SUPPLEMENTO del 1/12/2012 (Formato PDF)
-
La rivolta che avvampa l'Europa meridionale pone a
disoccupati, studenti medi, operai, il compito di lotta generale per il potere
proletario. Costituire le forme di organizzazione adeguate a questa
lotta. Costruire il partito rivoluzionario. Fuori gli arrestati! Sulle manifestazioni del 14 novembre(II)
- I ferrovieri che hanno ripudiato e che ripudiano il
"sindacalismo concertativo aziendal-codista" debbono organizzarsi
negli organismi autonomi di lotta e costruire un sindacato di classe. Superare le divisioni, le segmentazioni professionali, i
settorialismi, battersi per gli interessi comuni di tutti i ferrovieri in una
prospettiva di emancipazione e di potere proletario.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CXIV:
Padroncino
Gotto devi indietreggiare il compagno Mario non devi licenziare.
Tratto da RCM n. 8 del 29 luglio 1977 -
L'Iri
minaccia di liquidare l'Unidal
e
prepara 7.500 lettere di licenziamento.
Tratto da RCM n. 8 del 29 luglio 1977 -
Gli
operai della Mayer occupano la Malpensa. Passare
dalla protesta all'organizzazione.
SUPPLEMENTO speciale del 26/11/2012 (Formato PDF)
SUPPLEMENTO del 16/11/2012 (Formato PDF)
-
C'è un futuro per i giovani d'oggi soltanto in una lotta
totale. Difendersi dalla disoccupazione e dall'umiliazione, nella
crisi che si aggrava, richiede l'attacco al potere. Scatenare la guerra di classe contro la guerra statale
dell'oligarchia finanziaria. (I)
- I ferrovieri si mobilitano contro il "contratto
bidone" e i "sindacati venduti". Riorganizzare gli organismi autonomi di lotta. Costruire un sindacato di classe.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CXIII:
L’accordo
alla Fiat all’insegna del produttivismo e della categorializzazione. Organizziamo
i comitati per la difesa operaia. Tratto
da RCM n. 7 del 15 luglio 1977 -
Ferrovieri
e dipendenti pubblici presi per i fondelli da governo e sindacati. Senza lotta
si va indietro. Solo la lotta proletaria
paga! Tratto
da RCM n. 7 del 15 luglio 1977 - Alla
Fiat «passa» l’accordo. Agnelli
annuncia alti profitti. No
all’indifferentismo, azione
operaia. Tratto
da RCM n. 8 del 29 luglio 1977)
SUPPLEMENTO del 16/9/2012 (Formato PDF)
-
Gli operai dell'Alcoa fanno
tremare Roma. Ora debbono alzare il tiro e attaccare la cricca di potere. Non serve il "Fortsa Paris"; serve l' "Internazionale". Respingere la
politica affamatrice e schiavistica del "niente automatismi più
produttività". Guerra di classe contro la guerra statale
- In Sudafrica la polizia spara sui minatori in sciopero
abbattendo 34 manifestanti. A morte i massacratori! Onore agli scioperanti! Viva lo sciopero ad oltranza per l'aumento del salario dei
minatori di Marikana avamposto della lotta operaia mondiale contro il capitale
- Ecatombe di forza-lavoro in Pakistan. Bruciati vivi 340 operai/e in due fabbriche di confezioni. Punire gli assassini.
Salvaguardare l'integrità fisica e la salute con l'ispezione operaia
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CIX:
Lo
sciopero dei carrellisti Fiat. Tratto da Rivoluzione Comunista Murale n. 4 del 30
maggio 1977
SUPPLEMENTO del 1/9/2012 (Formato PDF)
-
Sul
"disastro ILVA" di Taranto: Il contrasto tra Giudici e Governo sulla prosecuzione
dell'attività produttiva nell'area sottoposta a sequestro. Non accodarsi al braccio di ferro tra pezzi dello Stato. Piena autonomia operaia. Salvaguardare il salario. Procedere al risanamento aziendale e ambientale con la vista
puntata all'«esproprio degli espropriatori».
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CVIII:
1973-1977:
QUATTRO ANNI DI LOTTE DEI DISOCCUPATI DI NAPOLI E DEL SUD - Tratto
da RCSud n. 3 del 20 maggio 1977
SUPPLEMENTO speciale del 10/8/2012 (Formato PDF)
-
Sull'ILVA di Taranto
Attaccare il gruppo Riva. Attaccare il «ministro» dell'ILVA, il governatore della
Puglia, il sindaco di Taranto. Ripudiare i sindacati venduti. Nessun sostegno ai magistrati. Contare soltanto sull'autonomia operaia. Il posto di lavoro è inseparabile dalla difesa della salute. Salvaguardare il salario. Bonificare l'ambiente di lavoro. L'unica «questione industriale» che ha senso per i
lavoratori è la gestione della produzione da parte di essi stessi.
- Dal Supplemento 16/6/2001: I siderurgici
di Cornigliano e di Taranto non debbono farsi eliminare come birilli da Riva e
affaristi locali. Debbono vendere cara la loro
pelle. Difendere il
salario la salute la dignità resistendo e attaccando padronato e Stato. Gli operai più
avanzati formino i "comitati di lotta offensiva". Costruire il
"sindacato di classe".
SUPPLEMENTO del 1/8/2012 (Formato PDF)
-
I sindacati confederali e autonomi approvano
definitivamente, contro l'opposizione dei ferrovieri, il "contratto
aziendale di Gruppo FS". Abbasso l'accordo dell'aumento dello sfruttamento operaio
a favore della competitività aziendale, della privatizzazione a spezzatino,
della divisione dei lavoratori. Abbandonare i "mercanti di schiavi".
Riorganizzarsi negli organismi di lotta classista. Trasformare il malcontento e l'indignazione in una azione
permanente a difesa degli interessi operai nella prospettiva di
conquistare il potere.
- Il pericoloso deragliamento del regionale Voghera-Rimini nei
pressi di Bologna chiama in ballo la scarsa manutenzione delle linee
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CVII:
Crisi,
salario, profitto. Tratto
da Lotte Operaie n. 107-108, marzo-aprile 1977
SUPPLEMENTO del 16/7/2012 (Formato PDF)
-
Il terremoto emiliano chiama in ballo la sismicità indotta
dalle trivellazioni. La disastrosità raggiunta dal capitalismo alimenta e aggrava
ogni dinamica catastrofica compresa quella sismica. Tutti i problemi attuali di vita e di lavoro conducono al
mercato al profitto alla rendita allo "Stato rentier". I lavoratori debbono solidarizzare tra di loro,
organizzarsi, assumere il controllo della situazione per assicurarsi le
condizioni di riproduzione e la ricostruzione.
- I ferrovieri contro le intese del 28 giugno. Non piegarsi agli accordi sottoscritti dai sindacati
confederali e autonomi. Superare le divisioni interne; raggrupparsi su obbiettivi di
difesa comune. Agire e combattere con una chiara prospettiva di potere.
- Il livello degli scioperi con preavviso rilevato nel 2011
dalla Commissione anti-sciopero
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CVI:
All'Alfa-Sud
il diritto di sciopero abolito dal codice di comportamento sindacale. Tratto
da RCSud n. 1 dell'8 febbraio 1977 - Disoccupati,
dipendenti pubblici, braccianti contro la disoccupazione per il salario. Tratto
da RCSud n. 1 dell'8 febbraio 1977 - I
disoccupati si organizzino per
salario minimo garantito. Tratto
da RSud n. 2 del 17 marzo 1977
SUPPLEMENTO del 1/7/2012 (Formato PDF)
SUPPLEMENTO del 16/6/2012 (Formato PDF)
-
I lavoratori delle cooperative del gruppo "Il
Gigante" caricati selvaggiamente l'11 giugno a Basiano dai carabinieri di
Monza. Onore agli operai egiziani e pachistani che si sono difesi
coraggiosamente dall'attacco militare. Promuovere la più vasta solidarietà attiva a favore di
questi proletari. Opporsi alla concorrenza, al "dumping sociale e
salariale", tra lavoratori e creare il fronte proletario. Fuori gli arrestati.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CV:
Governo
e sindacati svuotano la scala mobile e scatenano una nuova ondata di aumento
dei prezzi. Tratto
da LOM n. 139 del 31 marzo 1977
SUPPLEMENTO del 1/6/2012 (Formato PDF)
-
Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro
e del potere. Unirsi nel partito rivoluzionario per spazzar via
l'oligarchia finanziaria
- Un terremoto che non si ferma devasta la bassa padana tra
Ferrara Modena Reggio Emilia Mantova e fa tremare con scosse ripetute il nord
Italia. Crollano campanili edifici capannoni, che schiacciano 14
operai su 24 vittime. Si contano centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Non riprendere il lavoro in ambienti a rischio. Esigere la messa in sicurezza di capannoni scuole ospedali
edifici pubblici e l'assegnazione immediata di case sfitte a favore di operai e
pensionati rimasti senza tetto.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA
CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CIII:
LA
IV CONFERENZA OPERAIA DI RIVOLUZIONE COMUNISTA CHIAMA
I PROLETARI DEL NORD E DEL SUD AD ORGANIZZARSI CONTRO L'ORDINE DEL LAVORO NERO,
DELL'«AUSTERITÀ» E DEL TERRORE STATALE, PER
LA DIFESA DI CLASSE E LA RIVOLUZIONE.
Tratto da Lotte Operaie n. 105-106 del
Gennaio-Febbraio 1977)
SUPPLEMENTO SPECIALE del 1/6/2012 (Formato PDF)
-
Il tonfo della "Lega
Nord". Le "camicie verdi" paravento di poltrone e affari. Il "Carroccio" ha cavalcato il delirio di
sicurezza e la xenofobia per acquisire posti di potere e soldi pubblici.
L'arricchimento personale, perseguito con ogni mezzo, passione assoluta di
tutti i politicanti di regime. Il processo ai caporioni del "Carroccio"
deve essere fatto dagli operai che ne sono stati strumentalizzati. Ci vuole la ramazza proletaria per potere spazzar via questo
letame
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE SESTA: LA DIFESA
PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CIV:
Contro
i decreti di smantellamento dei salari e la riduzione dei consumi formiamo i
comitati per la difesa proletaria. Tratto
dal Supplemento a Lotte Operaie dell'8 febbraio 1977
SUPPLEMENTO del 16/5/2012 (Formato PDF)
-
Non immolare la vita al profitto. Battersi per il salario minimo garantito di 1.250 € mensili
intassabili per disoccupati, occupati con salari più bassi giovani in cerca di
lavoro pensionati ex dipendenti con assegni inferiori. Sui suicidi di
operai.
-
Sulle elezioni amministrative. Il voto del 6-7 maggio è un'espressione del ripudio delle
macerie del sistema politico e della linea di rigore governativa. Ma per poter spazzare via il letame accumulato ci vuole la
ramazza della rivoluzione.
-
Con le mani sulla formaggia come i topi. La fine della "Lega Nord" nell'orgia della
corruzione e del malaffare approdo di ogni cosca di governo e di sottogoverno. Il processo ai caporioni del "Carroccio" deve
essere fatto dagli operai che ne sono stati strumentalizzati. (I)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (CII:
Offensiva
padronale e difesa proletaria - Tratto
da Lotte Operaie n. 103-104 di Novembre-Dicembre 1976
SUPPLEMENTO SPECIALE del 1/5/2012 (Formato PDF)
-
Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro. Attaccare il governo Monti artefice del ricatto padronale e
finanziario. Ricomporre l'unità di azione di organizzazione di
prospettiva del movimento proletario. Attaccare il potere statale per il potere proletario.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (CI:
Contratti
e Pubblico Impiego. Tratto
da Lotte Operaie n. 101-102 settembre-ottobre 1976
SUPPLEMENTO del 1/5/2012 (Formato PDF)
-
Il riassetto del mercato del lavoro: respingere il disegno schiavizzatore
Fornero-Monti-Passera. Fuori dalle Confederazioni sindacali e da tutti i sindacati
mercanti di schiavi. Organizzarsi negli organismi autonomi di lotta, procedendo
alla costruzione di un sindacato di classe, aperto a tutti i lavoratori, locali
e immigrati, proteso all'unione con gli operai europei e del mondo intero. Battersi mobilitarsi scendere in sciopero generale contro il
"governo delle banche" a difesa degli interessi operai. Esigere, come
"ammortizzatore generale", il "salario minimo garantito" di
€ 1.250 mensili intassabili per disoccupati
cassintegrati sottopagati pensionati con assegni inferiori. Esigere la cancellazione del debito pubblico. Guerra sociale contro guerra statale. Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria per
il potere proletario. (III)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (C:
La
riconversione è un piano per produrre di più con meno operai. Contro
la disoccupazione ingaggiare la lotta per il salario minimo garantito. Tratto
da LOM n. 126 del 10 ottobre 1976
SUPPLEMENTO del 16/4/2012 (Formato PDF)
-
Il riassetto del mercato del lavoro: con l'ausilio tecnico di Monti-Fornero-Passera
padroni e speculatori vogliono il sangue degli operai e dei disoccupati. La tutela dei diritti operai non sta nelle leggi dello
Stato, bensì nella capacità di organizzazione e di lotta della classe operaia. Abbandonare i sindacati traditori. Estendere consolidare
l'organizzazione autonoma di lotta. Esigere come "ammortizzatore
generale" il salario minimo garantito di 1.250 € mensili intassabili per disoccupati cassintegrati sottopagati
pensionati con assegni inferiori. Entrare in sciopero generale. Il paese è preda della speculazione finanziaria perché c'è
dentro fino al midollo la finanza italiana. I lavoratori non solo debbono
rifiutare di pagare gli strozzini, debbono defenestrarli dal potere.
Generalizzare la guerra sociale contro l'accresciuta guerra statale.
Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria contro il potere statale
per il potere proletario. (II)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCIX:
Il
sindacato dell'austerità. Tratto
da Lotte Operaie n. 101-102 di settembre-ottobre 1976 - Blocco
della scala mobile e
salario della "depressione" - Tratto
da Lotte Operaie n. 101-102 di settembre-ottobre 1976)
SUPPLEMENTO del 1/4/2012 (Formato PDF)
-
Il riassetto del mercato del lavoro: flessibilità per tutta la vita pagata dagli stessi sfruttati. Ricatto padronale e individualizzazione selvaggia regole
generali delle nuove "relazioni industriali". È l'ultima più
strutturale operazione di guerra statale contro i lavoratori e le masse
giovanili. Padroni, governo, confederazioni sindacali, "agenzie
affaristiche" autodenominate "partiti, Vaticano, mafie", cercano
di tenere a guinzaglio il proletariato per garantirsi profitti rendite usura. Estendere le mobilitazioni in corso. Sciopero generale.
Generalizzare la guerra sociale. Trasformare la guerra sociale in guerra
rivoluzionaria contro il potere statale per il potere proletario. (I)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCVIII:
I
disoccupati di Napoli Calabria e Sicilia. I
giovani in cerca di primo lavoro si organizzino nei comitati di agitazione per
esigere il salario minimo garantito di 250.000 lire al mese. Tratto
da LOM n. 125 del 10 settembre 1976 - Fuori
i disoccupati arrestati. Si
sviluppi a Napoli e al Sud la lotta per il salario minimo garantito. Tratto
da LOM n. 126 del 20 settembre 1976 - Lo
sciopero riuscito della FISAFS impone che i ferrovieri più combattivi si
organizzino nei comitati e sostengano la piattaforma operaia: 80.000 lire, 36
ore, tre livelli. Tratto
da LOM n. 126 del 20 settembre 1976 - Contro
l'irregimentazione del lavoro per
la difesa operaia alla FIAT. Tratto
da LOM n. 126 del 20 settembre 1976)
SUPPLEMENTO del 16/3/2012 (Formato PDF)
-
Più cresce l’impoverimento delle
masse più la lotta per la sopravvivenza trapassa in scannamento sociale ed in particolare in femminicidio. Le donne, le giovani, debbono attrezzarsi contro questo fenomeno. Intanto bisogna creare unione,
solidarietà, cooperazione, socialità nelle case nei quartieri, sul lavoro;
respingendo con l’azione collettiva ogni forma di violenza e di sopraffazione
maschile. Bisogna poi sviluppare
l’organizzazione stabile di lotta delle donne proletarie più combattive e
soprattutto rafforzare il partito rivoluzionario per abbattere il dominio della
finanza e liberare la donna da ogni oppressione e schiavitù.
-
- Nota sullo sciopero FIOM del 9 marzo
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCVII:
Andreotti
abbozza, con Lama - Storti - Vanni, il programma di emergenza anti-proletario
Portiamo in alto il programma operaio della difesa del salario e del ribasso
dei prezzi. Tratto
da LOM n. 122 del 21 luglio 1976 - Il
prefetto di Napoli precetta gli ospedalieri. Il
sindaco condanna gli scioperanti ma non paga gli arretrati. Le
posizioni corporative si battono solo difendendo di interessi proletari. Tratto
da LOM n. 122 del 21 luglio 1976 -
Solo sulla piattaforma operaia i ferrovieri
possono raggiungere l'unità di lotta proletaria, battere il sindacato del
produttivismo e le tendenze corporative. Avanti per le 80.000 lire - le 36 ore -
i 3 livelli. Tratto da LOM n. 123 del 31 luglio 1976)
SUPPLEMENTO del 1/3/2012 (Formato PDF)
-
Le carceri italiane luoghi "inumani" e
"degradanti". La legge "svuota carceri" una misura di
allargamento del "carcere esterno". Il ministero cerca di tamponare la falla dei risarcimenti
per l' "invivibilità carceraria" e di economizzare i costi delle
immatricolazioni. Abolizione della recidiva (art. 99 C.P.). Dentro i padroni;
fuori i disoccupati. Amnistia e indulto incondizionato di tre anni per tutti i
reati patrimoniali commessi dai proletari e per tutti i reati politici commessi
dai soggetti antagonisti. Distruggere le carceri e creare la socialità.
- "Forza d'urto" porta la protesta a Roma ma torna a
mani vuote. Coltivatori camionisti pescatori, incolleriti di sprofondare
nel proletariato, pensano a nuovi metodi di azione. (III)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCVI:
L'accordo
tessile e l'atteggiamento operaio (L'operaio
che aiuta il padrone a produrre di più rimane alla mercé di chi lo sfrutta) Tratto
da Lotte Operaie n. 99-100 di Giugno-Agosto 1976 - La
chimica capitalistica peggio della peste. Responsabili
dell'intossicazione di Seveso sono non solo i padroni svizzeri della Icmesa, ma
anche i padroni e le autorità italiani. Tratto
da Lotte Operaie n. 99-100 di Giugno-Agosto 1976)
SUPPLEMENTO del 16/2/2012 (Formato PDF)
-
Il primo sciopero generale contro il governo Monti. Pur con tutti i pregiudizi democratici quello del 27 gennaio
è la prima risposta operaia agli avvoltoi finanziari. Ricomporre l'unità di azione e di organizzazione delle fasce
più avanzate e combattive del movimento operaio nel quadro di una chiara
prospettiva proletaria e internazionalista. Insorgere contro la flessibilità del ricatto e del dumping
salariale
- "Forza d'urto" paralizza la Sicilia. Trascina nella protesta contro caro-gasolio e Equitalia
disoccupati e studenti. E attraversa lo Stretto. (II)
- Il "Trattato fiscale intergovernativo" accelera l'asfissia economica dell'area europea meridionale. I giovani comunitari non debbono sfogarsi bruciando le
bandiere tedesche. Debbono demolire le macchine statali dei rispettivi paesi. Unirsi, battersi, sotto le bandiere dell'internazionalismo
proletario
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCV:
I
CUdL dei ferrovieri proclamano lo sciopero nazionale di 24 ore dalle ore 21 del
29 alle ore 21 del 30 aprile. Tratto
da LOM n. 112 del 10 aprile 1976
SUPPLEMENTO del 1/2/2012 (Formato PDF)
-
Il
blitz disposto dalla Procura di Torino contro i sostenitori del movimento
"NO TAV" un'operazione repressiva diretta a
soffocare ogni forma di resistenza popolare.
Caselli-Fassino ispiratori dell'operazione. Guai a
nutrire dubbi sul carattere reazionario del personale politico, giudiziario o
istituzionale.
Fuori
tutti/e gli arrestati/e. Guerra rivoluzionaria contro la guerra statale.
-
-
SUPPLEMENTO del 16/1/2012 (Formato PDF)
-
Unificare le componenti in lotta del movimento operaio su
una linea di classe, fuori dal nazionalismo, ispirata al potere proletario e
all'internazionalismo; partendo dai reparti più avanzati. Ferma difesa della dignità e dell'iniziativa operaia. Non
piegarsi al ricatto degli accordi aziendali, di prossimità, individuali; il
CCNL non si tocca. Promuovere una battaglia generalizzata per l'aumento del
salario di almeno 300 euro mensili in busta paga, la riduzione dell'orario a 33
ore settimanali (primo antidoto a esuberi e Cig), il
salario minimo garantito di 1.250 euro mensili intassabili
a favore di disoccupati di giovani in cerca di lavoro sottopagati, l'aumento
delle pensioni minime fino al salario minimo garantito
- Il naufragio della "Costa Concordia" all'isola Del
Giglio immagine lugubre della disfatta tecnologica e dell'inanità di comandanti
teleguidati. Mai un disastro è stato così assurdo! Guai a sposare
l'ottica di convivere coi disastri e di compensarsi coi risarcimenti! Salvare
la dignità umana con l'impegno comunista
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri -
SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE
STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCIII:
Appello
alla mobilitazione: Contro
la riduzione dei salari, il razionamento alimentare, l'irreggimentazione del
lavoro, l'ordine della miseria e della reazione, per la difesa operaia e la
rivoluzione. Tratto
da Lotte Operaie n. 95-96 del febbraio-marzo 1976)
SUPPLEMENTI 2012 - 2011 - 2010 - 2009 - 2008 - 2007 - 2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2001
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