
NUOVE SOSTANZE
L'INFORMATICA E IL RINNOVAMENTO DELL'ARCHITETTURA
"...I messaggi dell'epoca indusriale erano dichiarativi, assertivi, certi. Pensiamo alla pubblicità.Quella della società indusriale cercava di dimostrare la bontà del prodotto attraverso le sue caratteristiche, quella della società dell'informazione invece trasmette "una narrazione" una storia del prodotto, dando assolutamente per scontato che il prodotto funzioni".
Il discorso della comunicazione mi sembra un discorso molto interessante in quanto -e con questo non voglio cadere nella banalità-
viviamo ormai in un mondo tempestato da messaggi pubblicitari e la pubblicità, come sappiamo, è il maggior mezzo comunicativo.
Avvicinandoci, nello specifico, a ciò che ci riguarda più da vicino e cioè il mondo dell'architettura, è stimolante affrontare la
problematica secondo due diversi punti di vista. Il primo riguarda più strettamente l'impatto con una nuova architettura:il momento
comunicativo è fondamentale. Con questo voglio dire che attraverso le nuove potenzialità e possibilità tecnologiche e non solo, è
diventato molto più facile sviluppare la forma dell'edificio -o di qualsiasi altra struttura- e di conseguenza accrescere l'interesse anche
dei "non addetti al settore". In sintesi chiunque si avvicini ad una opera architettonica contemporanea cerca qualcosa in più, quel
qualcosa che solo il progettista può dare. qualcosa che solo il progettista può dare.Il secondo punto riguarda una riflessione più vicina agli "addetti al settore".Fin dall'insegnamento
universitario, infatti, ciò che impariamo è che, sebbene è indispensabile che l'edificio progettato
sia funzionale e strutturalmente stabile, un elemento di fondamentale importanza è relativo alla
presentazione del proprio lavoro. Ed è per mezzo di sofisticati programmi informatici che risulta
più o meno decisiva la scelta del nostro o di un altro progetto. La comunicazione, dunque, anche
qui è fondamentale.
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