Non c'è mondo al di là delle mura di Verona, e chi l'ha detto?....
"Mondo non v'è al di là delle mura di Verona",
così scriveva il divino William, eppure, a S.Michele Extra,
a Verona ( “extra” non a caso ) è
spuntata una piccola etichetta editoriale che tenderebbe confutare il
celebre adagio. Per dirla meglio, è un esperienza free
lance, la proposta di un cantastorie moderno, che si serve del libro
come mezzo, non come fine, per relazionarsi con centinaia di persone,
in Italia e all’estero. Lo si può incontrare in
posti improbabili: bar di periferia, ristoranti persi nella brughiera
padana, o in luoghi deputati, come librerie affermate e locali trendy;
magari in mezzo a scenari evocativi, quali fortini austriaci
ristrutturati e paesini di montagna. L’etichetta è
“publika.tedeschi”, i romanzi: il classico
"Roccavento" e l'inquietante "Anima Grigia", entrambi di Mauro
Tedeschi.
Due storie diversissime, nel contenuto e nello stile ma legate da un sottile filo rosso. L'amore per una Nazione allo sbando, dove ogni valore viene messo in ombra dalla “religione del denaro” e dal “cosa me ne viene?”. Vi si possono incontrare personaggi fuori dal comune che, grazie alla loro coinvolgente umanità, si guadagnano a forza la nostra attenzione. Così la polvere da sparo e gli amari entusiasmi risorgimentali di “Roccavento”, dove un giovane veronese insegue fin nella remota Carnia un ideale chiamato "Italia", quasi “vacuo” per taluni suoi ( e anche nostri ) contemporanei, si unisce alle atmosfere noir di “Anima Grigia” dove il giornalista investigativo discende agli inferi, stile “Why Not” catanzarese, dei giochi di potere, dei poteri occulti, delle verità inconfessabili.
Dov'è la notizia? La notizia è che questa esperienza prende, nei numeri e nelle possibilità di chi è appunto “extra”, semplici cittadini, politici locali, ricercatori universitari, istituti religiosi che si palleggiano i libri da una segreta stanza all'altra, giornalisti e web master, dirigenti di azienda, consulenti del ministero e segretari particolari. Mezzo appunto, e non fine, attraverso il quale viene abbozzato a Verona un polo culturale eccentrico, seppure lillipuziano, fuori, anzi ignorato con reciproca soddisfazione dai circoli ufficiali, ma intenzionato ad insinuarsi nel tessuto della società reale.
Due storie diversissime, nel contenuto e nello stile ma legate da un sottile filo rosso. L'amore per una Nazione allo sbando, dove ogni valore viene messo in ombra dalla “religione del denaro” e dal “cosa me ne viene?”. Vi si possono incontrare personaggi fuori dal comune che, grazie alla loro coinvolgente umanità, si guadagnano a forza la nostra attenzione. Così la polvere da sparo e gli amari entusiasmi risorgimentali di “Roccavento”, dove un giovane veronese insegue fin nella remota Carnia un ideale chiamato "Italia", quasi “vacuo” per taluni suoi ( e anche nostri ) contemporanei, si unisce alle atmosfere noir di “Anima Grigia” dove il giornalista investigativo discende agli inferi, stile “Why Not” catanzarese, dei giochi di potere, dei poteri occulti, delle verità inconfessabili.
Dov'è la notizia? La notizia è che questa esperienza prende, nei numeri e nelle possibilità di chi è appunto “extra”, semplici cittadini, politici locali, ricercatori universitari, istituti religiosi che si palleggiano i libri da una segreta stanza all'altra, giornalisti e web master, dirigenti di azienda, consulenti del ministero e segretari particolari. Mezzo appunto, e non fine, attraverso il quale viene abbozzato a Verona un polo culturale eccentrico, seppure lillipuziano, fuori, anzi ignorato con reciproca soddisfazione dai circoli ufficiali, ma intenzionato ad insinuarsi nel tessuto della società reale.


