

1847, Carnia. Nel paese di Roccavento si affaccia la figura di un forestiero. Un veronese, cercatore di minerali, che ha stipato nel fondo del baule molti segreti. La montagna, nel perpetuo trascorrere delle stagioni, assiste muta a varie interpretazioni del divenire italiani. Chi si immola affrontando guerre sanguinose e sfortunate e chi si barcamena tra interessi privati di piccolo cabotaggio.
Emerge la figura di una donna, il racconto di un
amore impossibile, che costringerà Guido, il protagonista, ad
una scelta lacerante.
Gli ideali, le battaglie, i sogni di una generazione sepolta nei libri di storia, che ne riemerge grazie ad una avvincente vicenda umana. Il racconto, lontano da ogni retorica nazionalista, della vita di un ragazzo di allora, forse solo un po' diverso, che sentiremo alla fine uno di noi.
Una Nazione mai nata ieri, una Nazione senza valori, oggi.