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IL PICCOLO TEATRO nasce e si sviluppa
nelle tradizioni di Oppeano, e ha una sua particolare storia di
filodrammatico e di teatro vero e proprio. Negli anni '5O, l'attuale Gruppo si organizza
e recita su testi originali dei fratelli Modena, ispirati alla vita e ai
personaggi del paese. Così, da allora, il Piccolo Teatro,
diretto da Giovanni
Modena, dà appuntamento ogni anno agli oppeanesi per la
"satira" di carnevale. Accanto a questa attività, opera come
centro culturale e ripropone "sacre rappresentazioni" come: il Falò
di S. Lucia, le Cante di Natale e la Settimana Santa. Dal 1976, il Piccolo Teatro acquista
una sua inconfondibile fisionomia, presentando "La lucerna del
Filò" di Dino Coltro. Il pubblico e la critica riconoscono
in questa proposta teatrale una novità assoluta anche per la capacità del
Gruppo e dei singoli “attori” nel presentare le testimonianze orali del mondo
contadino. Nel 1981, anche “Omeni
Done-Santi Madone-Diaolo Insieme” di Dino Coltro (il testo ha
ricevuto il premio “Città di Este”) entra nel repertorio del Piccolo Teatro. L'azione scenica di questo nuova
proposta si svolge in “quadri” e il discorso segue il ritmo delle stagioni. Di entrambi i lavori di Coltro, oltre
ai testi scritti e il disco delle Cante, esiste una produzione in
videocassetta realizzata dalla RAI - Radio Televisione Italiana, regia
televisiva di Angelo Baiocchi, più volte trasmessa. "Per chi non
c'era - Oppeano 26 aprile 1945" di Giovanni
Modena e la consulenza storica di Coltro, tratto da
testimonianze orali e da “Donne e lavoro in un paese Veneto tra le due
guerre” di Nella Dall'Agnello, è del 1996. Ricrea momenti di vita e dei periodi
dell'anteguerra e della guerra con testimonianze dirette e piccole cronache
quotidiane, elementi essenziali della ricostruzione di un quadro, un'epoca,
un costume. Il Piccolo Teatro continua ad essere
presente sulle piazze, nei luoghi pubblici, nei teatri grandi e piccoli del
Veneto, di altre regioni e all'estero. Ha portato il suo “teatro di stalla”
anche a Roma: anno Santo 1986, "Giornata del Lavoratore”, Sala Nervi,
davanti al Papa Giovanni Paolo lI e a 6000 spettatori; anno 1995, ”50 anni di
storia delle A.C.L.I.”, Salone Congressi Palaeur.
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