Ottavo venerdì del Mese

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Sommario Prima meditazione

Secondo l'insegnamento della fede la morte è "unione di luce" e di rivelazione; e noi dobbiamo crederlo perché, chiusi gli occhi alla luce di questo mondo, non si entra nelle tenebre del nulla, poiché alla morte segue l'aurora del giorno eterno.
Scrive San Paolo ai Corinzi: "Verrà il Signore ed illuminerà ciò che le tenebre tengono nascosto e saranno manifestati i sentimenti del cuore".
Ed ecco il salto nella luce di questo giorno di giustizia dei nostri sessanta e più anni di esistenza: una distesa sterminata tutta piena delle nostre azioni, le une accanto alle altre, con tutti i particolari senza fine, una distesa feconda, della quale ogni granello di sabbia contiene un elemento di eternità.
Come appariranno chiari e vivi quei peccati che ora appena ricordiamo: come ci sembreranno grandi i nostri piccoli peccati; come piene di malizia quelle colpe che appena ci sembravano peccati, soprattutto una grande quantità di grazie trascurate!
Sentiamo il pensiero di G. Faber "Vi sono poche cose che si possono guardare a sangue freddo in punto di morte, ma ve ne sono poche che spaventino quanto la negligenza nella preghiera".

Ecco un'altra lezione della morte. Se vogliamo evitare delle amare sorprese in quell'ora tremenda, impariamo a considerare ed a giudicare ogni cosa alla luce dell'eternità, secondo la parola nuda e cruda, senza commenti, della verità eterna, e non secondo le teorie mondane o il capriccio della passione momentanea.
Una delle regole che hanno condotto alla più alta perfezione San Luigi Gonzaga è stata in concreto questa: "Che mi servirà questo per l'eternità".
Per questo siamo esortati a domandarci sovente: "Come la rivedrò sul letto di morte questa azione? Come giudicherò questo effetto?...". Vivere di fede!
Ecco la realtà della morte che ci ripete: "Pensa sovente a ciò che sta come fondamento della tua vita".

È l'ora di Satana. Un altro pensiero che rende ancor più spaventosa la morte e ci mostra l'urgente necessità di prepararci in tempo al grande passo.
Quando la morte è all'opera, vi è la certezza che certi spiriti cattivi sono insieme con lei, il letto di morte è un tempo e un luogo fatto apposta per le loro macchinazioni: non è una affermazione arbitraria, ma una verità ben fondata nella fede e nell'esperienza dei Santi.
La Chiesa, nell'invocazione alla Madre celeste ci fa pregare insistentemente per l'ora che passa, ma non dimentica mai quella della morte. Nelle preghiere per i moribondi essa ci fa dire: "Dagli assalti del demonio, libera questo inferno, o Signore".
San Roberto Bellarmino, con una grande quantità di esempi tratti dalla storia della vita cristiana e degli stessi santi, ci assicura che in quel momento il nemico sarà al nostro fianco, e dal quale inizierà l'attacco alla nostra povera anima. Il primo attacco sarà sulla fede, sulla speranza e sulla carità.

Le tentazioni contro la fede, la speranza, la carità sono le tentazioni speciali della morte. Sopra questi punti sarà più accanito l'assalto di Satana; ma poi seguiranno le altre; ritorneranno forse certe tentazioni che sono state più insistenti e violente in vita... e che forse noi stessi ci siamo procurate con letture, discorsi, sguardi e che forse troppo languidamente abbiamo scacciato.
Ancora il Padre Faber: "La morte nelle tentazioni è una morte terribile, eppure è una morte abbastanza comune. Essa è, molto spesso, la fine di una vita noncurante, negligente nelle piccole cose, la quale prende tutto alla leggera, che facilmente si accomoda con Dio ed è senza riverenza e senza timore.
Ci danno già tanto fastidio ora le tentazioni, la lotta contro la loro maligna insistenza basta a colorare di grigio tante nostre giornate, il semplice dubbio del consenso ci sgomenta ecc. fa correre al Confessore, per riacquistare la tranquillità e la sicurezza di coscienza. Quale sarà lo sgomento che proveremo allora, quando agli altri timori si aggiungerà anche quello di un consenso che pregiudicherebbe proprio nell'ultimo istante il nostro destino eterno? Dobbiamo, in fin dei conti, riflettere che una morte cattiva dopo una vita buona, è sempre un fatto tristemente possibile!

è anche l'ora di Dio. I pensieri che ho esposto finirebbero con il generare nell'anima un'ondata di eccessivo timore, qualora non avessimo, quasi a compenso, un'altra soavissima certezza, che cioè la morte è anche, anzi soprattutto, l'ora di Dio, l'ora del Padre di tutte le misericordie. Sentiamo ancora il G. Faber: "La morte non è solo il termine della vita, è anche il confluente del tempo con l'eternità, il passaggio dalla grazia alla gloria, è un castigo divino trasformato in operazione nascosta della grazia".
La morte del fedele cristiano è stata giustamente definita: "Un'isola sperduta in un oceano di Grazia". Se il demonio sarà al nostro fianco per esaurire le arti dell'odio, immancabilmente Dio sarà vicino a noi per far esaurire le arti del suo divino amore.

Ancora G. Faber: "La più piccola delle creature ragionevoli non è mai così poco abbandonata a se stessa come quando sta per morire, non è mai così assediata dalla misericordia di Dio come in quel momento".
Si potrebbe ragionevolmente dubitare che in questa lotta suprema fra lo spirito del male e quello del bene il trionfo spetti a quest'ultimo".
Confidiamo, dunque ed esaltiamo la nostra confidenza, il nostro amore, enumerando le misericordie con le quali il Padre circonda il letto dei fedeli moribondi e disponiamo il nostro essere a meritarle per davvero.
Scrivendo al suo Padre Spirituale Santa Maria Margherita rivela questo: "I laici troveranno, soprattutto, in questo sacro Cuore un luogo di rifugio in vita e specialmente nell'ora della morte. Oh! Quanto è dolce morire per colui che ha vissuto una tenera e costante devozione verso il Sacro Cuore di Gesù".
Nella lettera della Santa al Padre Croiset scrive: "A tutti coloro che si consacreranno a Lui e si sforzeranno di piacergli, rendendo e procurando a Lui, per quanto potranno, ogni amore, onore e gloria, secondo i mezzi da Lui stessi elargiti, promette che non permetterà mai che periscano e sarà per loro sicuro rifugio contro tutte le insidie dei nemici, specialmente nell'ora della morte questo Cuore divino lo accoglierà amorevolmente, mettendo al sicuro la loro salvezza".


Seconda meditazione

"Dio ci ha assicurato".

Dio non ha mandato il figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di Lui. A Santa Margherita Maria, riaffermando il suo amore per gli uomini, manifesterà il Suo Cuore proprio per ritrarre gli uomini dalla via della perdizione nella quale Satana li precipita ed attirali così alla sua salvezza.
Le parole di Gesù alla Santa sono queste: "Il mio Cuore è così appassionato di amore per gli uomini... che vuole manifestarsi ad essi... per arricchirli delle grazie santificatrici e salutari e per ritrarli dall'abisso della perdizione". Allora riconfermati così nella fiducia di essere esauditi, rivolgiamoci a quel Cuore ed insieme ripetiamo: "Per la tua misericordia salvaci, Signore".
  1. Per il mondo che si è allontanato da te: per gli uomini che ancora una volta Satana ha sedotto a non credere alle tue parole, ma alle sue. Noi ti preghiamo.

  2. Per le nazioni che ti ignorano o ti combattono; per quei movimenti che portano i giovani lontano dal tuo Vangelo; noi ti preghiamo.

  3. Tu hai detto: "Non uccidere" e l'uomo uccide e insegna la violenza; uccide i bambini con l'aborto; uccide gli innocenti con l'immoralità e le trasmissioni oscene, i giovani con il vizio e la droga: per tutti noi ti preghiamo.

  4. Tu hai detto: "L'uomo non divida ciò che Dio ha unito". San Paolo insegna che lo sposo deve amare la sposa come tu hai amato la Chiesa. E invece si propaga il peccato tra i fidanzati, tra gli sposi il divorzio, e si invitano le donne senza Dio alla più sfrenata libertà con gravissimo danno alla famiglia. Per tutti, responsabili e vittime, noi ti preghiamo.

  5. Tu hai detto: "Amatevi come io vi ho amati". E ritieni fatto a Te quel che facciamo agli altri fratelli bisognosi. Invece sotto l'azione di Satana e delle passioni si proclama la violenza, l'odio e l'oppressione; contrariamente alla collaborazione e all'aiuto scambievole c'è lotta, sopraffazione. Se da una parte c'è la fame, dall'altra un turpe commercio di armi. Affinché tutti rinsaviscano e ritornino sulla tua via, noi ti preghiamo.

  6. Per gli ingannati, i sedotti, i fuorviati; per tutte le vittime delle passioni scatenate; noi ti preghiamo.

  7. Per gli oppressi ed i perseguitati; per gli internati ed i discriminati, per le famiglie divise e per i sofferenti; noi ti preghiamo.
Preghiera d'intercessione per la Chiesa.
Gesù ha promesso a Pietro: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherà la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa". Racconta il Vangelo che una notte mentre erano in barca Gesù e i suoi discepoli attraversavano il lago, si sollevò una grande tempesta, la barca fu presto piena d'acqua, e stava per affondare mentre Gesù dormiva. Allora gli apostoli lo svegliarono gridando: "Maestro non ti importa che moriamo?". E Gesù, destatosi, sgridò il vento comandò al mare e si fece una grande bonaccia.
È un'ora di tempesta questa per la Chiesa; le forze avverse si sono scatenate, strumentalizzate da Satana. È l'ora di gridare a Gesù: "Per la tua misericordia, salvaci a Gesù".
  1. Perché Gesù buon pastore, che hai dato la vita per la difesa del tuo ovile, ed hai vinto il mondo ed il demonio, non permettere che le forze del male rechino danno, disorientamento e scompiglio nella tua Chiesa: preghiamo.

  2. Perché Gesù rassicuri oggi i suoi fedeli infondendo fiducia nei loro cuori in mezzo agli assalti che le forze del male scatenano contro la sua Chiesa: preghiamo.

  3. Perché in questi momenti difficili, dove la persecuzione si riveste con svariate forme, la Chiesa si manifesti una, santa, cattolica, apostolica: preghiamo.

  4. Perché il Cuore di Gesù effonda su tutti la luce per farci comprendere come i giorni della persecuzione e della sofferenza sono per la Chiesa giorni di Grazie nuove e sconosciute e più stretta partecipazione alla Passione: preghiamo.

  5. Perché Gesù con il suo Sangue, purifichi, rinnovi, santifichi, protegga la sua Chiesa e difenda i singoli fedeli dall'astuzia del nemico, che crea il dubbio, deride, allontana dalla Chiesa: preghiamo.

  6. Perché in ogni parte del mondo i fedeli siano difesi dal disorientamento, dalle seduzioni, dalla vita facile ed invece tutti, specialmente i giovani, si impegnino in una testimonianza autenticamente evangelica, apostolica, caritativa: preghiamo.

  7. Perché il Signore in questi momenti difficili, illumini i Vescovi per una catechesi efficace per la diffusione della fede e la conoscenza del Vangelo: preghiamo.

  8. Al Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, particolarmente sensibile alle necessità dei suoi figli, raccomandiamo la Chiesa tutta; Ave Maria...


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Venerdì Purgatorio - fratelli che ci tendono la mano Venerdì Santuario di Oropa - il cuore di Maria
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