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I segni della Storia
A furia di togliere pietre dalla terra ed accumularle creando "Le Specchie", i nostri avi iniziarono a pensare che tutto quel lavoro di accumulo di massi poteva servire a costruire dei muri di delimitazioni dei campi, prima ed in seguito dei rifugi dalle intemperie, nei campi. Col tempo questi rifugi si trasformarono in abitazioni nella quale viveva un'intera famiglia.
Nacquero così i muri "a secco" (a secco perché costituiti solo da pietre e bolo) ed i furneddhri.
Le forme cambiano, ma le tecniche costruttive rimangono le stesse.
Nell'interno la copertura è chiusa a volta a cupola e detta tecnica può benissimo essere considerata l'antesignana della costruzione delle tipiche volte in pietra leccesi.