C’era una volta un bambino chiamato Mokole, che viveva in Africa. Un giorno purtroppo il padre del bambino morì e la madre decise di partire per l’Europa. Mokole portò con sé le uniche cose che aveva: un pinguino di peluche, un paio di pantaloni, una pagnotta, una fotografia della famiglia ed il suo amico cane.

Partirono ed, arrivati in Europa, la madre mandò il figlio a scuola, ma Mokole non era contento.

Perché?

I suoi compagni lo trattavano male: non gli permettevano di giocare, gli facevano i dispetti e lo prendevano in giro.

Tornato a casa dopo la scuola, disse al cane Willy: “Sono triste perché ho la pelle scura, tutti mi trattano male, cosa posso fare?” Willy consigliò all’amico di tingersi la pelle di bianco. Così la mattina seguente Mokole si truccò la faccia con la farina ed andò a scuola fingendo d’essere un bambino nuovo. Nessuno lo riconobbe, tutti volevano giocare insieme a lui perché lo consideravano molto simpatico.

La farina però cominciò a togliersi ed i compagni scoprirono chi era veramente.

Grazie a Mokole i compagni impararono che non bisogna scegliere gli amici in base alle caratteristiche fisiche. Da quel giorno tutti diventarono amici di Mokole e vissero felici e contenti.

 

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