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In questa pagina sono raccolte le nostre "esternazioni".

Caso mai ve ne foste persa qualcuna.... :-)))

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31/12/2005

Un famoso detto a proposito del vino afferma che

" la vita è troppo breve per bere del vino cattivo".

Alla fine di un anno ed in attesa che un altro cominci non ci resta che sperare di bere solo vino buono, o almeno sincero, fatto col cuore e col desiderio di offrire momenti di felicità a chi lo beve.

Il vino è una buona metafora della vita, e noi che il vino amiamo in tutte le sue (buone) espressioni, non possiamo che sottoscrivere.

                                                                                            06/01/2006


E’ difficile rimanere indifferenti di fronte alle terribili immagini del massacro di Falluja.
Il reportage effettuato da Rai News 24 sull’ attacco americano alla città del triangolo sunnita nel novembre del 2004, dimostra senza grandi possibilità di dubbio che, ben lungi dall’aver scovato quelle che dicevano in possesso del regime di Saddam, gli americani hanno fatto un largo e ripetuto uso di armi chimiche al fosforo. L’ ipocrisia della nostra classe politica appare drammatica anche nell’ altro reportage che dimostra come il nostro esercito sia a Nassyria per ben precise ragioni di “interesse nazionale” che ben poco hanno a che fare con l’ aiuto umanitario. L’ unico interesse è quello dell’ Eni, che con Saddam e alla faccia dell’ embargo, aveva stipulato accordi di sfruttamento per un enorme giacimento petrolifero proprio nella zona di Nassyria. Invito tutti gli scarni frequentatori di questo sito a scaricare i reportage dal sito di RaiNews24 (link) e a diffonderli tra amici e conoscenti. Che si sappia il più possibile che cosa fanno i nostri amici d’ oltre oceano e perché siamo anche noi lì con loro. Unicamente a scanso di inutili ipocrisie alla Ferrara e soci grilliparlantivari.
Da ultimo un accenno alla questione Ds e Unipol. Ci turba l’ idea che un mondo ideologicamente a noi contiguo sia stato gestito in maniera “altra”. Come a voler affermare il concetto che anche “noi” dobbiamo essere come loro: controllare banche e amici degli amici. Non ci sentiamo ingenui a credere nella nostra diversità. Continuo a credere che “loro” siano diversi. E se qualcuno tra noi si è comportato come loro, sarebbe bene che traslocasse armi e bagagli a far compagnia ai Giovanardi e Calderoli dell’ altra sponda, insieme ai nostalgici alla Mastella, per intenderci.
 

14/01/2006

Si va via via intensificando l' attacco da parte delle gerarchie ecclesiastiche e della destra nei confronti dei diritti delle donne. Dalla vergognosa campagna a favore dell' astensione nel referendum sulla legge 40, all' inutile commissione di inchiesta sulla Legge 194 promossa dalla Cdl che attacca la preziosa funzione dei consultori e continuando con l' avversione ai Pacs (che vale ricordarlo tendono a tutelare proprio le parti deboli nelle convivenze), con il peggioramento delle condizioni di lavoro discriminanti anche in seguito alla Legge Biagi (che precarizza il lavoro, e ancor di più quello femminile).

Tutto questo mentre le tanto sbandierate politiche per la famiglia del centro-destra si riducono ad inutili elargizioni una tantum che non spostano nulla, anche perchè si aggiungono a pesanti tagli alle disponibilità degli Enti locali.

Il tutto condito in salsa neo e teocon del GrassoCheCola sul suo giornale e nella sua ignobile tribuna tv su la7

Allora plaudiamo all' iniziativa delle due manifestazioni di oggi che si tengono a Roma e a Milano.

Cliccate sul logo qui sotto per maggiori notizie sulla manifestazione.

06/02/2006

Per la serie: questo o quello per me pari son..

Esiste una leggenda metropolitana secondo la quale i politici sarebbero  tutti uguali, che una volta “arrivati” diventerebbero tutti interessati esclusivamente ai fatti “loro”. In realtà si tratta della semplificazione qualunquistica di un meccanismo assai complesso che probabilmente solo chi frequenta sa descrivere. La politica è “un’arte” antichissima il cui cuore risiede nel compromesso.

Un buon politico è quello che pur dovendo scendere a necessari compromessi, tutela al meglio gli interessi dei suoi elettori (perché proprio di interessi si tratta).

Attenzione ho scritto “elettori” e non sponsor. Spesso la carriera di un politico è condizionata anche da meccanismi di potere e di interscambio interni ai partiti, alle lobby di interessi. Se vuoi la tale carica per il tuo uomo devi darmi quella per il mio, ecc. E poi se vuoi far passare il tal provvedimento, allora fai passare anche quest’ altro, ecc. La politica è necessariamente scambio.

Le cose cominciano a non funzionare quando lo scambio si trasforma in conflitto (di interessi), o quando per mantenere uno spazio di potere si comprimono libertà e diritti. Ogni norma, ogni decisione, ogni legge, si riflettono sulla vita delle persone e ne condizionano la vita. Intendiamo dire che ogni provvedimento che si accetta di promuovere, magari solo per poterne poi magari introdurre un altro, dovrebbe al minimo attenere ad un profilo di responsabilità, di giustezza se non di giustizia.

E’ possibile che anche questa posizione sia ingenua, ma ci pare che risponda a quella idea di politica di ideali a cui non vorremmo rinunciare.

Per venire all’ oggi ed al motivo di questa lunga ma necessaria premessa..

In questi giorni di proroga dei lavori parlamentari, il casotto delle libertà ed il suo capo portatore nano di democrazia (grazie Beppe! quanto ci piace questa!) stanno dando il meglio di loro stessi nell’ approvare ogni sorta di schifezze.

Tra leggi ad personam (inappellabilità dell’ assoluzione) e libertà di sparo, si consumano vere e proprie rapine di diritti e di libertà.

Sappiamo bene di questo, anche perché c’è una piccola storia che ci riguarda da vicino. E’ una storia di piselli e fagioli, o meglio di come si possa fare finta che si tratti non di due ma dello stesso legume: abbiamo finito i piselli, però abbiamo un sacco di fagioli..piselli,.fagioli..ma si, è tutto uguale!

In particolare è successo che un senatore di Forza Italia ha scoperto che i laureati in Scienze Motorie faticano a trovare lavoro, e ha pensato bene di regalargli un ‘altra laurea: quella in Fisioterapia. Gli ha regalato l’ equipollenza!

I fagioli come i piselli…Se la storia vi incuriosisce potreste seguirla su questi siti:

www.aifi.net

www.aifipiemontevalledaosta.it

19/04/2006

L'alba di una nuova era? O solo l'ennesimo italico pasticcio?

L'Ulivo ha vinto, e paradossalmente lo ha fatto grazie ad una insulsa legge elettorale voluta dal quartetto BCCF (Berlusconi, Casini, Calderoli, Fini) con aggiunta dello splendido voto degli italiani all'estero, della serie: perfino dall' Argentina si vede che il B è un pirla!

Vabbè, non sarà facile tirare avanti ma glielo devono i nostri ulivisti, almeno a quelli dell' Economist che non sapevano più che fare per tirarci la volata.

Buon lavoro Prof!