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- 4 settembre 2010 (comunicato stampa)

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ZONA A TRAFFICO LIMITATO: MANCANZA DI CORAGGIO E DI LOGICA

Dal 20 Agosto, il Comune di Cividale ha esteso la Zona a Traffico Limitato chiudendo aree importanti del centro storico al traffico automobilistico e ritirando le autorizzazioni a suo tempo concesse. Il centro storico di Cividale, così come quello di ogni città con un patrimonio storico e artistico di valore, va tutelato, il transito delle automobili va ridotto al minimo e la sosta va limitata il più possibile. L'ordinanza del Comune di Cividale CI PIACE perché non permette il parcheggio delle auto lungo le vie storiche di Cividale,

NON CI PIACE DOVE IMPEDISCE ANCHE IL SOLO ACCESSO IN AUTO AI RESIDENTI CON TUTTI I DISAGI CHE QUESTO PUO’ COMPORTARE NEL TRASPORTO DEI BAMBINI, DEGLI ANZIANI, DELLA SPESA.

Si rischia così di penalizzare chi vive nel centro storico rendendo meno “vivibile” una parte importante della nostra città (già soggetta a spopolamento). Non ci piace l'idea di compensare il disagio prodotto con la proposta di alcune facilitazioni nell'accesso ai parcheggi a pagamento.

30 EURO AL MESE (360 EURO L’ANNO) NON E’ UNA CIFRA DA POCO SPECIE SE LA TARIFFA E’ INDIFFERENZIATA E NON TIENE CONTO DELLE SITUAZIONI ECONOMICHE DELLE FAMIGLIE INTERESSATE.

E se poi tutti i residenti nel centro storico dovessero parcheggiare negli stalli a pagamento presenti in centro non c'è il rischio di sottrarre spazi di sosta ai clienti delle attività commerciali? Per molto meno in passato a Cividale si sono minacciate “rivoluzioni”.
In questo contesto che senso ha lasciare accessibile a tutti gli automobilisti piazza San Biagio, Piazza Garibaldi, Piazza San Giovanni? Non sarebbe meglio riservare questa area al parcheggio dei residenti in centro storico ed estendere la zona a Traffico Limitato almeno fino al ponte sul Rugo Emiliano in Borgo Brossana?

CHE SENSO HA LASCIARE LA CIRCOLAZIONE SUL PONTE DEL DIAVOLO COSI’ COM’E’ ADESSO?

Nel nuovo disegno della Zona a Traffico Limitato, che limita il traffico in centro storico, il Ponte del Diavolo diventa solo una via di transito per andare verso Udine o verso le Valli, con i conseguenti problermi di traffico e di inquinamento automoblistico.
Perché non introdurre un senso unico sul ponte e invogliare la gente ad utlizzare per i suoi spostamenti verso l'esterno il secondo ponte urbano o il ponte dell'ANAS?

E’ NECESSARIO ARRIVARE ALLA CHIUSURA INTEGRALE DEL TRAFFICO AI NON RESIDENTI IN CENTRO STORICO MA CON PROVVEDIMENTI GRADUALI, COERENTI E ATTIVANDO, NATURALMENTE, LE TANTO DECLAMATE AREE DI SOSTA EXTRA MURA CITTADINE E GLI AGOGNATI PERCORSI CICLABILI.

Insomma l'operazione ZTL ci sembra impostata male e soprattutto ci sembra confusa e povera di coraggio nell'affrontare alcuni problemi che assillano la nostra città da molto tempo. Temiamo che su questo tema l’amministrazione possa tenere un comportamento opportunistico, ritirando l’ordinanza una volta passati i Commissari dell’UNESCO. Temiamo che si possa andare verso la trasformazione dell’area verde dietro la chiesa di S. Biagio in parcheggio, consumando e deturpando un altro spazio verde della nostra città. Temiamo che la proposta di Rinascita, avanzata il 19 febbraio 2010, di unire quell’area a quella dell’Orto delle Orsoline per destinarle a parco urbano resti lettera morta, come molte delle proposte avanzate in 10 anni di opposizione. Temiamo che il nuovo P.A.C. del Centro storico sia uno strumento di ulteriore degrado della qualità ambientale, urbanistica e architettonica della Città. Borgo Brossana ne farà le spese per primo.

L’ORDINANZA SINDACALE SARA’ PROBABILMENTE RITIRATA, MA I PROBLEMI RESTERANNO. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DICA PERO’ CHIARAMENTE E PUBBLICAMENTE QUALI SONO LE SUE INTENZIONI PER IL FUTURO DELLA CITTA’.

Cividale del Friuli, 4 settembre 2010

Lista Rinascita