signori», cosche e combriccole dominanti, senza fermarsi all’«autocontrollo popolare» del territorio alla lunga insostenibile, bensì mirando al potere proletario.
-
Il "foglio di via" al dirigente del Si-Cobas Aldo Milani, e ad altri due compagni, un atto di forza poliziesco diretto a criminalizzare e indebolire il protagonismo e la fiducia nell'organizzazione di lotta dei lavoratori. Respingere il provvedimento elevando il livello di lotta. La nostra piena solidarietà e appoggio.

SUPPLEMENTO del 16/3/2013 (Formato PDF)

- L'impoverimento di massa, causato dal governo Berlusconi con la complicità dell'opposizione e di Cgil Cisl Uil e spinto alla fame dalla consorteria Monti, più grave della crisi del 1929-33 e della miseria del dopoguerra. Ogni giorno la politica di rigore spinge le nuove generazioni nella disoccupazione e nella depressione nera. O si lotta o si soccombe. E non basta la sola lotta di difesa; occorre l'attacco al potere; la lotta rivoluzionaria. (Indicazioni della Commissione Femminile di Rivoluzione Comunista alle donne in lotta e alle forze antagoniste in occasione dell'8 marzo)
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CXXI: Precettati i ferrovieri delle navi traghetto. La nostra solidarietà agli scioperanti, abbasso il governo del direttorio di polizia! Tratto da RCSM n. 14 del 20 dicembre 1977 - Una svolta all'Unidal si può avere solo se gli operai abbandoneranno l'attuale atteggiamento accomodante. Tratto da RCSM n. 15 dell'8 gennaio 1978 - Il direttivo CGIL-CISL-UIL "programma" i licenziamenti nei grandi complessi, nell'infame -ma fallimentare- tentativo, di salvare la democrazia padronale. Cresca la coscienza operaia sulla necessità degli organismi autonomi per la difesa proletaria; e la volontà di costituirli. Tratto da RCSM n. 16 del 31 gennaio 1978 - Il nuovo sindacato «agenzia del lavoro» battezzato all'assemblea di Roma. I lustrascarpe residui della sinistra sindacale rispolverano a Milano il logoro spaventapasseri di una «nuova opposizione». Tratto da RCSM n. 17 del 20 febbraio 1978)

SUPPLEMENTO del 1/3/2013 (Formato PDF)

- Il grande imbroglio delle elezioni. L'esecrazione della "casta politica", un trucco per incatenare le masse popolari alla politica di austerità. Il Parlamento dei nostri giorni strumento di legalizzazione della truffa finanziaria, dei ricatti padronali, della schiavizzazione del lavoro, del dissanguamento fiscale e sanzionatorio della stragrande maggioranza della popolazione. Spazzar via vecchio e nuovo ciarpame parlamentare. L'unica possibile "repubblica democratica" è la "dittatura del proletariato". Guerra sociale contro la guerra statale. Trasformare la guerra civile in guerra rivoluzionaria.
- Sulle elezioni politiche del 24-25 febbraio. L'esito del voto immagine di un sistema politico collassato. L'unico elemento in espansione è l'astensionismo e la collera di massa.
- Il collasso ambientale alla base di nuovi crescenti e inimmaginabili disastri. Un'ora abbondante di pioggia intensa su Catania e hinterland trasforma via Etnea in un fiume impetuoso e Piazza Duomo in un lago di rottami. Inserire il controllo ambientale e territoriale nel campo della lotta proletaria per non piangere le proverbiali "lacrime di coccodrillo".

(Pieghevole per la manifestazione del 6 aprile a Piacenza)
Unificare le componenti in lotta del movimento operaio su una linea di mobilitazione
proletaria fuori dal nazionalismo protesa all’internazionalismo e al potere rosso.
Difendere con fermezza l’autonomia l’iniziativa e la dignità operaia. Non piegarsi ai ricatti
padronali, ai soprusi dei «caporali», alla violenza delle forze dell’ordine.
Promuovere una battaglia generalizzata per l’aumento del salario di almeno 300 euro mensili
in busta paga; la riduzione dell’orario a 33 ore settimanali, primo antidoto a esuberi Cig
disoccupazione; per il salario minimo garantito di 1.250 euro mensili intassabili a favore di
disoccupati giovani in cerca di lavoro sottopagati; per l’aumento delle pensioni minime fino
al livello del salario minimo garantito.
Esigere la cancellazione del debito pubblico, dell’IMU sulle abitazioni dei lavoratori,
dell’IVA sui generi di largo consumo, dell’IRPEF sui salari.
UNIRSI NEL PARTITO RIVOLUZIONARIO
PER SPAZZAR VIA L’OLIGARCHIA FINANZIARIA

SUPPLEMENTO del 16/2/2013 (Formato PDF)

- Una fungaia di simboli e liste affolla il teatro elettorale. È uno spaccato della dissoluzione del sistema politico della Seconda Repubblica e del divampare delle contrapposizioni sociali. Nessuna di queste liste difende gli interessi effettivi del proletariato. Tutte predicano il cambiamento e l'uscita dalla crisi senza modificare i meccanismi della schiavizzazione del lavoro, dell'impoverimento generale, del dominio della finanza e del militarismo aggressivo.
Fuori da ogni illusionismo elettorale. Qualunque forma di parlamentarismo, comiziata o digitalizzata, è una mascheratura della dittatura finanziaria. Guerra di classe proletaria contro la guerra statale totale

- La giustizia è "ingiusta" non tanto o solo perché i giudici sono terribilmente punitivi nei confronti di immigrati disoccupati giovani quanto perché è una "giustizia di classe" profondamente reazionaria. Fuori i proletari, dentro i padroni! (Nota sul 19° Congresso di "Magistratura Democratica")
- Clima di massima sicurezza a Teramo contro la manifestazione a favore dei giovani pesantemente condannati per gli scontri del 15 ottobre 2011 a Roma

Per la tutela della salute dei lavoratori contro la sanità antipopolare
Per l’organizzazione di classe dei lavoratori della sanità contro il blocco di potere affaristico e reazionario
(volantino Commissione Operaia)

Volantino per il 23 marzo (Pdf)

In Val di Susa si acuisce il braccio di ferro tra il «movimento No-Tav»
e i «signori delle grandi commesse» e delle mazzette, protette dallo Stato
Combattere questi «signori», cosche e combriccole dominanti,
senza fermarsi all’«autocontrollo popolare» del territorio alla
lunga insostenibile, bensì mirando al potere proletario.

Il «MUOS» di Niscemi «occhio magico»
delle guerre statunitensi e italoimperialistiche del 21° secolo
Eliminare l’impianto mortifero. Appoggiare i «comitati anti-MUOS».
Smascherare e sabotare le mire di dominio della nostra e delle altre oligarchie.

SUPPLEMENTO del 31/1/2013 (Formato PDF)

- La dura lotta dei facchini nel settore logistico chiama alla mobilitazione unitaria immigrati e locali. La conclusione del lungo braccio di ferro all'Ikea di Piacenza
- Il "MUOS" di Niscemi "occhio magico" delle guerre statunitensi e italoimperialistiche del 21° secolo. Eliminare l'impianto mortifero. Appoggiare i "comitati anti-MUOS". Smascherare e sabotare le mire di dominio della nostra e delle altre oligarchie
- Amministratore delegato capi e capetti hanno troppo umiliato i lavoratori del "Gruppo Fiat". È ora di rialzarsi, stringere i pugni, riprendere il terreno di lotta, sferrare un attacco per l'aumento del salario, la riduzione d'orario, la difesa della dignità operaia

LA RIVOLUZIONE COMUNISTA Settembre-Ottobre 2012 (PDF)

(Indice: Per l’autonomia operaia all’ILVA. Non accodarsi al braccio di ferro tra pezzi dello Stato - Gli operai dell’Alcoa fanno tremare Roma - Col partito rivoluzionario per spazzar via l’oligarchia finanziaria 41° Congresso di Partito 2-3 giugno 2012. Rapporto politico seconda parte - Onore ai minatori di Marikana. Il massacro poliziesco non ferma il grande sciopero - La rivoluzione d’Ottobre 1917 in Russia)

 

SUL "DISASTRO" ILVA:

SUPPLEMENTO del 1/9/2012 (Formato PDF)
Sul "disastro ILVA" di Taranto: Il contrasto tra Giudici e Governo sulla prosecuzione dell'attività produttiva nell'area sottoposta a sequestro. Non accodarsi al braccio di ferro tra pezzi dello Stato. Piena autonomia operaia. Salvaguardare il salario. Procedere al risanamento aziendale e ambientale con la vista puntata all'«esproprio degli espropriatori».

SUPPLEMENTO speciale del 10/8/2012 (Formato PDF)
Sull'ILVA di Taranto
Attaccare il gruppo Riva. Attaccare il «ministro» dell'ILVA, il governatore della Puglia, il sindaco di Taranto.

Ripudiare i sindacati venduti. Nessun sostegno ai magistrati.
Contare soltanto sull'autonomia operaia. Il posto di lavoro è inseparabile dalla difesa della salute.
Salvaguardare il salario. Bonificare l'ambiente di lavoro.
L'unica «questione industriale» che ha senso per i lavoratori è la gestione della produzione da parte di essi stessi.

AGGIORNATA LA PAGINA "OPUSCOLI-LIBRI"
Ultimi inserimenti:
214 - LA MONNEZZA DEL PROFITTO - 12 dicembre 2011
(INDICE: I rifiuti che sommergono Napoli frutto marcio dell’affarismo e dell’urbanizzazione parassitari. La rivolta popolare contro le discariche si trasformi in guerra sociale contro i gruppi affaristici e il potere statale pag. 5 - Gli affaristi della monnezza sfruttano l’«emergenza rifiuti» per imporre una soluzione militare 18 - Il piano del governo è trasformare il «parco del Vesuvio» in una discarica 20 - L’affare rifiuti che cresce tra inceneritori e discariche 24 - L’emergenza rifiuti il volto dell’affare 28 - L’emergenza rifiuti non molla il capoluogo partenopeo. La «giunta arancione» impotente a scalfirla 32)
218 - STUDENTI E POTERE - 12 dicembre 2012
(INDICE :Il progetto governativo di abolire il valore legale dei titoli di studio una tappa del riassetto elitario della scuola e dell’università pag. 3 - C’è un futuro per i giovani d’oggi soltanto in una lotta totale. Difendersi dalla disoccupazione e dall’umiliazione, nella crisi che si aggrava, richiede l’attacco al potere. Sulle manifestazioni del 14 novembre 13)
217 - COL PARTITO RIVOLUZIONARIO Per spazzar via l’oligarchia finanziaria (materiali 41° Congresso di partito) 6 dicembre 2012
(INDICE:  Presentazione pag. 2 - Rapporto politico al 41° Congresso di partito 2-3 giugno 2012 3 - Premessa 4 - Parte I: La “linea di rigore” spinge gli Stati europei in una nuova recessione, inasprisce i rapporti tra le classi e accelera la decomposizione conflittuale dell’UE 6 - Cap. 1°: La nuova recessione e i sobbalzi finanziari indici di default 7 - Cap. 2°: La decomposizione conflittuale dell’UE, la fine dell’euro e la rivolta meridionale 12 - Cap. 3°: Sommovimenti e interventi armati in Nordafrica e medioriente 22 -- Parte II: La redistribuzione della ricchezza a favore dell’oligarchia finanziaria e la rimodellazione dispotica del potere 31 - Cap. 4°: La piramide sociale dell’orgia finanziaria. Mercati e Stato 31 - Cap. 5°: Il collasso del sistema politico e il riassetto del potere 37 - Cap. 6°: La dinamica del movimento proletario 41 - Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro e del potere. Unirsi nel partito rivoluzionario per spazzar via l’oligarchia finanziaria. Risoluzione conclusiva del 41° «Congresso» 45)

SUPPLEMENTO speciale del 26/11/2012 (Formato PDF)

- C'è un futuro per i giovani d'oggi soltanto in una lotta totale. Difendersi dalla disoccupazione e dall'umiliazione, nella crisi che si aggrava, richiede l'attacco al potere. Scatenare la guerra di classe contro la guerra statale dell'oligarchia finanziaria.
La rivolta che avvampa l'Europa meridionale pone a disoccupati, studenti medi, operai, il compito di lotta generale per il potere proletario. Costituire le forme di organizzazione adeguate a questa lotta. Costruire il partito rivoluzionario.

SUPPLEMENTO del 1/7/2012 (Formato PDF)

Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro e del potere.
Unirsi nel partito rivoluzionario per spazzar via l'oligarchia finanziaria

(Risoluzione conclusiva del 41° "Congresso" di Rivoluzione Comunista)

SUPPLEMENTO SPECIALE del 1/6/2012 (Formato PDF)

- Il tonfo della "Lega Nord". Le "camicie verdi" paravento di poltrone e affari. Il "Carroccio" ha cavalcato il delirio di sicurezza e la xenofobia per acquisire posti di potere e soldi pubblici. L'arricchimento personale, perseguito con ogni mezzo, passione assoluta di tutti i politicanti di regime.  Il processo ai caporioni del "Carroccio" deve essere fatto dagli operai che ne sono stati strumentalizzati. Ci vuole la ramazza proletaria per potere spazzar via questo letame

Il primo scossone  contro il governo dei banchieri parte dal Sud
"Forza d'urto", un comitato composito di coltivatori autotrasportatori pescatori, al grido di "guerra al sistema" paralizza la Sicilia e blocca il transito di merci dal Sud al Nord e viceversa.
Agricoltori autotrasportatori marinerie tra l'incudine del mercato e il martello concentrazionista dissanguatore dello Stato.
I diretto-coltivatori i camionisti i pescatori debbono unirsi al proletariato e incanalare la loro rabbia nella guerra sociale contro la macchina statale (Testo completo)

(Sul 150° anniversario dell'unità d'Italia)
Una classe dominante sempre più decrepita, venduta, parassitaria, arcireazionaria, si aggrappa alla "patria" e alla "concordia nazionale" per tenere soggiogate le masse popolari. La "festa nazionale" proclamata per il 17 marzo è un'ipocrisia gesuitica indigesta persino a membri di un governo a libro-paga. Abbasso il patriottismo nazionale! Viva l'internazionalismo proletario! (Formato PDF)

Ragazze giovani proletarie
organizziamoci nel partito rivoluzionario
Costruiamo un forte partito per combattere il dominio della finanza parassitaria, la schiavizzazione del lavoro, la violenza statale e maschile; per soddisfare i bisogni, liberare la sessualità dal mercato, realizzare l'uguaglianza.
(Piattaforma politica della Commissione Femminile di Rivoluzione Comunista)

Che cosa è stato il 12 dicembre
Strage di Stato, terrorismo fascista, ipocrisia democratica

Contro la violenza borghese
lotta rivoluzionaria
(Volantino della Sezione di Milano del 12 dicembre 1970 dopo l'uccisione di Saverio Saltarelli)

"L'AGITATORE COMUNISTA - organo dei gruppi studenteschi di Rivoluzione Comunista n. 11 - Dicembre 1970"
sull'uccisione del compagno Saverio Saltarelli

I GRUPPI DI ESTREMA SINISTRA
E L'ASSASSINIO DEL COMPAGNO SAVERIO SALTARELLI
("L'AGITATORE COMUNISTA n. 12 - Gennaio 1971")

 

Francia Gran Bretagna Stati Uniti Italia riversano la loro potenza di fuoco sulla Libia di Gheddafi
È un'aggressione banditesca diretta a impadronirsi del petrolio e a soffocare le insurrezioni popolari nordafricane e mediorientali.
Gli insorti di Bengasi e i lavoratori libici tutti debbono unirsi per disfarsi della cricca di Gheddafi e respingere l'occupazione imperialistica.
L'attacco aero-navale in atto è anche una manifestazione plateale del confronto armato tra potenze europee a cominciare da Italia e Francia.
Abbasso l'imperialismo, lo sfruttamento del lavoro, l'oppressione dei popoli!
Sabotare ove possibile le operazioni belliche.
Scatenare la guerra sociale e rivoluzionaria contro la guerra statale totale.
Collegare unire le avanguardie e i proletari europei mediterranei e del mondo intero in una organizzazione internazionale di lotta per abbattere l'imperialismo il capitalismo lo Stato borghese e realizzare il comunismo.
    

LA RIVOLTA POPOLARE IN LIBIA
DÀ L'ULTIMA SPALLATA AL REGIME DEL COLONNELLO MUAMMAR GHEDDAFI TORTURATORE DI IMMIGRATI PER CONTO DEL GOVERNO ITALIANO.
LA "TIGRE" FERITA SCAGLIA L'AVIAZIONE E I MERCENARI SUI MANIFESTANTI PROVOCANDO UN FIUME DI SANGUE.
NON LASCIARE PIETRA SU PIETRA DEL DOMINIO DEL MASSACRATORE.
I PROLETARI E I GIOVANI INSORTI NON DEBBONO ACCONTENTARSI SOLTANTO DI SPAZZAR VIA IL RAIS E IL SUO CLAN; DEBBONO METTERE LE MANI SUL POTERE.
ARMARE LE MASSE LAVORATRICI; DISARMARE I MILITARI E I POLIZIOTTI.
ESPROPRIARE I RICCHI E SOCIALIZZARE RISORSE E MEZZI DI PRODUZIONE.
ROMA TREMA PER QUESTA STRAORDINARIA RIVOLTA DI POPOLO, CHE HA MESSO SOTTOSOPRA L'EX COLONIA; E TRAMA CONTRO GLI INSORTI SOSTENENDO LA PEDINA LIBICA E POSIZIONANDO FLOTTE E AVIAZIONE.
GIU' LE MANI DALL'INSURREZIONE LIBICA!
CANCELLARE IL TRATTATO ITALO-LIBICO!
PORTA APERTA AGLI IMMIGRATI!
LIBERAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI DALLE GALERE E DAI CIE!
LA NOSTRA COMPLETA SOLIDARIETA' DI CLASSE NEL SOLCO DELL'INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!
 

Fiat esige la flessibilità schiavistica della forza-lavoro
Il parziale NO al diktat padronale salva solo la dignità operaia,
ma ci vuole l'organizzazione di classe

(Volantino diffuso nelle fabbriche del Gruppo Fiat)

Volantino 6-12-08 manifestazione a Torino a un anno dalla strage della TyssenKrupp

Volantino 6-12-08 manifestazione NO-TAV a Susa

 

 

 

 

ALTRI DOCUMENTI

Costruire il partito rivoluzionario per abbattere lo "Stato rentier" terrorizzante di sfruttatori usurai e parassiti e creare una società dei liberi e uguali. Avanti sulla linea dell'armamento proletario!
Nell'85º anniversario della nascita del Partito Comunista d'Italia

La rivolta giovanile francese
La prima grande sollevazione contro lo "sprofondamento sociale"

Lavoratori e studenti francesi si sollevano contro la legalizzazione della precarietà. Gli insegnamenti della protesta contro il CPE. Un successo settoriale che invita studenti e operai all'organizzazione e alla lotta permanenti contro i meccanismi generali della precarietà

Il virus dell'aviaria
fa volare i profitti delle multinazionali del farmaco

Le modifiche alle norme sulla droga un modello di moralismo affaristico, anti-giovanile, castigante, segregazionista. Contro la coercizione terapeutica per la piena libertà di azione dei giovani. Lotta incessante al controllo statale su una linea proletaria e rivoluzionaria

Le nuove misure contro l'ostentato "terrorismo internazionale", prese dal governo col pieno appoggio del centro-sinistra, sistematizzano la "terrorizzazione statale" come arma di ricatto e di controllo di immigrati e lavoratori locali.
La minaccia di attentati in Italia ad opera di formazioni integraliste islamiche è solo una reazione alla politica di occupazione militare perseguita dai nostri gruppi di potere.
Il militarismo bellico si sviluppa come militarismo totale all'esterno e all'interno.
Abbasso le nuove misure di controllo preventivo-repressivo.
Non farsi intimidire dagli apparati di polizia.
Attaccare le bande di cannibali al potere.
Fronte proletario tra lavoratori italiani e immigrati.
Fuori le truppe dall'Iraq, dall'Afghanistan, dai Balcani e da ogni altro paese occupato.
Guerra di classe rivoluzionaria contro la guerra statale terrorizzante dell'oligarchia finanziaria-parassitaria. (Risoluzione del Comitato Centrale del 28 luglio 2005)

(Formato PDF)

Piattaforma di difesa immediata
Fronte proletario di tutti i lavoratori locali e immigrati
a salvaguardia della propria esistenza e dignità
 

La "riforma Biagi": il codice del lavoro schiavizzato

La "Roadmap" porta a nuovi conflitti in Medio Oriente

Sulla scomparsa di Arafat
Gli epigoni dell'OLP infognati in compromessi deteriori.
Il movimento rivoluzionario palestinese eviti le secche
del nazionalismo e proceda deciso verso il comunismo

L'Iraq al centro della strategia USA
di dominio del Medio-Oriente e del Centro-Asiatico

La distruzione di Falluja grida vendetta
La furia devastante dei marines superiore a ogni nefandezza coloniale. Guerra senza quartiere agli aggressori. Onore ai guerriglieri caduti. Fuori le truppe italiane dall'Iraq.
Fronte unito dei lavoratori per abbattere le macchine belliche e le cricche di guerrafondai

 

 


LA QUESTIONE FEMMINILE

Piattaforma politica al movimento femminile

Accoppare una donna, giovane o adulta, appartiene ormai alla "routine" quotidiana

Laici e cattolici, divisi sull'embrione e sul seme estraneo alla coppia, sostengono gli interessi dei centri medicali e affaristici contro le donne proletarie.
Le giovani non debbono farsi schiave della medicalizzazione; ma essere padrone del proprio corpo. Nessun potere ai "centri per la procreazione assistita" che lucrano soltanto sul desiderio di maternità di coppie infelici. Tutti quelli che parlano di difesa della vita, del progresso o della scienza, ma che difendono l'attuale sistema sociale, sono complici delle stragi quotidiane di vecchi e bambini per miseria o mancanza di assistenza o medicine.
Le donne debbono prendere in pugno ogni problema di riproduzione e affrontarlo collettivamente e con la lotta proletaria. Attaccare il marciume politico e il missionismo religioso. Non invocare la laicità dello Stato ma attaccare lo Stato. Libertà per la donna di decidere come fare figli. Riunificare sessualità e maternità con la battaglia permanente per una società paritaria.

L'infertilità, creata dal sistema, nuova causa di umiliazione della donna. La Camera approva la legge sulla "procreazione medicalmente assistita" in nome della chiesa, della proprietà, del denaro e della sottomissione della procreatrice

Contro il sesso mercato; per l'amore tra i sessi, del 9/2/2003 pagg. 40 (PDF)


LA DISTRUTTIVITA' DEL SISTEMA

L'uragano "Katrina" scoperchia l'edificio della catastrofe costruito dall'affarismo. New Orleans ridotta a un pantano di rovine e di morte per il cedimento delle dighe dovuto alla mancanza di manutenzione. Colpiti soltanto i poveri e i neri. È l'ennesimo, ultimo, disastro sociale prodotto dalla finanza speculativa. La "Guardia Nazionale" invece di soccorrere i sopravvissuti spara su chi cerca acqua cibo o una coperta. Formare i "comitati proletari" per procurarsi il cibo, il tetto; affrontare polizia e militari; soccorrere i superstiti; ricercare gli scomparsi. Esigere il salario minimo garantito di 1.500 dollari al mese. I lavoratori americani, bianchi e neri, debbono sollevarsi contro tutte le cricche di potere. Attaccare sfruttatori e parassiti. Incamminarsi sulla via della rivoluzione comunista
(
Formato PDF)

Ogni cataclisma naturale è un fenomeno che segna il divenire del globo terracqueo. Ma colpisce in modo diseguale come diseguale è lo sviluppo delle società: di più i poveri meno i ricchi.
Lo "tsunami" ha fatto parlare tutto il mondo non per la catastrofe che ha sconvolto la vita di milioni di proletari e contadini dell'Oceano Indiano e del Sud Est asiatico ma per le centinaia di vittime del "turismo esotico".

È illusorio mistificante e senza via di sbocco rivendicare una redistribuzione mondiale di ricchezza tra ricchi e poveri. I paesi creditori non rinunceranno mai ai loro crediti nei confronti dei paesi debitori.
Battersi ovunque per spodestare gli sfruttatori e i parassiti e per costruire una società di liberi e eguali. La nostra piena solidarietà a tutti i lavoratori colpiti dal maremoto nello spirito dell'internazionalismo proletario

La piena della "Moldava" e dell'"Elba" travolge Praga e Dresda. L'Europa centrorientale nel fango. È l'ultimo episodio della catena crescente di "disastri sistemici"

L'Italia settentrionale nel fango. Frana la Valle D'Aosta. Torino invasa dalla melma. La piena del Po spacca in due la penisola

Un fiume di fango seppellisce mezza dozzina di paesi. I più colpiti: Sarno, Quindici

L'acqua è il nuovo grande affare dei gruppi finanziari

«Mucca pazza»

Il "bel paese" ridotto ad una "camera a gas"

Il sistema autostradale collassa in una sequela di disastri spaventosi. Sul disastro nel tunnel del San Gottardo

Il disastro di Linate figlio dell'affarismo. Nella società dominata dal «Dio denaro» si può perire ogni momento in qualunque situazione. Senza battersi contro questa società il cordoglio per le vittime diventa «ipocrisia sociale»

I "mostri" non sono i fabbricanti di O.G.M. ma la produzione per il profitto e il dominio della finanza