| Il marketing su Internet Parte I |
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| di Pino Navato | ||||
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Internet è, ormai a pieno titolo, un nuovo mezzo di comunicazione
di massa e di conseguenza ha incominciato a suscitare molto interesse anche
tra gli esperti di marketing. Aprire un sito web è diventato quasi
un obbligo per un'impresa e quindi sorge il problema di valutare correttamente
i vantaggi di questo canale commerciale e comunicativo. L'idea secondo
cui l'apertura di un sito web comporti immediati ma non meglio definiti
miglioramenti per l'azienda può generare delusione e sperpero di
risorse perché il sito web, concepito come estensione dell'organizzazione
interna e dell'immagine di un'azienda, ha ragione d'essere solo nella misura
in cui permette di realizzare le strategie generali di marketing dell'azienda
stessa. La decisione di aprire un sito, dunque, deve essere opportunamente
pianificata mediante un Internet marketing plan che deve inserirsi in maniera
organica nel piano generale di marketing dell'impresa. I professionisti del settore hanno subito messo a fuoco le tre fondamentali
differenze tra Internet e gli altri media:
Dopo due capitoli introduttivi, la parte "calda" del libro
inizia col proporre in rassegna alcuni modelli di business aziendali on-line
(una panoramica sulle principali finalità perseguibili da un'impresa
su Internet) e poi passa a descrivere le fasi dell'elaborazione di un piano
di marketing per la Rete. Nei capitoli successivi vengono esaminati gli
strumenti per fare pubblicità e, più in generale, promozione
su Internet (non basta creare un sito, bisogna farlo conoscere!) e si passa
poi a parlare dell'importante ruolo dell'editoria on-line. Gli ultimi due
capitoli prendono in considerazione le tematiche relative al commercio
elettronico (protocolli per le transazioni sicure, denaro digitale, centri
commerciali virtuali) e alla valutazione quantitativa e qualitativa dei
contatti. In particolare, parlando dell'aggregazione di più rivenditori
in un centro commerciale sul web, un electronic shopping mall, l'autore
esprime forti dubbi sulla efficacia di questa formula: tra le argomentazioni
proposte c'è il fatto che nel mondo fisico l'aggregazione di più
rivenditori in un unico luogo viene percepita come un vantaggio dal cliente
e di conseguenza il numero complessivo di clienti risulta maggiore di quello
che i negozi riuscirebbero a totalizzare se operassero singolarmente; su
Internet, invece, le distanze non esistono e quindi questa motivazione
viene meno.
Nel mio prossimo articolo vi proporrò un altro volume riguardo il marketing su Internet: Net Gain. Anziché affrontare il problema del marketing in un'ottica di ampio respiro fornendo indicazioni utili per qualsiasi tipo di azienda, questo libro si concentra su una singola formula imprenditoriale, decisamente innovativa: la comunità virtuale intesa come impresa commerciale. A presto!
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