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INDICE ANNO 2012

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SUPPLEMENTO del 1/12/2012 (Formato PDF)

- La rivolta che avvampa l'Europa meridionale pone a disoccupati, studenti medi, operai, il compito di lotta generale per il potere proletario. Costituire le forme di organizzazione adeguate a questa lotta. Costruire il partito rivoluzionario. Fuori gli arrestati! Sulle manifestazioni del 14 novembre(II)
- I ferrovieri che hanno ripudiato e che ripudiano il "sindacalismo concertativo aziendal-codista" debbono organizzarsi negli organismi autonomi di lotta e costruire un sindacato di classe. Superare le divisioni, le segmentazioni professionali, i settorialismi, battersi per gli interessi comuni di tutti i ferrovieri in una prospettiva di emancipazione e di potere proletario.
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CXIV: Padroncino Gotto devi indietreggiare il compagno Mario non devi licenziare. Tratto da RCM n. 8 del 29 luglio 1977 - L'Iri minaccia di liquidare l'Unidal e prepara 7.500 lettere di licenziamento. Tratto da RCM n. 8 del 29 luglio 1977 - Gli operai della Mayer occupano la Malpensa. Passare dalla protesta all'organizzazione. Tratto da RCM n. 8 del 29 luglio 1977)

SUPPLEMENTO speciale del 26/11/2012 (Formato PDF)

- C'è un futuro per i giovani d'oggi soltanto in una lotta totale. Difendersi dalla disoccupazione e dall'umiliazione, nella crisi che si aggrava, richiede l'attacco al potere. Scatenare la guerra di classe contro la guerra statale dell'oligarchia finanziaria.
La rivolta che avvampa l'Europa meridionale pone a disoccupati, studenti medi, operai, il compito di lotta generale per il potere proletario. Costituire le forme di organizzazione adeguate a questa lotta. Costruire il partito rivoluzionario.

SUPPLEMENTO del 16/11/2012 (Formato PDF)

- C'è un futuro per i giovani d'oggi soltanto in una lotta totale. Difendersi dalla disoccupazione e dall'umiliazione, nella crisi che si aggrava, richiede l'attacco al potere. Scatenare la guerra di classe contro la guerra statale dell'oligarchia finanziaria. (I)
- I ferrovieri si mobilitano contro il "contratto bidone" e i "sindacati venduti". Riorganizzare gli organismi autonomi di lotta. Costruire un sindacato di classe.
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CXIII: L’accordo alla Fiat all’insegna del produttivismo e della categorializzazione. Organizziamo i comitati per la difesa operaia. Tratto da RCM n. 7 del 15 luglio 1977 - Ferrovieri e dipendenti pubblici presi per i fondelli da governo e sindacati. Senza lotta si va indietro. Solo la lotta proletaria paga! Tratto da RCM n. 7 del 15 luglio 1977 - Alla Fiat «passa» l’accordo. Agnelli annuncia alti profitti. No all’indifferentismo, azione operaia. Tratto da RCM n. 8 del 29 luglio 1977)

SUPPLEMENTO del 16/9/2012 (Formato PDF)

- Gli operai dell'Alcoa fanno tremare Roma. Ora debbono alzare il tiro e attaccare la cricca di potere. Non serve il "Fortsa Paris"; serve l' "Internazionale". Respingere  la politica affamatrice e schiavistica del "niente automatismi più produttività". Guerra di classe contro la guerra statale
- In Sudafrica la polizia spara sui minatori in sciopero abbattendo 34 manifestanti. A morte i massacratori! Onore agli scioperanti! Viva lo sciopero ad oltranza per l'aumento del salario dei minatori di Marikana avamposto della lotta operaia mondiale contro il capitale
- Ecatombe di forza-lavoro in Pakistan. Bruciati vivi 340 operai/e in due fabbriche di confezioni. Punire gli assassini. Salvaguardare l'integrità fisica e la salute con l'ispezione operaia
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CIX: Lo sciopero dei carrellisti Fiat. Tratto da Rivoluzione Comunista Murale n. 4 del 30 maggio 1977 - Primo bilancio della lotta sul salario alla SPALT. Tratto da RCM n. 4 del 30 maggio 1977 - La polizia carica pesantemente gli ospedalieri in sciopero. La nostra piena solidarietà ai lavoratori in lotta. Tratto da RCM n. 4 del 30 maggio 1977 - L'attacco padronale alla SPALT deve rafforzare i propositi di lotta. Più fiducia nelle proprie forze e più coraggio. Tratto da RCM n. 5 del 15 giugno 1977 - Il nono congresso della CGIL santifica il sindacato dell'ordine e dell'austerità. Si sviluppino i comitati di agitazione. Cresca l'organizzazione di lotta delle masse proletarie per un sindacato di classe combattivo. Tratto da RCM n. 5 del 15 giugno 1977)

SUPPLEMENTO del 1/9/2012 (Formato PDF)

- Sul "disastro ILVA" di Taranto: Il contrasto tra Giudici e Governo sulla prosecuzione dell'attività produttiva nell'area sottoposta a sequestro. Non accodarsi al braccio di ferro tra pezzi dello Stato. Piena autonomia operaia. Salvaguardare il salario. Procedere al risanamento aziendale e ambientale con la vista puntata all'«esproprio degli espropriatori».
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CVIII: 1973-1977: QUATTRO ANNI DI LOTTE DEI DISOCCUPATI DI NAPOLI E DEL SUD - Tratto da RCSud n. 3 del 20 maggio 1977)

SUPPLEMENTO speciale del 10/8/2012 (Formato PDF)

- Sull'ILVA di Taranto
Attaccare il gruppo Riva. Attaccare il «ministro» dell'ILVA, il governatore della Puglia, il sindaco di Taranto. Ripudiare i sindacati venduti. Nessun sostegno ai magistrati. Contare soltanto sull'autonomia operaia. Il posto di lavoro è inseparabile dalla difesa della salute. Salvaguardare il salario. Bonificare l'ambiente di lavoro. L'unica «questione industriale» che ha senso per i lavoratori è la gestione della produzione da parte di essi stessi.

- Dal Supplemento 16/6/2001: I siderurgici di Cornigliano e di Taranto non debbono farsi eliminare come birilli da Riva e affaristi locali. Debbono vendere cara la loro pelle. Difendere il salario la salute la dignità resistendo e attaccando padronato e Stato. Gli operai più avanzati formino i "comitati di lotta offensiva". Costruire il "sindacato di classe".

SUPPLEMENTO del 1/8/2012 (Formato PDF)

- I sindacati confederali e autonomi approvano definitivamente, contro l'opposizione dei ferrovieri, il "contratto aziendale di Gruppo FS". Abbasso l'accordo dell'aumento dello sfruttamento operaio a favore della competitività aziendale, della privatizzazione a spezzatino, della divisione dei lavoratori. Abbandonare i "mercanti di schiavi". Riorganizzarsi negli organismi di lotta classista. Trasformare il malcontento e l'indignazione in una azione permanente a difesa degli interessi operai nella prospettiva di conquistare il potere.
- Il pericoloso deragliamento del regionale Voghera-Rimini nei pressi di Bologna chiama in ballo la scarsa manutenzione delle linee
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CVII: Crisi, salario, profitto. Tratto da Lotte Operaie n. 107-108, marzo-aprile 1977)

SUPPLEMENTO del 16/7/2012 (Formato PDF)

- Il terremoto emiliano chiama in ballo la sismicità indotta dalle trivellazioni. La disastrosità raggiunta dal capitalismo alimenta e aggrava ogni dinamica catastrofica compresa quella sismica. Tutti i problemi attuali di vita e di lavoro conducono al mercato al profitto alla rendita allo "Stato rentier". I lavoratori debbono solidarizzare tra di loro, organizzarsi, assumere il controllo della situazione per assicurarsi le condizioni di riproduzione e la ricostruzione.
- I ferrovieri contro le intese del 28 giugno. Non piegarsi agli accordi sottoscritti dai sindacati confederali e autonomi. Superare le divisioni interne; raggrupparsi su obbiettivi di difesa comune. Agire e combattere con una chiara prospettiva di potere.
- Il livello degli scioperi con preavviso rilevato nel 2011 dalla Commissione anti-sciopero
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CVI: All'Alfa-Sud il diritto di sciopero abolito dal codice di comportamento sindacale. Tratto da RCSud n. 1 dell'8 febbraio 1977 - Disoccupati, dipendenti pubblici, braccianti contro la disoccupazione per il salario. Tratto da RCSud n. 1 dell'8 febbraio 1977 - I disoccupati si organizzino per salario minimo garantito. Tratto da RSud n. 2 del 17 marzo 1977

SUPPLEMENTO del 1/7/2012 (Formato PDF)

- Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro e del potere. Unirsi nel partito rivoluzionario per spazzar via l'oligarchia finanziaria (Risoluzione conclusiva del 41° "Congresso" di Rivoluzione Comunista)

SUPPLEMENTO del 16/6/2012 (Formato PDF)

- I lavoratori delle cooperative del gruppo "Il Gigante" caricati selvaggiamente l'11 giugno a Basiano dai carabinieri di Monza. Onore agli operai egiziani e pachistani che si sono difesi coraggiosamente dall'attacco militare. Promuovere la più vasta solidarietà attiva a favore di questi proletari. Opporsi alla concorrenza, al "dumping sociale e salariale", tra lavoratori e creare il fronte proletario. Fuori gli arrestati.
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CV: Governo e sindacati svuotano la scala mobile e scatenano una nuova ondata di aumento dei prezzi. Tratto da LOM n. 139 del 31 marzo 1977 - La lotta per il salario alla SPALT di Gallarate del gruppo SNIA. Tratto da LOM n. 139 del 31 marzo 1977 - LOTTE AZIENDALI E LINEA DI CLASSE. Tratto da Lotte Operaie n. 107-108 di marzo-aprile 1977)

SUPPLEMENTO del 1/6/2012 (Formato PDF)

- Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro e del potere. Unirsi nel partito rivoluzionario per spazzar via l'oligarchia finanziaria
- Un terremoto che non si ferma devasta la bassa padana tra Ferrara Modena Reggio Emilia Mantova e fa tremare con scosse ripetute il nord Italia. Crollano campanili edifici capannoni, che schiacciano 14 operai su 24 vittime. Si contano centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Non riprendere il lavoro in ambienti a rischio. Esigere la messa in sicurezza di capannoni scuole ospedali edifici pubblici e l'assegnazione immediata di case sfitte a favore di operai e pensionati rimasti senza tetto.
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CIII: LA IV CONFERENZA OPERAIA DI RIVOLUZIONE COMUNISTA CHIAMA I PROLETARI DEL NORD E DEL SUD AD ORGANIZZARSI CONTRO L'ORDINE DEL LAVORO NERO, DELL'«AUSTERITÀ» E DEL TERRORE STATALE, PER LA DIFESA DI CLASSE E LA RIVOLUZIONE. Tratto da Lotte Operaie n. 105-106 del Gennaio-Febbraio 1977)

SUPPLEMENTO SPECIALE del 1/6/2012 (Formato PDF)

- Il tonfo della "Lega Nord". Le "camicie verdi" paravento di poltrone e affari. Il "Carroccio" ha cavalcato il delirio di sicurezza e la xenofobia per acquisire posti di potere e soldi pubblici. L'arricchimento personale, perseguito con ogni mezzo, passione assoluta di tutti i politicanti di regime.  Il processo ai caporioni del "Carroccio" deve essere fatto dagli operai che ne sono stati strumentalizzati. Ci vuole la ramazza proletaria per potere spazzar via questo letame
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE SESTA: LA DIFESA PROLETARIA CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE MONOPOLISTICA 1977-1979 (CIV: Contro i decreti di smantellamento dei salari e la riduzione dei consumi formiamo i comitati per la difesa proletaria. Tratto dal Supplemento a Lotte Operaie dell'8 febbraio 1977 - Le misure governative di smantellamento del salario. Tratto dal Supplemento a Lotte Operaie dell'8 febbraio 1977)

SUPPLEMENTO del 16/5/2012 (Formato PDF)

- Non immolare la vita al profitto. Battersi per il salario minimo garantito di 1.250 € mensili intassabili per disoccupati, occupati con salari più bassi giovani in cerca di lavoro pensionati ex dipendenti con assegni inferiori. Sui suicidi di operai.
- Sulle elezioni amministrative. Il voto del 6-7 maggio è un'espressione del ripudio delle macerie del sistema politico e della linea di rigore governativa. Ma per poter spazzare via il letame accumulato ci vuole la ramazza della rivoluzione.
- Con le mani sulla formaggia come i topi. La fine della "Lega Nord" nell'orgia della corruzione e del malaffare approdo di ogni cosca di governo e di sottogoverno. Il processo ai caporioni del "Carroccio" deve essere fatto dagli operai che ne sono stati strumentalizzati. (I)
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (CII: Offensiva padronale e difesa proletaria - Tratto da Lotte Operaie n. 103-104 di Novembre-Dicembre 1976 - Fine quinta Sezione)

SUPPLEMENTO SPECIALE del 1/5/2012 (Formato PDF)

- Insorgere contro il riassetto feroce del mercato del lavoro. Attaccare il governo Monti artefice del ricatto padronale e finanziario. Ricomporre l'unità di azione di organizzazione di prospettiva del movimento proletario. Attaccare il potere statale per il potere proletario.
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (CI: Contratti e Pubblico Impiego. Tratto da Lotte Operaie n. 101-102 settembre-ottobre 1976)

SUPPLEMENTO del 1/5/2012 (Formato PDF)

- Il riassetto del mercato del lavoro: respingere il disegno schiavizzatore Fornero-Monti-Passera. Fuori dalle Confederazioni sindacali e da tutti i sindacati mercanti di schiavi. Organizzarsi negli organismi autonomi di lotta, procedendo alla costruzione di un sindacato di classe, aperto a tutti i lavoratori, locali e immigrati, proteso all'unione con gli operai europei e del mondo intero. Battersi mobilitarsi scendere in sciopero generale contro il "governo delle banche" a difesa degli interessi operai. Esigere, come "ammortizzatore generale", il "salario minimo garantito" di € 1.250 mensili intassabili per disoccupati cassintegrati sottopagati pensionati con assegni inferiori. Esigere la cancellazione del debito pubblico. Guerra sociale contro guerra statale. Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria per il potere proletario. (III)
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (C: La riconversione è un piano per produrre di più con meno operai. Contro la disoccupazione ingaggiare la lotta per il salario minimo garantito. Tratto da LOM n. 126 del 10 ottobre 1976 - ABBASSO GLI SCIOPERI PER LA RICONVERSIONE. Scioperiamo per l'aumento del salario, il salario minimo garantito, le 36 ore. Tratto da LOM n. 129 del 20 ottobre 1976)

SUPPLEMENTO del 16/4/2012 (Formato PDF)

- Il riassetto del mercato del lavoro: con l'ausilio tecnico di Monti-Fornero-Passera padroni e speculatori vogliono il sangue degli operai e dei disoccupati. La tutela dei diritti operai non sta nelle leggi dello Stato, bensì nella capacità di organizzazione e di lotta della classe operaia. Abbandonare i sindacati traditori. Estendere consolidare l'organizzazione autonoma di lotta. Esigere come "ammortizzatore generale" il salario minimo garantito di 1.250 € mensili intassabili per disoccupati cassintegrati sottopagati pensionati con assegni inferiori. Entrare in sciopero generale. Il paese è preda della speculazione finanziaria perché c'è dentro fino al midollo la finanza italiana. I lavoratori non solo debbono rifiutare di pagare gli strozzini, debbono defenestrarli dal potere. Generalizzare la guerra sociale contro l'accresciuta guerra statale. Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria contro il potere statale per il potere proletario. (II)
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCIX: Il sindacato dell'austerità. Tratto da Lotte Operaie n. 101-102 di settembre-ottobre 1976 - Blocco della scala mobile e salario della "depressione" - Tratto da Lotte Operaie n. 101-102 di settembre-ottobre 1976)

SUPPLEMENTO del 1/4/2012 (Formato PDF)

- Il riassetto del mercato del lavoro: flessibilità per tutta la vita pagata dagli stessi sfruttati. Ricatto padronale e individualizzazione selvaggia regole generali delle nuove "relazioni industriali". È l'ultima più strutturale operazione di guerra statale contro i lavoratori e le masse giovanili. Padroni, governo, confederazioni sindacali, "agenzie affaristiche" autodenominate "partiti, Vaticano, mafie", cercano di tenere a guinzaglio il proletariato per garantirsi profitti rendite usura. Estendere le mobilitazioni in corso. Sciopero generale. Generalizzare la guerra sociale. Trasformare la guerra sociale in guerra rivoluzionaria contro il potere statale per il potere proletario. (I)
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCVIII: I disoccupati di Napoli Calabria e Sicilia. I giovani in cerca di primo lavoro si organizzino nei comitati di agitazione per esigere il salario minimo garantito di 250.000 lire al mese. Tratto da LOM n. 125 del 10 settembre 1976 - Fuori i disoccupati arrestati. Si sviluppi a Napoli e al Sud la lotta per il salario minimo garantito. Tratto da LOM n. 126 del 20 settembre 1976 - Lo sciopero riuscito della FISAFS impone che i ferrovieri più combattivi si organizzino nei comitati e sostengano la piattaforma operaia: 80.000 lire, 36 ore, tre livelli. Tratto da LOM n. 126 del 20 settembre 1976 - Contro l'irregimentazione del lavoro per la difesa operaia alla FIAT. Tratto da LOM n. 126 del 20 settembre 1976)

SUPPLEMENTO del 16/3/2012 (Formato PDF)

- Più cresce l’impoverimento delle masse più la lotta per la sopravvivenza trapassa in scannamento sociale ed in particolare in femminicidio. Le donne, le giovani, debbono attrezzarsi contro questo fenomeno. Intanto bisogna creare unione, solidarietà, cooperazione, socialità nelle case nei quartieri, sul lavoro; respingendo con l’azione collettiva ogni forma di violenza e di sopraffazione maschile. Bisogna poi sviluppare l’organizzazione stabile di lotta delle donne proletarie più combattive e soprattutto rafforzare il partito rivoluzionario per abbattere il dominio della finanza e liberare la donna da ogni oppressione e schiavitù.
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Agricoltori autotrasportatori marinerie tra l'incudine del mercato e il martello concentrazionista dissanguatore dello Stato. "Forza d'urto" non ha altre alternative che mettersi a rimorchio di questa o di quella cosca di potere nell'affannosa ricerca di sovvenzioni e di manodopera a straccia mercato. I diretto-coltivatori i camionisti i pescatori debbono unirsi al proletariato e incanalare la loro rabbia nella guerra sociale contro la macchina statale. (IV-Fine)
- Nota sullo sciopero FIOM del 9 marzo
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCVII: Andreotti abbozza, con Lama - Storti - Vanni, il programma di emergenza anti-proletario Portiamo in alto il programma operaio della difesa del salario e del ribasso dei prezzi. Tratto da LOM n. 122 del 21 luglio 1976 - Il prefetto di Napoli precetta gli ospedalieri. Il sindaco condanna gli scioperanti ma non paga gli arretrati. Le posizioni corporative si battono solo difendendo di interessi proletari. Tratto da LOM n. 122 del 21 luglio 1976 - Solo sulla piattaforma operaia i ferrovieri possono raggiungere l'unità di lotta proletaria, battere il sindacato del produttivismo e le tendenze corporative. Avanti per le 80.000 lire - le 36 ore - i 3 livelli. Tratto da LOM n. 123 del 31 luglio 1976)

SUPPLEMENTO del 1/3/2012 (Formato PDF)

- Le carceri italiane luoghi "inumani" e "degradanti". La legge "svuota carceri" una misura di allargamento del "carcere esterno". Il ministero cerca di tamponare la falla dei risarcimenti per l' "invivibilità carceraria" e di economizzare i costi delle immatricolazioni. Abolizione della recidiva (art. 99 C.P.). Dentro i padroni; fuori i disoccupati. Amnistia e indulto incondizionato di tre anni per tutti i reati patrimoniali commessi dai proletari e per tutti i reati politici commessi dai soggetti antagonisti. Distruggere le carceri e creare la socialità.
- "Forza d'urto" porta la protesta a Roma ma torna a mani vuote. Coltivatori camionisti pescatori, incolleriti di sprofondare nel proletariato, pensano a nuovi metodi di azione. (III)
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCVI: L'accordo tessile e l'atteggiamento operaio (L'operaio che aiuta il padrone a produrre di più rimane alla mercé di chi lo sfrutta) Tratto da Lotte Operaie n. 99-100 di Giugno-Agosto 1976 - La chimica capitalistica peggio della peste. Responsabili dell'intossicazione di Seveso sono non solo i padroni svizzeri della Icmesa, ma anche i padroni e le autorità italiani. Tratto da Lotte Operaie n. 99-100 di Giugno-Agosto 1976)

SUPPLEMENTO del 16/2/2012 (Formato PDF)

- Il primo sciopero generale contro il governo Monti. Pur con tutti i pregiudizi democratici quello del 27 gennaio è la prima risposta operaia agli avvoltoi finanziari. Ricomporre l'unità di azione e di organizzazione delle fasce più avanzate e combattive del movimento operaio nel quadro di una chiara prospettiva proletaria e internazionalista. Insorgere contro la flessibilità del ricatto e del dumping salariale
- "Forza d'urto" paralizza la Sicilia. Trascina nella protesta contro caro-gasolio e Equitalia disoccupati e studenti. E attraversa lo Stretto. (II)
- Il "Trattato fiscale intergovernativo" accelera l'asfissia economica dell'area europea meridionale. I giovani comunitari non debbono sfogarsi bruciando le bandiere tedesche. Debbono demolire le macchine statali dei rispettivi paesi. Unirsi, battersi, sotto le bandiere dell'internazionalismo proletario
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCV: I CUdL dei ferrovieri proclamano lo sciopero nazionale di 24 ore dalle ore 21 del 29 alle ore 21 del 30 aprile. Tratto da LOM n. 112 del 10 aprile 1976 - Autonomia operaia e lotta di classe. Tratto da Lotte Operaie n. 97-98 di aprile-maggio 1976)

SUPPLEMENTO del 1/2/2012 (Formato PDF)

- Il blitz disposto dalla Procura di Torino contro i sostenitori del movimento "NO TAV" un'operazione repressiva diretta a soffocare ogni forma di resistenza popolare. Caselli-Fassino ispiratori dell'operazione. Guai a nutrire dubbi sul carattere reazionario del personale politico, giudiziario o istituzionale. Fuori tutti/e gli arrestati/e. Guerra rivoluzionaria contro la guerra statale.
-
La svolta elitaria nel riassetto depressivo dell'università. Il sapere sempre più subordinato al potere finanziario parassitario. Sabotare i modelli differenziatori. Battersi per una formazione e una università al servizio delle masse, istruttiva gratuita ugualitaria.
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Il primo scossone  contro il governo dei banchieri parte dal Sud. "Forza d'urto", un comitato composito di coltivatori autotrasportatori pescatori, al grido di "guerra al sistema" paralizza la Sicilia e blocca il transito di merci dal Sud al Nord e viceversa. (I)
Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCIV: Contro gli accordi capitalistici mobilitiamoci per la piattaforma operaia - Partito e sindacati. Lavorare nei sindacati reazionari  e organizzare i comitati di agitazione è giusto per lo sviluppo della lotta di classe - Il posto "stabile e sicuro" è un'illusione. Solo con il salario minimo garantitosi difende l'occupazione. Tratti da Lotte Operaie n. 95-96 febbraio-marzo 1976)

SUPPLEMENTO del 16/1/2012 (Formato PDF)

- Unificare le componenti in lotta del movimento operaio su una linea di classe, fuori dal nazionalismo, ispirata al potere proletario e all'internazionalismo; partendo dai reparti più avanzati. Ferma difesa della dignità e dell'iniziativa operaia. Non piegarsi al ricatto degli accordi aziendali, di prossimità, individuali; il CCNL non si tocca. Promuovere una battaglia generalizzata per l'aumento del salario di almeno 300 euro mensili in busta paga, la riduzione dell'orario a 33 ore settimanali (primo antidoto a esuberi e Cig), il salario minimo garantito di 1.250 euro mensili intassabili a favore di disoccupati di giovani in cerca di lavoro sottopagati, l'aumento delle pensioni minime fino al salario minimo garantito
- Il naufragio della "Costa Concordia" all'isola Del Giglio immagine lugubre della disfatta tecnologica e dell'inanità di comandanti teleguidati. Mai un disastro è stato così assurdo! Guai a sposare l'ottica di convivere coi disastri e di compensarsi coi risarcimenti! Salvare la dignità umana con l'impegno comunista

Il movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni nostri - SEZIONE QUINTA: CONTRO LA REAZIONE STATALE E PADRONALE 1975-1976 (XCIII: Appello alla mobilitazione: Contro la riduzione dei salari, il razionamento alimentare, l'irreggimentazione del lavoro, l'ordine della miseria e della reazione, per la difesa operaia e la rivoluzione. Tratto da Lotte Operaie n. 95-96 del febbraio-marzo 1976)

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