Materiali per la didattica della matematica nelle scuole elementari a cura di Emilio Brengio
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TESTIMONIANZE DI INSEGNANTI (ingrandisci)
TESTIMONIANZE DI INSEGNANTI SUL PROGETTO RHODA Insegno matematica, per la prima volta, dopo 20 anni di ruolo nella scuola elementare e devo dire che di strada ne è stata fatta!!! All'inizio dell'anno scolastico ero spaventatissima ora, grazie anche al vostro materiale on line, ogni lezione diventa una scoperta e un divertimento anche per me. Desidererei ricevere il CD del Progetto Rhoda. novembre 2002 Antonella Coppi (Grosseto) Gabriella Aschero Ho iniziato ad utilizzare i programmi legati al "PROGETTO RHODA" durante l'anno scolastico 1994/95, con una quinta elementare di 25 alunni, con pochi ed antiquati computer. All'inizio non riuscivo bene ad integrare questo nuovo lavoro con la normale pratica didattica, ma piano piano mi sono resa conto che non facevo più sforzi, non avevo bisogno di pensare a qualcosa di particolare: l'esercizio sulla macchina era diventato una logica conseguenza, come l'uso della lavagna o del sussidiario. Ripresa la prima classe, l'anno scolastico successivo, ho utilizzato fin dai primi giorni i programmi legati alla familiarizzazione con la tastiera e con lo "spazio - schermo", per passare poi quasi subito ai programmi di aritmetica, di risoluzione dei problemi e di geometria. Ora ho il computer anche in classe, lo utilizzo per l'esercizio individuale, per le verifiche bimestrali e di inizio e fine anno scolastico, per l'approfondimento e per il recupero. Vi sono alcuni programmi, secondo me, particolarmente significativi (e particolarmente amati dagli alunni) che sono come punti fermi nella didattica delle varie classi, sia dal punto di vista della comprensione dei concetti, sia da quello della sistematizzazione delle tecniche. Al riguardo consiglio di visionare i programmi MACEDONIA e MAZZI: questi, infatti, rappresentano un ottimo approccio all'argomento. Genova, 12 maggio 1998 INS. Gabriella Aschero Sc. El. G. Govi GENOVA Marilena Conti Quando, a fine seconda, ho introdotto il grafico delle parti, gli alunni hanno risposto positivamente a questo nuovo modo di rappresentare una situazione problemica e i genitori si sono attivati per procurare alla classe un computer. Oggi, a fine quarta, in classe ci sono ben quattro PC, dal modello più recente ai vecchi modelli 286, che permettono l'utilizzo quotidiano di questo nuovo strumento. I software proposti agli alunni sulla base del programma di matematica relativo a ciascuna classe del ciclo elementare, si sono rivelati di facile utilizzo. Non richiedono, infatti, la presenza costante dell'insegnante, in quanto ogni alunno è in grado di utilizzarli in modo autonomo, poiché guidato nel lavoro dal computer stesso che esercita anche un'azione di controllo costante con eventuale segnalazione acustica dell'errore. Questo nuovo modo di fare matematica ha permesso agli alunni di: - affrontare con serenità le difficoltà e di sviluppare un rapporto positivo col problem solving; - di costruire il significato delle operazioni; - di saper gestire i dati; - di sviluppare la capacità di dividere in sequenze un testo e di procedere con un controllo continuo della situazione. Ins Marilena Conti DD. Maddalena Genova Laura Garuti Sono già diversi anni che faccio uso del computer con i miei alunni (tutto il ciclo ormai trascorso, dalla prima classe alla quinta ed anche quest'anno che ho nuovamente la prima). I programmi del Progetto RHODA, eseguiti al computer, sono sempre parte integrante di esercitazioni eseguite prima in classe, sul quaderno o sulla lavagna. Il modo di lavorare al computer diventa comunque nuovo, motivante ed anche gratificante. Molto chiari risultano il grafico delle parti e quello delle frazioni per la comprensione dei problemi, in quanto permettono di visualizzare il ragionamento logico. Assai efficaci sono anche gli esercizi sulle numerazioni che aiutano a comprendere con facilità la successione dei numericon i numeri da zero a . I miei alunni di prima, con questo tipo di esercizio al computer sono riusciti a "giocare" con soddisfazione 100. Ins: Laura Garuti Sc. El. L. Ariosto Silvano Quartini Nel corso degli ultimi anni ho utilizzato il metodo dei grafici del "PROGETTO RHODA": ( Grafico delle parti e Grafico delle Frazioni) sia con la classe, sia per il sostegno, per avviare gli alunni alla risoluzione dei problemi aritmetici, con esiti positivi. In particolare ha consentito: - di adeguare il livello di lavoro alle reali capacità dei singoli alunni, quindi, di non "lasciar fuori" nessuno; - una partecipazione più attiva della scolaresca, specie nel momento dell'invenzione dei problemi; - la quasi totale eliminazione del timore verso i "problemi"; - una maggiore motivazione al lavoro, con l'inserimento del vissuto personale nella costruzione delle "storie" sul problema; - di portare gli alunni a concentrarsi di più sugli aspetti logici del problema, rispetto ai dati numerici. Genova, 11 maggio 1998 INS. Silvano Quartini Sc. El. L. Ariosto Genova Rosalba Ferrari Ho utilizzato le strategie proposte dal Progetto Rhoda come strumento metodologico e operativo per l'apprendimento, lo sviluppo e il recupero di attività logico-matematiche. Tali esercizi hanno incontrato il favore degli alunni e l'attività è risultata utile e piacevole. Genova, 11 maggio 1998 INS. Rosalba Ferrari Sc. El. L. Ariosto Genova Enrica Chierico Sto utilizzando da circa due mesi, in una 2^ elementare, il metodo del Progetto RHODA sia attraverso l'uso del computer sia attraverso il tradizionale quaderno. La presentazione e l'uso del grafico hanno permesso: - individualizzazione nel livello di difficoltà; - personalizzazione motivante nella stesura dei testi problemici; - maggiore monitoraggio da parte dell'insegnante sul processo logico utilizzato dall'alunno. Particolarmente positivo il caso dell'alunno nomade (con i conseguenti problemi dell'incompleta conoscenza della lingua italiana) che, con l'uso del grafico riesce autonomamente a produrre il testo di un problema. INS. Enrica Chierico Sc.El. Prato Genova Maddalena Gentina Nella scuola elementare Duca degli Abruzzi siamo riuscite ad allestire un piccolo laboratorio di computer grazie a quattro vecchi modelli MC 240 Olivetti donati dai genitori. Dopo aver frequentato il corso" Utilizzazione del computer nella didattica della matematica" organizzato dall'IRRSAE Liguria e tenuto dall'ins. Emilio Brengio, sono stata in grado di attivare immediatamente un lavoro con gli alunni, coinvolgendo tutta la classe nella familiarizzazione alla lavagna dei modelli grafici presentati nei programmi interattivi che ci sono stati forniti. Il passaggio al computer è stato facile perché le schermate sono chiare e facilmente comprensibili. I programmi del "PROGETTO RHODA" guidano passo per passo l'alunno formulando domande cui deve rispondere utilizzando la tastiera come una macchina per scrivere. Il processo logico seguito è lineare, procede a piccoli passi molto graduati e ricchi di rinforzi. Ogni programma prende per mano il bambino e l accompagna amichevolmente alla scoperta del pianeta dei "problemi aritmetici" fornendogli alcune chiavi di interpretazione e rappresentazione dei dati (i grafici) che gli consentono di effettuare le scelte delle operazioni da eseguire senza trovarsi a scegliere casualmente, come spesso accade ai meno dotati d'intuito. Lo strumento segue regole stabilite e rese familiari dall'uso, nel riconoscimento del grafico utile, cioè della situazione proposta dal problema (add/sott o molt/div). Avendo introdotto questo tipo di lavoro in classe terza ho privilegiato, per necessità, il contenuto logico ed operativo dei programmi, con lo scopo di accrescere la "sicurezza" e le "abilità risolutive" di alcuni alunni che si trovavano in difficoltà. Mi ripropongo in seguito di lavorare sull'aspetto linguistico del "racconto" della situazione problemica, momento di riflessione logica, ma anche di grande creatività. Genova, 14 maggio 1998 INS. Maddalena Gentina Sc. El. Duca degli Abruzzi Genova Angelica Molinari Il PROGETTO RHODA è ricco di suggerimenti didattici per lavorare in modo nuovo e originale. Una delle parti più interessanti è quella dedicata al problem solving con proposte di modelli logici utilizzabili con o senza il supporto software. La soluzione dei problemi viene semplificata da un apporto grafico di due tipi (quello delle parti e quello delle frazioni), che diventa pratico strumento di ragionamento. Ho introdotto l'uso di tali grafici in classe 4^: ciò ha consentito agli alunni di visualizzare la situazione proposta dal problema in modo semplice e chiaro, favorendo un'individuazione più rapida e sicura delle operazioni da eseguire per la soluzione di problemi di vario tipo.La presentazione e l'uso di queste strategie risolutive è stata d'aiuto anche agli alunni che di solito "i problemi non li capiscono". INS. Angelica Molinari DD Campomorone - Genova Campomorone, 11 maggio '98 Marcella Romanelli Clotilde Montorsolo Le attività logico-matematiche incentrate sul problem solving, presentate dal maestro Emilio Brengio, sono un valido aiuto per la didattica dell'insegnante e per l'apprendimento dell'alunno. Le proposte sono incentrate in modo particolare sui problemi aritmetici, per i quali si utilizzano modelli grafico-logici delle operazioni. In questa attività non lavora l'insegnante, ma i bambini; essi inventano il problema pezzo per pezzo sul grafico, con elementi logici, merceologici, numerici. Lo stesso tipo di lavoro può essere ripercorso al computer, dove ogni risposta del bambino verrà controllata e corretta. In questo modello di attività il percorso didattico permette la realizzazione della individualizzazione a tutti i livelli, la possibilità di autonomia da parte del bambino; sollecita la sua creatività, promuove il ragionamento attraverso un itinerario che parte dalle esperienze concrete per attivare le capacità di astrazione. Ai bambini è piaciuto questo nuovo modo di fare i problemi. Li rende protagonisti e non solo esecutori, possono dare il proprio contributo con responsabilità personale e partecipazione attiva. INS. Marcella Romanelli INS. M. Clotilde Montorsolo DD Campomorone - Genova INS. Milva Sarpero INS. Clelia Giordano Siamo due insegnanti di II e da due anni utilizziamo i prodotti del "PROGETTO RHODA" per l'invenzione e per la risoluzione dei problemi, con risultati positivi per le indubbie caratteristiche didattiche e per il coinvolgimento degli alunni. Valido supporto è il software collegato, sia per quanto riguarda l'apprendimento dei concetti, sia per il consolidamento delle quattro operazioni; quest'anno abbiamo utilizzato in modo particolare i programmi BUSTUT, CAT10, PARTI, PROSOTT, DIFF per l'addizione e la sottrazione, CARMOL, CATLAV, MISTO, FESTA, WMOLTPRO per la moltiplicazione, MAZZI per la divisione di distribuzione e GOMMISTA e TORNEI per quella di contenenza. Molto proficuo si è rivelato anche l'uso di programmi che permettono l'esercizio, indispensabile per consolidare le varie tecniche di calcolo mentale: RIPORTOP (addizione con il riporto), AIUTO SOTT (sottrazione con il cambio), PUFFI, PITAGORA, TABV (tabelline). Genova, 12 maggio 1998 INS. Milva Sarpero INS. Clelia Giordano Sc. El. G. Govi Genova Francesco TANZILLO Appunti e considerazioni sull'utilizzo del computer in classe Ia C, scuola elementare L. Ariosto A partire dal mese di marzo ho proposto alla classe (una prima a tempo pieno) l'utilizzo del computer per integrare il lavoro sui quaderni. Trattandosi di una classe prima ho ritenuto opportuno, prima di cominciare il lavoro vero e proprio, presentare ai bambini lo strumento nelle sue diverse componenti e poi spiegare l'uso della tastiera. Per l'uso della tastiera ho avuto due motivi di preoccupazione: la funzione del tasto INVIO e il modo di usare i tasti. Per spiegare la funzione del tasto INVIO è bastato raccontare una semplice storiella; successivamente ho mostrato il tasto nelle tre diverse presentazioni: INVIO, RETURN e il simbolo della freccia ( ). Per il modo di usare i tasti invece, mi sono limitato a mostrare ai bambini l'effetto del tenere schiacciato il tasto troppo a lungo e a semplici raccomandazioni. Il risultato è stato più che soddisfacente: tutti hanno pienamente recepito le spiegazioni. Passando al lavoro vero e proprio i software utilizzati sono stati finalizzati alla: * risoluzione di problemi; * conta di lettere; * esecuzione alternata di addizioni e sottrazioni. Per la risoluzione dei problemi i software hanno proposto la visualizzazione grafica dei dati: questo ha presentato i problemi in modo concreto e allo stesso tempo ha cominciato a staccare i bambini dal disegno vero e proprio per introdurli al processo di astrazione. La conta di lettere, invece ha proposto ai bambini un lavoro in cui bisognava contare le lettere di una parola (la parola era scelta dai bambini stessi): il software è stato utile, oltre che per l'esercizio del contare, anche per aver permesso di integrare il lavoro sul concetto di doppio precedentemente svolto in classe. L'esecuzione alternata di addizioni e sottrazioni, infine, è stato lo stimolo offerto da un software che utilizza una tabella all'interno della quale gli stessi termini propongono in modo alternato le due operazioni: questo software si è dimostrato utile per quei problemi di confusione sulle due operazioni che alcuni bambini ancora manifestavano. Alla fine del programma di utilizzo del computer non posso che esprimere la mia soddisfazione per i risultati ottenuti e per il modo in cui sono stati ottenuti: i bambini, fin dal primo momento, non hanno avuto alcuna difficoltà a rispondere agli stimoli che apparivano sul monitor, sia perché il lavoro, in alcuni casi, era già conosciuto dai bambini perché eseguito in classe sul quaderno, sia perché, in altri casi, all'inizio della seduta il lavoro veniva mostrato e spiegato nel succedersi delle fasi. L'impiego del computer, inoltre, ha reso possibile eseguire una grande mole di lavoro: infatti, il bambino non sprecava energie a scrivere, ma era interamente impegnato nella risposta; inoltre vi era il ricambio continuo e immediato degli stimoli da parte del computer. Questo modo di lavorare ha dato ai bambini, che non avevano ancora assimilato alcuni concetti, la possibilità di risolvere i loro problemi. Genova 15, giugno, 1999 Ins. Francesco TANZILLO Adriana Soriani Ritengo didatticamente molto valido l'uso dei grafici del ;PROGETTO RHODA perché questi due disegni formati semplicemente da un rettangolo e da una freccia possono accompagnare il bambino dal primo anno della scuola elementare fino alla quinta, aiutando la costruzione di un'immagine mentale che rappresenta una determinata operazione: ;dell'aggiungere, del togliere, del prendere tante volte parti uguali e del dividere. Questi grafici si possono riempire di oggetti e di personaggi, diventano contenitori della fantasia del bambino che scopre le regole logiche delle quattro operazioni lavorando dentro a queste rappresentazioni grafiche con gli oggetti concreti prima, con il disegno ed infine con la parola. Passerà il momento della manipolazione e del disegno, ma questi grafici continueranno ad essere semplici macchine che con poche parole possono guidare i bambini a montare, a smontare e costruire il mondo affascinante, purtroppo considerato incomprensibile e misterioso dei problemi. Genova, 14 maggio 1998 Adriana Soriani Sc. El. S. Eusebio Genova
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