ASSOCIAZIONE INDIPENDENTE RINASCERE

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documenti d'archivio


 

 

 

L’ASSOCIAZIONE INDIPENDENTE “RINASCERE”

PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE

 

 

 

 

RACCUJA 2010 – RACCUJA 2020

 

 

 

Una fase politica nuova per

 

Raccuja

 

 

Gennaio, 2010

 


 

 

L’Assemblea dell’Associazione Rinascere del 30 gennaio 2010 in vista delle prossime elezioni amministrative ha approvato il seguente documento programmatico, frutto dell’elaborazione politica sviluppata in quest’ultimo anno dall’Associazione.

E’ un documento che intendiamo portare all’attenzione di tutti i cittadini, le associazioni ed i gruppi politici di Raccuja e che in linea generale è stato già illustrato ai gruppi politici di opposizione che hanno chiesto di incontrarci.

Negli incontri che abbiamo avuto vi è stata una convergenza di fondo sulla necessità di mandare a casa l’amministrazione in carica e dare una nuova guida al comune, e sul fatto che sia necessario un forte impegno di tutti per dare nuova speranza a Raccuja.

In questo senso, anche se con sfumature e accenti diversi, si riconosce da parte di tutti la necessità di un rinnovamento ed una innovazione nella politica cittadina.

Noi riteniamo che su argomenti fondamentali quali il rinnovamento della classe politica ed i programmi amministrativi da mettere in campo per dare un futuro al nostro paese, le giovani, i giovani, le donne e gli uomini di Raccuja debbano poterne discutere e potersi esprimere, dentro ed anche fuori dai gruppi politici esistenti.

Noi pensiamo che senza il contributo ed il coinvolgimento democratico dei cittadini non ci possa essere il cambiamento che tutti auspichiamo.

Non intendiamo scavalcare nessuno, né tentare fughe in avanti.

Riteniamo che le nostre linee programmatiche, assieme alle altre posizioni degli altri gruppi politici, debbano subire una proficua contaminazione ed elaborazione nel rapporto con i cittadini di Raccuja, con le loro speranze, con le loro rassegnazioni, con la necessità di risvegliare in ciascuno di noi il senso di una comunità, che può rinascere e continuare a vivere.

E’ questo il senso del nostro agire.

E’ questo il senso del presente documento.

 

 

L’Assemblea dell’Associazione Indipendente “Rinascere”

 

 


 

L’ASSOCIAZIONE INDIPENDENTE “RINASCERE” PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE

 

RACCUJA 2010 – RACCUJA 2020

Una fase politica nuova per Raccuja

 

Nei prossimi mesi si terranno le elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale e come Associazione Rinascere riteniamo doveroso presentare ai cittadini di Raccuja un resoconto dell’attività svolta in questa legislatura: le cose positive, gli errori, le cose da migliorare; facendo un bilancio complessivo del ciclo amministrativo che va a chiudersi, in relazione alle prospettive future che intendiamo portare avanti per il progresso del nostro paese.

L’Associazione Rinascere esce da quest’ultimo ciclo amministrativo provata ed amareggiata, ma più che mai decisa e consapevole della necessità di aprire una fase politica nuova.

Provata ed amareggiata perché forti erano le aspettative riposte nell’Amministrazione che ha vinto le elezioni nel 2005; grande era stato il nostro impegno per vincere, assicurando alla coalizione un contributo determinante non solo in termini elettorali, quanto e soprattutto in termini di capacità e competenze messe in campo, di autorevolezza ed affidabilità garantita dalla nostra presenza, di dedizione e serietà amministrativa assicurata dai nostri rappresentanti. 

Nel 2005 la scelta di Salpietro Sindaco fu dettata dalla nostra errata convinzione che, a coronamento ed alla fine della propria carriera politica, egli potesse avere la saggezza, il buon senso e la lungimiranza di essere il collante della lista civica che lo aveva eletto; la capacità di ascoltare ed interpretare le istanze migliori che fossero venute dai gruppi politici coinvolti, cassandone le eventuali spinte clientelari; che fosse in grado di allargare la coalizione e coinvolgere l’opposizione nella gestione quanto più condivisa delle scelte fondamentali per la vita del nostro paese.

Ci siamo illusi che potesse funzionare e che potesse andare diversamente.

Pur di portare avanti il programma che ci eravamo dati per il rilancio del nostro paese abbiamo anche tollerato alcune scelte che non condividevamo (vedasi ufficio tecnico), nonché una lentezza decisionale assolutamente fuori luogo in un’epoca in cui la tempestività è fondamentale per realizzare i propri progetti.

Il Sindaco ha preferito il mantenimento del mero potere personale e non ha ritenuto opportuno rispettare gli accordi politici stipulati, ascoltare le nostre proposte e risolvere le questioni che a suo tempo abbiamo posto.

Le liti nella maggioranza hanno portato rapidamente alla dissoluzione della coalizione, tant’è che oggi nessuno dei gruppi politici facenti parte della lista civica originaria, tranne quello del Sindaco, è rimasto in giunta.

Il percorso successivo di Salpietro non è stato dei migliori, ha scelto di puntellare l’Amministrazione facendo campagna acquisti nell’opposizione con qualche prebenda ed un po’ di clientela. L’attuale giunta, al di là delle indiscutibili qualità umane delle persone che la compongono, è priva di sostanza politica e non appare portatrice di un qualsivoglia progettualità; è solo il prodotto dei tentativi maldestri di Salpietro di far finta che nulla sia successo, far passare la disgregazione della propria amministrazione come una sorta di successivi rimpasti nell’ambito della stessa coalizione.

I presupposti che ci avevano portato ad aderire e promuovere la lista “Uniti per il risveglio di Raccuja” alla prova dei fatti sono venuti meno. Forte è la delusione e grande è la distanza tra il documento programmatico-amministrativo presentato dal Sindaco, i metodi amministrativi messi in atto e le cose effettivamente realizzate. Basta rileggerlo per misurare il fallimento di questa amministrazione.

L’Associazione Rinascere in questi cinque anni ha comunque lavorato per il bene ed il progresso del nostro paese, sia amministrando nel periodo in cui il presidente della nostra Associazione Peppe Barone è stato vicesindaco, sia in consiglio comunale con l’azione costante, competente e propositiva della consigliera Sara Lincon. Non siamo mai scaduti nel pretestuoso e nell’opposizione sterile, ma abbiamo canalizzato i nostri sforzi sulle cose serie da fare.

L’Associazione ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione delle uniche opere all’attivo dell’amministrazione Salpietro: il rifacimento del Belvedere; il restauro della chiesa del Carmine; il recupero delle Tholos; la strada San Marco-Castagnerazza;  i progetti della comunità montana già finanziati e non ancora partiti; compreso anche l’arredo del Castello, il cui epilogo non ci ha assolutamente soddisfatti.

In consiglio comunale, con Sara Lincoln, attraverso richieste di dibattito, proposte, interventi in aula ed interrogazioni, abbiamo affrontato propositivamente e portato all’attenzione dell’amministrazione, dei consiglieri comunali e dei cittadini le questioni e le problematiche più importanti degli ultimi anni: la metanizzazione, il parco dei Nebrodi, il piano regolatore generale, i servizi  internet ad alta velocità, l’ATO rifiuti, l’impianto eolico e la frana di Zappa; oltre a molte altre piccole cose. Abbiamo indicato, con precisi emendamenti, le modifiche utili a migliorare i bilanci di previsione e gestire gli avanzi di amministrazione dei vari esercizi finanziari.

Per la frana di Zappa, in particolare, siamo stati in prima fila accanto ai cittadini danneggiati, interessando della questione anche due parlamentari regionali del PD. Il finanziamento ottenuto dal comune per un primo, anche se parziale, intervento è a tutt’oggi nel cassetto dell’amministrazione, non sono stati avviati i lavori, né sappiamo quando verranno avviati. Lo stesso dicasi per le necessarie indagini geognostiche sui siti. E’ un tema importante che va affrontato con decisione e tempestività, senza tentennamenti o divisioni politiche.

Per il parco eolico abbiamo evidenziato alle altre forze politiche cittadine la necessità di una rinegoziazione della convenzione con la società SER2 (ex API Holding) essendo il trattamento economico riservato al comune assolutamente insoddisfacente, avendo un ristoro economico dell’1,5% a fronte di una media regionale di oltre il 4%, senza contare le altre misure di compensazione ambientale che potevano essere ottenute. E’ una battaglia che ha visto un atteggiamento timido e rassegnato di buona parte delle forze politiche raccujesi, è una battaglia che intendiamo continuare, è una battaglia che intendiamo vincere.

In merito alle prospettive politiche future, le esperienze maturate in questi anni ci inducono ad una riflessione che riteniamo debba essere fatta da tutti i gruppi politici.

La litigiosità degli ultimi 30 anni, l’insufficienza delle Giunte ad affrontare i problemi strutturali (economici e lavorativi) che stanno portando lentamente Raccuja a morire, l’incapacità delle Amministrazioni di programmare il futuro, la mancanza da parte di tutti (noi compresi) di uno spirito collaborativo e di reciproca fiducia, il trincerarsi dietro gli steccati della propria parte, a volte anche sopraelevandoli, impongono un profondo ripensamento della politica cittadina e non consentono di rieditare cose trite e/o già viste, né di assemblare senza alcun cambiamento e riflessione ciò che resta dell’ex maggioranza e dell’ex opposizione.

Oggi si rende necessario aprire una fase politica nuova, che può anche trarre ispirazione dai periodi migliori della politica Raccujese, ma che deve camminare sulle gambe di una nuova classe dirigente, che sia in grado di guardare al futuro e pensare a come potrà e dovrà essere Raccuja tra 10 anni.

Una nuova classe politica, che superi la rissosità ed i rancori mai sopiti tra le varie fazioni, che pur affrontando i piccoli problemi quotidiani dei cittadini, si ponga l’obbiettivo di cambiare il nostro paese, avendo l’umiltà e la saggezza di imparare dalle cose buone fatte da chi in questi anni è stato protagonista della vita politica, avendo l’intelligenza di non ripeterne gli errori e le insufficienze.  

Una nuova generazione di amministratori che sia al passo con i tempi, che sia recettiva al cambiamento, che intenda mettersi in gioco, che abbia chiare le dinamiche dei fondi Europei e le possibilità di un loro sfruttamento, che sappia usare gli stessi strumenti e parlare lo stesso linguaggio dei giovani, che sia in grado di fare un buon uso della democrazia e dell’ascolto, che sia efficace e rapida nelle scelte per consentire al paese di ritornare ad essere al passo con i tempi.

L’Associazione Rinascere non vuole porre veti contro nessuno, però chiediamo che all’interno di ogni gruppo e partito politico (noi per primi) di una futura coalizione che si proponga di governare il paese si faccia lo sforzo di rinnovare, guardando dentro di sé, tra le nuove generazioni, nella società civile, individuando chi possa avere le doti morali e politiche, le capacità e le competenze giuste, l’intelligenza e l’autonomia di pensiero indispensabili per portare avanti un progetto di cambiamento di medio-lungo periodo.

Due legislature, dal 2010 al 2020, per cambiare la struttura economica del nostro paese e salvare Raccuja dal declino inarrestabile a cui sembra condannata. Due legislature, dal 2010 al 2020, per inventarsi dei lavori possibili e dare ai giovani almeno la possibilità di scegliere se restare o andar via dal nostro paese, senza essere costretti a partire per la mancanza di prospettive e di speranza di un futuro migliore. Due legislature, dal 2010 al 2020, per realizzare un vasto programma di attività che vedano un forte intervento dell’amministrazione nella vita sociale ed economica del nostro paese.

E’ il tempo dello sviluppo turistico, passando dall’evocazione del paese albergo (oltre 20 anni di parole) alle concrete realizzazioni; attivando la creazione dell’Ecomuseo della Pastorizia e delle Tholos con gli altri comuni interessati e con la supervisione dell’Università; avviando azioni pubblicitarie e di marketing mirate sul prodotto “Raccuja” (cibo e tipicità locali, salubrità e qualità della vita, bellezze naturali ed architettoniche, etc..); investendo nella formazione di operatori nel settore turistico tra i cittadini ed i giovani.

E’ il momento del risanamento del centro storico, mediante un’imponente opera di recupero urbanistico ed edilizio legata al progetto del “paese albergo”, nelle forme che si riterranno più efficaci: attraverso un intervento diretto del comune ovvero con un supporto indiretto ai privati. Un’opera che impone una rapida approvazione del Piano Regolatore Generale, anche modificandolo opportunamente, e la successiva stesura ed adozione di un piano particolareggiato di recupero del centro storico, nel quale condensare il senso culturale, storico e funzionale dell’intervento. Affiancando a quest’opera una serie di azioni mirate a migliorare l’aspetto, anche ai fini turistici, del nostro paese a partire dall’adozione di un piano del colore, passando per la messa in campo di misure che invoglino i cittadini a completare e/o rifare la facciata degli edifici. Avviare, quindi, una serie di interventi nel campo dell’edilizia, dove è alta la necessità di manodopera e maggiori sono i possibili ritorni economici sul territorio.

E’ l’ora delle energie alternative. Innanzitutto è necessario rinegoziare la convenzione del Parco Eolico con la SER2, chiedendo il riallineamento della percentuale sulla produzione di energia spettante al Comune di Raccuja con i valori mediamente praticati agli altri comuni siciliani, in linea con quanto ha recentemente richiesto il comune di Ucria alla stessa SER2. Bisogna, inoltre, dotare di impianti fotovoltaici i tetti degli immobili pubblici, per raggiungere la completa autonomia energetica del comune, con vantaggi per l’ambiente e per le stesse casse comunali. In più, il comune dovrà semplificare tutte le procedure autorizzative legate all’installazione di sistemi di produzione di energia alternativa da parte dei singoli cittadini. Promuovere piccoli impianti, a basso impatto ambientale, con vantaggi diffusi, rispetto ad opere faraoniche di grossi speculatori. E’ importante avviare, nel contempo, un riefficientamento energetico degli edifici pubblici, sfruttando ove possibile i contributi statali e regionali nel settore.

Bisogna migliorare i servizi ai cittadini, occupandosi ogni giorno delle piccole cose, dei piccoli problemi delle persone, istituendo un servizio comunale che dia ascolto e pronto intervento alle richieste, per evitare che i diritti diventino favori; bisogna promuovere la socialità ed intensificare le attività culturali, attraverso un maggiore coinvolgimento su tutto l’arco dell’anno dell’associazionismo locale, che rappresenta una delle note migliori del nostro paese. Bisogna investire con decisione nell’incremento dell’ospitalità della casa di riposo, creando almeno altri 10 posti letto, sia per i risvolti sociali sia per quelli occupazionali. In tal senso, ad esempio, una soluzione di facile attuazione e costi limitati potrebbe essere quella di riconvertire a questo scopo l’edifico delle scuole elementari, spostando la direzione didattica nel plesso della scuola media. E’ un tema importante e prioritario che merita l’impegno di tutti. Una particolare attenzione, infine, va posta alle nuove tecnologie ed all’evoluzione delle connessioni internet a banda larga ed alle loro possibilità di sviluppo nel nostro paese, per la loro stretta connessione con il presente e con il futuro.

Bisogna rendere efficiente la macchina burocratica, valorizzando e coinvolgendo positivamente le risorse umane presenti e chiedendo al contempo un impegno ed un rendimento adeguato a tutti gli impiegati, definendo gli obiettivi da raggiungere in relazione ai carichi di lavoro di ciascuno. Vanno stabilizzati i precari, attraverso un percorso di formazione mirato ed un loro più efficace utilizzo, nell’ambito di un ripensamento complessivo della pianta organica. Operazione questa che va fatta non per dare promozioni e livelli a questo o a quello, ma per adeguare i vari settori alle reali esigenze lavorative. In quest’ottica va riorganizzato e potenziato l’Ufficio Tecnico, che è il motore principale dell’amministrazione, anche attraverso nuove assunzioni. Devono essere, inoltre, avviate sinergie con i comuni vicini per condividere o consorziare uffici e servizi, per migliorarne l’efficienza e la qualità ed al contempo ridurre i costi.

Vanno completate le opere lasciate incompiute, cominciando dal campo sportivo per passare ai rifugi montani, agli altri interventi progettati e mai avviati; deve essere finalmente risolto il problema di Zappa anche attraverso la consulenza di tecnici che siano realmente esperti e specializzati in frane, non essendo più il tempo di professionisti generici e tuttofare; va potenziata la viabilità verso Floresta e la S.S. 116 per interconnettersi meglio ai flussi turistici esistenti; va realizzata una piscina all’aperto anche solo ad uso di svago, va ripensata l’area artigianale per renderla aderente alla realtà e finanziabile dalla Regione.

Va  aiutato  chi  continua  a  lavorare  a  Raccuja, gli  esercizi  commerciali,  gli  artigiani,  le  imprese, gli  allevatori,   gli  agricoltori,  inventandosi  strumenti  di  supporto  di  natura  promozionale   e/o    economica; va incoraggiato chiunque intenda investire a Raccuja, semplificando le procedure autorizzative, rendendo più facile costruire una casa, aprire una attività, avviare una impresa, anche per questo serve una macchina burocratica più efficiente ed una amministrazione più dinamica ed attenta a queste cose, senza guardare di chi sia la pratica.

Occorre ripensare all’agricoltura ed all’ambiente, come tutela e valorizzazione del territorio, come tratto identificativo della storia del nostro territorio, riconsiderando il noccioleto, le sue prospettive, una sua eventuale riconversione ed un’integrazione con altre colture più redditizie, in sinergia con i comuni limitrofi, chiedendo un supporto specifico e specialistico all’Università.

Occorre il contributo di tutti per portare avanti un programma che è allo stesso tempo ambizioso e possibile. E’ questa la sfida che abbiamo davanti, non ci interessa vincere per il mero esercizio del potere.

Su queste basi siamo disponibili a confrontarci con tutti i cittadini ed i gruppi politici che ritengono necessaria una nuova amministrazione, senza preclusioni e/o preconcetti, consapevoli dell’importanza di coinvolgere quante più persone possibili in un progetto di cambiamento che sappia misurarsi giorno per giorno con i problemi concreti della gente, ma che abbia un respiro ed un orizzonte ben più ampio ed importante.

Questo documento, nell’indicare indirizzi programmatici e chiedere scelte di rinnovamento, intende essere aperto alle modifiche ed ai contributi che verranno dal confronto con i cittadini e gli altri gruppi politici, per arrivare alla stesura di un programma ed un accordo condiviso che apra una fase nuova della politica e della vita cittadina.

Un progetto per il futuro, un futuro per il nostro paese.

            Raccuja, 30 gennaio 2010

                                                                                                                                        L’Assemblea dell’Associazione Indipendente “Rinascere”

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