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Il mese di Marzo è finito tra
record, polemiche, “Parole di fiducia” ma soprattutto opere umanitarie. Già
proprio quest’ultimo inizia prima della partita di Champions Lione – Roma. Più
precisamente in quella partita dell’11 marzo 2007, in cui a seguire la
splendida vittoria della Roma sull’Udinese, c’era un piccolo ospite d’onore. Il
piccolo Edoardo, o come ribattezzato dal pubblico romanista “piccolo Edo”.
Questo bambino, affetto da una rarissima malattia curabile solo negli USA, ha
chiesto un aiuto ai suoi amici romanisti, ovvero un piccolo contributo per
poter sottoporsi a questa operazione. Infatti, il giorno dopo la partita, un
imprenditoriale rimasto anonimo, ha donato alla famiglia del “piccolo Edo” 10
mila euro e nel susseguirsi delle giornate, altri romanisti e non solo, hanno
contribuito, donando una piccola mano. Questa è stata la più grande opera
umanitaria che la Roma
e i suoi tifosi abbiano mai effettuato. Dopo questo grandissimo avvenimento, ne
sussegue un altro. Vale a dire la storica impresa nella Champions League. Infatti,
l’Impero romano, batte ancora una volta i Galli del Lione. E si ritorna nella
storia. Note fondamentali sono il gol di Amantino Mancini (e che gol!!!) e un
sempre e sicuro Alexander Doni. Ebbene si, il portierone brasiliano di origini
venete, si è superato non solo in questa partita ma anche in quasi tutte quelle
del campionato, con parate mondiali e avvolte, con qualche dribbling alla
brasileira. Il numero 32, è riuscito ad agganciare anche il record di Masetti,
rimanendo imbattuto per 590’
allo stadio Olimpico. Infine ha ricevuto ultimamente delle parole di fiducia da
parte di Cervone, che scommetterebbe su di lui anche a occhi chiusi. Parole di
fiducia arrivano anche dalla nazionale. Infatti, per quasi 2-3 settimane, c’è
stato il corteggiamento da parte del C.T. Donadoni, per Max Tonetto. L’esterno
sinistro a 32 anni, arriva in nazionale, e gustandosi l’aria azzurra, non vede
l’ora di esordire insieme ai suoi compagni De Rossi e Perrotta. Nel frattempo
arriva la partita di Firenze. Al Franchi si è notato un santo più che un
portiere (si tratta di Frey), che, parando i tiri anche quelli più impensabili,
ha bloccato la Roma. Roma
che è passata in vantaggio con Mancini, ma l’arbitro Paparesta decide che era
in offside, sospettando l’Aia che sottolinea la regolarità del gol. L’ultima
cosa è che la Roma
è una delle società più ricche di Europa con ben 105 milioni di euro.
Davide Capozzi
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