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                  27 SETTEMBRE 2007         -         FIORENTINA  2-2  ROMA

Per la seconda volta di fila, la Roma vede fuggire la vittoria nel finale e perde così la possibilità di restare sola in vetta alla classifica. Dopo il gol di Iaquinta di domenica scorsa, arrivato a tre minuti dalla fine, ieri a Firenze è stato un rigore di Mutu all’80’ a inchiodare il match sul 2-2 finale. Visti i numerosi impegni ravvicinati, Spalletti da spazio al turn over, mandando in campo Ferrari, Pizarro e Cicinho, tutti e tre all’esordio dal primo minuto, al posto di Cassetti, Juan e Aquilani. In attacco Vucinic sostituisce Totti, mentre Giuly agisce da vice Perrotta. Prandelli punta tutto sulla coppia d’oro Pazzini-Mutu, schierando Montolivo e Semioli d’appoggio. Le due squadre si affrontano a viso aperto e la partita assume subito un gran ritmo. La prima chance capita sulla testa di Mutu, il quale però non riesce a correggere in rete un cross dalla destra di Ujfalusji. La Roma non sta a guardare e al 19’ trova il vantaggio grazie ad una fantastica conclusione di Mancini; il brasiliano beffa Frey con un delizioso pallonetto dal limite dell’area, al termine di una splendida azione corale. I viola non ci stanno e si gettano in attacco alla ricerca dell’immediato pari. Al 22’ Montolivo fa le prove generali calciando di poco al lato col destro dal limite dell’area, dopo una corta respinta della difesa romanista. Ma 3 minuti dopo i padroni di casa riescono a perviene al pareggio: angolo di Mutu, clamorosa incomprensione fra De Rossi e Doni, e Gamberini appostato sul secondo palo ringrazia. Al 25’ è 1-1. La Roma accusa il colpo e la gara si tinge di viola. Alla mezzora Pazzini supera Mexes in dribbling, entra in area e tocca per Mutu, il romeno salta Doni, ma trova l’opposizione di Cicinho proprio sulla linea di porta. Passano 2 minuti ed è ancora il rumeno, sugli sviluppi dell’ennesimo corner, a battere di testa a colpo sicuro, stavolta Doni si supera deviando in angolo e riscattando così in parte l’errore sul gol di Gamberini. Nel miglior momento dei padroni di casa, arriva il nuovo vantaggio romanista: bel contropiede portato da Vucinic e Aquilani (subentrato all’infortunato Taddei un minuto prima), palla allargata dal centrocampista sulla destra, dove Giuly con un gran tiro batte ancora Frey. Al 37’ è 2-1 per la Roma. Il primo tempo si chiude con Donadel che con un intervento assassino attenta alla carriera di Aquilani. Per il direttore di gara è però soltanto cartellino giallo. Nella ripresa Prandelli inserisce Santana per Liverani nel tentativo di spingere sull’aceleratore, ma è la Roma ad avere, come accaduto domenica contro la Juventus, le occasioni per chiudere il match. La più nitida capita sui piedi di Vucinic al 23’, il quale, sugli sviluppi di una punizione di Panucci, non riesce a battere Frey da ottima posizione. Sette minuti dopo Pizarro con un gran tiro dalla distanza impegna ancora il portiere francese al miracolo. La Roma non chiude il match e allora nel giro di due minuti l’incontro cambia faccia. Al 32’ Mutu colpisce al volto con una gomitata evidente Cicinho, per l’allucinante Bergonzi però l’intervento dell’attaccante viola è solo da cartellino giallo. Due minuti dopo Vieri (subentrato a Semioli) entra in area da sinistra, sembra defilarsi troppo, ma l’altrettanto allucinante Ferrari lo stende con una scivolata tanto goffa quanto inutile. Bergonzi, per la prima volta nel match, è prontissimo e fischia il calcio di rigore. Mutu non sbaglia e inchioda il punteggio sul 2-2. La Roma non ci sta e si ributta in avanti. Al 36’ Vucinic ha un’altra ottima chance, Frey è però perfetto in uscita. Al 39’ Donadel viene espulso, con un tempo di ritardo, per doppia ammonizione, dopo un secondo intervento omicida stavolta su Mexes al limite dell’area. Sugli sviluppi della punizione seguente Frey è ancora perfetto sulla conclusione ben calibrata di De Rossi. Finisce così 2-2, con la Roma a mordersi le mani per un’altra clamorosa occasione sciupata, ma consapevole comunque che nonostante un calendario che in questo avvio la penalizza fortemente, alcuni errori difensivi evitabili e alcune decisioni arbitrali discutibili, potrà giocarsi le sue possibilità di arrivare in alto fino alla fine. E visti i tanti tempi di vacche magre che abbiamo patito nella nostra storia, questo già ci sembra molto.

Simone