La pratica di lotta delle donne più attive deve trasformarsi in movimento rivoluzionario.
Ogni sforzo di organizzazione deve essere finalizzato alla costruzione del partito di classe, autenticamente comunista e internazionalista.
Costruire potenziare estendere lorganizzazione di partito.
(Campagna per lorganizzazione partitica delle ragazze più combattive)
Da diversi anni le donne proletarie, occupate o in lista dattesa pronte per il mercato del lavoro o in formazione, sono "in marcia". Sono cioè soggetti attivi, spesso protagoniste, nei vari processi di lotta sociale e politica. Tra le protagoniste spiccano le giovani per determinazione operativa e volontà di lotta radicale.
Tutto il movimento pratico di lotta delle donne spinge in avanti lorizzonte politico. E questa spinta rappresenta certamente un elemento positivo della "situazione di classe".
Tuttavia nessuna forma di protagonismo, per quanto combattiva, può crescere e andare lontano se non si colloca in una linea di lotta di classe e nella prospettiva comunista. Non è sufficiente che le ragazze combattive si rivoltino contro lo sfruttamento padronale e loppressione statale. E necessario demolire le macchine belliche di potere ed instaurare il potere proletario. La pratica di lotta delle donne attive, il protagonismo giovanile, deve quindi trasformarsi in movimento rivoluzionario.
Oggi non è difficile capire che tutti i meccanismi di schiavizzazione del lavoro salariato, ed in particolare delle lavoratrici e delle giovani, sono legati lun laltro sia sul piano interno che su quello internazionale, in quanto la finanza avvinghia, come una piovra gigantesca, nei suoi tentacoli dissanguatori la massa dei lavoratori del monto intero. In particolare non è difficile capire che le bande di potere spingono, in ogni paese imperialistico come il nostro, a un riassetto statale da guerra permanente e terrorizzante. Per questo la lotta delle donne deve farsi più incisiva; crescere e tramutarsi in lotta per il potere.
Le forze attive giovanili e le giovani davanguardia sono conseguentemente chiamate a battersi contro queste bande di potere; a cimentarsi nella costruzione del partito; a esperimentare e praticare tutti i mezzi di lotta che, nel raggiungimento degli obbiettivi, le circostanze impongono. Il compito dei compiti è, nel presente, quello di costruire potenziare ramificare e collegare internazionalmente lorganizzazione di partito. Questo compito va quindi assolto in modo prioritario.
Nellassolvimento di questo compito un ruolo di primo piano da svolgere spetta alle ragazze in quanto lunica possibilità ad esse rimasta, di stabilire relazioni umane solidali e appaganti sul piano personale e sessuale, risiede appunto nella lotta contro il potere per il potere. Per esse vale quindi, ancor di più che per le donne adulte, il nostro invito a trasfondere ogni sforzo di organizzazione nella costruzione del partito.
Su questa base la Commissione Femminile di Rivoluzione Comunista sta svolgendo una campagna per lorganizzazione politica della giovane e proponiamo pertanto alle giovani davanguardia alle forze attive femminili e a tutte le donne proletarie di agire, mobilitarsi, battersi con queste linee e per questi obiettivi.
1°) Non piegarsi al dominio del denaro; preservare la propria autonomia di azione e di movimento; praticare il principio che senza lotta non cè dignità.
2°) Esigere il salario minimo garantito di Euro 1.032 mensili intassabili per disoccupate sottopagate giovani in cerca di prima occupazione, a salvaguardia dellesistenza e per contrastare le svariate forme di "gratuitificazione del lavoro".
3°) Assumere e praticare i principi del marxismo; lavorare alla costruzione del partito rivoluzionario; trasformare limpegno pratico in militanza piena; consapevoli che questa è necessaria alla conduzione stabile delle lotte e alla direzione del movimento di lotta per il potere e per la transizione al comunismo.
4°) Difendere la dignità femminile contro la crociata familistica e sessuofobica di Stato, affermando la piena autodeterminazione della donna a disporre del proprio corpo. Attuare il controllo proletario sulla fecondazione assistita contro le manipolazioni della scienza medica mercantile. Combattere il commercio carnale dellinfanzia. Esigere la tutela delle ragazze costrette a prostituirsi mediante alloggi e posti di lavoro. Contro il ripristino delle "case chiuse" per lassoluta libertà delle donne di decidere come e con chi stare.
5°) Ripudiare la famiglia della convivenza forzata e impazzita costituendo unioni libere e relazioni basate sul reciproco rispetto e sulla piena cooperazione tra partners. Per la parità piena tra donna e uomo.
Opporsi a ogni discriminazione nei confronti di omosessuali e lesbiche.
6º) Devastazioni allagamenti black-out disastri sono eventi normali della catastroficità globale della società capitalistica, da troppo tempo in putrefazione e nel 21º secolo in pieno collasso. È impossibile poter salvaguardare le basi di vita senza abbattere questa società da cima a fondo e senza battersi per la società comunista. La gioventù proletaria e studentesca deve assumere la prospettiva del comunismo come scopo vitale e assoluto e gettare nella lotta per il comunismo le migliori energie.
7º) Promuovere il fronte proletario tra lavoratori locali ed immigrati; promuovere il fronte dei lavoratori europei; promuovere l'unione mondiale della gioventù combattiva e delle avanguardie marxiste; innalzare le bandiere dell'internazionalismo proletario. Attaccare le cricche affaristiche di potere; attaccare i loro apparati di coercizione e controllo. Fuori le truppe italiane e le truppe delle grandi potenze dai Balcani, dall'Afghanistan, dall'Iraq, dal Medioriente e da ogni altro paese occupato; attaccare le macchine belliche imperialistiche. Tutti i mezzi sono legittimi nel condurre la lotta rivoluzionaria. Per l'armamento proletario; i maggiori sforzi vadano alla costruzione del partito.