Renato nasce un mercoledì di qualche anno fa a Genova.
Ma come tutte le persone egocentriche non poteva nascere in maniera normale,
passando inosservato?. No, figuriamoci.
Nasce con due settimane di ritardo, per la gioia di sua mamma, il 12 Aprile
a Mezzogiorno. Ma non Mezzogiorno così per dire,
racconta sua mamma: "ho sentito i rintocchi dell'orologio dell'ospedale ed
insieme lui piangere". "Romantico fin dalla nascita".
Ma proseguiamo con ordine.
A 8 mesi, stanco di strisciare per terra, si alza in piedi e comincia
a camminare. E così al suo primo Natale comincia a far danni:
"Che bello l'albero di Natale!".
"È sempre stato un bambino precoce", dice sua mamma, "tanto che quando
lo portavo fuori per fare la spesa dovevo mettergli il guinzaglio".
Ma si sa... cosa non si farebbe per mettersi in mostra.
Quando giunse a scuola sapeva già leggere e un pochino scrivere, quindi
nei primi due anni delle elementari era un casinista perfetto.
Le lezioni non lo interessavano e disturbava.
"Il ragazzo ha buone potenzialità, ma non sta attento", dice la sua
maestra elementare. Ed era vero.
Ma forse per questo cominciò a dedicarsi alle altre materie tra cui la
matematica, e devo dire con discreto successo.
E da quel momento il commento della maestra diventò: "Ha ottime
potenzialità ma si applica solo alle materie che più gli
interessano", e questo commento lo accompagnerà in tutta la sua carriera
scolastica.
Ma parliamo della sua vita con l'altro sesso.
Fin dai tempi dell'asilo, dove era la gioia e il castigo della sua maestra,
cominciò a mostrare una certa attrazzione per quelle persone di sesso
opposto al suo. Lo affascinavano, lo incuriosivano e lo appassionavano. Gli
chiesi un aneddoto ed un nome e mi ha risposto Giada.
Ma il suo "primo bacio" lo diede solo a 6 anni: Marilena. "Era troppo bella per non baciarla".
E così fra scuola, amici con i quali passava intere giornate, le
ragazzine ed il calcio giocato cresceva a vista d'occhio.
Insomma, gli piaceva giocare, divertirsi e stare in mezzo alla gente. E le
persone che lo hanno conosciuto lo ricorderanno sempre. Forse lui ha un dono,
quello di parlare col cuore, e per questo chi lo conosce non lo dimentica.
Questa era solo una premessa tanto per spiegarvi chi è Renato. Ma la sua
vita, la sua gioventù è piena di avvenimenti che per essere
raccontati richiedono mooolto più tempo e spazio.
Volevo solo farvi capire come nasce e come cresce, tanto per essere chiari
ancora adesso passa il suo tempo a scuola, solo che adesso si chiama lavoro, e
tutto il giorno ed anche la notte!!! con amici ed amiche, e gioca sempre a
pallone ed ogni tanto si fa anche male.
Ma sopratutto parla sempre col cuore ed il bambino che è in lui non ne
vuol sapere di crescere.
SANNA Renato!
"Non è importante ciò che si ha, ma ciò che
veramente si vuole". "Ed è difficile capire cosa si desidera veramente". "Ed una volta capito è ancora più difficile lottare per
riuscire ad ottenerlo". "...e quando lo ottieni è importante non smettere di lottare per
migliorarsi".