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DIRITTO SOGGETTIVO; SITUAZIONE GIURIDICA SOGGETTIVA

12/10/1999

 

La norma giuridica è regola di condotta per dirimere diverse pretese. E' volta a disciplinare come i cittadini devono agire in talune situazione. Ciascun soggetto di diritto è portatore di una situazione.

Le situazioni giuridiche soggettive sono il modo con cui le norme disciplinano i vari interessi di cui i vari soggetti sono portatori. Ciascun soggetto è portatore di interessi.

Il dovere è sempre imposto per la realizzazione di un interesse . Se di questo interesse è portatore un soggetto, al quale sia attribuita la possibilità di pretendere l'adempimento del dovere, diciamo che questi è titolare di una pretesa. Così per esempio, al dovere del debitore corrisponde la pretesa del suo creditore.

Alla pretesa corrisponde correlativamente l'obbligo: dire che A ha nei confronti di B l'obbligo di tenere un certo comportamento equivale a dire che a B spetta la corrispondente pretesa nei confronti di A.

La negazione dei concetti di pretesa e di obbligo sono la facoltà e la mancanza di pretesa: dire che A non può pretendere un certo comportamento da B, equivale a dire che quel comportamento è per B facoltativo nei confronti di A.

Nel contratto di compravendita compaiono sulla scena 2 soggetti:

·                    COLUI CHE VENDE (L'ALIENANTE);

·                    COLUI CHE ACQUISTA (L'ACQUIRENTE);

Entrambi sono titolari di una situazione giuridica soggettiva: la proprietà dell' appartamento è una situazione giuridica soggettiva.

L'ordinamento giuridico attribuisce all'alienante una situazione soggettiva che è quella di essere proprietario del bene che intende vendere; per converso, di fronte al soggetto venditore si pone un altro soggetto: l'acquirente, il quale è titolare di una situazione giuridica soggettiva; perché chi vende è il proprietario dell'appartamento, chi acquista è proprietario della moneta che deve versare per l'acquisto dell' immobile.

Una volta, che in virtù del loro consenso, stipulano il contratto di compravendita, chi vende trasferisce la sua situazione soggettiva attiva a favore di un altro soggetto, ma nel contempo questo suo diritto di proprietà si tramuta nel diritto di credito, cioè di richiedere il pagamento della somma di denaro che è servita per l'acquisto del bene.

L'acquirente cede la moneta e, per converso, pretende il trasferimento del diritto soggettivo di proprietà.

L'alienante scambia con l'acquirente l'interesse.

La situazione giuridica perché rappresenta " IL COME " i soggetti realizzano i loro interessi.

La situazione soggettiva è la formula giuridica che l' Ord. Giur. riconosce al soggetto in virtù di interessi.

Perché quando si verifica un'ipotesi di conflitto di interessi, l'Ord. Giur., tutela la situazione soggettiva degna di maggiore considerazione, e mette in secondo piano la situazione giuridica inferiore.

Però, va considerato che le situazioni giuridiche sono di 2 tipi:

·                    ATTIVA: tutela un interesse di rango superiore nei confronti del titolare di una sit. giur. passiva. Ma nel contempo l'attività del titolare della situazione consiste in un potere di agire, di azione, di movimento, di pretesa.

·                    PASSIVA: destinatario di una pretesa, di un potere di azione da parte del titolare di una situazione giuridica attiva.

Quindi da un lato c'è la situazione attiva che si sostanzia in un agire, una pretesa; pretesa che si può esercitare in vari modi a seconda se si esercita un diritto soggettivo, una potestà, un interesse legittimo; colui che è destinatario della situazione giridica soggettiva attiva è titolare di una situazione soggettiva passiva perché attende, riceve, e non può far nulla nei confronti del soggetto attivo.

ES.:

I non proprietari che si trovano in una situazione soggettiva passiva, sono passivi perché sono destinatari del potere di disposizione e di godimento del soggetto attivo, che è il proprietario del bene.

 

ES.:

mentre il proff. fa lezione è titolare di una situazione sogg. attiva, perché deve, in quanto in quel momento esercita una funzione regolata dall'Ord. Giur., o meglio dall'ordinamento universitario che fa parte di quello giuridico (perché sia L'ORDINAMENTO UNIVERSITARIO che quello SPORTIVO, e altri, fanno parte dell' Ord. Giur.), essere puntuale e rispettare il suo dovere di docente, portando avanti la sua funzione con regolarità.

Gli studenti, anch'essi, sono titolari di una SITUAZIONE GIURIDICA SOGGETTIVA ATTIVA, rappresentata dall'interesse legittimo a che la pubblica amministrazione, rappresentata dal docente universitario, svolga regolarmente la sua funzione (con puntualità e applicando un trattamento paritario, uguale per tutti).

 

ES.:

la stessa situazione soggettiva giuridica attiva nei confronti della pubblica amministrazione si ritrova quando si richiede un certificato o quando si fa un concorso pubblico.

 

La situazione passiva è quella del soggetto che attende l'attività del soggetto attivo corrispondente.

Infatti ad ogni situazione soggettiva attiva corrisponde una situazione soggettiva passiva.

 

Il potere è la possibilità che il diritto attribuisce al soggetto , di modificare situazioni giuridiche mediante atti di disposizione; cioé le pretese e gli obblighi vengono creati, modificati, trasferiti o estinti.

La situazione di chi subisce la conseguenza dell'esercizio del potere giuridico si chiama soggezione, intesa come la situazione nella quale un soggetto subisce le conseguenze giuridiche di un atto dispositivo altrui. Per esempio, il creditore ha il potere di far vendere all'asta la cosa del suo debitore inadempiente, al fine di soddisfarsi sul ricavato, il debitore ha una corrispondente soggezione.

La negazione dei concetti di potere e di soggezione sono l'immunità e la mancanza di potere: se A ha il potere di modificare una certa situazione giuridica di B, diciamo che B ha una corrispondente immunità.

Nell'esercizio del diritto soggetivo si può travalicare l'interesse con l'abuso.

La situauzione giuridica attiva è rappresentato dal diritto soggettivo, che attribuisce al soggetto una sfera di autonomia, una zona di potere, nel quale il soggetto può muoversi a proprio arbitrio.

Quindi il diritto soggettivo si può definire come un insieme di pretese, facoltà, immunita e poteri riconoscibili al singolo per la soddisfazione di un suo interesse, come per esempio: il diritto di proprietà che è un insieme di pretese ( escludere gli altri dall'utilizzazione della cosa), facoltà (di utilizzare la cosa, di non utilizzarla, di modificarla), poteri (di trasferirla, di abbandonarla), immunità (non subirne l'espropriazione se non per pubblica utilità).

I diritti soggettivi si distinguono in Relativi e Assoluti:

·                    RELATIVI: attribuisce a una persona pretese che questa può far valere solo nei confronti di una o più persone determinate. Per esempio, per il credito di una somma di denaro: l'interesse del creditore deve venire realizzato dal comportamento di una persona determinata, il debitore.

·                    ASSOLUTO: attribuisce a una persona pretese che questa può far valere nei confronti di una moltitudine di persone indeterminate. Per esempio, il diritto di proprietà consente di escludere chiunque dall'utilizzazione della cosa; se la violazione avviene, il titolare del diritto leso acquista nei confronti del responsabile un diritto relativo che ha per oggetto l'eliminazione del danno.

La categoria dei diritti soggettivi si distingue:

·                    REALE: il potere che il titolare ha sul bene;

·                    OBBLIGATORIO O DI CREDITO: è la pretesa di un individuo nei confronti di un altro soggetto che per il raggiungimento dell'interesse necessita della collaborazione del soggetto passivo.

 

 

LA POTESTA'

La potestà, consiste in un potere attribuito a una persona non già per l'attribuzione di interessi propri, bensì, per l'esercizio di una funzione rivolta a proteggere e realizzare un interesse altrui o un interesse superiore.

 

ES.:

Il caso più importante è quello della potestà dei genitori di provvedere agli interessi dei figli minori:potestà il cui esercizio è assoggettato a qualche controllo giudiziario e a rimedi contro gli abusi.

La corrispondente FIGURA SOGGETTIVA PASSIVA DELLA POTESTA' è l'INTERESSE LEGITTIMO, a che la patria potestà venga esercitata regolarmente, senza violazione di legge nell'interesse dei minori, che sono i titolari del suddetto diritto.

Non solo i minori ma anche i prossimi congiunti del minore.

Infatti nell'ipotesi che i genitori invece di investire un patrimonio che il minore ha ricevuto in donazione ( ad esempio dai nonni o da altri), nell'acquisto di immobili o simili lo dissipino, una volta che il minore, raggiunta la maggior età, e quindi può diventare proprietario in quanto titolare in piena capacità di agire, non trova nulla. Questo atteggiamento dei genitori, non solo rovina il minore, ma anche gli interessi degli altri fratelli: perché se questo minore dovesse sfortunatamente morire sorgono anche i diritti ereditari dei fratelli.

Quindi è un interesse di una serie qualificata di soggetti a che la patria potestà dei genitori venga esercitata regolarmente, con correttezza, con legalità nell'interesse del minore.

 

Lo stesso vale per la potestà a tutela degli incapaci. A proposito dell'ISTITUTO A TUTELA DEGL'INCAPACI esiste la FIGURA DEL TUTORE.

 

Il tutore esiste anche con riferimento al FALLITO, soggetto imprenditore dichiarato fallito. In questo caso il tribunale nomina il CURATORE, che esercita delle potestà nell'interesse; si sostituisce all'amministrazione dei beni del fallito che perde la sua potestà, ma comunque deve rispettare l'interesse del fallito e della massa di creditori.

 

IMP: la POTESTA' E' LA SECONDA SITUAZIONE ATTIVA.

 

DIRITTO POTESTATIVO

IMP: il DIRITTO POTESTATIVO E' LA TERZA FIGURA.

E' il potere di creare, di modificare, di estinguere una situazione nei confronti di un soggetto passivo, il quale si trova in una situazione di SOGGEZIONE, perché nulla può fare nei confronti di questa situazione di attività del cosidetto SOGGETTO AGENTE.

 

ES.:

LICENZIAMENTO IN TRONCO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO.

 

ES.:

LA DISDETTA DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE: il proprietario manda con una raccomandata AR l'ordine di liberare l'appartamento nel giorno tot nell'ora tot da cose e da persone.

Il titolare della soggezione, il locatario, ancor prima di potersi rivolgere al tribunale, deve subire questo atto.

 

IMP: tra un diritto soggettivo e una situazione giuridica prevale sempre il diritto soggettivo;

        tra le varie situazioni prevale sempre quella attiva, perché l'Ord. Giur. lo stabilisce.

 

 

ASPETTATIVA

L'ASPETTATIVA è uno tra i tanti diritti soggettivi.

L'ASPETTATIVA è una SITUAZIONE GIURIDICA SOGGETTIVA ATTIVA che consiste nella situazione in cui il soggetto attende il maturare, il perfezionarsi, di una situazione giuridica soggettiva a lui favolrevole ma che ancora non si è concretizzata.

 

 

ES.:

COMPRAVENDITA DI UN APPARTAMENTO SOTTOPOSTO A CONDIZIONE SOSPENSIVA.

 

ES.:

VENDITA DI UN LIBRO, ad esempio nell'ipotesi che un soggetto vende ad un altro soggetto  il libro di diritto privato a condizione che il soggetto acquirente superi l'esame di diritto privato, l'acquirente non è diventato titolare del codice perché deve aspettare questa condizione per diventarne proprietario.

In questa situazione soggettiva di attesa l'acquirente è TITOLARE DI UNA ASPETTATIVA, caratterizzata dalla fase di attesa del maturarsi, del perfezionarsi di questa situazione soggettiva attiva.

L'aspettativa si distingue in:

·                    ASPETTATIVA GIURIDICA;

·                    ASPETTATIVA DI FATTO.

L'aspettativa giuridica è un attesa del perfezionarsi della situazione completa.

Può essere tutelata.

 

ES.:

DIRITTO DI FAMIGLIA CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE DEL MINORE.

Ipotizziamo che uno zio abbia donato ad un minore un immobile,  però il minore non può godere (cioè non può disporne) perché non ha piene CAPACITA' DI AGIRE. E' titolare di una situazione di aspettativa di diritto perché non soltanto ha l'interesse legittimo a che la patria potestà venga esercitata regolarmente nei propri confronti, ma si trova in una situazione di attesa fino al compimento della maggiore età, perché con il compimento di questa diventerà proprietario dell'immobile.

Quindi assume un INTERESSE QUALIFICATO 2 volte:

1) l'interesse legittimo che la patria potestà venga esercitata regolarmente;

2) una aspettativa di diritto; infatti nell'ipotesi che il genitore non eserciti la patria potestà con regolarità può rivolgersi, non ai genitori che in questo caso rappresentano la controparte, ma ad un giudice tutelare che possa tutelare la sua situazione.

 

ES.:

PROMESSA DI MATRIMONIO.

Si ha quando due fidanzati fanno le pubblicazioni di matrimonio.

La pubblicazione è un impegno, al contrario del matrimonio che è un istituto giuridico.

Ipotizziamo che 2 si fidanzino e decidano di comprare di comune accordo un appartamento: per utilizzarlo dopo il matrimonio: lui compra una casa con i suoi soldi; lei invece lo arreda e lo cura.

Entrambi quindi, prima del matrimonio hanno partecipato a concordare delle spese e ad assumere delle obbligazioni firmando delle cambiali.

Da quel momento lui è titolare di una aspettativa di diritto, perché dalla data tot, in cui hanno comprato l'appartamento, alla data tot, in cui si sposano, lui si trova in una situazione di aspettativa giuridica rivolta alla stipula con la celebrazione del matrimonio.

Immaginiamo che il giorno prima del matrimonio, lei lo lasci.

Che fine fanno le obbligazioni da lui assunte in vista del matrimonio ?

La sua situazione di aspettativa di diritto fa si che si possa rivolgere a lei con un'azione legale per il dibattimento dei danni subiti a causa della rottura della promessa di matrimonio, un vero e proprio contratto i cui effetti si perfezioneranno al momento del matrimonio, perché entrambi gli utenti con la promessa del matrimonio assumono dei vicoli, degli obblighi.

La risoluzione del problema consiste nel fatto che lei dovrebbe rimborsargli il costo dell'immobile più le spese e gli interessi da lui sopportati, perché il soggetto ha contratto delle obbligazioni col presupposto del matrimonio.

PERCHE' ASPETTATIVA DI DIRITTO ?

Perché è tutelata con delle misure giuridiche; altrimenti sarebbe ASPETTATIVA DI FATTO.

 

 

 

Mentre il diritto soggettivo è un dirito pieno, è il potere di agire nei confronti di un altro soggetto per interesse,  nella situazione di aspettativa il soggetto rimanda.

E' diversa la situazione rappresentata dall'aspettativa di fatto che si verifica quando si attende l'evenienza di un futuro fatto, però manca la tutela giuridica; quindi la situazione non è giuridicamente tutelata.

L'aspettativa rappresenta una situazione giuridica soggettiva attiva, ma è di rango inferiore al diritto soggettivo.

 

 

FACOLTA'

Un altra situazione giuridica è rappresentata dalla facoltà. Anch'essa è di rango inferiore al diritto soggettivo, e consiste in una possibilità attribuita al soggetto di tenere un certo comportamento.

La facoltà di mantenere un certo comportamento fa parte di una diversa situazione soggettiva.

 

ES.:

PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE.

Questo può goderne, può disporne,  cioè il potere di godere, il potere di disporre rappresentano il contenuto del diritto soggettivo, si può godere dell'immobile o andandoci a vivere, o esercitandovi una professione, o dandolo in locazione,cioè ci sono vari modi in cui si può esercitare il DIRITTO DI PROPRIETA'.

Le facoltà, quindi, sono i diversi modi con cui un soggetto, titolare di una posizione giuridica attiva, quindi di un diritto soggettivo, lo può svolgere.

Mentre il diritto soggettivo è pieno, comprende i 2 aspetti, potere di godimento e potere di disposizione, la facoltà può essere una parte o del potere di godimento o del potere di disposizione.

 

ONERE

L'ONERE rappresenta un'altra posizione giuridica attiva.

L'onere si ha quando un soggetto, per raggiungere un determinato risultato a sé favorevole è tenuto ad un certo comportamento.

 

 

ES.:

il proprietario di un appartamento dato in locazione che non riesce, a causa di un inadempimento del locatario, a riscuotere i canoni , cosa deve fare ?

Il proprietario si può rivolgere al giudice avendo l'onere di presentare i certificati che attastino la sua posizione di proprietario e il contratto di locazione; tutto questo per il raggiungimento dell'interesse di riavere le quote che non gli sono state pagate.

 

Quindi l'onere è una SITUAZIONE SOGGETTIVA che può sembrare un peso imposto al soggetto, ma che , in sostanza, è il dovere da parte del soggetto interessato di tenere un certo comportamento per dimostrare la propria pretesa.

Colui che vanta riconoscimenti giuridici di diritto deve dimostrare i fatti che sono posti a fondamento della propria pretesa.Questo è l'ONERE PROBATORIO.

E' fondamento delle pretese del diritto le prove documentate.

 

ES.:

il commercialista che compila delle dichiarazioni dei redditi, ma che non viene pagato dal suo cliente, se si rivolge al giudice per farsi pagare la parcella, deve dimostrare:

·                    che è legittimato a svolgere la professione

·                    che il cliente gli ha dato l'incarico

·                    che effettivamente è stata eseguita la prestazione.

 

 

 

ES.:

se un soggetto (compratore) che acquista della merce in un negozio, accorgendosi che è difettosa, se vuole potersi valere dei rimedi di legge, ha l'onere di denunciare i difetti al venditore entro 8 gg. dalla scoperta (ART. 1495 cod. civ.).

 

Però deve dimostrare che quella merce proviene da quel magazzino con lo scontrino, con prove testimonili; altrimenti non potrà pretendere niente.

 

ES.:

ONERE PROBATORIO

In un incidente stradale bisogna dimostrare che in quella data ora, a quel determinato incrocio, il soggetto che abbiamo portato in giudizio andava ad alta velocità.

Questo è l'onere probatorio, perché se non abbiamo dimostrato tutti questi elementi, pur avendo ragione non raggingiamo i nostri scopi.

 

RAPPORTO GIURIDICO

Ciascun soggetto di diritto è titolare di situazioni soggettive, però se le situazioni soggettive sono distanti l'una dall'altra il contratto non si stipula.

Se il proprietario e l'inquilino non si mettono d'accordo con la stipula del contratto di locazione non sorge il contratto di locazione o di compravendita, o qualsiasi altro contratto, e quindi non sorge il rapporto giuridico.

Il RAPPORTO GIURIDICO è il modo con cui i soggetti si incontrano per applicare le disposizioni contrattuali o per svolgere i loro interessi.

Il rapporto giuridico in sostanza non è altro che la prestazione riconosciuta e tutelata dall'Ord. Giur. fra più soggetti.

Il soggetto può essere titolare di una pluralità di situazioni:

 

ES.:

il proprietario dell'appartamento essendo proprietario è titolare di una situazione giuridica  attiva di esercizio di proprietà; ma nell'ipotesi in cui abbia acquistato l'appartamento con il mutuo bancario è obbligato a pagare ad ogni scadenza bancaria; quindi il proprietario è titolare del diritto soggettivo attivo di proprietà dell'immobile, ma nel contempo di un diritto soggettivo passivo in quanto debitore nei confronti dell'istituto bancario.

 

In sostanza il rapporto giuridico non è altro che la relazione fra più soggetti titolari di situazioni giuridiche attive e passive disciplinate, regolamentate dall'Ord. Giur.

 

ES.:

l'inquilino ha il diritto di esercitazione sull'immobile, che è un diritto soggettivo, nel contempo è obbligato a pagare il canone di locazione, ed è tenuto a rispettare l'alienazione dell'immobile, cioé non può buttare giù pareti o rovinare le strutture portanti dell'immobile ecc..

Quindi il rapporto giuridico è la relazione fra più soggetti di diritto, siano essi persone fisiche o giuridiche, ciascuno dei quali è titolare di una situazione.