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1 NOVEMBRE 2007         -         ROMA  3-2- LAZIO
La Roma si riprende il derby dopo un anno e mezzo e riesce nell’impresa di terminare il suo ciclo terribile (in dieci giornate ha già affrontato Inter, Juve, Fiorentina, Milan, Napoli, Palermo e Lazio, cioè il meglio della serie A) al secondo posto, a meno 3 dai nerazzurri di Mancini, che continuano a guidare la classifica. Ancora assente Totti, Spalletti conferma per dieci undicesimi la squadra che domenica scorsa ha sbancato San Siro, con la sola novità di Panucci al posto di Cicinho. Delio Rossi invece recupera a centrocampo Ledesma, ma perde Berhami sostituito dall’ottimo De Silvestri e si affida davanti alla velocità di Rocchi e Pandev. L’inizio è tutto di marca biancoceleste, dopo una prima occasione capitata a Rocchi, dopo nemmeno un minuto di gioco, è lo stesso numero diciotto laziale a siglare il gol del vantaggio al 12’, controllando un lancio di Pandev e battendo Doni con un perfetto diagonale di sinistro. 0-1. La Roma rivive gli incubi dello 0-3 della scorsa stagione, ma stavolta reagisce con rabbia. Al 15’ Juan dipinge uno splendido lancio per Vucinic, il montenegrino si ritrova solo in area a tu per tu con Ballotta, ma il portiere biancoceleste è bravo a chiudergli lo specchio in uscita. E’ il preludio al gol del pari, che arriva quattro minuti dopo: grande azione fra Mancini e Vucinic, cross basso del brasiliano e splendido tiro di prima intenzione del numero nove, che batte Ballotta. 1-1. Per il montenegrino è il terzo gol in tre partite. La Lazio accusa il colpo, ma reagisce al 35’: Pandev, imbeccato da un bel cross di Zauri, non riesce da buona posizione a battere Doni di testa. Al 39’ risponde la Roma: corner di Pizarro direttamente in porta, Ledesma salva nei pressi della linea. I giallorossi prendono fiducia e al 42’ vanno in vantaggio: splendido triangolo Mancini-Mexes-Mancini, il brasiliano si trova solo contro Ballotta e lo batte con un preciso piatto destro. 2-1. Nella ripresa Delio Rossi inserisce Meghni per Manfredini, ma è la Roma a rendersi subito pericolosa con Perrotta, che di testa chiama Ballotta al miracolo. Il centrocampista giallorosso si dispera, ma avrà modo di rifarsi. Al 12’ Tonetto scende sulla sinistra e crossa al centro, meravigliosa sponda volante di Vucinic per Perrotta, che supera Ballotta con un pallonetto e deposita la palla nella porta sguarnita: 3-1. La Roma ora va sul velluto e Tonetto lanciato in contropiede da Mancini sfiora la quarta rete, chiamando il numero uno laziale ad un nuovo grande intervento in angolo. Sembra finita, ma a venti minuti dal termine Ledesma, cecchino infallibile contro la Roma, dipinge una bellissima punizione dal limite, che non lascia scampo a Doni. Al 25’ siamo 3-2. La Lazio ci crede e spinge, la Roma prende paura e arretra, anche se, eccezion fatta per un destro di Rocchi ben disinnescato da Doni, la porta giallorossa non corre grossi pericoli. Nel finale Giuly (subentrato a Mancini) offre un buon pallone in area a Cassetti, il quale però non riesce a dare forza al suo sinistro, consentendo a Ballotta una facile presa. L’ultimo sussulto arriva al secondo minuto di recupero: calcio di punizione di Ledesma in area, Pandev spizza di testa, ma Doni è bravo ad anticipare Rocchi in uscita. Il fischio finale dell’arbitro è una liberazione. Una Roma finalmente cinica e con un grande cuore torna a vincere il derby dopo un anno e mezzo e resta vicinissima all’Inter, continuando la sua rincorsa. Il calendario ora è dalla parte della banda spallettiana, non approfittarne sarebbe un delitto. Nella speranza però che i nerazzurri di Mancini non ripetano la fantastica cavalcata dell’anno scorso, in tal caso raggiungerli sarebbe dura.