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19 AGOSTO 2007         -         INTER  0-1   ROMA

La Roma ci prende gusto e dopo aver rimandato la festa scudetto dei nerazzurri ad aprile, aver conquistato la Coppa Italia a maggio, sbanca San Siro per la terza volta consecutiva e si aggiudica la seconda Supercoppa Italiana della sua storia, dopo quella post scudetto del 2001. Spalletti deve rinunciare a Juan, Pizarro e Ferrari, neppure convocati, mentre Perrotta e Mancini, in non perfette condizioni, si accomodano in panchina. Così Panucci affianca Mexes al centro della difesa, con Cassetti e Tonetto esterni; la coppia De Rossi-Aquilani, entrambi straordinari, presiede il centrocampo; mentre Vucinic, Taddei e Giuly agiscono d’appoggio al capitano in avanti. Mancini invece, eccezion fatta per lo squalificato Maicon, può schierare la formazione tipo: l’ex di lusso Chivu agisce in difesa a sinistra, con Burdisso a destra e Materazzi e Cordoba centrali; Zanetti, Vieira, Dacourt e Stankovic in mezzo al campo; Ibra e Suazo di punta. La Roma parte a tutta e al 7’ già sfiora il vantaggio: Totti lancia Tonetto sulla sinistra, il terzino giallorosso buca una retroguardia interista troppo distratta e mette al centro dell’area, dove Giuly, praticamente a porta vuota manda alto sopra la traversa. L’Inter è lenta e sfilacciata e la Roma allora domina. Al 10’ ancora il capitano lancia Vucinic in area, la girata dell’attaccante montenegrino è però ben controllata da Julio Cesar. Un minuto dopo Totti prova il destro da distanza siderale, il portiere brasiliano si fa trovare pronto. Roma ancora ad un passo dal vantaggio al 25’: Vucinic e Giuly scambiano al limite dell’area, il francese si trova a due passi dalla porta, ma il suo tiro di sinistro è poco potente e Julio Cesar salva. I nerazzurri si fanno vivi sul finale del primo tempo con due conclusioni di Ibrahimovic, la prima al 36’ dopo uno scambio con Suazo, la seconda al 42’ su assist di Stankovic; in entrambe le occasioni però lo svedese è impreciso. Il primo tempo si conclude così 0-0. La ripresa si apre senza cambi e con un sussulto interista: Suazo al 3’ salta Mexes, ma a tu per tu con Doni, non riesce a centrare la porta. Un minuto più tardi Giuly sciupa la terza, e più ghiotta palla gol avuta, mandando alto da due passi, su assist sontuoso del solito capitano. La Roma molla un po’ la presa e la squadra di Mancini alla metà del secondo tempo sfiora in due occasioni il vantaggio: al 19’ Burdisso crossa dalla destra, pescando perfettamente Suazo a centro area, l’attaccante honduregno però non riesce a superare Doni di testa. Al 23’ Ibrahimovic lancia Figo, subentrato a Dacourt, in contropiede, il portoghese si presenta da solo in area, ma Doni è prodigioso, togliendogli in modo pulito il pallone in uscita. Al 25’ l’episodio più strano del match: Rosetti espelle Perrotta mentre si sta accingendo ad entrare in campo, probabilmente per proteste, anche se i dubbi a riguardo restano. L’Inter sembra in grado di intensificare lo sforzo, ma nel momento migliore dei nerazzurri passano i giallorossi. Al 33’ Aquilani lancia Totti sulla fascia sinistra, il capitano salta Burdisso che lo stende in area. Rigore ineccepibile. Il capitano sofferente per un leggero risentimento muscolare lascia la battuta al suo vice De Rossi, che con un destro basso e potente batte Julio Cesar: 0-1. Nel quarto d’ora finale tutti si attendono la reazione dell’Inter, invece è la Roma a sfiorare il raddoppio in due circostanze con Vucinic, che prima si fa ipnotizzare da Julio Cesar e poi sbaglia malamente la girata di testa, da posizione favorevole. Finisce così con la strameritata vittoria dei giallorossi di Spalletti, apparsi fin da subito più in palla e più avanti di condizione rispetto ad un Inter completamente fuori dal gioco. Dopo la Coppa Italia del 17 maggio scorso, Totti alza un altro trofeo al cielo di Milano, dopo i dubbi del precampionato, per la Roma è un inizio di stagione da incorniciare.

 

Simone