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 L'MP3
L' MP3 é nato a Torino, nei laboratori CSELT, con la collaborazione di gruppi di lavoro sparsi per il pianeta e sotto il coordinamento dell' ing. Chiariglione, ormai famoso per essere stato piu' volte citato anche dalla stampa popolare. Chiariglione ed i suoi collaboratori hanno sviluppato, una sequenza, di vari standard di compressione che permettono di comprimere files audio e video fino a dimensioni facilmente gestibili .Per fare un esempio,si può comprimere un tipico brano di 3 minuti in poco piu' di 5Mb (prima ce ne volevano 40 o piu'. Ecco perch'e in pochi mesi la parola MP3 è diventata insieme a "Sex" o "Shareware" una delle parole piu' ricercate dai grandi motori di ricerca (come Lycos, Altavista, Excite,yahoo ecc.)

 La storia


Appena all'inizio: nel 1997 inizia a circolare, per i newsgroups del Web la parola magica " Mp3". dei giovanissimi (un sondaggio calcolava che il grosso degli utenti MP3 fosse in età da college) ovviamente, non avendo soldi per acquistare un CD "regolare", si scambiavano files via e-mali, contenenti i brani preferiti ed usando la Rete come semplice punto d'incontro per contattarsi: in poco tempo, con una crescita esponenziale, migliaia di ragazzi in tutto il pianeta,(serve sempre ricordare che la Rete non ha frontiere) hanno costituito enormi discoteche illegali e piu' la moda prendeva piede, piu' dilagava la notorietà del nuovo formato. Diventava una realtà l'utopia predicata dagli autonomi anni '70 che andavano a "sfondare" ai concerti in nome di un'ipotetica musica "gratis". A questo punto la voce si fa piu' insistente ed iniziano ad interessarsene anche i businessmen:I primi produttori di hardware iniziano a progettare delle macchine "adatte" a memorizzare e riprodurre brani Mp3. Una di queste,è la Rio Multimedia, che annuncia il prodotto "Mpman", in pratica un walkman che invece della cassetta utilizza una certa quantità di MB di Ram (32 o 64). Anche il meccanismo è di una semplicità sconcerante: il "pirata" scarica da Internet i brani presenti, li copia, offlme, nella memoria del Mp3 eil gioco è fatto: può andare dappertutto con Un mini apparecchio che gli garantisce musica a volontà, di qualità quasi professionale ed a costo zero! Cosa volere di piu', è a questo punto che l'industria discografica inizia a preoccuparsi: la RIM (associazione US~ del le majors discografiche) cita la Diamond Muitimedia per incitamento alla violazione delle leggi sul copyright. La Corte Suprema se ne occupa, il caso fa scalpore anche a livello di TV e quotiliani. Nel frattempo la moda cresce con una velocità impressionante, milioni e milioni di persone passano le notti a scaricare cercare, scambiare e copiare brani nel nuovo formato.A fine 98 l'industria discografica tira le prime somme: calo di vendite, dopo anni di vacche supergrasse.La lotta si fa feroce.Michael Roberston, boss di Mp3.com, il sito "ufficiale", degli appassionati inizia una lunga PC lemica con i grandi della discografia, sostenendo che non è possibile fermare il progresso tecnologico e che le case discografiche devono venire a patti con la tendenza all'uso legale di un nuovo formato che viene ogni giorno di piu' scelto da giovani bands senza contratto per rendre disponibili, gratuitamente, i propri brani a scopo promozionale. Quindi, scatta la seconda fase della querelle:I sostenitori dell'MP3 cercano di puntare tutto sull'uso legale del formato, proponendo principalmente ma non solo, il download di migliaia di brani, divisi per genere, d'artisti che si identificano totalmente nel nuovo verbo della musica l' mp3. in Rete, libera e di perfetta qualità: purtroppo non sempre le proposte di questi giovani gruppi sono attraenti per il grande pubblico è sempre piu' evidente, che entusiasta della situazione per via della nuova possibilità di ave gratis la musica delle charts o comunque gruppi di tendenza piu' gettonati. Nel frattempo la Diamond Multimedia è dichiarata libera, di commercializzare il MpMan ed altri big dell'hardware iniziano a rendersi conto dell'enorme potenzialità economica della musica digitale.Per l'industria discografica è panico......................!!!!!!!!!.

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