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 LA SCUOLA FAMILIARE DI   ROSSELLA MELODIA
                                                    
settembre '02

Ci sono dei bambini, in Italia, ci sono dei ragazzini, ed anche degli
uomini, ormai trentenni e sposati, che non sono mai andati a scuola.
Eppure non sono analfabeti, anzi quasi sempre  ottengono diplomi e
lauree, una famiglia solida  e felice, e sono persone che - pur
senza aver mai messo piede in classe- non hanno  violato la legge.
Com'è possibile?
Semplice! La scuola non è obbligatoria.
E' obbligatoria l'istruzione, ma non la frequenza ad una scuola, ad
una classe.


UNA SCELTA DIVERSA

Un numero sempre crescente di genitori sceglie la scuola familiare,
rispetto alla tradizionale scuola pubblica o privata, quando scopre
la possibilità, legittimità e  affidabilità di questo metodo
educativo.
La scuola familiare, o paterna, o home schooling, è la
possibilità lasciata alla famiglia di impartire direttamente ( o
tramite tutore) istruzione ed educazione a i propri figli, senza
inserirli in un istituto scolastico.

La nostra Costituzione, come del resto quella di molti altri Paesi,
riconosce  infatti alla famiglia il diritto- dovere fondamentale  non
solo di allevare, ma anche istruire i figli.
L'articolo 30 della Costituzione, infatti recita: "e' dovere e
diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se
nati fuori del matrimonio.  Nei casi di incapacità dei genitori,
la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. .."

 L'obbligo  dell'istruzione  si adempie quindi:
a) con la frequenza ad una scuola pubblica
b) con la frequenza ad una scuola privata, parificata ecc.
c) con la scuola paterna.

   Molte famiglie che hanno sperimentato  l'homeschooling , si
stanno organizzando  in associazioni, gruppi spontanei ecc, sia in
Italia che in  paesi europei , come  da tempo avviene  negli  Stati
Uniti da dove arrivano notizie ed informazioni per lo più
incoraggianti. 
Negli U.S.A. sono molto più di un milione i ragazzi che attualmente
studiano  a casa , sono migliaia nel Regno Unito, ed in altri Paesi
europei . In Italia, le famiglie che utilizzano questa possibilità,
non sono moltissime, ma alcune esperienze,  iniziate già negli
anni 70, forniscono "ex allievi "  già trentenni, sui quali si
possono ben valutare, i vantaggi di questa scelta.  E' molto
interessante notare, la contemporaneità dell'inizio delle esperienze
in Italia e negli Stati Uniti 25/30 anni fa; questo consente di
vedere i risultati a lungo termine, in ambienti diversi, su persone
oramai adulte, inserite nel mondo del lavoro, spesso sposate  e
pronte o già ingaggiate,  nell'insegnamento alla generazione
successiva. 
Molte persone anche tra quelle che si interessano all'homeschooling
non sanno che  in Italia, c'è una così lunga esperienza di scuola
familiare e che anche da noi, come altrove, il fenomeno si sta
diffondendo rapidamente.  

UNA CONVINZIONE DIVERSA

Solitamente le famiglie che optano per la scuola familiare  hanno 
convinzioni molto forti, dettate dalla fede o da varie ideologie.
Esse desiderano trasmettere coerentemente,  attraverso la vita di
famiglia, l'esempio e l'insegnamento, ciò in cui credono e che permea
tutte le loro scelte.
Sono famiglie che riconoscono l'importanza dello studio
personalizzato e flessibile, che hanno e danno fiducia al ragazzo,
che sono convinte che si impara molto ponendosi domande e cercando
risposte, più che imparare risposte preconfezionate.
La possibilità della scuola familiare è la soluzione giusta,per
genitori che hanno coraggio , sanno organizzarsi, ma soprattutto che
sanno cercare e trovare forme alternative di cultura, dove teoria e
pratica si  amalgamano naturalmente , così come interessi ed
apprendimento. Per loro non è tanto importante che il
bambino "finisca il programma" , ma che risponda  ai propri
interessi, impari ciò che serve, migliori il carattere, sviluppi
l'intelligenza, e raggiunga in maniera autonoma e personale lo 
sviluppo sociale, intellettuale e morale che ne consegue.

 "SCUOLA FAMILIARE" : come  fare  UNA SCUOLA DIVERSA

Il solo fatto che si tratti di una vera scuola familiare, fa sì
che ogni schema troppo rigido, o nato fuori dalla famiglia, stride
con la scelta di fondo. Ogni famiglia è diversa dalle altre ed ogni
figlio è diverso dagli altri: ecco perché la scuola familiare è
sempre  originale e rifugge da schemi prefatti..
Vi sono genitori che prediligono fare scuola in orari o momenti
prefissati ( pur con tutta la libertà e la variabilità
necessaria) altri che preferiscono non avere nessun tipo di vincolo;
alcuni che seguono diligentemente un programma, altri che si fanno
guidare dall'impulso del momento, alcuni fanno tutto da soli, altri
si uniscono ad altre famiglie che fanno la stessa esperienza.
In realtà "scuola familiare" non significa portare la scuola in casa,
ma  tendere con il bambino al raggiungimento degli scopi educativi 
che interessano,  procedendo secondo il ritmo e gli interessi, del
bambino e della famiglia. Non è  portare la scuola tra le mura
domestiche, ma è  un naturale  processo di apprendimento, in cui
spesso si impara insieme , si fanno esperienze insieme, si cercano  e
si trovano soluzioni insieme, si alterna studio e manualità, in
modo naturale, non si danno soluzioni prefatte, non si danno risposte
a domande non ancora nate, ma si ricerca  come trovare la soluzione,
come fare per imparare, come arrivare a capire. Lo studio viene
vissuto non come elemento "neutro" distaccato dalla vita reale e
dalla quotidianità, ma come parte integrante della vita e
l'esperienza di tutti i giorni . E' un lavorio di ricerca,
individualizzato e personalizzato, che stimola volontà e capacità.
Porta il bambino non  a memorizzare delle nozioni, ma a scoprire la
radice , il processo di sviluppo delle cose.

PERCHÉ DECIDERE PER UNA SCUOLA DIVERSA?

Alcuni dei motivi che possono spingere una famiglia , oggi,  a 
valutare l'opportunità di fare la scuola in casa e scegliere
una strada diversa, scaturiscono dalla valutazione dei risultati
conseguiti nel tempo, da coloro che hanno già sperimentato la
scuola a casa.
Tra i maggiori risultati positivi, troviamo:
1. Un' esperienza valida.  Chi ha fatto scuola in famiglia,
nella quasi assoluta totalità dei casi, è contento; vi sono
migliaia, milioni di ragazzi educati in famiglia negli USA,  migliaia
in Inghilterra, ed in altre nazioni europee....ed il fenomeno è in
crescita, perchè riconosciuto valido.
2. Un'ottima formazione scolastica e pratica. La stragrande
maggioranza dei ragazzi che hanno studiato a casa hanno avuto ottimi
risultati scolastici e nella vita. 
3. Una migliore formazione del carattere. Anche questo è uno dei
punti principali, che depongono a favore della scuola familiare: i
ragazzi educati in casa hanno migliore carattere, sono più
equilibrati, socialmente attivi e positivi, più preparati ad
affrontare la vita, più creativi ed industriosi nel trovare
soluzioni. Sono buoni genitori, hanno famiglie più stabili e
serene, dove  i problemi sono minori e più facilmente gestibili.
Hanno un impatto positivo sulle persone che contattano, sono buoni
collaboratori, si dimostrano capaci di adattarsi a nuove situazioni,
sono pazienti, reggono bene lo stress  e la fatica ecc.
4. Una più profonda relazione coi figli. I genitori dei ragazzi
istruiti in casa, solitamente sono molto contenti della scelta fatta
e delle sue conseguenze; imparano ad organizzarsi meglio, mantengono
buon dialogo con i figli, imparano ad essere incoraggianti, vivono in
maniera più equilibrata ogni fase della vita dei propri figli ecc.
5. Un insegnamento personalizzato. E' facile, "naturale" direi,
dare un insegnamento personalizzato, cioè adatto ad ogni ragazzo,
in modo da sviluppare in lui il potenziale intellettivo e affettivo,
proprio di ogni individuo.
Il risultato di questa scelta è solitamente buono: infatti, la
scuola in casa, (fatta bene !) garantisce
1. migliore istruzione ( rispetta i ritmi di ogni bambino e le
sue esigenze)
2. maggiore apertura mentale in vari campi, 
3. migliore educazione,
4. ed una migliore socializzazione, ( proprio quella!) in quanto
non persegue la quantità dei rapporti interpersonali, ( a volte
impersonali)  ma la qualità, la disposizione d'animo, con uno
stile di vita  rispettoso, che ricerca, vive e mantiene valori
sociali e morali, basati su principi solidi, senza forzature. 
E ciò non solo per i ragazzi: non va dimenticato infatti, che il
beneficio riguarda sia i figli, che la famiglia intera, si estende a
parenti ed amici, vicini di casa,  ai colleghi e datori di lavoro ed
alla comunità nella quale si vive. Persone ferme, serene,
generose, equilibrate, forti e capaci, fanno bene a tutti!

UN'ESPERIENZA PERSONALE

La nostra famiglia ha vissuto l'esperienza della scuola familiare
 
dagli anni 70  a oggi, con  i 4 figli, dei quali il più giovane
sta terminando le elementari, mentre il maggiore , è già sposato da
tempo.
Per molti anni, la nostra  grande cucina ha ospitato una pluriclasse,
che funzionava a pieno regime: il più grandicello a volte aiutava
i più piccoli, ed assieme si potevano fare molte lezioni, e ciascuno
poi rispondeva secondo le proprie possibilità. Abbiamo lavorato
sodo  ed eravamo contenti: i ragazzini imparavano ed erano molto
uniti tra loro, senza rivalità e gelosia.
La nostra esperienza suscitava curiosità, nel migliore dei casi,
perplessità in generale e qualche più o meno velata opposizione.
Era considerata una "stranezza" , una forma di egoismo e le accuse
battevano sulla necessità della "socializzazione", sull'incapacità 
generica dei genitori ad insegnare, sul fallimento scolastico e
caratteriale a cui i  nostri figli sarebbero stati sicuramente
destinati.
Per anni ci siamo sentiti molto soli ; sapevamo di aver intrapreso un
cammino più difficile, ma eravamo convinti che avrebbe dato ottimi
risultati.

La prima domanda che ci veniva posta, quale insormontabile
difficoltà dalle catastrofiche conseguenze , suonava così " ma come
fate per la socializzazione?"
Contrariamente a ciò che pensano coloro che non fanno scuola
familiare, i ragazzi che restano in famiglia, sono più maturi e
responsabili dei loro coetanei, hanno rapporti più stabili e
costruttivi, con amici, vicini, familiari, colleghi e dipendenti.
Naturalmente non è il fatto di essere rimasto a casa, che fa di
una persona un bravo cittadino, ma anche cosa si è insegnato e
trasmesso.
Per noi ad esempio, era molto più importante curare la qualità
dei rapporti, che la quantità; così i ragazzi hanno imparato a
rendersi utili e  a sensibilizzarsi verso le necessità altrui.

L'altra domanda che ci veniva rivolta spesso era: " ma come
fate ad organizzarvi?"
Abbiamo iniziato con una "prova" durata un intero anno, una
Primina che ci ha permesso di valutare parecchie cose, fissare degli
obiettivi, coinvolgere tutti i bambini nelle attività della
scuola, preparare dei programmini adatti, renderci conto che a casa
si perde molto meno tempo che a scuola e si impara prima.
Abbiamo avuto il tempo di cercare dei libri adatti e costruirne altri
autonomamente, abbiamo anche avuto modo di provare le prime
difficoltà e verificare , così, che  eravamo comunque decisi a
continuare!
Abbiamo mantenuto la gioia di fare le cose assieme, e pregustato
quella di proseguire con lo stesso entusiasmo!

Un'altra  domanda che ci veniva rivolta non appena si parlava di
scuola a casa, era la seguente: " ma come fate con le
autorità, avete ottenuto un permesso speciale o fate finta di
niente?" No, nessun "permesso speciale". La scuola familiare è super
legale, anzi a ben guardare la  Costituzione, verrebbe da dire che la
scuola familiare è la norma, e che la scuola istituzionalizzata. è
l'eccezione.
Infatti l'articolo 30 recita: "E' dovere e diritto dei genitori,
mantenere, istruire ed educare i figli. nei casi di incapacità
dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti."

In generale però si pensa che sia obbligatoria la scuola e non
l'istruzione, così nascono molti equivoci e sorgono inutili
difficoltà, che disturbano o impediscono la nascita di una buona
scuola familiare.
Ritengo  per convinzione e per esperienza la scuola familiare una
valida, interessante, entusiasmante, ma poco conosciuta possibilità
educativa per molte famiglie; esperienza che, se ben impiegata,
può fornire ottimi risultati. 
A questo proposito tempo fa, alcune persone,  che sapevano della
nostra esperienza di scuola familiare, mi hanno interpellato appunto
sulla scuola paterna,  sottolineando loro stessi la necessità di
conoscere di più in questo campo e riportandomi anche il polso di
altri che sentono la necessità di "fare qualcosa", ma non
sanno bene né cosa fare,  né da dove cominciare.

E' sorta così, per convinzione,  necessità,  spinta  e richiesta,
l'idea di formare  un  Comitato  di persone interessate  alla
scuola familiare e motivate a portare avanti un progetto.

CRESCENDO

Dopo  molti anni di silenzioso ed a volte difficile lavoro, su
richiesta di genitori e persone interessate all'esperienza della
scuola familiare,  e per convinzione personale, l'11 dicembre
1999 è nato a Genova "CRESCENDO" , un giovane comitato che si
interessa di tutto ciò che gravita nell'area "educazione ed
istruzione"  e che si avvale  di esperienze educative di scuola
familiare di lunga data e vanta, tra i suoi fondatori, forse il primo
homeschooler d'Italia, ovviamente del XX secolo.
CRESCENDO vuole essere  informazione, collegamento e aiuto per coloro
che hanno fatto, o vogliono fare,  esperienze educative valide da
condividere,  ricordando che una sana istruzione e una buona
educazione, sono precisi doveri di noi genitori ,  sia per i nostri
figli che per le generazioni future.

Per rispondere alle differenti necessità  delle famiglie,
CRESCENDO è stato articolato in tre sezioni:
· La prima -  dà aiuto alle famiglie che hanno i figli alla
scuola pubblica ( cioè la maggioranza)
· La seconda -  sezione scuole private, la parte più
progettuale.
· La terza è  la sezione scuola familiare ,al momento  la
più attiva, anche per la maggiore facilità di "messa in opera".
Aggiungo ancora che  la sezione  SCUOLA FAMILIARE, interamente
dedicata a questo argomento, è  anche promotrice di varie
iniziative, tra le quali   il primo incontro nazionale   sull'
homeschooling, organizzato nel mese di aprile 2002.
La sezione scuola familiare si avvale di un sito , di molta
documentazione e  di una mailing list reperibili ai seguenti
indirizzi, ai quali potete rivolgervi per qualunque necessità o
informazione.

Rossella Melodia   Fondatrice e  Presidente di CRESCENDO

Vogliamo aggiungere alcune informazioni tratte dal sito di CRESCENDO,
inerenti la scuola familiare.
RISULTATI DELLA RICERCANEL CAMPO DELL'HOMESCHOOLING Estratto dal
libro del prof. Roland Meighan ( Direttore dei programmi scolastici
inglesi) : "Home-based education effectiveness research",
tradotto:"Ricerca sull'efficienza dell'istruzione familiare",
Educational Review - Vol.47, No3, 1995; e da una pubblicazione
dell'Associazione inglese Education  Otherwise).  Un numero sempre
maggiore di famiglie sceglie l'istruzione familiare preferendola alla
frequenza scolastica. Le famiglie mostrano una considerevole
diversità in motivi, metodi e scopi. Generalmente essi hanno molto
successo nel raggiungimento degli obiettivi scelti. Gli educatori
familiari spesso si stupiscono di scoprire non solo che l'istruzione
familiare funziona, ma che funziona molto bene. La vecchia domanda se
i fanciulli istruiti in casa perdono qualcosa è attualmente
sostituita da un'altra domanda, ora che si è dimostrata
l'evidenza:
PERCHÉ HANNO TANTO SUCCESSO?La ricerca sull'efficienza
dell'istruzione familiare dimostra che questi fanciulli sono
generalmente superiori ai loro coetanei scolari per quanto riguarda
le abilità sociali, la maturità sociale, la stabilità emotiva, il
conseguimento degli studi, la fiducia in sé stessi, le abilità
comunicative ed altri aspetti. Questi risultati della ricerca sono
molto incoraggianti e rassicuranti per le famiglie che iniziano
l'istruzione familiare. È  stato fatto osservare che un così
alto elogio al successo dell'istruzione familiare può sembrare
eccessivo... ma non è così, basta ricordare che il successo dei
fanciulli istruiti in casa non è il risultato di un ambiente
fortemente domestico con un'intensa pressione per riuscire, ma
piuttosto la valida conseguenza dei benefici che l'istruzione
familiare può offrire, quali la flessibilità del curriculum, la
determinazione dei tempi e dei luoghi, l'abilità di adattare
all'individuo lo stile di apprendimento e gli interessi così come
l'attenzione individuale che può essere offerta in un siffatto
ambiente. E' con cura e deliberazione che si usa la frase "hanno
molto successo nel raggiungimento degli obiettivi scelti", in quanto
è importante ricordare che il progresso e le prestazioni di ogni
fanciullo sono giudicate meglio in termini di obiettivi specifici
della famiglia e abilità uniche e individuali del fanciullo,
interessi e ambizioni, piuttosto che il giudizio arbitrario su
esercitazioni culturali, risultati di esami, test d'intelligenza
etc.\      anche se la ricerca dimostra che molti riescono molto bene
anche in quest'area. I risultati della ricerca offrono anche
un'ulteriore varietà di ragioni sul perché l'istruzione
familiare può avere così tanto successo. È stato suggerito che le
scuole stesse potrebbero avere molto da imparare sul perché e come
l'istruzione familiare funziona così bene, e potrebbero trarre
beneficio dall'incorporare la flessibilità e molti altri aspetti
dell'istruzione familiare come via per sviluppare in futuro un
sistema educativo più efficiente. 
     LO SVILUPPO SOCIALE: studio di Thomas SmerdleyRiguardo alle
abilità sociali, uno studio di Thomas Smedley giunge alla conclusione
che i fanciulli istruiti in casa sono più maturi e socializzano
meglio di coloro che frequentano la scuola.
Alcune possibili ragioni di ciò emergono da questo studio:
1. La classe rappresenta prevalentemente una comunicazione
unilaterale di un fanciullo messo a tacere e si evidenziano pochi
scambi significativi. Nell'istruzione familiare si evidenzia il
contrario.
2.      Le scuole sono il prodotto dell'era industriale con infornate
di prodotti uniformi che scorrono su trasportatore a cinghia in
passaggi obbligati verso un diploma standardizzato. Perciò la
socializzazione avviene con questo tipo di mentalità. L'istruzione
familiare, al contrario, lavora per il raggiungimento di risultati
educativi più personalizzati.
3. Un aspetto innaturale della scuola è la segregazione per età.
Imparare a stare solo coi coetanei non prepara gli studenti
all'interazione variegata nella vita con persone più anziane e più
giovani. L'istruzione familiare evita questa trappola: s'incontrano
persone di varie età in un modo che rispecchia più accuratamente la
varietà della società.
4. L'enfasi dell'istruzione familiare sull'autodisciplina e
l'apprendimento autogestito e la fiducia in sé stessi che ne
deriva, crea giovani capaci di adattarsi alle nuove situazioni e a
nuove persone.
L'INTEGRAZIONE SOCIALE: studio di Gary KnowlesUno
studio su 53 adulti con esperienza d'istruzione familiare è stato
condotto da J. Gary Knowles dell'Università del Michigan. Costui
ha scoperto che più dei tre quarti, ha provato che l'istruzione
familiare li ha veramente aiutati a interagire con la gente di
differenti livelli nella società.Quando fu loro chiesto se
avessero voluto essere istruiti in casa se avessero potuto tornare
indietro, il 96% rispose "SI ". Risposte tipiche erano che " quando mi
sposerò e avrò figli certamente li istruirò in casa".Fattori che
comunemente erano esaltati dagli adulti osservati erano
1. il curriculum autogestito,
2. l'andamento del lavoro individualizzato
3. la flessibilità del programma dell'istruzione familiare.
Nessuno dei campioni era disoccupato o assistito dallo Stato
e due terzi erano sposati - la norma per quel gruppo d'età. Knowles
concludeva dicendo che l'idea che ci siano svantaggi sociali
nell'istruzione familiare non era sostenuta dall'evidenza, la quale
piuttosto dimostrava il contrario.
LO SVILUPPO DELLA CARRIERA: ricerca di Julie WebbLa
ricerca di Julie Webb concernente lo sviluppo futuro e la carriera
dei giovani adulti precedentemente istruiti in casa è anche
interessante da leggere. Essa mostra come la loro educazione abbia
facilitato il loro futuro impiego, ed entra nei dettagli di molti
altri aspetti dell'istruzione familiare. Il suo studio PhD fu
pubblicato in un libro intitolato "Ragazzi istruiti in casa".
IL PROGRESSO NEGLI STUDI: studio di Brian RayL'eccellenza
nello studio dei fanciulli istruiti in casa è stata ripetutamente
dimostrata dalla ricerca. Studi riportati da Brian Ray pongono i
fanciulli istruiti in casa almeno due anni avanti nello sviluppo
intellettuale rispetto ai coetanei scolari e talvolta 10 anni avanti.
(Di nuovo bisogna specificare che l'"eccellenza" nello studio non è
necessariamente una priorità e neanche un obiettivo specifico
dell'istruzione familiare: molti altri aspetti quali l'ampiezza e la
profondità dell'apprendimento, lo sviluppo bilanciato e olistico del
fanciullo e il conseguimento di individui secondo i loro unici
interessi e abilità, tutto contribuisce al successo dell'istruzione
familiare).
METODI DI APPRENDIMENTO: ricerca di HornickPer quanto
riguarda le Scienze, Hornick studiò un gruppo di 7 famiglie con
figli adolescenti nel Massachusetts per scoprire in che modo si
imparino le Scienze nell'istruzione familiare. Egli scoprì che i
genitori campioni non insegnavano Scienze ai loro teenagers: i
teenagers insegnavano a loro stessi. Il risultato era "un'indagine
scientifica di altissima qualità". Gli studenti si comportavano come
veri scienziati nell'esplorare fenomeni, formulando ipotesi,
progettando e realizzando esperimenti e analizzando e valutando i
risultati.
La memorizzazione dei testi e le esercitazioni scritte non
costituivano il lavoro principale ma i libri di testo venivano usati
come fonte di idee e riferimento. Le famiglie vedevano le Scienze come
un'attività pratica. Programmi televisivi scientifici erano
ampiamente seguiti e gite ai Musei di Scienze, fattorie, centri
naturali e parchi naturali costituivano l'elemento principale del
curriculum di Scienze. I genitori, con una modesta cultura
scientifica, imparavano con i figli piuttosto che dare
l'istruzione.... Essi lavoravano con un senso di "momenti
d'insegnamento possibile" quando era sveglio l'interesse
e la curiosità dei loro teenagers. Ogni famiglia concordava sul
fatto che individuare risorse adatte era la chiave per l'insegnamento
scientifico e ciò era la giustificazione per l'uso esteso di
televisione e gite.
CONCLUSIONI PERSONALI del prof. Meighan.    
Nel suo libro, lo stesso Meighan arriva a delle conclusioni che
ricava dall'esperienza personale e dalle ricerche nel campo
dell'Homeschooling pubblicate in questi ultimi anni.
1. La diversità nell'educazione è salutare:
perché gli individui sono differenti e le famiglie sono differenti;
perché le circostanze sono diverse; perché l'educazione di successo
può prendere molte forme (perciò sospettate sempre di "risposte"
reggimentali quali la "risposta" del Programma Ministeriale o "la
salvezza attraverso gli esami").
2. Le ferite guariscono e i fanciulli possono riprendersi dopo
cattive esperienze di studio, specialmente nell'ambiente di sostegno
di una famiglia interessata. Ho assistito a ciò troppe volte per
pensare che ciò sia un evento insolito.
3. E' attualmente difficile per una scuola normalmente
organizzata competere con una famiglia pronta, organizzata ed
energica. Solo poche scuole ci si avvicinano appena, come fui capace
di osservare quando andai dalle famiglie che istruiscono in casa alla
supervisione di studenti nelle scuole e viceversa per più di dieci
anni.
4. Lo studio flessibile (e come risultato la produzione
di gente flessibile) attualmente può essere trovato più
verosimilmente nell'istruzione familiare.
5. Lo studio programmato dallo studente (educazione autonoma) si
ritrova attualmente più frequentemente nell'istruzione familiare: le
scuole tendono a concentrarsi su "come essere istruiti", mentre le
case tendono a insegnare "come imparare". Le scuole perciò tendono ad
insegnare ad attaccarsi alle lacune del sapere, le case insegnano
come colmarle.
6. La crescita della fiducia attualmente può trovarsi più
verosimilmente nelle case.
7. L'educazione non sessista può essere raggiunta più facilmente
a casa piuttosto che con i presenti modelli di fare scuola.
8. L'abitudine alla dipendenza dai pari e la "tirannia del
gruppo dei pari" prodotta dalla scuola che attua il modello approvato
correntemente ufficialmente possono essere contrastati all'istruzione
familiare.
9. La rotazione e l'alternanza di varietà di tipi di curriculum
è un luogo comune a casa, ma di solito molto più raro a scuola.
10. Le scuole al momento tendono a focalizzare un'educazione
unidimensionale, le case più di frequente sviluppano un'educazione
multidimensionale.
11. Forme di educazione cooperative e democratiche si riscontrano
più verosimilmente in ambienti familiari, a causa della dominanza del
modello autoritario di amministrazione della scuola, come ritratto da
Davis (1994).
12. La cosiddetta "scuola-fobia" è attualmente più verosimilmente
un segno di sanità mentale, mentre la dipendenza dalla scuola è un
problema mentale ampiamente non riconosciuto.
13. Le case più delle scuole ottengono "il bambino
all'inseguimento del sapere e non il sapere all'inseguimento del
bambino" (George Bernard Shaw).
14. Poche famiglie hanno un figlio a scuola ed un altro fuori,
con la possibilità di cambiare in ambedue le direzioni basandosi
sull'esperienza e i bisogni. Essi sono pionieri di una forma
educativa più flessibile. Una via positiva in avanti per il sistema
scolastico è raccogliere l'idea derivata dagli educatori familiari di
tempo flessibile e scuola flessibile.