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I NOSTRI PRINCIPI

Nell'erogazione dei servizi scolastici, il Circolo si ispira agli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione Repubblicana e recepisce le indicazioni contenute nello schema generale della Carta dei servizi scolastici, emanato con Decreto del Presidente del Consiglio 7 giugno 1995 e pubblicato sulla G. U. n.138 del 15 giugno 1995 .

Di conseguenza, accoglie il principio fondamentale che, nell'erogazione del servizio scolastico, non può essere compiuta alcuna discriminazione che riguardi motivi di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche o economico-sociali. Questa affermazione è posta alla base del presente Piano dell'Offerta Formativa e sancisce l'impegno quotidiano dei docenti alla sua realizzazione, in armonia con le leggi che regolano il servizio scolastico e con il comune sentire di tutti gli operatori.

L'attività educativa è rivolta all'individuazione delle condizioni necessarie allo sviluppo pieno e armonico dei diversi aspetti della personalità infantile, per il raggiungimento di un adeguato equilibrio di tutte le sue componenti. Essa utilizza i principi della pace, della tolleranza, del dialogo e della solidarietà, per costruire una ferma opposizione ad ogni forma di prevaricazione e di violenza. Comprende che il bene comune dipende dall'impegno e dalla partecipazione di tutti, al di là e al di sopra delle barriere che l'uomo ha eretto nel corso della sua storia. Il tutto, nella prospettiva della costruzione di una comunità educativa tollerante, nella quale i valori condivisi possano tradursi in coerente pratica di comportamenti concreti.

La scuola si impegna a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, nonché l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso e alle situazioni di rilevante necessità. L'educazione è accoglienza che si rinnova quotidianamente: nei rapporti interni, come nella continuità del percorso fra le scuole del Circolo e con le altre istituzioni scolastiche del territorio. La cultura dell'accoglienza si realizza attraverso la collaborazione di tutte le componenti del processo educativo, partendo dall'accettazione di se stessi, per poter accogliere gli altri nella loro realtà fisica, psicologica e personale.

Il centro dell'azione formativa della scuola è la promozione dello sviluppo della personalità di ciascun alunno, mediante la prima alfabetizzazione culturale. Ogni alunno è dunque accolto e valorizzato dalla scuola nella sua diversità, cioè come soggetto unico nella propria individualità di persona e nella peculiarità della sua identità culturale e sociale. Del rispetto e della valorizzazione delle diversità, la scuola si fa carico con intenzionalità formativa. La diversità è recepita come valore, per raggiungere il quale la progettualità pedagogica e didattica mira a fare della "scuola di tutti" la "scuola di ciascuno". In questo modo, l'istituzione è chiamata a dare risposte adeguate alle esigenze formative di base di ogni singolo alunno, all'interno della più vasta comunità.

L'esigenza di assecondare le modalità di apprendimento degli allievi, tenendo conto delle diversità individuali, sociali e culturali, si traduce per l'insegnante nella pratica elaborazione di indicazioni didattiche differenziate, adatte alle caratteristiche dei singoli. L'individualizzazione o, meglio, la personalizzazione dell'insegnamento diventa il criterio educativo-didattico di base nei confronti di tutti gli alunni. In una scuola siffatta, le questioni gestionali entrano dentro ai processi educativi, come parte integrante di un progetto comune, condiviso. Anche la responsabilità dell'inclusione dell'alunno diversamente abile e dell'azione educativa svolta nei suoi confronti è, al medesimo titolo, della comunità scolastica nel suo insieme.

E' la programmazione lo strumento che meglio può garantire il perseguimento degli obiettivi comuni e l'unitarietà dell'approccio con gli alunni. La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studio di ciascun indirizzo. Ad essa pertanto vanno dedicate le migliori energie dei docenti, alla ricerca di un confronto e di un incontro di elaborazione comune. Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di  formazione  e aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione, che deve assicurare interventi organici e regolari.

In questi ultimi anni, l'attenzione verso i momenti di verifica-valutazione è aumentata di molto. Essa è valutazione formativa, quando avviene durante l'esercizio dell'attività didattica e ha come scopo quello di fornire indicazioni in ordine al recupero di insufficienze dimostrate; è valutazione sommativa, quando avviene al termine di fasi periodiche dell'attività, coincidendo spesso con adempimenti di tipo formale. Quest'ultima, poi, si allarga agli aspetti gestionali, nella dimensione del Collegio dei docenti e nelle interazioni fra le varie componenti interessate al sistema-scuola.

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