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BIOGRAFIA - THE VAN HOUTENS

 

Il 15 giugno 2006 moriva a Lecco Betty Curtis, dopo una lunga malattia. Qualche giorno dopo Alan Ramon, un ragazzo per bene, mise da parte i suoi sogni nel cassetto per formare una nuova band: “The Van Houtens”; per questo progetto chiamò raccolta alcuni amici improvvisati: un dandy con la passione per il clarinetto (Albert Signorino), un ex-rapper con uno strano brufolo sul naso(Degio Rodriguez), uno sprovveduto (Steven Fox), un chitarrista nato nel 1986 (Alberto Tosa), e una batterista con un passato burrascoso (Lia Nanteen).

I Want to Tell you...” fu la prima hit, molto apprezzata in Nuova Zelanda: entrò nella playlist del “Once-every-2-weeks-show” e venne premiata come canzone del mese dalla redazione della “Cheese on toast radio”; il testo tratta un argomento molto scottante: un ragazzo riceve dell’hashish di buona qualità dal suo migliore amico, ma guidando sotto l’effetto di una simile droga va incontro alla morte…ora l’amico è al suo funerale, e si rammarica per non essersi fatto pagare in anticipo.

Ma la band non si fermò certo qui: a settembre dello stesso anno ottenne un discreto successo (virtuale, si intende) con la sopravvalutata “Automatic Girl”, un pezzo di facile presa destinato ad un pubblico di ragazze myspace.

Il 24 ottobre fu un giorno tranquillo.

A novembre una nuova canzone, “Matala”, sorprese tutti: un testo molto sarcastico lontano dai soliti temi (amore, abuso edilizio, città con meno di 1.000.000 di abitanti…) e un ritornello davvero orecchiabile, interpretato da un coro di 8-10 bambini.

Ma fu a febbraio 2007, dopo i fasti delle feste natalizie, che il gruppo diede il (temporaneo) meglio di sé: la frizzante “(It’s a) Beautiful day” ricevette un largo numero di consensi da parte di pubblico e critica (nonostante -a detta di qualcuno- avesse un testo eccessivamente revisionista).

La primavera scivolò via senza particolari sussulti, poi a giugno la notizia shock per i fan sempre più numerosi: Alberto Tosa viene estromesso dai Van Houtens! Nel comunicato la band motivò la scelta, dovuta al sempre più intenso utilizzo di droghe da parte del chitarrista. A settembre la band ritornò sull’argomento con “Tosa Come Back”, un brano veloce e di sicura presa, e anche un auspicio (tra il serio e il faceto) al  ritorno dell’indimenticato chitarrista.

Il 3 dicembre Sandro Giorello (caporedattore di Rockit) chiese alla band di scrivere una sorta di biografia, allo scopo di permettere ad un pubblico più ampio e colto di avere accesso alla loro produzione. Il 4 dicembre la band scrisse quella biografia.

Il 5 dicembre è domani.