SUPPLEMENTO del 1/11/2010 (Formato PDF)
- Unirsi
per combattere i padroni non la "crisi", che è frutto della
loro brama di profitto e delle contraddizioni del capitalismo.
Battersi, non solo per salvaguardare la dignità il posto di
lavoro il salario, ma per spodestare il padronato e riorganizzare
economia e società a soddisfacimento dei bisogni e dello
sviluppo collettivi. Unire gli organismi autonomi di lotta nel
sindacato di classe e le avanguardie proletarie nel partito
rivoluzionario.
- La
protesta dei pastori sardi uno spaccato dello sfacelo economico
dell'isola. I pastori debbono rifornire i lavoratori e trovare con
gli stessi la via di uscita ai diktat del
mercato.
- Fuori
i disoccupati, dentro i padroni. Adeguare la risposta operaia alla
mano dura della polizia
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LXVII: La rivolta di
Eboli, L.O. 1° giugno 1974 - Contro la strage fascista sciopero
generale, L.O.M. 29 maggio 1974 - Sciopero ad oltranza alla Bassetti
contro cottimo e carichi di lavoro, L.O. 25 giugno
1974)
SUPPLEMENTO del 16/10/2010 (Formato PDF)
- La
lotta dei "Kalifoo" per la dignità il salario la
regolarizzazione è un nuovo atto di sfida degli immigrati
contro lo sfruttamento schiavistico del lavoro. E merita la nostra
piena solidarietà. Esigere il salario minimo garantito di
1.250 euro mensili intassabili a favore di sottopagati disoccupati
giovani in cerca di lavoro. Estendere rafforzare l'organizzazione
autonoma operaia. Formare il più vasto fronte proletario di
tutti i lavoratori, locali e immigrati. Unire le forze più
avanzate e combattive nel partito
rivoluzionario.
- La
scuola azienda palestra di militarismo. Non c'è nulla da
salvare di questa scuola; c'è tutto da rifare per le masse
popolari. L'unico "futuro" positivo rispetto al peggio sta nell'opera
di ribaltamento. Formare i comitati studenteschi di lotta
rivoluzionaria per trasformare la scuola in uno strumento di
formazione progressiva e di cultura
collettiva.
- Le
tute blu debbono darle non prenderle dalla polizia. E unirsi, non
spaccarsi davanti ai padroni.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LXVI: I CONTRATTI
INTEGRATIVI AZIENDALI: LA PIENA UTILIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DIETRO
LA FILOSOFIA DEGLI INVESTIMENTI, L.O. 2 maggio 1974)
SUPPLEMENTO del 1/10/2010 (Formato PDF)
- Il
"modello di contrattazione", imbastito nel 2008 da Confindustria e
Confederazioni Sindacali, ha raggiunto il suo traguardo: "il
contratto aziendale flessibile". Si chiude l'epoca della
"concertazione" ed incomincia la fase del "monopolio padronale" della
contrattazione aziendale. I diritti si possono difendere solo con la
forza. Mandare all'aria vecchio e nuovo sistema di "relazioni
industriali". Ricostruire l'unità dei lavoratori imperniandola
sulla organizzazione di lotta e sugli interessi collettivi.
Accelerare la costruzione del sindacato di classe e del partito
rivoluzionario.
- Il
piano del governo è trasformare il "parco del Vesuvio" in una
discarica. La rivolta degli abitanti di Terzigno e dell'area non deve
limitarsi a respingere i rifiuti. Deve trasformare la questione
rifiuti in un terreno di lotta al potere. Il disastro spazzatura
è il prodotto dell'affarismo delle cricche di potere
(finanziarie - imprenditoriali - burocratiche - camorristiche) e
senza spazzar via queste cricche la "monnezza" si
estenderà.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LXV: Case decenti agli
operai, affitti al 10% del salario LOM 31/3/1974 - Un esercito di
poliziotti sgombera le 600 famiglie operaie alle case occupate di
Baggio LOM 4/4/1974 - La polizia sgombera il Gallaratese L.O. 2
maggio 1974)
SUPPLEMENTO del 16/9/2010 (Formato PDF)
- Dopo
i "tagli" del 2008, decisi dal duetto ministeriale Tremonti-Gelmini,
scuola università ricerca si avvitano nell'aziendalizzazione
asinesca, nella privatizzazione parassitaria, nel sottofondo della
differenziazione sociale e territoriale e nel razzismo.
Le proteste di precari e studenti contro le restrizioni, i controlli
polizieschi, e per "il diritto allo studio", arenano in un vicolo
cieco senza una ferma prospettiva anti-statale.
L'intero apparato scolastico e accademico va rovesciato da cima a
fondo e trasformato in una palestra a servizio delle masse
lavoratrici, del loro sviluppo culturale e scientifico.
Formare in ogni scuola, istituto, centro di ricerca, i comitati
proletari e rivoluzionari per affrontare i problemi immediati e
generali nell'ottica anticapitalistica e
anti-statale.
- Scuola
e università dall'unità ai giorni nostri
SUPPLEMENTO del 1/7/2010 (Formato PDF)
- Il
parziale NO al diktat Fiat ha salvato a Pomigliano solo la
dignità operaia; ma bisogna controbattere la tracotanza
padronale. Gli operai più combattivi debbono organizzarsi
autonomamente fuori dal sindacalismo confederale e di base e
scatenare la guerra sociale contro il padrone il governo e la
macchina statale. Per l'unione internazionale dei lavoratori
nell'indefettibile prospettiva
comunista.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LXI: Omicidi bianchi:
Pensarci prima non piangere dopo LOM 23/9/1973 - La strage alla
TRIFIL LOM 10/11/1973 - Lama - Storti - Vanni tengono il sacco a
Rumor; Trentin Carniti Benvenuto lustrano le scarpe a loro LOM
10/11/1973 - Abbasso il sindacalismo patriottico; Viva la lotta di
classe L.O. 20 ottobre 1973 - Sindacalismo nazionale e rivendicazioni
operaie L.O. 20 ottobre 1973)
SUPPLEMENTO del 16/6/2010 (Formato PDF)
- Per
produrre la Panda a Pomigliano la Fiat esige la
flessibilità schiavistica della forza-lavoro: 18 turni
settimanali, 120 ore di straordinario, spostamento a fine turno della
pausa mensa, punizione degli scioperi, ecc. È la punta di un
nuovo attacco padronale contro la classe operaia e il Sud. Tutti i
lavoratori debbono insorgere contro il ricatto Fiat senza lasciare
soli i lavoratori di Pomigliano che si trovano nelle condizioni
peggiori.
Respingere il referendum padronale! Promuovere l'organizzazione di
lotta, interna e internazionale, anti-padronale e anti-statale! Il
capitalismo decadente è supersfruttamento, miseria,
distruzione e va rovesciato!
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LX: LIP -
FEDA: Autogestione
o abolizione del capitale -
L.O. settembre e ottobre
1973)
SUPPLEMENTO del 1/6/2010 (Formato PDF)
- La
manovra correttiva di 25 miliardi prezzo temporaneo imposto alle
masse a sostegno del parassitismo finanziario. La cricca di governo,
invece di tassare patrimoni e transazioni finanziarie, mette le mani
nelle tasche di lavoratori e pensionati schiacciando Sud e giovani.
Rivendicare il salario minimo garantito di 1.250 euro mensili
intassabili per disoccupati, sottoccupati, sottopagati, precari,
pensionati con assegni più bassi. Esigere l'abolizione
dell'Irpef su salari e pensioni al di sotto di 20.000 euro annui e la
cancellazione del debito pubblico. Formare comitati di
controllo proletari su asili scuole ospedali. Unificare il
proletariato sul piano interno e su quello internazionale. Guerra
sociale e rivoluzionaria contro padronato e
Stato.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LIX: Contro le
ristrutturazioni una ferma azione di lotta - L.O. Murale 22 giugno
1973 - NO
ALLA STRAORDINARIO - L.O. Murale 22 giugno
1973 - Abbasso
l'alleanza Rumor-Lama - L.O. Murale 6 luglio
1973 - L'ottavo
congresso della C.G.I.L. inalbera il tricolore - L.O. 20 luglio
1973)
SUPPLEMENTO del 16/5/2010 (Formato PDF)
SUPPLEMENTO del 1/5/2010 (Formato PDF)
- La
«tutela dei diritti» dei lavoratori va incentrata sulla
organizzazione autonoma di lotta e ogni decisione sui «diritti
di lavoro» deve sottostare al «controllo operaio»
(Presa di posizione contro il «collegato-lavoro» -
II)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LVIII:
AUTOREGOLAMENTAZIONE DEGLI SCIOPERI: Carta di identità del
sindacato nazionale - L.O. maggio 1973 - IL CONGRESSO DEL
SINDACALISMO "NAZIONALE" - L.O. giugno 1973)
SUPPLEMENTO del 16/4/2010 (Formato PDF)
- Nelle
controversie di lavoro l'operaio perde sempre anche quando ha
ragione. Il nuovo "arbitrato" legiferato dal governo mette i
lavoratori nelle mani dei padroni e dei loro tirapiedi sindacali e
professionali. La tutela dei "diritti di lavoro" deve avere a suo
cardine l'organizzazione di lotta dei lavoratori. Abbasso la
"giustizia impresaria"! Giudici e arbitri sotto il "controllo
operaio"! (Presa di posizione contro il "collegato-lavoro" -
I)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LVII: Il significato
dell'accordo contratto metalmeccanici - L.O.M. 6 aprile 1973 - LE
LOTTE CONTRATTUALI 1972-'73: Bilancio
e prospettive - L.O. 1º maggio 1973)
SUPPLEMENTO del 1/4/2010 (Formato PDF)
- Dai
coordinamenti al fronte proletario. Procedere all'unità di
azione e di obbiettivi. Riporre le speranze, non su nuovi padroni o
su riconversioni produttive, ma sulla capacità di lotta di
classe. Espropriare i padroni, socializzare i mezzi di produzione.
(Carrellata delle proteste operaie nelle fabbriche in crisi nel primo
trimestre 2010)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LVI: Abbasso il
governo della licenza di uccidere - PER L'AUTODIFESA OPERAIA -
RESPINGERE il patriottismo sindacale - Sud-Nord uniti nella lotta per
il salario minimo garantito - Per lo sviluppo politico delle LOTTE
OPERAIE - Quando i padroni sparano ... bisogna reagire - da Lotte
Operaie Murale n. 11, 12, 13 febbraio 1973)
SUPPLEMENTO del 16/3/2010 (Formato PDF)
- La
speculazione finanziaria assedia Atene. Le banche franco-tedesche
come sciacalli si contendono le membra dei lavoratori greci.
Attaccare i colossi bancari e finanziari. Esigere la cancellazione
del debito pubblico. Dare la scalata al
potere
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LV: Gettiamo a mare la
democrazia dei padroni - Scontri a Linate - Per cosa lottare -
Imporre il controllo operaio sull'ambiente di lavoro - Contratto
Edili - Contro il carovita: aumento del salario e azioni dirette -
Metalmeccanici rispondiamo ai padroni con la lotta da Lotte Operaie
Murale n. 4, 9, 10 gennaio 1973)
SUPPLEMENTO del 1/3/2010 (Formato PDF)
- La
"giornata senza di noi"
del 1° marzo sia una
giornata di sciopero di lotta di
mobilitazione. I
lavoratori di qualunque nazionalità e provenienza debbono
unirsi in un "fronte proletario" e battersi per gli interessi
comuni.
Il marchio di "clandestinità" un "nulla osta" statale per la
massima ricattabilità supersfruttamento e ruberia padronali
della forza-lavoro immigrata.
Abrogazione delle leggi
anti-immigrati. Regolarizzazione per tutti e senza trafile per i
permessi di soggiorno. Eliminazione dei "CIE".
Respingere ogni forma di
nazionalismo di razzismo e di interclassismo. Per l'unione di tutti i
lavoratori in Italia in Europa nel mondo
intero. Guerra
di classe contro guerra statale
totale.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LIV: Inquadramento
unico - L'accordo Intersind L.O. marzo-aprile 1973)
SUPPLEMENTO del 16/2/2010 (Formato PDF)
- Polizia
e carabinieri caricano ripetutamente il picchetto alla GLS-Italy di
Cerro al Lambro. Appena gli operai fanno sul serio scatta il braccio
armato dello Stato a protezione di padroni e sanguisughe. Attrezzarsi
adeguatamente per respingere gli attacchi delle "forze dell'ordine".
Sviluppare la lotta e l'organizzazione operaia come momenti della
più vasta battaglia di classe per la conquista del potere.
Guerra sociale contro guerra statale
totale.
- Contro
la militarizzazione, i rastrellamenti, le deconcentrazioni dei
quartieri ad alta intensità di immigrati. Per l'unione dei
lavoratori di qualsiasi provenienza e nazionalità. Per
l'organizzazione partitica dei giovani più combattivi
(Sull'uccisione del giovane egiziano in Via Padova a Milano e sui
disordini che ne sono seguiti)
- Il
terremoto di Haiti. Un dramma apocalittico per la povera gente creato
dal dominio coloniale e imperialistico francese statunitense. Non
farsi schiavizzare dagli "aiuti". Respingere i militari americani e
di ogni altra potenza. Proteggere i bambini dalla "man bassa bianca".
Espropriare i ricchi. Disconoscere i debiti. Portare avanti verso il
comunismo la "rivoluzione nera" anti-schiavista e anti-coloniale del
1804.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LIII: Contro la
liquidazione delle lotte L.O. Febbraio 1973)
SUPPLEMENTO del 1/2/2010 (Formato PDF)
- La
lotta politica senza organizzazione di partito è un agire
cieco. La gioventù, operaia e studentesca, che intende
battersi contro lo sfruttamento capitalistico del lavoro
l'oppressione statale il militarismo e le guerre per una
società di liberi ed eguali, deve organizzarsi nel partito
rivoluzionario e farne l'arma decisiva di ogni lotta. Campagna per
l'organizzazione delle forze attive giovanili nel partito
rivoluzionario
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
QUARTA: IL FRONTE PROLETARIO 1971-1974 (LII: L'azione dei
nuclei nei luoghi di lavoro L.O. novembre 1972)
SUPPLEMENTO del 16/1/2010 (Formato PDF)
SUPPLEMENTI 2010 - 2009 - 2008 - 2007 - 2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2001
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