Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

una inutile provocazione
i soliti nazionalisti si vanno vivi

 

--
Da alcuni giorni circolava un volantino della Fiamma Tricolore che preannunciava una forte protesta contro un convegno storico dedicato al modo in cui il Risorgimento italiano è stato visto da chi, all'epoca, ha vissuto nel nostro territorio e nella vicina Slovenia. La presenza, davanti la sede del convegno, di alcuni attivisti di questo gruppo politico non ha colto di sorpresa nessuno e non hanno turbato nemmeno gli usuali slogan contro i privilegi di cui godrebbe la minoranza, contro il bilinguismo, contro la carta d'identità bilingue, per il censimento, ecc., ecc., ecc., ecc., ecc.
Una manifestazione quasi folcloristica che ha avuto il "merito" di "ravvivare" l'atmosfera un po' accademica dell'incontro e che ha giustificato la presenza di una squadra di forze dell'ordine piuttosto imponente rispetto agli standard a cui siamo abituati. A questo prologo "innocuo" ha fatto seguito, a convegno avviato, l'ingresso nella sala e la successiva esecuzione, a squarciagola, dell'inno d'Italia e una breve interruzione dell'intervento di un docente dell'Università di Lubiana. Cosa dire? Il nazionalismo, in tempi di crisi, è la "bestia" che usualmente viene utilizzata per distogliere l'attenzione dalle cause delle sempre più difficili condizioni di vita dei giovani, dei lavoratori e dei pensionati e dalle ragioni del crescente disagio sociale, dell'incertezza per il futuro, ... Abbiamo anche letto il volantino distribuito da Fiamma Tricolore e, seppure con difficoltà, abbiamo imparato a rispettare le idee degli altri anche se sono strampalate, fondate su errori e pregiudizi duri a morire e, nonostante l' "estremismo" di cui siamo imbevuti, abbiamo anche atteso pazientemente la fine della loro provocatoria esibizione canora nella sala del convegno. Tutto questo abbiamo fatto, ma, anche se forgiati nell'acciaio, non siamo riusciti a controllare l'istintiva voglia di fare gli scongiuri quando il coro dei militanti locali della Fiamma Tricolore, nell'eseguire la loro impresentabile versione dell'Inno di Mameli, ha declamato il verso "... stringiamoci a corte, siam pronti alla morte, ..." ).

Cividale del Friuli, 4 dicembre 2011 

la Redazione