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La Roma si riprende il derby dopo un anno e mezzo
e riesce nell’impresa di terminare il suo ciclo terribile (in dieci giornate ha
già affrontato Inter, Juve, Fiorentina, Milan, Napoli, Palermo e Lazio, cioè il
meglio della serie A) al secondo posto, a meno 3 dai nerazzurri di Mancini, che
continuano a guidare la classifica. Ancora assente Totti, Spalletti conferma
per dieci undicesimi la squadra che domenica scorsa ha sbancato San Siro, con
la sola novità di Panucci al posto di Cicinho. Delio Rossi invece recupera a
centrocampo Ledesma, ma perde Berhami sostituito dall’ottimo De Silvestri e si
affida davanti alla velocità di Rocchi e Pandev. L’inizio è tutto di marca
biancoceleste, dopo una prima occasione capitata a Rocchi, dopo nemmeno un
minuto di gioco, è lo stesso numero diciotto laziale a siglare il gol del
vantaggio al 12’,
controllando un lancio di Pandev e battendo Doni con un perfetto diagonale di
sinistro. 0-1. La Roma
rivive gli incubi dello 0-3 della scorsa stagione, ma stavolta reagisce con
rabbia. Al 15’
Juan dipinge uno splendido lancio per Vucinic, il montenegrino si ritrova solo
in area a tu per tu con Ballotta, ma il portiere biancoceleste è bravo a
chiudergli lo specchio in uscita. E’ il preludio al gol del pari, che arriva
quattro minuti dopo: grande azione fra Mancini e Vucinic, cross basso del
brasiliano e splendido tiro di prima intenzione del numero nove, che batte
Ballotta. 1-1. Per il montenegrino è il terzo gol in tre partite. La Lazio accusa il colpo, ma
reagisce al 35’: Pandev, imbeccato da un bel cross di Zauri, non riesce da
buona posizione a battere Doni di testa. Al 39’ risponde la Roma: corner di Pizarro direttamente in porta,
Ledesma salva nei pressi della linea. I giallorossi prendono fiducia e al 42’ vanno in vantaggio: splendido
triangolo Mancini-Mexes-Mancini, il brasiliano si trova solo contro Ballotta e
lo batte con un preciso piatto destro. 2-1. Nella ripresa Delio Rossi inserisce
Meghni per Manfredini, ma è la
Roma a rendersi subito pericolosa con Perrotta, che di testa
chiama Ballotta al miracolo. Il centrocampista giallorosso si dispera, ma avrà
modo di rifarsi. Al 12’
Tonetto scende sulla sinistra e crossa al centro, meravigliosa sponda volante
di Vucinic per Perrotta, che supera Ballotta con un pallonetto e deposita la
palla nella porta sguarnita: 3-1. La
Roma ora va sul velluto e Tonetto lanciato in contropiede da
Mancini sfiora la quarta rete, chiamando il numero uno laziale ad un nuovo
grande intervento in angolo. Sembra finita, ma a venti minuti dal termine
Ledesma, cecchino infallibile contro la
Roma, dipinge una bellissima punizione dal limite, che non
lascia scampo a Doni. Al 25’
siamo 3-2. La Lazio
ci crede e spinge, la Roma
prende paura e arretra, anche se, eccezion fatta per un destro di Rocchi ben
disinnescato da Doni, la porta giallorossa non corre grossi pericoli. Nel
finale Giuly (subentrato a Mancini) offre un buon pallone in area a Cassetti,
il quale però non riesce a dare forza al suo sinistro, consentendo a Ballotta
una facile presa. L’ultimo sussulto arriva al secondo minuto di recupero:
calcio di punizione di Ledesma in area, Pandev spizza di testa, ma Doni è bravo
ad anticipare Rocchi in uscita. Il fischio finale dell’arbitro è una
liberazione. Una Roma finalmente cinica e con un grande cuore torna a vincere
il derby dopo un anno e mezzo e resta vicinissima all’Inter, continuando la sua
rincorsa. Il calendario ora è dalla parte della banda spallettiana, non
approfittarne sarebbe un delitto. Nella speranza però che i nerazzurri di
Mancini non ripetano la fantastica cavalcata dell’anno scorso, in tal caso
raggiungerli sarebbe dura.
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