Non è stato
semplice come il risultato potrebbe far pensare, ma alla fine la Roma vince la
terza partita consecutiva (Supercoppa compresa) e resta in testa alla classifica
in compagnia della Juventus. E’ stata una partita più dura del previsto, perché
il Siena non ha accettato il ruolo di vittima sacrificale e fino al gol del 2-0
di Giuly ha tenuto bene il campo, rischiando anche di pareggiare la partita.
Spalletti sceglie per la terza volta consecutiva gli stessi undici di partenza,
mentre Mandorlini, rispetto alla gara persa con la Sampdoria alla prima
giornata, schiera un più prudente 4-4-2, con Maccarone e Frick in
attacco, coadiuvati dal giovane di scuola juventina De Ceglie, protetto alle
spalle da un centrocampo combattivo guidato dal capitano Vergassola. La Roma
inizialmente, come d’abitudine, imprime alla gara un ritmo forsennato, che la
porta a sfiorare il gol due volte nel giro di dieci minuti, prima con un
pallonetto di Totti alto di poco e poi con un destro di Vucinic ben parato da
Manninger. Al 16’ sale di nuovo al proscenio Aquilani: il centrocampista
giallorosso bissa la splendida segnatura di domenica scorsa a Palermo, infilando
la porta di Manninger con un gran tiro a giro. 1-0. Trovato il vantaggio
però il ritmo della Roma cala, complice il gran caldo e il bunker organizzato
dal Siena, che per alcuni tratti della partita si difende anche con 10 uomini.
Così sono i toscani, mai domi per tutto il match, a creare le migliori occasioni
da gol. Al 24’ Vergassola pesca in area Maccarone, il quale scattato sul filo
del fuorigioco, colpisce a botta sicura; ancora una volta Doni è perfetto in
uscita. La Roma si affida al solito Aquilani che al 27’ colpisce la traversa con
un’altra bordata da fuori area. Nel finale di tempo è l’ex di turno
Galloppa a sfiorare il
pareggio, mandando alto da posizione favorevolissima dentro l’area, dopo uno
splendido assist di tacco di De Ceglie. La ripresa si apre sulla stessa falsa
riga. Al 10’ splendida combinazione fra Codrea, Galloppa e Vergassola, il
capitano senese si presenta solo in area di rigore, ma Doni è ancora pronto in
uscita. Al quarto d’ora si rivede la Roma: Totti e Giuly scambiano al limite
dell’area di rigore, il francese salta Bertotto, ma perde il tempo per la
conclusione e Manninger salva. Ancora il Siena pericoloso in due occasioni: al
25’ Bertotto calcia dal limite e Doni salva in angolo
e al 32’ un altro ex Corvia, spedisce alto da pochi passi dalla porta, dopo una
bella giocata di Maccarone. La Roma soffre, ma riesce a compattarsi e a superare
il momento più complicato, prima che al 37’ Giuly, imbeccato ancora da un
imbarazzante Aquilani, segni il gol del 2-0, tranquillizzando l’Olimpico. Nel
finale c’è tempo per l’esordio in maglia giallorossa di Juan, che al 42’ prende
il posto di Aquilani e per il terzo gol romanista, realizzato dal capitano
Francesco Totti, che festeggia al meglio la Scarpa d’Oro ricevuta subito prima
del calcio d’inizio, coronando con un gran destro
dal limite una pregevole azione personale. Finisce così 3-0, un punteggio forse
troppo pesante per il Siena, che non ha affatto sfigurato, ma una vittoria
fondamentale per la Roma, che ha saputo soffrire e poi colpire l’avversario al
momento giusto. L’atteggiamento migliore per evitare di ripetere gli errori
commessi la scorsa stagione con le squadre medio piccole, che sono costati alla
banda di Spalletti diversi punti in classifica.
Simone