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La costruzione di un
nuovo ponte urbano (il III o il V a seconda dei punti di vista)
è una ipotesi che, ogni giorno che passa, assume sempre
più il valore di una concreta possibilità. Molto
seriamente preoccupati sono coloro che si oppongono alla realizzazione
di questo manufatto per una serie di motivi che già in
passato abbiamo illustrato:
- l'impatto su un'area
molto significativa dal punto di vista paesaggistico, la forra
del Natisone;
- la concreta possibilità
che questo manufatto sia il cavallo di Troia con cui avviare
un pesante intervento edilizio di carattere speculativo in una
delle poche aree verdi di ampia estensione presenti nell'immediatezza
del perimetro urbano;
- la sostanziale inutilità
di questo nuovo ponte nel risolvere il problema del traffico
urbano;
- i costi non indifferenti per la realizzazione
di un'altra grande opera cittadina di dubbia utilità.
Sicuramente
chi ha bisogno di questa infrastruttura sono i piccoli potentati
economici locali che, ora più che mai, hanno bisogno del
denaro pubblico per tirare avanti e affrontare la crisi senza
farsi carico di processi di innovazione o di investimenti costosi.
Speriamo che il ventilato progetto di realizzazione del nuovo
ponte urbano possa avviare un ampio dibattito sul progetto di
città che si sta profilando per il futuro e auspichiamo
una unità di intenti fra tutte quelle posizioni e persone
che nella comunità cittadina si oppongono alla sua realizzazione.
Già alcuni anni fa, in poco tempo, si raccolsero un migliaio
di firme in calce a una petizione che chiedeva di non realizzare
quest'opera; riprovare a dire no al nuovo ponte può essere
l'occasione per riavviare un lavoro comune fra tutte le forze
che hanno a cuore un futuro, non semplicemente immobiliare, per
Cividale
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Cividale del Friuli,
15 gennaio 2012 |
la
Redazione |