SUPPLEMENTO del 1/12/2008 (Formato PDF)
- Tutti
i lavoratori debbono ribaltare sui padroni banchieri governanti lo
sfacelo economico-finanziario. Esigere il salario minimo garantito di
euro 1.032 mensili intassabili a favore di disoccupati sottopagati e
pensionati con assegni più bassi. Esigere l'aumento del
salario di euro 300 mensili in paga base.
Battersi contro i licenziamenti e per la riduzione della settimana
lavorativa a 33 ore.
Abolizione dell'IRPEF sulla busta paga e dell'IVA sui consumi di
massa.
Affitto non superiore al 10% del salario.
Dare pieno sviluppo all'iniziativa operaia spezzando bavagli e
ricatti anti-sciopero.
Accelerare l'organizzazione rivoluzionaria del proletariato. Guerra
sociale contro guerra statale.
Risoluzione politica adottata dal "Comitato Centrale" il 9-11-2008
sulla svolta intervenuta nei rapporti "potere-masse"
(II)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXXI)
SUPPLEMENTO del 16/11/2008 (Formato PDF)
- Tutti
i lavoratori debbono ribaltare sui padroni banchieri governanti lo
sfacelo economico-finanziario. Accelerare l'organizzazione autonoma
operaia. Accelerare la costruzione del partito rivoluzionario.
Battersi a difesa della propria esistenza e dignità!
Espropriare gli espropriatori!
Risoluzione politica adottata dal "Comitato Centrale" il 9-11-2008
sulla svolta intervenuta nei rapporti "potere-masse"
(I)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXX)
SUPPLEMENTO del 1/11/2008 (Formato PDF)
SUPPLEMENTO speciale del 27/10/2008 (Formato PDF)
SUPPLEMENTO del 1/10/2008 (Formato PDF)
SUPPLEMENTO del 1/10/2008 (Formato PDF)
SUPPLEMENTO del 16/9/2008 (Formato PDF)
- Grembiule,
voto in condotta, maestro unico, tagli al personale, ecc., sono le
ultime misure controriformatrici della scuola dirette ad accrescere
la sottomissione i costi a carico delle famiglie il caos formativo le
disuguaglianze il sanzionismo il controllo militaristico dei
giovanissimi. È fuori strada chi si oppone alla
privatizzazione della scuola appellandosi alla scuola statale. La
scuola esistente è un complesso di aziende formative a
servizio delle imprese e dello Stato terrorizzante di parassiti. La
via giusta è quella di combattere la "scuola azienda",
pubblica e privata, per una scuola a servizio delle masse. Respingere
le nuove misure asfissiatrici. Formare in ogni istituto organismi
stabili di lotta per resistere al controllo correzionale e gettare le
basi per una scuola cooperativa fucina di sapere sociale e
scientifico. Collegare questi organismi al partito
rivoluzionario
- Il
"trucco" della graduatoria d'agosto e la dura realtà del
taglio delle zone manovre del clima da galera che Poste vuole
imporre. Solidarietà ai lavoratori che non hanno accettato il
diktat aziendale. Diamo una ferma risposta all'aumento del carico di
lavoro e alla politica aziendale che fabbrica gli
esuberi
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXIX)
SUPPLEMENTO del 16/8/2008 (Formato PDF)
- Guerra
sociale contro il nuovo "pacchetto sicurezza". Respingere gli
attacchi reazionari! Combattere le bande di governo e di potere!
Creare il più vasto fronte proletario! Contro il
militarismo totalitario per l'armamento proletario!
(II)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXVIII)
SUPPLEMENTO del 1/8/2008 (Formato PDF)
- Camera
e Senato approvano definitivamente il nuovo forcaiuolo "pacchetto
sicurezza". Dopo il voto del Senato il Consiglio dei Ministri decreta
lo stato di emergenza nazionale anti-immigrati.
L'iper-criminalizzazione degli stranieri una manovra di guerra
schiavizzatrice contro tutti gli immigrati e contro tutti i
lavoratori. (I)
- Formare
in ogni CPD ed ufficio postale i comitati di lotta. Unirli in un
unico grande comitato per difendere gli interessi dei
lavoratori
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXVII)
SUPPLEMENTO del 16/7/2008 (Formato PDF)
- Ogni
spinta antagonistica deve elevarsi a lotta rivoluzionaria. La
battaglia per il potere non può avere sviluppo né
successo senza l'organizzazione di partito. Costruire il partito
rivoluzionario per liberare le masse proletarie dal supersfruttamento
e dalla precarietà esistenziale ed abbattere lo Stato rentier
terrorizzante di usurai e parassiti. Risoluzione del Comitato
Centrale del 19 giugno 2008
Il movimento operaio e
il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXVI)
SUPPLEMENTO del 1/7/2008 (Formato PDF)
- Il
nuovo modello di contrattazione uno strumento di legalizzazione del
sottosalario, della flessibilizzazione, del dispotismo padronale,
dell'individualizzazione del contratto di lavoro dell'umiliazione dei
lavoratori. Respingere il nuovo "patto" Confederazioni-Confindustria
di schiavizzazione dei lavoratori.
Esigere il salario minimo garantito di euro 1.032 mensili intassabili
per giovani in cerca di lavoro precari disoccupati. Esigere l'aumento
generalizzato del salario di euro 300 mensili in busta paga, la
riduzione d'orario, l'abolizione dello straordinario. Formare ovunque
gli organismi autonomi di lotta. Dare pieno sviluppo all'iniziativa
operaia contro ricatti padronali bavagli anti-sciopero precettazioni.
Costituire il Fronte Proletario delle varie categorie di lavoratori,
di salariati locali e immigrati. Uscire dalla difensiva! Attaccare lo
"Stato rentier terrorizzante di usurai e parassiti"!
(II)
- Per
l'organizzazione autonoma operaia. Formare gli organismi di lotta in
ogni luogo di lavoro. Costruire un sindacato di classe che si batta
per gli interessi dei lavoratori contro il padronato e lo Stato e che
si sbarazzi del sindacalismo schiavistico e subalterno (Il
Comitato di lotta dei Lavoratori del Recapito del CPD di
Milano-Baggio di Poste Italiane
SpA)
Il
movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai
giorni nostri -
SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXV)
SUPPLEMENTO del 16/6/2008 (Formato PDF)
- I
ministri del lavoro dell'U.E. alzano la settimana lavorativa a 60
ore, spostando la storia all'indietro di un secolo. La vera
"insicurezza", che non lascia via di scampo in questa società,
è soltanto quella che accompagna i lavoratori 24 ore su 24.
Nei luoghi di lavoro scorrerà più sangue operaio di
prima e le "stragi di Mineo" impallidiranno senza una ferma azione
quotidiana di difesa operaia. Sollevarsi contro le bande di
schiavizzatori! Battersi per la riduzione della settimana lavorativa
a 33 ore e per l'aumento del salario di 300 euro mensili! Respingere
gli straordinari! Prevenire stragi e omicidi bianchi con l'ispezione
operaia! Formare in ogni fabbrica cantiere luogo di lavoro e ove
possibile i "comitati ispettivi operai" col compito di bloccare
l'attività in caso di pericolo o nocività e fino alla
rimozione della fonte di rischio! Il nostro saluto a pugno chiuso ai
feretri, il nostro incessante incitamento all'organizzazione di
partito per combattere e rovesciare il potere
padronale
- La
protesta dei pescatori europei contro il caro-gasolio l'inizio di una
sollevazione più vasta contro l'aumento dei carburanti.
Esigere l'abbattimento dell'"accise" dal prezzo del petrolio per
tutti i lavoratori, dipendenti e
autonomi
- Il
nuovo modello di contrattazione uno strumento di legalizzazione del
sottosalario, della flessibilizzazione, del dispotismo padronale,
dell'individualizzazione del contratto di lavoro, dell'umiliazione
dei lavoratori. Sollevarsi contro il nuovo attacco Confindustria -
Confederazioni Sindacali. (I)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXIV)
SUPPLEMENTO del 1/6/2008 (Formato PDF)
- L'assalto
anti-Rom a Ponticelli. I "prefetti speciali" strumenti di
discriminazioni, deportazioni, pogrom. Guai ai giovani e agli operai,
che invece di organizzarsi contro gli sfruttatori i parassiti gli
apparati di forza repressivi, si rimorchiano al razzismo al
fascio-leghismo allo squadrismo sicuritario.
Giù le mani dai Rom! Contro ogni politica di segregazione per
il rispetto della loro autonomia e dignità. Formare i comitati
proletari per respingere ogni sopraffazione e costruire
l'unità di classe tra tutti i giovani e lavoratori combattivi.
(II)
- Le
nuove "misure di sicurezza". Il governo amplifica e indurisce la
guerra schiavistica contro immigrati e lavoratori italiani. Resistere
a questa guerra con l'unione tra tutti i lavoratori. Contro il
militarismo totalitario per l'armamento
proletario.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXIII)
SUPPLEMENTO del 16/5/2008 (Formato PDF)
- L'assalto
al campo Rom di via Malibran a Ponticelli un brutto segnale di
scatenamento della "pulizia etnica" contro i più poveri. I
proletari debbono scagliare la loro rabbia contro imprenditori banche
potere statale responsabili delle condizioni sottoumane di Rom e
immigrati, del degrado e dell'affarismo urbanistici.
(I)
- Lo
sciacallaggio sull'Alitalia affonda i suoi morsi sull'organico del
personale. Chi si vota all'avvento di questo o quel padrone non ha
alcun futuro davanti a sé. Solo l'autonomia di movimento e di
organizzazione consente ai lavoratori di salvaguardare la propria
dignità e i propri interessi. Superare le divisioni.
Ricomporsi e attestarsi su una linea di obbiettivi
comuni.
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
TERZA: Il triennio operaio 1968-1971 (XXII)
SUPPLEMENTO del 1/5/2008 (Formato PDF)
- Il
voto del 13-14 aprile. Eletto il Parlamento più affaristico e
reazionario dell'epoca repubblicana. La disfatta della "sinistra
parlamentare" un inganno in meno. I "sinistri" delusi dal voto non
possono sputare su chi hanno tradito vilmente. Lotta senza tregua
contro tutto il marciume parlamentare per il potere
proletario
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
SECONDA: Linea Operaia e Sindacalismo Confederale
(XXI)
SUPPLEMENTO del 16/4/2008 (Formato PDF)
- La
fame, che attanaglia un quinto del genere umano è il risultato
diretto e inseparabile del dominio del capitalismo finanziario
parassitario. I lavoratori del mondo intero debbono battersi contro
ogni cricca di potere per liberarsi dallo sfruttamento e
dall'oppressione statale e socializzare mezzi di produzione e
risorse
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
SECONDA: Linea Operaia e Sindacalismo Confederale
(XX)
SUPPLEMENTO del 1/4/2008 (Formato PDF)
- Le
proletarie combattive e le donne rivoluzionarie si attrezzino
dell'arma del partito per difendere la propria dignità,
battersi contro lo sfruttamento e la violenza maschile, disfarsi
della società capitalistica in sfacelo (Risoluzione politica
del 37° Congresso di Rivoluzione
Comunista)
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
SECONDA: Linea Operaia e Sindacalismo Confederale
(XIX)
SUPPLEMENTO del 16/3/2008 (Formato PDF)
- Le
giovani e le donne proletarie debbono darsi un'organizzazione
rivoluzionaria per potere spazzar via il marciume
laico-clerico-fascista, liberarsi dallo sfruttamento e dal
maschilismo, creare una società di liberi e
uguali
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
SECONDA: Linea Operaia e Sindacalismo Confederale
(XVIII)
SUPPLEMENTO del 1/2/2008 (Formato PDF)
- Il
governo implode sulle sue divisioni. Le "ciurmaglie parlamentari"
maggiori corrono alle elezioni anticipate per mangiarsi le "minori".
Spazzar via il marciume parlamentare. Attaccare il blocco di potere,
i padroni e le banche. Lotta generalizzata per l'aumento immediato
del salario di euro 300 mensili netti in busta paga. Salario minimo
garantito di euro 1.032 mensili intassabili a favore di disoccupati,
sottopagati, pensionati con importi inferiori. Costituire i "comitati
ispettivi operai" per arginare le stragi sul lavoro. Formare i
"comitati di autodifesa" per respingere la violenza antifemminile e
le mene fascio-leghiste familiste e razziste. Costruire il "fronte
proletario" di tutti i lavoratori, locali e immigrati. Costruire il
"partito rivoluzionario" - Risoluzione del "Comitato Centrale"
dell'11/11/2007 -
Il movimento
operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai giorni
nostri - SEZIONE
SECONDA: Linea Operaia e Sindacalismo Confederale
(XV)
SUPPLEMENTO del 16/1/2008 (Formato PDF)
- Appello
alla mobilitazione per l'aumento generalizzato del salario di euro
300 mensili netti, delle pensioni minime operaie di euro 200 mensili
netti, e per il salario minimo garantito di euro 1.032 mensili
intassabili
Il
movimento operaio e il sindacalismo di classe dal dopoguerra ai
giorni nostri - SEZIONE
SECONDA: Linea Operaia e Sindacalismo Confederale
(XIV)