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                  2 SETTEMBRE 2007         -         ROMA  3-0  SIENA

Non è stato semplice come il risultato potrebbe far pensare, ma alla fine la Roma vince la terza partita consecutiva (Supercoppa compresa) e resta in testa alla classifica in compagnia della Juventus. E’ stata una partita più dura del previsto, perché il Siena non ha accettato il ruolo di vittima sacrificale e fino al gol del 2-0 di Giuly ha tenuto bene il campo, rischiando anche di pareggiare la partita. Spalletti sceglie per la terza volta consecutiva gli stessi undici di partenza, mentre Mandorlini, rispetto alla gara persa con la Sampdoria alla prima giornata, schiera un più prudente 4-4-2, con Maccarone e Frick in attacco, coadiuvati dal giovane di scuola juventina De Ceglie, protetto alle spalle da un centrocampo combattivo guidato dal capitano Vergassola. La Roma inizialmente, come d’abitudine, imprime alla gara un ritmo forsennato, che la porta a sfiorare il gol due volte nel giro di dieci minuti, prima con un pallonetto di Totti alto di poco e poi con un destro di Vucinic ben parato da Manninger. Al 16’ sale di nuovo al proscenio Aquilani: il centrocampista giallorosso bissa la splendida segnatura di domenica scorsa a Palermo, infilando la porta di Manninger con un gran tiro a giro. 1-0. Trovato il vantaggio però il ritmo della Roma cala, complice il gran caldo e il bunker organizzato dal Siena, che per alcuni tratti della partita si difende anche con 10 uomini. Così sono i toscani, mai domi per tutto il match, a creare le migliori occasioni da gol. Al 24’ Vergassola pesca in area Maccarone, il quale scattato sul filo del fuorigioco, colpisce a botta sicura; ancora una volta Doni è perfetto in uscita. La Roma si affida al solito Aquilani che al 27’ colpisce la traversa con un’altra bordata da fuori area. Nel finale di tempo è l’ex di turno Galloppa a sfiorare il pareggio, mandando alto da posizione favorevolissima dentro l’area, dopo uno splendido assist di tacco di De Ceglie. La ripresa si apre sulla stessa falsa riga. Al 10’ splendida combinazione fra Codrea, Galloppa e Vergassola, il capitano senese si presenta solo in area di rigore, ma Doni è ancora pronto in uscita. Al quarto d’ora si rivede la Roma: Totti e Giuly scambiano al limite dell’area di rigore, il francese salta Bertotto, ma perde il tempo per la conclusione e Manninger salva. Ancora il Siena pericoloso in due occasioni: al 25’ Bertotto calcia dal limite e Doni salva in angolo e al 32’ un altro ex Corvia, spedisce alto da pochi passi dalla porta, dopo una bella giocata di Maccarone. La Roma soffre, ma riesce a compattarsi e a superare il momento più complicato, prima che al 37’ Giuly, imbeccato ancora da un imbarazzante Aquilani, segni il gol del 2-0, tranquillizzando l’Olimpico. Nel finale c’è tempo per l’esordio in maglia giallorossa di Juan, che al 42’ prende il posto di Aquilani e per il terzo gol romanista, realizzato dal capitano Francesco Totti, che festeggia al meglio la Scarpa d’Oro ricevuta subito prima del calcio d’inizio, coronando con un gran destro dal limite una pregevole azione personale. Finisce così 3-0, un punteggio forse troppo pesante per il Siena, che non ha affatto sfigurato, ma una vittoria fondamentale per la Roma, che ha saputo soffrire e poi colpire l’avversario al momento giusto. L’atteggiamento migliore per evitare di ripetere gli errori commessi la scorsa stagione con le squadre medio piccole, che sono costati alla banda di Spalletti diversi punti in classifica.

 

Simone