Con
un primo tempo sontuoso, e una ripresa operaia, la Roma espugna Palermo e lancia
un secondo segnale forte a se stessa e al campionato italiano, dopo lo squillo
di domenica scorsa in Supercoppa contro l’Inter. Proprio dagli undici
protagonisti del successo di Milano riparte Spalletti per la prima di
campionato, sul campo di un Palermo rinnovato e con gran voglia di stupire. Così
Panucci compone ancora la coppia centrale di difesa con Mexes, (il neo acquisto
Cicinho si accomoda in panchina), Aquilani e De Rossi (fantastici come al
solito) in mezzo al campo ad impostare, con Giuly (migliore rispetto
a Milano), Vucinic e Taddei ad inventare per Totti. Colantuono schiera invece il
suo miglior Palermo: davanti a Fontana la difesa (rivedibile) è composta da
Zaccardo, Barzagli, Rinaudo e Capuano; in mezzo al campo Tedesco, Guana, e
Simplicio fanno da barriera, mentre il neo acquisto Jankovic (anonimo) appoggia
l’attacco delle meraviglie composto da Amauri e Miccoli. Come a Milano la
partenza della Roma è bruciante: al 3’ minuto Totti e Taddei scambiano sulla
destra, il brasiliano mette il pallone a centro area dove De Rossi buca
l’intervento da due passi, per fortuna alle sue spalle c’è Mexes che appoggia
la
sfera nella porta vuota. 180 secondi e la banda di Spalletti è già in vantaggio.
I siciliani reagiscono al 10’: cross di Miccoli dalla sinistra, sponda di Amauri
per Capuano il cui colpo di testa da ottima posizione dentro l’area si stampa
sulla traversa. La Roma però non si spaventa più di tanto e al 27’ raddoppia:
Totti calcia un angolo dalla destra, Panucci fa da sponda per Aquilani che da
trenta metri spara un collo esterno destro di rara bellezza, che non lascia
scampo a Fontana. 0-2. Da qui i giallorossi diventano padroni del match. Al 37’
Cassetti lancia Vucinic,
l’attaccante montenegrino supera Rinaudo e beffa Fontana con un pallonetto,
sulla linea interviene però Barzagli, che nega il gol all’ex leccese e tiene il
Palermo in partita. Passano due minuti ed è Fontana a superarsi respingendo una
bomba di Totti su punizione. Al 41’ Taddei sciupa la più nitida palla per la
terza rete, mandando a lato di testa da pochi passi su assist sempre del
capitano. Nella ripresa Colantuno cerca di riagguantare la partita inserendo
Bresciano per Jankovic, Cavani per Tedesco e Migliaccio per Guana, ma è ancora
la formazione di Spalletti a sfiorare il gol, prima al 10’
con un bel sinistro di Giuly, su cui è perfetto Fontana e poi al 14’ con Totti,
che, dopo uno splendido duetto con il francese, prova il destro dalla distanza
trovando ancora una volta pronto il portiere rosanero. Mancato il colpo del k.o.
la Roma cala d’intensità e il Palermo guadagna campo. Al 18’ la difesa romanista
lascia troppo spazio a Miccoli, che conclude dal limite dell’area con il destro;
il palo giunge in soccorso di Doni. Al 26’ Rinaudo manda di poco alto un colpo
di testa, su angolo di Bresciano, mentre 3 minuti dopo Doni compie
un
autentico miracolo, fermando un tiro a colpo sicuro di Cavani, dopo l’ennesima
sponda di Amauri. Spalletti capisce che i suoi sono quasi in riserva e
infoltisce il centrocampo inserendo Brighi per Vucinic, ma il Palermo spinge al
massimo per riaprire il match e alla mezz’ora sfiora ancora il gol dell’1-2:
sugli sviluppi di un angolo si accende una mischia in area romanista, Cavani
mette ordine crossando basso dalla destra, Doni non blocca il pallone,
Migliaccio colpisce a botta sicura, ma sulla linea salva Mexes. Al 33’ fa il suo
esordio in maglia giallorossa Cicinho che rileva Giuly. Un minuto dopo,
Amauri aggancia un pallone in area, ma la sua girata è ben controllata da Doni.
Negli ultimi dieci minuti la Roma tiene bene il campo e non corre ulteriori
pericoli, legittimando un successo importante, arrivato su un campo che in pochi
violeranno da qui alla fine della stagione. Fra le grandi i giallorossi avevano
l’esame più difficile e lo hanno superato a pieni voti.
Simone
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