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L'incontro organizzato
due giorni fa (martedì 18 ottobre - N.d.R.) dai partiti
della minoranza consiliare per discutere con i commercianti di
Cividale sul mercato del sabato ha avuto, almeno per chi scrive
queste righe, un esito deludente.
Se da un lato
è emersa la consapevolezza che le difficoltà del
settore del commercio possono solo aggravarsi per il prolungarsi
della crisi economica complessiva e per alcune scelte amministrative
che di fatto sono penalizzanti, è anche apparsa evidente
una divisione fra alcuni operatori circa le possibili soluzioni
e la mancanza di uno spirito unitario che permetta alla categoria
di affrontare con senso di solidarietà le difficoltà
del momento.
Non sono mancate le critiche all'indirizzo
di una importante associazione dei commercianti che, nei giorni
scorsi, ha pubblicato un comunicato che sembra accogliere le
proposte del Comune circa la nuova collocazione del mercato,
ridimensionando una posizione di critica che, almeno inizialmente,
sembrava essere comune.
Più
severi sono stati gli interventi di chi ha sottolineato le criticità
della sperimentazione sul mercato attualmente in atto e teme
che, con l'approvazione del nuovo regolamento, questa situazione
diventi sostanzialmente definitiva. Di sicuro la chiusura al
traffico anche parziale di via Liva, l'allontanamento del mercato
da piazza Paolo Diacono e la nuova collocazione delle bancarelle
rischiano di penalizzare quei commercianti che hanno deciso di
mantenere ancora le loro attività in un centro che sarà
anche la "vetrina bella" della nostra città,
ma che, già vuoto di abitanti, rischia di perdere molte
attività commerciali. Nel corso dell'incontro è
emerso l'uso spregiudicato che l'Amministrazione comunale ha
fatto dei colloqui "separati" con singoli, gruppi e
associazioni di commercianti quasi a voler dare garanzie a tutti
per indebolire il fronte della critiche. In qualche momento ci
è sembrato di cogliere anche qualche richiamo al comportamento
di chi, dopo questi incontri riservati, ritenendo di aver "risolto"
il problema personale, ha attenuato la propria critica all'Amministrazione
cittadina.
Nei prossimi giorni il Consiglio comunale
delibererà in merito al regolamento del mercato del sabato
e, come è facile immaginare, la maggioranza andrà
per la sua strada indifferente alle 1.300 firme di cittadini
che chiedono un ripensamento su un progetto che rischia di penalizzare
il commercio cittadino e, per di è più, non garantisce
nulla.
Spostare il mercato e installare in piazza
Paolo Diacono alcune panchine non migliorerà il decoro
del centro storico, collocare in centro alcuni eventi di alta
gamma ("fiera della cioccolata"? "Mercato della
lavanda", ...) non migliorerà l'immagine della città
e non saranno un volano significativo per l'economia. Tutta questa
operazione ci sembra viziata da errori di valutazione e da una
certa spocchia che spinge il centro destra a non indietreggiare
nemmeno quando sa, come crediamo sappia, di aver sbagliato nei
contenuti dei provvedimenti presi e nel modo con cui hanno proceduto.
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Cividale del Friuli, 20 ottobre
2011 |
la
Redazione |