86° Giro d'Italia - 12° tappa:

Monte ZONCOLAN

 

Alla vetta del monte Zoncolan si arriva solitamente in funivia, partendo da Ravascletto.

 

Le piste da sci a 1700 mt di quota, insieme a piacevoli discese, offrono anche una vista impareggiabile sulla Carnia, sulle montagne austriache e, più in là, sulle alpi Giulie.

In una conca verde e intatta ai piedi del monte Zoncolan, la località di Ravascletto è diventata un polo sciistico fra i più attrezzati del Friuli-Venezia Giulia.

Ma la sua fama di perla della Valcalda è antica di secoli.

 

 

12° tappa - SAN DONA' DI PIAVE - MONTE ZONCOLAN

Avvio tranquillo per questa tappa che prospetta, nel finale, l'inedita salita del Monte Zoncolan.

Da San Donà di Piave, nel tipico paesaggio della pianura veneta, la corsa s'avvia per Portogruaro e compie una breve escursione in provincia di Pordenone passando per San Vito al Tagliamento prima d'entrare in quella d'Udine superando il ponte della Delizia sul Tagliamento.

A San Daniele del Friuli, bella cittadina con caratteristica architettura, è senz'altro da ricordare la pregiata produzione di ricercati prosciutti e, in tema ciclistico, il campionato italiano qui vinto da Gianni Bugno nel 1991.

Seguono Osoppo, Gemona, Venzone con le loro particolari architetture medioevali ricostruite dopo i danni provocati del terremoto del 1976.

Segue Tolmezzo, importante centro della Carnia, con il Museo carnico della Arti popolari e, da qui in avanti, la strada inizia a salire verso l'altopiano di Lauco con il passaggio da Fuessa, la località del primo G.P.M. della giornata a m. 1.012.

Discesa verso Villa Santina, Ovaro, Comeglians e nuovo G.P.M. a Sella Valcalda, m. 959 (Ravascletto).

E' da Sutrio che inizia l'ascesa verso Monte Zoncolan.

Dapprima, per una decina di chilometri, una salita dura sì ma con variazione costante, non impossibile.

Sono gli ultimi 3.500 metri dove la pendenza s'incattivisce e che s'incontrano, lungo una sede stradale stretta, tratti anche superiori al 20%.

Il Monte Zoncolan è destinato a fornire uno fra i verdetti più attesi del Giro d'Italia 2003 ed offrire uno spettacolo sportivo atteso con particolare curiosità ed interesse dagli appassionati che hanno già idealmente incluso questa salita fra le "montagne sacre" del ciclismo.

 



 

Il Monte Zoncolan (12/ma tappa) è il debuttante più temuto del giro.

Durissimo e con un finale con pendenze da capogiro, lo Zoncolan è la vera novità del Giro 2003.

Non si affronta una salita così difficile dal 1999, quando il trampolino verso l'arrivo dell'Aprica fu il passo del Mortirolo.

 


da La Gazzetta dello Sport on line.                

 

 

 

 

22 maggio 2003 :

"E' stata una bella giornata di ciclismo"

 

 

Sostenuto da più di 100.000 spettatori assiepati sul tratto finale del percorso, Gilberto Simoni ha vinto la tappa più impegnativa dell'86esimo Giro d'Italia che si è conclusa sul terribile Zoncolan.

Simoni ha preceduto il suo rivale Stefano Garzelli di 34'' riuscendo a tenere il ritmo anche nell'ultimo chilometro caratterizzato da pendenze superiori al 20%.

 

da Libero Infostrada.                

 

 

 

Spiderman ha colpito ancora, con la sua bici rossa su cui è disegnata una tela di ragno e la maglia rosa che si tiene stretto anche di notte.

Gilberto Simoni si è arrampicato più veloce di tutti sullo Zoncolan, il monte-totem del Giro.

Il trentino della Saeco ha esorcizzato l'incubo Zoncolan, nel giorno in cui la montagna ha restituito al ciclismo un grande Marco Pantani, tornato parente del Pirata che vinse Giro e Tour '98.

 

da La Gazzetta dello Sport on line.                

 

 

 

 

22 maggio 2003: fotografie

 

12° tappa: altre FOTOGRAFIE

 

 

 

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