Grecia e Istanbul, Estate 2008 [ Torna al Blog ]



Dove: Grecia continentale, Turchia europea e Istanbul.
Quando: Dal 31 Luglio al 12 Agosto 2008.
Il gruppo
di Avventurieri:

Forrest

Letizia

Luana

Lucia

Lollo

Chiara

Ale

Anna

Giò
Con quali mezzi: Con il mitico New Peugeotto ed il Camper Superlusso di Forrest.


Percorso del Viaggio:
31 Lug: Bologna - Ancona - Igoumenitsa.

1 Ago: Igoumenitsa: Su e giù per l'Epiro ed il Pindo verso le Meterore.

2 Ago: Kalambaka (Meteore).

3 Ago: Stavros: Tappa al mare prima di Istanbul.

4-7 Ago: Istanbul: Moschea Blu, Santa Sofia, Topkapi, Gran Bazar, Bagni Turchi...

8-10: Campeggio al mare Kalandra-Possidi, Penisola Calcidica.

11 Ago: Delfi: Visita al sito archeologico e poi partenza per Patrasso.

12 Ago: Patrasso - Ancona - Bologna.



31 Luglio 2008

Se il buon giorno si vede dal mattino, incominciamo male...alla mattina del primo giorno di viaggio si mette a piovere, ma per fortuna dura poco. Niente paura, colazione, zainetto e poi via verso casa della Chiara per prendere anche la sua valigia. Lei resta a Bologna la mattina per ritirare la sua macchina nuova e poi ci raggiungerà ad Ancona in treno.
Perfetto, mi apposto a Porta Lame ed attendo, intanto Lollo mi telefona ed incomincia a dirmi che non pensa di portare la sua bici, tanto Forrest non ha portato la sua...
Anna e Ale arrivano a prendermi alle 6:30 circa, poi si va dalla Luana e via in autostrada.
Forrest intato sta cercando di caricare la sua bici (che è poi quella di Letizia).
Ci si ritrova all’autogrill di Castel San Pietro Terme, dove incontriamo la mamma di Forrest che ci consegna il suo Tom-Tom (che scopriremo poi essere provvisto di tutte le mappe tranne quelle di Grecia e Turchia...), delle susine del contadino e via, si riparte!
Alla fine arriviamo ad Ancona, carichiamo Lucia, valigie, tende, gommotti e tutto il resto e via per Ulderico, la mitica trattoriaccia di pesce!
Ci rimpinziamo di pesce fritto, recuperiamo la Chiara alla stazione e ci imbarchiamo sul traghetto. Dopo un po’ troviamo un buon ponte vista mare dove ci accampiamo per la notte, mentre gli altri dormono sul camper.

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1 Agosto 2008
Arriviamo ad Igoumenitsa verso le 10:00 e subito imbocchiamo la strada per Ioannina e Kalambaka. Si va su e giù per Epiro e Pindo, davanti a noi ci sono camion puzzoni da superare, lungo la strada fonti d’acqua e passi di montagna immersi in foreste di pini. Per strada ci fermiamo anche a prendere del miele di pino da un apicultore e ci godiamo il bel fresco.
A pranzo facciamo il primo di quella che sarà una lunga serie di “pranzi al volo” con salame e formaggio. E nel tardo pomeriggio arriviamo finalmente alle meteore, dove ci mettiamo alla ricerca di un buon posto per il campeggio libero. Troviamo solo un posto coperto di sterpi che non piace tanto e quindi...optiamo per un campeggio con piscina e giochiamo a pallanuoto sotto le meteore.
A cena, pasta con salsiccia e buonanotte! Iniziano i gatti invadenti, i pappagalli, i motociclisti e le donne greche notturne incazzate: nottata pessima per le donne!

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2 Agosto 2008
Giorno di visita alle meteore: per prima visitiamo la “grande meteora”, c’è un gran caldo ma anche una bellissima vista. Però non si vede nessun monaco in giro, solo turisti. Ci diamo un appuntamento all’uscita, ma alcuni non si presentano...fubbini, fubbini!
Per i più coraggiosi si potrebbe prendere un carriolino sospeso nel vuoto per raggiungere i monasteri, ma noi prendiamo la strada più lunga e dura, lunghissime scale da percorrere sotto al sole e ginocchia (di Forrest) e caviglie (di Lollo) che “salutano”. Incontriamo il primo “didino” da accudire.
Visita alla meteora della santa Trinità: questo monastero è molto più piccolo del primo, circondato da strapiombi e fornito di cessi aggettanti sul vuoto.
Si fa un altro pranzo al sacco e si svaligia un LIDL greco, con yoghurt greco in tre bidoni formato famiglia, polpette greche e wurstel.
Quindi partiamo per Salonicco e ci dividiamo, non l’avessimo mai fatto! Tra i due equipaggi si generano grandi incomprensioni, ma a sera comunque ci ritroviamo e arriviamo a Stavros o giù di lì, dopo la penisola Calcidica, e ci sistemiamo sulla spiaggia per il campeggio libero. La cena, per penitenza, è a base di insalata di cavolo, ma poi, per consolarci, facciamo un’uscita alcoolica. E poi arrivano gli zingari ad accamparsi. La notte passa tra la musica incrociata di due bar, ma tutto sommato facciamo una buona dormita.

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3 Agosto 2008
Destinazione Istanbul! Ma prima facciamo un bagno tra i cavalloni, una bella doccia abusiva sulla spiaggia e laviamo i piatti. All’alba delle 10, con ancora un po’ di sabbia nelle mutande, si parte!
In Grecia è quasi tutta autostrada, poi arriviamo alla frontiera: dal lato greco siamo sottoposti ad un breve controllo, poi entriamo nella terra di nessuno e attraversiamo il fiume che segna il confine. Ci sono soldati greci da una parte e turchi dall’altra, il colore delle ringhere cambia dal bianco-blu greco al bianco-rosso turco e, alla fine, arriviamo alla dogana turca, dove ci tocca un po’ di fila. Veniamo rimpallati tra gli uffici, superati da gente baffuta che salta le file, ci facciamo due risate osservando un po’ di gente tamarra in giro a torso nudo o a bordo di auto dai cerchioni rosso fiamma...e alla fine passiamo, coi documenti del comune di Castel San Pietro, in barba al notaio da 85 euro per veicolo!
La strada in Turchia ha un po’ di buche, ma è meglio di quel che credessimo e ci porta dritti alla periferia di Istanbul. Usciamo dall’autostrada un po’ prima della città per cercare un camping sul mare ed iniziano i casini: ci infognamo in strade strette ed in salita di un paese limitrofo e ci salvano due ragazzi che salgono a bordo...poi, nell’ordine, chiediamo indicazioni a: un tipo panzuto, una ragazza che fa jogging, una famigliola e dei ragazzi in branco (che ci dicono che da due anni non ci sono più camping e al massimo c’è un parcheggio sul bosforo, informazione che si rivelerà vera), ad un gruppo di giovinastri con cui non riusciamo a farci capire e, finalmente, con gruppo di Istanbulioti di mezza età che hanno la grande idea di mandarci da un taxi.
Quindi partiamo in carovana dietro al taxi (il cui autista intanto ascolta le estrazioni del lotto...) alla ricerca del fantomatico “Londra Camping” in mezzo alla notte ad alla periferia (tutti i viali ed i vicinati ci appaiono uguali). Alla fine arriviamo, ma scopriamo che è un gran cesso di posto. Il campeggio che un tempo si trovava lì è stato trasformato in go-cartodromo, ma rimane un parcheggio ed un bagno tenuto malissimo (il bagno dell’orrore). Stanchi e demoralizzati ci fermiamo, ma non siamo gli unici ad essere stati fregati da questo camping farsa, ci sono anche camper francesi e tedeschi. Per consolarci ci facciamo un gran piatto di pasta... condita con le polpette greche alla menta! ...bello schifo, eh?

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4 Agosto 2008
Alla mattina parliamo con un simpatico tassista abusivo che staziona nel parcheggio del Londra Camping che ci porta al parcheggio sul bosforo di cui ci avevano parlato, lì lasciamo camper e macchina e ci sistemiamo in ostello, lì vicino, in pieno centro. La nostra sistemazione in ostello è una tavernetta vicino ad una cisterna, e noi dormiamo su divani e panchine ammorbidite da cuscinoni ottomani. Forrest e Letizia dopo la prima notte scelgono il camper...
Finalmente si visita la città (è davvero molto caldo)! Si comincia con la moschea blu e le cisterne. Primo kebab dal kebabbaro amico dell’Anna. Dopo pranzo ci dividiamo: tutti vanno al bagno turco tranne Lucia ed io che andiamo a fare un giro per il centro in cerca di un buon ristorantino per la sera. Ed in effetti lo troviamo, grazie alla segnalazione della guida, ma questo non ci salva dal ricevere i biglietti da visita di tutti gli altri ristoranti che incontriamo.
Doccia e poi via a mangiare, sulla terrazza del ristorante (con vista sulla moschea blu) ci abbuffiamo con ogni tipo di kebab, e poi ci mettiamo a bere the e yoghurt salato liquido (...orrendo) serviti mentre siamo seduti su dei divanoni. Spesa irrisoria... cena perfetta!

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5 Agosto 2008
Evvai...è il giorno del Topkapi! ...ma naturalmente è chiuso! Quindi decidiamo di ripiegare su Santa Sofia, che però appare, sia all’interno che all’esterno, un po’ spoglia e mal tenuta... Finita la visita ci dividiamo di nuovo: Lucia, Lollo ed io andiamo a San Salvatore in Chora un po’ a piedi e un po’ in taxi taxi, Anna e Luana pure, ma preferiscono l’autobus, mentre gli altri vanno subito al Gran Bazar.
San Salvatore è una ex-chiesa bizantina, fuori dal centro della città, ed è ricchissima di bei mosaici. Ce ne sono lungo tutte le pareti ed il soffitto e sembrano fumetti. Ci facciamo due risate cercando la scena in cui Giuseppe sgrida la Madonna per essersi fatta mettere incinta e cerchiamo di interpretare i nomi scritti in codice dei vari Patriarchi (il piu gettonato è Fra Plix)...
Poi via verso il Gran Bazar per raggiungere gli altri. Ci infiliamo del dedalo e ci perdiamo inseguendo improbabili contrattazioni per mattonelle e scodelline... usciti miracolosamente da un’uscita posteriore ci dirigiamo verso il bazar delle spezie e, per arrivare, naturalmente ci perdiamo tra le stradine, ma alla fine arriviamo e siamo premiati dagli odori...
Acquistiamo the e spezie, facciamo un po’ di foto con i venditori turchi, ci beviamo una limonata e facciamo la conoscenza di ristoratori mafiosi amici della Luana. Alla fine decidiamo di tornare all’ostello in tram, stipati come sardine...
Alla sera ceniamo al camper con “ajo, ojo e peperoncino” e “tonno, cipolla e fagioli” sul Bosforo. Mentre mangiamo arrivanno tanti didini gatti e cani, tra cui Efe (il cane di un naturista turco accampato li vicino) che si stravacca vicino a noi e ogni tanto gioca (non ricambiato...) con i gatti.

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6 Agosto 2008
Sveglia presto, colazione con Nutella e biscotti portata dal camper e via a fare la fila per il Topkapi... Ce la facciamo! ...e poco dopo di noi nasce una piccola rissa, naturalmente con protagonisti italiani, che vengono apostrofati da altri turisti con un minaccioso “Vada italiano!”...Chi manca? Forrest e Letizia che hanno puntato la sveglia con ora italiana....!
Alla fine entriamo, prendiamo due audioguide e cominciamo la visita di tutti i padiglioni di cui è composto il palazzo. ...non ci tocca l’harem, ma vediamo la sala del consiglio, le cucine, i padiglioni sul bosforo, biblioteche e fontane, la sala della circoncisione, giardini ben curati, la sale delle reliquie e dei tesori e, addirittura, una parata della banda dei giannizzeri! Alla fine sentiamo solo il gran caldo e la fame...quindi usciamo di filato e si va a pranzo dal kebabbaro amico dell’Anna, tranne qualche coraggioso che pasteggia con un cornetto al pistacchio.
Un po’ di svacco all’ombra e ci dividiamo di nuovo: Lollo, Lucia ed io andiamo all’ostello per un’ulteriore dose di svacco, mentre gli altri ritornano al Gran Bazar.
Dopo una doccia, Io e Lucia prendiamo il tram e visitiamo Pera e la torre di Galata, nel quartiere europeo di fronte al corno d’oro, e beviamo un caffè turco. Durante la visita rischio di essere scippato da un locale ma mi salva Lucia (grassssie!).
Lollo che fa intanto? Dorme!
A sera ci si ritrova tutti al camper per cena e, tra le altre cose, ci mettiamo a preparare del riso freddo per il viaggio di domani. Siamo circondati da didini, sia gatti che cani.

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7 Agosto 2008
Sveglia alle 5, sbaraccamento e colazione rapida al camper, quindi partenza...direzione Calcidica! Nell’uscire dalla città abbiamo un piccolo qui-pro-quo iniziale che ci porta a fare un giro panoramico, ma poi imbocchiamo la strada dritta per il confine... Ale e Forrest, gli eroici guidatori, sono attenti, mentre per tutti gli altri arriva una botta di sonnolenza.
Arrivati alla frontiera il passaggio è abbastanza rapido, quindi proseguiamo lo spostamento fino a fermarci per pranzo a Kavala, con vista mare e castello. Dopo pranzo si cambiano i guidatori (Lollo al Camper, Gio’ alla macchina) e si riparte verso la penisola Calcidica. Instancabili, dopo un po’ di deviazioni, arriviamo alla meta prescelta: camping Kalandra – Possidi nella penisola di Kassandra, quella più vicina a Salonicco.
Qui scopriamo che i prezzi sono sensibilmente più alti che alle meteore e che la padrona è un donnone stile Crudelia, ma siamo stanchi ed accettiamo. Lollo e Chiara fanno un bagno in mare, mentre gli altri, meno intraprendenti, si accontentano di una doccia.
Il camping è sul mare, si affaccia su di una spiaggia metà di sabbia e metà di ghiaia ed è frequentato quasi unicamente da locali. Il nostro accampamento e fatto dal camper, parcheggiato per il lungo sotto un albero e di lato le due tende grandi. I nostri “vicini di tenda” sono, da una parte degli infolerzi scapoli e ubriachi, dall’altra dei giovinastri e delle giovinastre casinisti. Un po’ in disparte abbiamo anche l’immancabile giganesco formicaio. Cena frugale e buonanotte!

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8 e 9 Agosto 2008
Primo giorno di mare. Appostiamo i nostri ombrelloni e...via, ci lanciamo in acqua! Sotto il pelo dell’acqua ci sono lastroni di roccia e dei pesci, anche grossettini. A pranzo stiamo leggeri e ci concediamo anche una siesta, poi di nuovo mare fino a sera. Tutti si preparano per la cena fuori a base di pesce...abbiamo anche due dritte di una coppia di locali...ma niente da fare, non troviamo Vassiliou e ci infiliamo in un ristorantino dove faremo la fame... due sgombri ed un po’ di sardine...pazienza!
Seconda giornata di mare. Ci spetta di nuovo un po’ di svacco in spiaggia e poi il pranzo al camper, dove, durante la siesta, sbucciamo e tagliamo le patate che mangeremo la sera. Ci godiamo l’ultimo pomeriggio di bagni e poi via con la frittura! Alla fine, per friggere tutto, ci mettiamo 2 ore, ma ci saremo mangiati 5 kili di patate!

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10 Agosto 2008
Dobbiamo di nuovo svegliarci presto, sbaracchiamo, facciamo acqua e poi partiamo verso Delphi! Per strada riusciamo pure a scaricare le acque grigie, e via!
Merenda all’Olimpo...o meglio, presso una piazzola autostradale che puzza di piscio...poi via di nuovo in autostrada. Ci fermiamo lo stretto necessario per cambiare i guidatori e, dopo un altro po’ di guida, finalmente arriviamo alle Termopili.
Ma dove sono? Lungo l’autostrada? E che orrendi monumenti celebrativi e che incommensurabile disorganizzazione! ...meglio pranzare con pane, salame, formaggio, insalata... E poi via di nuovo tra le montagne, destinazione Delfi!v Una volta arrivati, scegliamo rapidamente il campeggio e poi via in piscina o allo svacco! Il nostro camping è sul costone della montagna con vista sul golfo di Corinto. Bello!
Per cena, ritentiamo la sorte ed andiamo fuori, in paese. Cerchiamo la taverna segnalata dalla guida, la troviamo e... ci facciamo una grandissima abbuffata di mussakà, souvlaki, insalata greca e yougurt---wow! Schienati dal pasto non abbiamo la forza che per un breve giro per il paesino e buonanotte...

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11 Agosto 2008
Visita agli scavi di Delphi! La giornata non è troppo calda, ma c’è da scarpinare ed il sito è completamente privo di indicazioni e spiegazioni, molto poco organizzato. Una coppia di italiani improvvisa un canto per provare l’acustica del teatro, raccogliendo immediati consensi tra tutti i turisti sparsi per il sito che alla fine applaudono e li ringraziano, ma un triste addetto impedisce loro di continuare.
Finita la visita al sito rimane poco tempo per il museo che Luana, Lucia ed io visitiamo di corsa... il museo è molto più ricco di contenuti e di spiegazioni del sito. Sono molto belli i Kuros (le statue arcaiche greche), l’auriga di bronzo e altri fregi e colonne.
Finito il giro ritorniamo al campeggio, sbaracchiamo tutto, ingolliamo un pranzo veloce e via, partiamo con destinazione Patrasso e l’imbarco. Arrivando passiamo sul bel ponte sul golfo di Corinto (molto caro, però) e ci imbarchiamo tra i primi.
Al porto vediamo anche molti clandestini che cercno di imbarcarsi, sembrano indiani/pakistani/cingalesi. Mentre aspettiamo l’imbarco, prepariamo la pasta e la scoliamo in una aiuola del porto.
Entrati a bordo, ci fiondiamo nel bar con aria condizionata e ci mettimao a fare una partita di poker con bounty e mars come fiches, sotto lo sguardo divertito di due nonne venete che ci sbirciano da un tavolo vicino...
Ceniamo con farfalle prosciutto e pomodoro e poi ci lanciamo ad oltranza in altre partite di carte finchè i primi non si addormentano... Lollo e Chiara dormono fuori, Lucia ed io sui divanetti dentro e gli altri nel camper.

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12 Agosto 2008
Sveglia e colazione, un po’ con la nostra marmellata e un po’ con Nescafè frappè e paste e torte locali comprate a bordo. Il record della pasta più costosa va alla Chiara che fa colazione con un sgonfiotto alla mela del valore di 5.50 Euro...
Il resto della mattina passa bevendo Nescafè frappè e giocando a lupi. Quindi pranziamo al self-service (neache qui funziona il bancomat di Ale! ...è disperato, non ha funzionato per tutta la vacanza!) ... e poi si sbarca!
Portiamo a casa Lucia e veniamo rifocillati con bevande e pizze...wow! Ma poi si riparte verso Bologna. Unica sosta tattica a Castel San Pietro Terme per recuperarte le chiavi di casa di Forrest.
A sera, dopo che ognuno (o quasi!) si è fatto una doccia, ci si ritrova per l’ultima cena insieme... una pizza pakistana! Mentre tutti crollano dal sonno, gli eroi ancora svegli danno una sbirciata alle foto di tutti...e poi buonanotte, la vacanza è finita!

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Il racconto in .DOC: GreciaIstanbul2008.doc
Album di Foto:

Abbuffata ad Ancona

I Monasteri delle Meteore

Istanbul

Al Mare in Calcidica

Delphi, Archeologia e Mangiate!

On the Road: camper,
tir, traghetti e dogane!

Foto di Gruppo
e Facce Facciose