NEWS:
PIOVENE TEATRO con il NUOVO PICCOLO TEATRO hanno presentato PINOCCHIO
OPERA TEATRALE IN DUE ATTI DI PIERO DALLE RIVE
LIBERAMENTE TRATTA DA “LE AVVENTURE DI PINOCCHIO” DI CARLO COLLODI
Regia di Franco Fabrello
SABATO 5 e domenica 6 MAGGIO al TEATRO COMUNALE DI THIENE
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Il Giornale di Vicenza, 8 maggio 2012.
Pinocchio, l'avventura che non invecchia mai
TEATRO.
Vivo successo per un grande ritorno sul palco di Thiene.
Lina Panozzo protagonista super. Come 32 anni fa.
Silvia Dal Maso THIENE
“C'era una volta un pezzo di legno”. È questo l'incipit di una delle storie per ragazzi più famose al mondo “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi portato in scena a Thiene, in una versione riadattata per il teatro dalla compagnia “Nuovo Piccolo Teatro” in collaborazione con il Rotary Club. Spettatori di tre generazioni si sono riuniti al Teatro Comunale per salutare l'atteso ritorno sulle scene di “Pinocchio”, lavoro in due atti del thienese Piero Dalle Rive liberamente tratto da “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi,
ma nelle sue parti essenziali fedele all'originale, rappresentato con successo nel 1980 dal “Piccolo Teatro Città di Thiene” e diretto dallo stesso Dalle Rive. L'edizione 2012, per la regia di Franco Fabrello, con le scenografie originali di Piero Dalle Rive e Stefano Merlo e con le collaborazioni di Antonio Dalle Rive, Romano Filippi, Oretta Capitanio, Alessandro Polito e Colombibna Dalle Rive, ha visto salire sul palco gli stessi interpreti di 32 anni fa, a partire da Lina Panozzo (Pinocchio), accompagnati per l'occasione da alcuni attori di “Piovene Teatro” e “La Zonta”. Il
pubblico ha potuto assistere ad uno spettacolo teatrale coinvolgente, messo in scena con estremo garbo e brio, che ha saputo strappare molte risate, ma anche qualche sorriso amaro se si pensa che la “morale” del romanzo di Collodi rimane in parte ancora attuale: le avventure di Pinocchio mostrano, infatti, con sguardo impietoso i contrasti tra il libero istinto e la necessità di rispettare delle regole dettate dall'educazione e dalla morale. Straordinaria Lina Panozzo che, come nell'80, ha saputo mantenere intatta la freschezza del suo personaggio e restituire con spontaneità il carattere del burattino più famoso al mondo. Anche tutti gli altri attori hanno saputo calarsi nella parte in modo egregio e accompagnare gli spettatori attraverso due atti sostenuti da un ritmo più che convincente, meritandosi gli scroscianti applausi finali. Particolare la scelta fatta nell'80 da Piero Dalle Rive e riproposta anche nella nuova edizione di mettere tra le marionette di Mangiafuoco le classiche maschere di Carnevale: Pulcinella, Arlecchino, Pantalone e Rosaura. Originale, invece, il finale. A differenza dell'autore che 32 anni fa ha chiuso il sipario con il funerale di Pinocchio portato a spalla dalle altre marionette, il regista Franco Fabrello ha scelto per questa nuova edizione un finale aperto, terminando la rappresentazione con il burattino e babbo Geppetto che vengono sputati fuori dalla pancia del Pesce-cane. «Noi abbiamo scelto un finale aperto come la speranza - ha spiegato Fabrello - perché la speranza non muore mai. E la speranza è anche quella che voi spettatori avete dato stasera ai bambini autistici».
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IL GAZZETTINO - L'agenda di Bassano - giovedì 5 aprile 2012
Il teatro amatoriale premia le compagnie
BASSANO
A TEATRISSIMO
IL PUBBLICO
INCORONA
PIOVENE TEATRO
Raffaella Forin
BASSANO
La compagnia vicentina Piovene Teatro si è aggiudicata l’undicesima edizione del premio Ponte Vecio assegnato ogni anno, nell’ambito della rassegna Teatrissimo, alla formazione che ottiene il maggior numero dei consensi da parte del pubblico in sala. Il riconoscimento è stato attribuito al gruppo per la rappresentazione “A non saverla giusta” di Loredana Cont, portata in scena giovedì 22 nella sala Da Ponte del Centro giovanile e che ricostruisce un tipico spaccato di vita familiare veneta. Seconda classificata la compagnia Tarvisium Teatro che ha presentato “Oscar, ovvero due figlie, tre valige e un reggipetto”. Terzo posto per La Rumarola che ha partecipato alla rassegna con “L’era mejo nar a Rimini”, che ha di poco preceduto la formazione Le Tradizioni intervenuta con “EI scontrin dea Fortuna”. A seguire, “Il mistero deLl’assassino misterioso” presentato da Oberon e poi “L’incidente’ del Teatro delle Lune e “Mia Fia’ proposto da Teatroin Insieme Sarzano,
Con l’assegnazione del premio è calato il sipario sulla manifestazione che ha regalato non poche soddisfazioni agli organizzatori: il gruppo Cosmos e il Piccolo Teatro di Bassano. «Il pubblico ha apprezzato la qualità delle proposte selezionate, ma soprattutto ha ammesso di essersi divertito, di aver trascorso delle serate piacevoli», ha rilevato Giampietro Geremia del Cosmos, «ciò conferma la validità del progetto, che ormai è entrato a pieno titolo nel panorama artistico locale».
Teatrissimo è un cartellone dedicato alle compagnie amatoriali per la valorizzazione della tradizione veneta. Un’iniziativa all’insegna del divertimento ma che non dimentica la solidarietà. Come sempre, il ricavato sarà infatti devoluto in beneficenza, quest’anno al progetto “Il Camion del the” in Tanzania. Adottato dal gruppo cittadino Vulcano, consiste nell’acquisto di un mezzo per Il trasporto delle foglie del the dalla piantagione al centro di lavorazione.
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L'Adige - Rovereto - mercoledì 22 febbraio 2012
Villa: sorpresa per il pubblico, durante la rassegna dedicata alla sceneggiatrice.
Un'attrice è malata, Loredana Cont torna sul palco
VILLA LAGARINA- E' tornata sul palco, Loredana Cont.
Costretta da un imprevisto la sceneggiatrrice è tornata ad infilarsi nei panni dell'attrice nella sua commedia "L'oselo del marescialo". Loredana Cont ha infatti salvato gli organizzatori sostituendo all'ultimo minuto un'attrice di Piovene Teatro ammalata. Una gradita sorpresa per il pubblico, accorso al teatro di Villa Lagarina per una delle quattro serate dedicate alla comica di casa tenuto all'oscuro fino all'ultimo minuto. All'inizio dello spettacolo infatti Bruno Vaccari ha spiegato al pubblico che Loredana Cont, comunque attesa, era ad una premiazione e sarebbe arrivata fra il 1° e 2° atto. Quando è comparsa in scena gli applausi sono arrivati spontanei. Loredana Cont ha completato una compagnia con degli attori e attrici di grande presenza e con una forte caratterizzazione dei personaggi.
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Montecchio Maggiore, 21 gennaio 2011
Piovene Teatro si aggiudica il 18° trofeo "VASCA D'ARGENTO" 2010 a Montecchio Maggiore con la commedia "A non saverla giusta".
La compagnia rappresentò la divertente commedia il 13 novembre 2010 al teatro S. Antonio di Montecchio Maggiore nell'ambito della rassegna stagionale "Montecchio a Teatro 2010".
Due partecipazioni, due vittorie: gia nel corso della rassegna che si svolse nel 2005 Piovene Teatro vinse la Vasca d'Argento con la commedia "L'oselo del marescialo" di Loredana Cont.
Il premio viene assegnato con l'insindacabile, democratico giudizio della giuria che tradizionalmente è formata dal pubblico.
A contendersi il prestigioso trofeo abbinato alla rassegna "Montecchio a Teatro" sono state, oltre a Piovene Teatro, le compagnie T.I.C. Teatro Instabile di Creazzo con "Scusi... me la presta sua moglie?", Astichello di Monticello Conte Otto con "Tossego e Vin Santo", Teatro Berico di Barbarano Vicentino con "Vicini di casa", El Canfin di Baricetta di Rovigo con "El Refolo". La premiazione di Piovene Teatro avverrà in occasione della 19° edizione della rassegna, alla quale il gruppo di Piovene Rocchette parteciperà di diritto.
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Caro Italo Cunico...
La compagnia “ Piovene Teatro “ annuncia con dolore e tristezza la scomparsa del proprio Presidente e Direttore Artistico Italo Cunico che e’ deceduto il giorno 19 gennaio 2011 nella propria casa di Piovene Rocchette, circondato dall’affetto e dal conforto dei propri familiari.
Italo Cunico aveva ideato, creato e plasmato la compagnia “Piovene Teatro” nel corso dell’ anno 1994, portando poi in scena la prima commedia nel gennaio 1995. Per l’esordio venne scelto il lavoro di E. Zuccato “ El pato a Quatro”.
Altre commedie sono poi state rappresentate nei successivi anni con successo sempre crescente fino a giungere agli ultimi lavori ( L’oselo del maresciallo, L’eredita’ de la pora Sunta, A non saverla giusta ), portati in scena con grande riscontro di pubblico e critica.
L’entusiasmo, la grinta e la spigliata leggerezza che sempre hanno contraddistinto la regia di Italo Cunico, hanno contribuito in modo decisivo al successo di Piovene Teatro.
Il compianto Italo e’ stato inoltre l’artefice, con l’aiuto di altri componenti della compagnia, di interessanti collaborazioni: con l’istituto Comprensivo A.Fogazzaro di Piovene R., sono state portate in scena due commedie classiche interpretate dai ragazzi delle scuole medie ; con la Pro Loco, la Parrocchia ed il Comune di Piovene R. e’ stata per tre volte rappresentata la “Rievocazione storica “ del celebre episodio della peste in Piovene Rocchette.
Si puo’ serenamente affermare che il caro Italo e’ stato sempre una persona entusiasta e volonterosa , dedita all’associazionismo ed al sociale, sia come Presidente di Piovene Teatro, sia per altre precedenti attivita’ svolte come dirigente nell’ambito della Pro loco di Piovene, nell’ Associazione Commercianti e nell’ Associazione Calcio.
La sua dedizione non ha mai avuto scopi egoistici; il suo partecipare non ha mai avuto come scopo il mero apparire, ma sempre il desiderio di essere rivolto agli altri, ai giovani, alla promozione dell’ associazionismo e del volontariato.
Piovene Teatro continuera’ il proprio cammino; altri spettacoli verranno portati in scena, nuove commedie saranno studiate, recitate e presentate al pubblico, ma in tutti, attori tecnici amici, restera’ per sempre il ricordo dei bei momenti passati con l’indimenticato Italo Cunico.
Ciao Caro Italo.
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19 gennaio 2011
Con affetto e profondo dolore annunciamo la scomparsa avvenuta stamane di ITALO CUNICO, fondatore, regista e amico della compagnia Piovene Teatro.
La Cerimonia Funebre avverrà venerdì 21 gennaio alle ore 14,30 nella chiesa Arcipretale di Santo Stefano a Piovene Rocchette (VI).
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PIOVENE TEATRO
15 anni di teatro dialettale veneto
Si è conclusa nella tarda serata di Domenica 28 Marzo la mostra-
retrospettiva sull'attività quindicennale di " Piovene Teatro". La
manifestazione, tenutasi nella sala adiacente la Biblioteca Comunale, nei
giorni di Sabato 27 e Domenica 28, ha permesso ai numerosi visitatori di
prendere visione di filmati, foto, immagini, locandine, premi conseguiti e di
altri elementi relativi all'intensa attività teatrale del gruppo. Sono ormai
passati ben 15 anni dal debutto della compagnia, che porto' in scena la
commedia " El pato a quatro" nel gennaio del 1995. Quindici anni di successi e
di grandi soddisfazioni per i componenti il gruppo e naturalmente per il
regista-fondatore Italo Cunico.
All'apertura ufficiale avvenuta sabato pomeriggio il Sindaco Maurizio Colman e l'assessore alla cultura Rosa Bianca D'Adam hanno consegnato al direttore della filodrammatica Italo Cunico una Targa d'oro come riconoscimento alla nobile attività dell'associazione. Sono intervenuti all'inaugurazione rappresentanti delle associazioni di Piovene Rocchette, rappresentanti di alcune compagnie teatrali e di altre associazioni vicentine, personalità dell'ambito politico, culturale e tanti amici e simpatizzanti.
Ospite d'onore per questo anniversario la scrittrice e attrice Loredana Cont autrice delle commedie "L'oselo del marescialo", L'eredità dela pora Sunta" e "A non saverla giusta", rispettivamente ultime tre commedie messe in scena da Piovene Teatro. (galleria fotografica >>)
Piovene Teatro e Italo Cunico vogliono ringraziare affettuosamente tutti quanti sono intervenuti alla manifestazione e allo spettacolo concomitante: "Do(n)ne" dell'autrice-attrice trentina Loredana Cont.
Inoltre ringraziano per la collaborazione il Comune di Piovene Rocchette, la Biblioteca Comunale, la Pro Loco e il Centro Expert De Pretto per l'aiuto e l'assistenza tecnica.
Sabato 27 e Domenica 28 marzo.
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“PIOVENE TEATRO festeggia il 15° anniversario dal proprio debutto"
e presenta una retrospettiva sulla propria attività con filmati, manifesti, fotografie, premi, ecc., presso la sala adiacente la Biblioteca Comunale di Piovene Rocchette, nel Piazzale degli Alpini. La manifestazione si svolgerà nell'arco delle giornate di sabato e domenica in orario continuato dalle 9 del mattino fino alle 21,30.
Tutti sono invitati all''inaugurazione Sabato 27 marzo alle ore 17,30.
Ospite d'onore la scrittrice e attrice Loredana Cont autrice delle commedie "L'oselo del marescialo", L'eredità dela pora Sunta" e "A non saverla giusta", rispettivamente ultime tre commedie messe in scena da Piovene Teatro.
Per questo speciale anniversario LOREDANA CONT si esibirà nel vicino Auditorium Comunale con lo spettacolo da Lei scritto e interpretato intitolato "DO(N)NE". Lo spettacolo sarà divertentissimo e non ci sarebbe da aspettarsi diversamente da questa grande commediografa e attrice Trentina.
Lo spettacolo inizierà alle ore 20,30 e il prezzo del biglietto sarà di 5,00 euro. Vendita e prevendita del biglietto a partire dal 15 marzo presso il Caffe al Teatro in Piazzale degli Alpini a Piovene R..
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Rovereto, Villa Lagarina, 6 febbraio 2010.
“A NON SAVERLA GIUSTA” GIOCA IN CASA MA PARLA UN'ALTRO DIALETTO
Serata in casa dell'autrice-attrice trentina della commedia “A non saverla giusta” Loredana Cont, a Rovereto, precisamente a Villa Lagarina. Tutto esaurito al teatro. Tutti si sono divertiti, a volte immaginando il senso di qualche parola non capita dal susseguirsi scoppiettante degli avvenimenti narrati. Emozionante recitare di fronte a una platea impreziosita dalla presenza di Loredana Cont. Soddisfazione averla al termine sul palco a salutarci e a ringraziarci di aver bene interpretato le sue opere e di averle fatte conoscere in altri territori. Dal Veneto fino in Canada. Noi ringraziamo lei per le divertenti commedie che ha scritto e per averci ospitato di nuovo a Villa Lagarina. Chissà mai che non possa essere lei prossimamente ospite con una sua rappresentazione nel nostro teatro, a Piovene Rocchette!
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Vigo di Legnago (VERONA), 22 novembre 2009.
Piovene Teatro premiata a Vigo di Legnago con "A non saverla giusta".
Sabato 22 novembre 2009 Piovene Teatro con "A non saverla giusta" ha ricevuto il premio per la migliore rappresentazione della Rassegna Teatrale Dialettale 2008/2009 svoltasi al Teatro San Martino di Vigo di Legnago (Vr).
La compagnia rappresentò la divertente commedia il 10 gennaio scorso nell'ambito della rassegna stagionale. Al termine della stagione pubblico e giuria ha ritenuto opportuno assegnare il premio alla commedia "A non saverla giusta".
Premio che ricorda Ivano Mantovani attore della compagnia "I Salvadeghi" che la curatrice della rassegna nonchè regista Maria Gloria Filippini ha consegnato ad alcuni rappresentanti di Piovene Teatro intervenuti alla serata .
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Vicenza, 3 novembre 2009..
Conferenza stampa di presentazione del DVD dello spettacolo "A non saverla giusta".
Martedì 3 novembre 2009, presso la Sala Rossa della Provincia di Vicenza ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del dvd dello spettacolo "A non saverla giusta", ultima produzione della Compagnia Teatrale Piovene Teatro. Il dvd fa parte della collana di teatro dialettale veneto che già conta 19 opere teatrali pubblicate da Videomedia TVA Vicenza e sara distribuito in tutte le edicole della provincia a partire da sabato 7 novembre.
Impegno della Provincia sarà l'invio di una copia della commedia alle scuole del vicentino per sensibilizzare i più giovani all'arte teatrale, in particolare dialettale. Presenti alla conferenza stampa l'Assessore alla Cultura Martino Bonotto, il presidente di TVA Vicenza, alcuni esponenti della compagnia teatrale e vari giornalisti.
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Domenica 15 Marzo 2009.
Spinea (VE).
PIOVENE TEATRO DIVERTE E VINCE
... di nuovo con "L'oselo del marescialo"
Al “9° Festival del Teatro comico d'autore” di Spinea (Venezia) Piovene Teatro vince divertendo tantissimo.
Si è conclusa, domenica 15 marzo con la premiazione, la grande rassegna teatrale iniziata il 16 novembre 2008 a Spinea che contava 15 spettacoli (5 fuori concorso) di compagnie provenienti da Verona, Pistoia, Vicenza, Rovereto, Venezia, Padova e Treviso
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La formazione diretta da Italo Cunico ha conquistato la vittoria al prestigioso Festival convincendo pubblico e giuria.
Affermazione da incorniciare per la compagnia di Piovene Rocchette che con il Primo Premio Targa d'Oro per il migliore spettacolo si aggiudica il concorso. Vince inoltre il Premio per la migliore scenografia e riceve altri due premi speciali con la divertentissima commedia “ L'oselo del marescialo”.
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22/11/2008 - A NON SAVERLA GIUSTA
Debutto brillante con il tutto esaurito della commedia “A non saverla giusta” nel corso della rassegna. “Invito a Teatro” organizzata all' Auditorium Centro Servizi Comunale dal Comune di Chiuppano in collaborazione con l'Associazione Teatrale “Città di Vicenza”, F.I.T.A. – Regione Veneto.
Si tratta ancora una volta di una divertentissima commedia di Loredana Cont, la prima, di tante commedie, che l'autrice trentina scrisse.
Una tradizione famiglia degli anni '60. Mariotta attende con impazienza il ritorno da Lourdes della sorella Caterina e con la sua ansia contagia tutta la famiglia. Caterina rientra carica di madonnine e sente la nipote Lina raccontare ad un'amica... di essere incinta! Serve un veloce matrimonio riparatore. Non sarà così semplice e, in ogni caso, "prima di tirare le conclusioni, i discorsi bisogna sentirli tutti.
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PIOVENE TEATRO E GLI STUDENTI DELLA SCUOLA MEDIA.

Con la rappresentazione teatrale de "I rusteghi" di Carlo Goldoni si e conclusa sabato 24 maggio all'Auditorium Comunale l'avventura che Piovene Teatro ha avviato da ottobre
dello scorso anno con la scuola media di Piovene Rocchette. Cogliendo l'occasione di ricordare Goldoni nel terzo centenario della sua nascita, il 2007, Piovene Teatro ha allestito il terzo atto della commedia goldoniana. Al debutto una ventina studenti come attori, presentatori, costumisti e scenografi. Dopo una breve premessa che riassumeva l’inizio della storia si è svolto l’atto conclusivo della commedia... spassosa, tenera e toccante, che avresti voluto rappresentata
per intero! Complimenti a tutti. Agli studenti, a Italo Cunico e Oretta Capitanio rispettivamente regista e aiuto regista, Carla Pretti per i costumi, Anna Pattanaro per i trucchi e acconciature, Pierdo e Lucia per l’organizzazione di scena. Hanno recitato: Andrea Panozzo, Enxhi Bajro, Maichol Martini, Lawretta Yeboah, Tracy Balla, Nicola Santacaterina, Anna Vallortigara, Marco Pietribiasi, Simone Marta. Un ringraziamento all’ amministrazione comunale per la concessione all’utilizzo del teatro, splendida cornice che ha abbellito ancor di più la rappresentazione.
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5 Settembre 2007 / Il Cittadino Canadese
FOLTA DELEGAZIONE DAL VENETO IN CANADA PER PRESENTARE
L'OSELO DEL MARESCIALO
La Federazione delle Associazioni Venete del Québec, in collaborazione con il Club Vicentini di Montréal, venerdì 24 agosto scorso, al Teatro “Mirella e Lino Saputo”, del Centro Leonardo da Vinci di Montréal, ha presentato la commedia “L'Oselo del Marescialo”. Si tratta di una commedia in tre atti, in dialetto veneto, scritta da Loredana Cont tradotta in dialetto vicentino da Italo Cunico, che è anche il regista. 
Il teatro era riempito abbastanza e ciò dimostra che le commedie in dialetto sono ancora preferite dal pubblico italiano, in quanto sono quelle che la gente ama veramente. La compagnia teatrale proveniva da Piovene nel Vicentino ed era formata da 25 attori e da 14 autorità ed accompagnatori di diverse municipalità che seguivano il gruppo nelle tre città canadesi: Montreal, Ottawa e Toronto.
Qui di seguito elenchiamo tutti i componenti della delegazione ufficiale: Cavaliere Pietro Maria Collareda, capo delegazione, Consigliere provinciale di Vicenza, consigliere d'amministrazione dell'Ente Vicentini nel mondo; Ing. Giuseppe Berlato Sella, già Sindaco di Schio, Consigliere regionale del Veneto; Prof. Maurizio Colman, Sindaco di Piovene Rocchette, Consigliere Provinciale; Comm. Luigino Busatto,
già presidente della provincia di Venezia, attuale Presidente dell'istituzione universitaria di Venezia Isola di San Servolo; Prof. Nelso Angelo Tesser, già presidente della Camera di Commercio e industria di Caxias do Sul; Sig.ra Bianca D'Adam, Assessore alla cultura al Comune di Piovene Rocchette; Ing. Luigi Antonio Canale, già Sindaco di Tonezza del Cimone; Italo Cunico, regista teatrale e presidente di Piovene Teatro; Avv. Umberto Poscoliero, segretario della Comunita' Montana e del Comune di Schio. La commedia ha riscosso un grande successo in tutte e tre le città dove si è tenuta, almeno da quello che ci conferma l'affabilissima vicentina d'adozione Alda Viero, di ritorno a Montréal. Se la visita in Canada del gruppo Teatrale Piovene e della delegazione ufficiale che l'accompagnava, é stata possibile realizzarsi, il merito va soprattutto al Consigliere Provinciale di Vicenza, Cav. Piero Collareda, che ha lavorato tantissimo presso gli organi competenti veneti e vicentini, affinchè questa trasvolata oceanica si concretizzasse.
In onore degli ospiti venuti dalla Madrepatria, il presidente della Federazione delle Associazioni Venete, Avv. Giovanni Dolfato, coadiuvato dalle onnipresenti Imelda Bisinella, Bruna Cellere e Alda Viero, hanno riunito al Centro Leonardo da Vinci, i presidenti delle associazioni venete del Québec assieme ad alcune personalità politiche e comunitarie italocanadesi per rendere omaggio agli illustri ospiti e scambiarsi dei doni all'insegna dell'amicizia durante un “vin d'honneur”. Tra le personalita presenti degni di menzione sono: 
il Console Generale d'Italia a Montréal, Dott. Francesco Paolo Venier (originario di Venezia) il quale prendendo la parola ha porto un vibrante benvenuto ai suoi corregionali venuti dall'Italia; la stessa cosa, anche se in breve, è stata fatta dai deputati Massimo Pacetti, Tony Tornassi e dalla presidente del Comites di Montreal, Giovanna Giordano. Da sottolineare è anche la presenza della Signora Mirella Saputo, che ha partecipato al successo di questa serata, non soltanto con la sua presenza, apprezzatissima, ma anche con un congruo contributo finanziario che ha aiutato l'organizzazione del teatro. 
Il gruppo teatrale Piovene, assieme alla delegazione ufficiale che l'accompagnava, sono partiti da Toronto il 29 agosto scorso, alla volta dell'Italia, soddisfatti del successo ottenuto in terra canadese. Certamente, in futuro, avremo modo di ospitarli di nuovo ed apprezzarli sempre di più. Con la speranza di vedere in teatro sempre più giovani, perchè solo cosi si possono tramandare le nostre origini, la nostra cultura, la nostra lingua, ai nostri posteri.
B.G
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L'oselo del maresciallo, un successo
Articolo pubblicato il 2007-09-20 nel Corriere Canadese
TORONTO - La rappresentazione della commedia brillante “L'oselo del maresciallo” da parte del Teatro Piovene ha riscosso grande successo.
Il pubblico, che ha affollatoil Centro Veneto, si è divertito tantissimo e ha riso a crepapelle. La commedia, scritta da Loredana Cont e suddivisa in tre atti, è basata infatti su equivoci e malintesi.
Gli attori della compagnia di carattere amatoriale formatasi nel 1994 hanno saputo portare in scena la vita semplice del paese, i pettegolezzi che la animano e che fanno sì che tutti conoscano gli affari degli altri e che non vi siano misteri che rimagano tali a lungo.
Per quasi due ore il pubblico ha seguito la rappresentazione con attenzione, quasi rapito dalle battute che si inseguivano l'un l'altra e dalle scenette divertenti.
La nascita di questo gruppo teatrale che rappresenta commedie del repertorio classico dialettale veneto è stata quasi casuale. È stato il direttore e regista Italo Cunico di Piovene Rocchette, grande appassionato di teatro e recitazione, che una volta ritiratosi dal lavoro nel 1994 ha iniziato ad organizzare brevi recite con una giovane nipote nelle librerie e in piccoli teatri. L'idea piacque subito ad un gruppo di giovani che decisero di contribuire dando vita così al Teatro Piovene.
Cunico si è specializzato nel “repertorio di tradizione” traducendo le commedie in dialetto vicentino e riscuotendo ad ogni rappresentazione grandi consensi.
La rappresntazione “L'oseo del maresciallo” organizzata dalla Federazione delle Associazioni Venete del Québec e delle Associazioni Venete dell'Ontario è stata presentata dal Consultore della Regione Veneto Giorgio Beghetto: tra i presenti vanno menzionati il console generale d'Italia Emanuele Punzo ed una delegazione della Regione Veneto composta da Piero Collareda, presidente della Comunità Montana e cosigliere Ente Vicentini, Maurizio Colman, sindaco di Piovene Rocchette, Giuseppe Berlato Sella, consigliere Regione Veneto e sindaco di Schio, Umberto Pascoliero, Luigi Bussato, presidente della Fondazione Universitaria di S. Servolo di Venezia, prof. Tesser, rettore dell'Università di Caxias do Sul (Brasile).
Felici di avere avuto l'opportunità di assistere ad una rappresentazione divertente come questa proposta dal Teatro Piovene è stato il numeroso pubblico presente che assieme ai soci della Federazione Veneta si augura di poter riavere in Canada al più presto la compagnia teatrale per altre belle rappresentazioni.
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L'ORA DI OTTAWA, Luglio 2007.
Da Vicenza . lI Gruppo teatrale
“Piovene Teatro”.
Si esibirà il 25 agosto a Villa Marconi in una commedia in dialetto veneto:
“L'oselo del Marescialo”
Ottawa - Continuano le iniziative culturali dell'Associazione Vicentini di Ottawa. Dopo il successo della “serata del Baccalà alla Vicentina” che ha visto la presenza.
ad Ottawa della Venerabile Confraternita del Baccalà. di Sandrigo, dell'inviato del Giornale di Vicenza e dell'Amministratore della stazione televisiva TVA ecco che l'Esecutivo, diretto dal Presidente Sig. Mario Cinel, offre ai numerosi veneti di Ottawa, e soprattutto ai Vicentini, una Serata culturale interessantissima.
La nota Compagnia Teatrale “Piovene Teatro”, diretta magistralmente dal suo Presidente Sig. Cunico, arriverà in Canada il 22 agosto per esibirsi a Montreal, Ottawa e Toronto.
Si tratta di una nutrita delegazione comprendente una quarantina di persone tra attori, personale di sostegno ed accompagnatori. Ad Ottawa il gruppo si esibirà la sera del 25 agosto, sabato, nei salo- nidi Villa Marconi. Una serata interessante dal punto di vista culturale, consistente In un pranzo, alle ore 18.00, seguito alle ore 20 dalla recita. Della delegazione vicentina fanno parte anche alcune personalità guidate dal Dr. Piero Collareda, Presidente della Comunità Montana, Consigliere Ente Vicentini nel mondo e membro della provincia di Vicenza; sarà accompagnato dalla gentile consorte Margherita.
Fanno parte della delegazione anche: Ing. Maurizio Colman, Sindaco di Piovene Rocchette, la Dot.ssa Bianca D'Adam Rosa, Assessore del Comune di Piovene R., il Dr. Giuseppe Berlato Sella, Consigliere Provinciale ed ex Sindaco di Schio, con signora, Umberto Poscoliero, segretario del Collareda, con signora, l'Ing. Luigi Antonio Canale, con moglie, l'Ing. Luigino Busatto già Presidente della provincia di Venezia e Presidente della Fondazione S. Servolo di Venezia, con signora.
E' interessante notare come l'Associazione Vicentini di Ottawa stia divenendo un leader nel programma, tanto raccomandato e sostenuto dall' Ambasciatore d'Italia, Gabriele Sardo, di scambi culturali ed economici tra le nostre associazioni e le regioni di provenienza. E' questa la seconda volta nel giro di meno di sei mesi che i Vicentini dl Ottawa organizzano avvenimenti di grande interesse non solo per loro ma anche per la numerosa comunità italiana di Ottawa.
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TAM TAM de IL GIORNALE DI VICENZA, febbraio 2007
Sì, quelli de «L'oselo del marescialo»...
Dal debutto con suspense nel gennaio del ‘95 alla vittoria ad alcuni importanti concorsi, un percorso lungo la strada della passione e del divertimento per una compagnia, prima che di attori, di amici: «È questa la nostra forza»
Presto al via un nuovo lavoro
Ha l'aria garbata e discreta del perfetto gentiluomo, di quelli che si alzano per far accomodare le signore e cedono il passo con un pizzico di galanteria d'altri tempi. Ma quando c'è da tirar fuori le unghie, Italo Cunico sicuramente non se lo fa ripetere due volte. D'altra parte, gli è capitato spesso di doverlo fare, vuoi per l'associazione sportiva nella quale ha militato per tanti anni come dirigente, vuoi per la sua amata, amatissima compagnia teatrale, quella Piovene Teatro 94 che zitta zitta, con discrezione e la giusta dose di umiltà, si è creata
un nome nel mondo del teatro amatoriale vicentino, soprattutto grazie ad alcuni cavalli di battaglia (primo fra tutti L'oselo del marescialo di Loredana Cont) e a una ponderata scelta dei tempi e dei modi con i quali portare avanti il proprio cammino. Ce li siamo fatti raccontare da Cunico, che della compagnia è fondatore e regista.
C'è un filo rosso, magari poco appariscente ma tenacissimo, che unisce gran parte delle compagnie amatoriali, soprattutto quelle che scelgono di operare nel cosiddetto «teatro di tradizione»: di quel teatro, insomma, nel quale un corso di dizione potrebbe quasi quasi essere controproducente, perché farebbe perdere quella spontaneità che ne è il tratto distintivo; ma che proprio per questo - perché a prima vista “facile” - richiede alle compagnie, per emergere, quel certo non so che in grado di evitare banalità, sciatteria, pressapochismo.
Quel filo rosso è fatto in primo luogo di un'origine più o meno comune a tutte le compagnie: uno o più persone, con la passione per il teatro, che un bel giorno pensano di mettere in piedi “qualcosa” quasi per gioco...
E poi dal fatto che quegli uomini e quelle donne sono o diventano, prima che attori, amici. Ed proprio questo il collante formidabile capace di tenere insieme gruppi di persone che, dopo una giornata di lavoro, di impegni. di problemi, trova la voglia e la forza di andare alle prove, studiare la propria parte, salire su un palcoscenico.
Questo filo rosso attraversa anche la storia ormai più che decennale di Piovene Teatro 94, formazione costituita appunto nel 1994, a Piovene Rocchette, per iniziativa dell'attuale regista Italo Cunico. «Da giovane, a Zugliano, - ci racconta - avevo fatto un po' di teatro, ma poi la famiglia, il lavoro... quando però sono arrivato alla pensione, mi è tornata la voglia di fare qualcosa. Così, quando Gabriella Loss, regista di Teatroinsieme di Zugliano, mi ha proposto di fare qualche prova con la compagnia ho accettato, ma ben presto mi sono reso conto che la distanza era un problema. Mi dispiaceva, però, non tornare a dedicarmi a quella che da ragazzo era stata una passione e così ho pensato di fare qualcosa qui, a Piovene, dove non c'era più niente del genere da anni». Gli inizi non sono stati facili.
Oggi li ricorda con un sorriso: «Ho provato a spargere un po' la voce circa la mia intenzione di mettere su un gruppo teatrale. Ma al primo appuntamento, fissato per un lunedì sera in biblioteca ci siamo ritrovati.., in due: io e mia nipote, sicuramente costretta dai suoi genitori per farmi contento». A quel punto, sarebbe stato facile rinunciare, e invece: «Abbiamo riproposto l'appuntamento e il lunedì successivo il numero era, sia pur di poco, cresciuto: ora c'erano anche quattro amiche di mia nipote e due amici. Ma ecco il colpo di fortuna: si trattava di persone che facevano parte di una bella compagnia, di quelle che la domenica vanno a fare le passeggiate in montagna. Furono proprio loro a coinvolgere molti altri del proprio gruppo il quella che, ai loro occhi, poteva essere una bella e divertente esperienza da condividere. Da allora, sono passati dodici anni, e più o meno ci siamo ancora tutti: un'unione solida perché basata, prima che su ogni altra cosa, su una vera amicizia».
Si partì subito con l'idea di allestire uno spettacolo: «Qualcosa di adatto a noi, naturalmente, perché eravamo tutti dilettanti, armati solo di tanta buona volontà». La prima saggia decisione fu quella di scartare Carlo Goldoni, da troppi considerato - erroneamente - “facile” perché dialettale e conosciuto. Niente di più sbagliato. Saggiamente, dunque, Piovene Teatro 94 decise di cercare nel repertorio tradizionale vicentino. La scelta cadde sulla commedia di Emanuele Zuccato El pato a quatro, e così, con il copione sottobraccio, Cunico andò a trovare Angelo Busato, un “nome” nell'ambiente, guida della storica compagnia di Arsiero e anima dell'attività teatrale dell'Alto Vicentino. «Busato approvò la scelta - ricorda Cunico - e mi diede anche due ottimi consigli che ho sempre cercato di seguire: non stomarcarti, mi disse; e sta lontano dai concorsi. Non è un caso se abbiamo aspettato otto anni prima di affrontarne, quasi per caso, uno: e l'abbiamo anche vinto». La commedia era trovata, dunque. «Non difficile, giusta per le nostre corde». Una prova dopo l'altra, arrivò il momento di andare in scena. Al ricordo del debutto, Cunico sorride: «Abbiamo fatto una bella fatica a trovare una sala a disposizione, qui a Piovene. Alla fine siamo riusciti ad avere l'aula magna delle medie, al secondo piano dell'edificio. Fino all'ultimo è stato un tira e molla, soprattutto per qualche tardiva preoccupazione circa la capienza... Basti dire che l'augurio - chiamiamolo così - che ci ha accompagnati al debutto è stato: speriamo che venga poca gente. Beh, alla prima, il 14 gennaio 1995, la sala era stracolma, stracolme le scale, l'atrio e c'era gente anche fuori, per strada; tanto che hanno dovuto chiudere le porte e mandare a casa un sacco di gente». 
Da quel fortunato debutto, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Dopo El pato a quatro è stata la volta de I pellegrini deMarostega di Libero Pilotto, Nobiltà de undese once di Andrea Di Biasio e della Marcia su Roma di Gino Rocca. Un successo quasi inatteso è poi venuto con il Don Checco di Rovinelli, messo in scena “su commissione” della Parrocchia per l'insediamento del nuovo arciprete: dopo la prima “in casa” la commedia è stata richiesta anche in diversi comuni del circondario, raggiungendo una ventina di repliche.
A questo punto, ecco l'incontro che cambia la vita alla compagnia. «Un nostro attore- ricorda Cunico - mi disse di essere andato a vedere una bella commedia, di una certa Loredana Cont. Ci mettemmo alla ricerca dell'autrice e finalmente riuscimmo a metterci in contatto con lei, chiedendole una sua commedia da mettere in scena». Nacque così L'oselo del marescialo, sicuramente l'allestimento più celebre della compagnia di Piovene, fino ad ora rappresentata una cinquantina di volte, ma sempre richiesta in diversi teatri della provincia e non solo e da qualche tempo “esportata” con successo anche nel Veronese. L'intesa con la Cont , autrice trentina della quale Cunico “vicentinizza” le commedie, prosegue con L'eredità della pora Sunta, altra commedia che dà alla compagnia la possibilità di lavorare sulle sue corde migliori. E infatti i risultati non mancano, portando anche due premi importanti, «non cercati - sottolinea Cunico - ma molto graditi e importanti per il morale del gruppo»:
La pora Sunta vince Teatro in Corte nel 2004, L'oselo del marescialo conquista la Vasca d'Argento nel 2005. Tra una commedia e l'altra, poi, c'è anche il tempo per fare dell'altro, come la rievocazione del voto alla Madonna del Summano per la peste del 1630: centocinquanta figuranti in azione, quest'anno la sera del 7 luglio (per il Luglio Piovenese).
Come si considera come regista? «Pretendo molto, ma cerco di non esasperare. E poi ci siamo dati dei “limiti” per far sì che tutti possano stare al passo: cerchiamo di non superare, salvo eccezioni, le due repliche al mese. E per tenere unito il gruppo, cerchiamo anche di vederci qualche volta con le famiglie, magari per una pizza tutti insieme, perché è importante che l'atmosfera sia rilassata. In questo, io sono fortunato - condude - perché mia moglie mi ha sempre sostenuto». 
In genere, Cunico cura anche le scenografie degli allestimenti (dipinge bene, anche se chiama i suoi quadri «le crostine della domenica»). E anche a scegliere i testi è lui: «Cerco sempre qualcosa di inconsueto, andando a spulciare, per esempio, nel repertorio veneto degli anni Venti e Trenta. Certo è capitato che qualche lavoro non sia andato in porto, ma in genere quello che propongo funziona». Per il prossimo lavoro, intanto, si è scelto di proseguire nel sodalizio con la Cont : probabilmente per l'autunno sarà pronto A non saverla giusta... Ma prima, in agosto, per la compagnia ci sarà un appuntamento importante: la prima tournée all'estero, su invito della sezione canadese dell'Ente Vicentini nel Mondo. «Dal 22 al 30 agosto saremo a Montreal, Ottawa e Toronto con tre repliche de L'oselo del marescialo, col sostegno di Regione, Provincia, Comune e Comunità Montana, specie grazie al presidente Piero Coilareda, e con una delegazione di sindaci. Siamo già emozionatissimi».
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Giornale di Vicenza, 8 gennaio 2007
Cassola. Alla serata conclusiva esibizione della associazione H dell'ospedale San Bassiano.
Assegnato il “Sipario d'Argento”.
Al “Teatro dei Pazzi” la rassegna teatrale in dialetto veneto.
Si è conclusa la seconda rassegna teatrale in dialetto popolare veneto, organizzata dall'assessorato alla cultura del comune di Cassola. La chiusura della manifestazione è stata riservata allo spettacolo”E i promessi sposi?”, portato in scena dall'associazione H dell'ospedale San Bassiano per raccogliere fondi da destinare ad opere socio-umanitarie. Nella serata conclusiva, è stato consegnato il premio “Sipario d'Argento” alla compagnia teatrale il ”Teatro dei Pazzi“ di San Donà di Piave che, con lo spettacolo “Veci se nasse… no se diventa”, è risultata la più votata dal pubblico. Sette le commedie in gara, tutte rigorosamente in dialetto veneto, a cui l'amministrazione ha scelto di affiancare cinque spettacoli fuori corso. Un ringraziamento particolare è stato riconosciuto alla Provincia di Vicenza, assessorato alla cultura, per il contributo fornito nei primi due spettacoli della rassegna “La locandiera” di Goldoni, con la compagnia “Vicenza Ensamble Teatro” di Sovizzo, e “L'oselo del maresciallo” della compagnia “Piovene Teatro” di Piovene Rocchette. Questa la classifica finale di gradimento. Commedie e compagnie in concorso: 1. “Veci se nasse… no se diventa” della Compagnia Teatro Dei Pazzi di San Donà di Piave; 2. “Le sorprese del divorzio” della Compagnia Piccolo Teatro Citta di Sacile; 3. “L'oselo del maresciallo” della compagnia Piovene Teatro di Piovene Rocchette; 4. Scioping (tutti matti per i saldi) della Compagnia La Trappola di Vicenza; 5. Da Fiaschetto, Trippe e Letto della Compagnia Sale e Pepe di San Giovanni Ilarione; 6. Il Testamento di Argante della Compagnia Il Baule Teatro i Bassano; 7.Quando il gatto è via della compagnia Teatro Berico di Barbarano Vicentino.
Queste le altre commedie e compagnie fuori concorso: La Locandiera di C. Goldoni (Compagnia Vicenza Teatro Ensemble di Sovizzo); Non ti pago (Compagnia teatrale “A Funesta” di San Donà di Piave); Martina te si la me rovina (Compagnia “Il Siparietto” di Cassola); Sogno di una notte di mezza sbornia (Compagnia “I Tirabanda” dell'Azienda Sanitaria Ulss3); E i Promessi sposi? di Alemanzo Sandroni, spettacolo teatrale dell'associazione H del San Bassiano.
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Premiazione "Vasca D'Argento"
Montecchio Maggiore, 18 novembre 2006.
Nel corso dell'ultima serata della rassegna teatrale "Montecchio a Teatro" che si è svolta al Teatro Sant'Antonio di Montecchio Ma
ggiore la compagnia Piovene Teatro è stata premiata con la "Vasca d'Argento". Premio come vincitrice della tredicesima edizione della rassegna, nel 2005, con "L'oselo del Marescialo". Nell'occasione la compagnia Piovene Teatro ha portato in scena un'altra commedia di Loredana Cont dal titolo "L'eredità della pora Sunta".
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Giornale di Vicenza. Sabato 26 Novembre 2005.
Spettacoli.
Teatro/2. Conclusa la gara tra amatoriali a Montecchio
L'oselo vola alto
La commedia vince la Vasca d'Argento
Il pubblico premia la "Piovene Teatro"
Montecchio Maggiore. E' la compagnia Piovene Teatro di Piovene Rocchette
la vincitrice della tredicesima edizione della "Vasca d'Argento",
conclusasi nei giorni scorsi. La compagine diretta da Italo Cunico, ha
conquistato il pubblico del Teatro Patronato Sant'Antonio di Montecchio
Maggiore, chiamato a decretare il vincitore della rassegna, con un bell'allestimento
de "L'oselo del Marescialo", commedia originariamente scritta
in dialetto trentino da Loredana Cont e adattata in vicentino dallo stesso
Cunico.
"Siamo molto soddisfatti di questa edizione 2005 - dichiara Bortolo
Carlotto della Pro loco Alte Montecchio, promotrice dell'evento d'intesa
con il Comune di Montecchio Maggiore - Assessorato alla Cultura e in collaborazione
col Comitato provinciale della Fita - che ha visto sul palcoscenico compagnie
di ottimo livello e una grande partecipazione di pubblico: davvero uno
stimolo a continuare e ad arricchire questo appuntamento divenuto ormai
tradizionale nel calendario teatrale vicentino. Il pubblico ha mostrato
di gradire le scelte operate e anche le proposte al di là dello
spettacolo in sé, come l'offerta di vin brulè al termine
della rappresentazione, che ha fornito l'occasione per trascorrere qualche
piacevole momento in compagnia nel dopo-teatro, scambiando opinioni sull'allestimento:
certamente un'esperienza da ripetere".
Piovene Teatro è una compagnia amatoriale decisamente orientata
verso il teatro di tradizione e nel proprio repertorio attualmente vede
anche un altro testo della trentina Loredana Cont, "L'eredità
dela pora Sunta", commedia anch'essa tradotta in vicentino da Italo
Cunico.
A contendersi il ptestigioso trofeo abbinato alla rassegna "Montecchio
a Teatro" sono state, oltre a Piovene Teatro, le compagnie La Colombara
di Breganze (con "El ponte de la Silvia" di Luciano Rocco),
la compagnia Teatro Berico di Barbarano Vicentino (diretta da Flavio Mattiello
in "Se devi dire una bugia dilla grossa" di Ray Cooney) e la
compagnia Arca di Vicenza, vincitrice dell'edizione 2004 (con "El
temporale de meza istà" di Emanuele Zuccato, lavoro presentato
in "prima" proprio alla Vasca). La premiazione di Piovene Teatro
avverrà in occasione della 14a edizione della kermesse, alla quale
la compagine di Piovene Rocchette parteciperà di diritto.
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Il Giornale di Vicenza. 10 luglio 2005
Piovene. Concorso a Bolzano
Un tris di premi al gruppo teatro
di Jenny Bassa
Partecipare senza pretese e portare invece a casa ben tre premi, tra
cui miglior attrice (Debora Crestanello, "per la recitazione spontanea
con cui ha saputo interpretare il personaggio di Giuditta"), miglior
commedia ("per il lavoro teatrale più aderente allo spirito
della rassegna") e migliore regia ex equo con tutte le altre compagnie.
Ecco spiegata quindi la visibile soddisfazione di Italo Cunico, direttore
della compagnia Teatro Piovene, di ritorno dalla XXVI edizione del "Teatro
veneto in corte" organizzata dalla Pro Sandrigo tra i mesi di maggio
e giugno scorsi: "Era da tempo che speravamo di venire invitati -spiega
il regista- perché è una rassegna prestigiosa di livello
regionale. Per questo la soddisfazione è stata doppia: prima per
l'invito e poi, a sorpresa, per i premi".
I dodici attori della compagnia Teatro Piovene hanno portato in scena la commedia di Loredana Cont dal titolo "L'eredità della pora Sunta" nella splendida corte De Cogo di Bolzano Vicentino davanti a 600 spettatori. La rassegna infatti -patrocinata dalla Regione, dalla Provincia, dall'Assoartigiani e dall'Ente Fiera di Vicenza - è stata organizzata in modo che le sei compagnie invitate (una per provincia) si esibissero nella cornice di storiche corti contadine della zona, davanti ad una giuria di esperti e ad un pubblico a cui è stata consegnata una scheda dove esprimere il proprio voto, utile poi per stabilire i vincitori dei vari premi.
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Giornale di Vicenza. Martedì 1 Marzo 2005, pag 34
Amatoriali. Felice debutto a Costabissara
Con La pora Sunta
Piovene Teatro fa di nuovo centro.
TUTTO ESAURITO PER UNA EREDITA' PIENA DI SPUNTI COMICI E POPOLARI
di Antonio Stefani
Costabissara.
Sarebbe bello che qualcuno si prendesse la briga di fare quattro conti per confrontare quello che era il mondo del teatro amatorlale vicentino una ventina d'anni orsono e quello che è adesso. Perche si è trattato d'un arco di tempo decisivo: che ha visto nascere un sacco di compagnie, mentre prima si estinguevano; ha visto tante sale parrocchiali, di quartiere, di paese o di contrada, riprendere l'antica consuetudine della prosa, quando questa pareva esser stata spazzata via dal cinema; ha visto sorgere qua e là nuove stagioni, prendere corpo cartelloni, cicli, rassegne. E, soprattutto ha visto ritornare al gente.
Tant'è vero che in certe occasioni diventa persino difficile accaparrarsi un biglietto, e che pratiche come la prevendita o la prenotazione sono ormai correnti ovunque. Per esempio, sabato sera il “Verdi” bissarese ha centrato in un battibaleno il tutto esaurito, e il motivo è presto detto: vi era annunciato il debutto della nuova produzione della Compagni Piovene Teatro, fresca reduce dal successo de L'oselo del marescialo.
E siccome squadra che vince non si cambia, anche stavolta l'accorto regista Italo Cunico ha pensato bene di riprovarci con un altro testo dell'autrice trentina Loredana Cont, L'ereditò de la pora Sunta, opportunamente adattato alle cadenze del dialetto nostrano.
L'eredità in questione - costituita da una casa e dal negozio sottostante - è quella che si ritrovano per forza a condividere Berto e Dosolina, caratteri incompatibili tra i quali cerca inutilmente di metter pace la cameriera Giuditta. E se il ménage risulta già difficile tra cucina e salotto, giù in bottega va anche peggio, dato che l'uno vi ha avviato un commercio di generi alimentari, l'altra di profumi e lingerie, con l'afrore del baccalà pronto a posarsi su pizzi e merletti e gli effluvi di essenze femminili inevitabilmente destinati a finire sulle pezze di formaggio stravecchio.
Già complicata di suo, la situazione s'ingarbuglierà ulteriormente quando la scorbutica coppia dovrà apparire ciò che non è - ovvero tutta zucchero e miele - p er poter mantenere il beneficio testamentario, sbagliando però interlocutori, e ancora di più quando entrambi scopriranno chi è il destinatario e il mittente delle rispettive lettere d'amore. Perché Berto non sa che proprio la Dosolina è la sua misteriosa corrispondente epistolare, e viceversa.
Facile, a questo punto, immaginare dove vada a parare il lieto fine d'una commedia tanto improbabile da diventare plausibile, tanto prevedibile da risultare godibile.
Di suo, la Piovene Teatro cime mette tutta la simpatia del caso, un andamento chre tra non molto diventerà brioso al punto giusto e la speciale, ormai rinomata attenzione alla coralità del gioco.
Così, se la spiritosa Giuditta di Debora Crestanello, l'inquieta Dosolina di Giovanna Mistrorigo e il rustico Berto di Giuseppe Lievore sostengono con apprezzabile verve il maggior peso del copione, azzeccate (oltre che attese) risultano le macchiette affidate a il rubicondo Bondola di Lorenzo Grotto, all'ipocondriaca Richetta di Barbara Mariotto, alla coppia di avvocaticci formata da Franco Fabrello e Gianni Lievore, e pure le apparizioni di Oretta Capitanio, Giorgio Dal Santo, Adriana Lievore, Tiziano Panozzo e Fabrizio Grotto non vanno sprecate.
Insomma, il divertimento c'è, l'atmosfera è quella bonaria e maliziosa “de sti ani” senza però le vecchie ingenuità da oratorio, il pubblico se la spassa per tre atti, e non manca nemmeno un pizzico di morale sul primato del cuore rispetto agli “schei”: cosa chiedere di più a occasioni come queste?
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Giornale di Vicenza. 10 novembre 2004.
Prosa1. Amatoriali già degni di DVD.
Spasso assicurato con la compagnia "Piovene Teatro" .
di Antonio Stefani
Vicenza. Sei allestimenti - compresi classici della linea veneta come I pelegrini de Marostega di Libero Pilotto, La marcia su Roma di Guido Rocca, El pato a quatro di Emanuele Zuccato - realizzati in dieci anni esatti di attività sono una media mica male. Ma la compagnia Piovene Teatro ha appena stabilito un altro record. Può infatti fregiarsi, se non andiamo errati, del non trascurabile titolo di primo gruppo amatoriale nostrano ad aver sfornato una commedia in formato Dvd ora in edicola accanto alla tradizionale versione su cassetta. Ed è un fatto curioso vedere consegnata a un supporto audiovideo tanto moderno, l'atmosfera volutamente rétro, arzilla e pacioccona de L'oselo del marescialo di Loredana Cont un lavoro che non avrebbe sfigurato nel repertorio delle filodrammatiche del buon tempo andato.
In origine - e neanche tanto lontana - è un copione nato in area trentina, oggi trasferito in uno scoppiettante dialetto altovicentino da Italo Cunico. E gli amanti della prosa dal vivo, incuranti delle lusinghe che una comoda visione dal divano di casa può ora consentire, hanno voluto gustarselo l'altra sera alla sala di Polegge nel terzo appuntamento della rassegna Palcoscenico Aperto, sbancando il botteghino e consentendo agli organizzatori la soddisfazione d'innalzare l'insegna del “tutto esaurito”.
Costruita con bonaria malizia a cominciare dal titolo, la vicenda contempla effettivamente il caso di un pennuto - esotico - che ha la non brillante idea di uscire da una stazione dei carabinieri per finire prima arrotato sull'asfalto e poi arrostito in forno, ma ha soprattutto l'abilità e l'arguzia di introdurci in casa del rustico paron Silvio distillatore di grappa e di frodo, miscelando così, in un crescendo di equivoci e bugie, indagini della Benemerita e nonne che per sbaglio finiscono ubriache credendo di bere acqua miracolosa, sospirosi affari di cuore e ambizioncelle politiche di provincia, pettegolezzi e imprevisti assortiti. Il tutto, s'intuisce, a pochi metri dalla piazza del paese e dalla parrocchia, dai campi e dall'osteria, insomma dal tradizionale contesto sociale che è lecito attendersi in occasioni del genere. Che dite, c'è da spassarsela, nei canonici tre atti? Certo che si. E di gusto. Passato il secolo, mutando i costumi diventa piuttosto raro imbattersi in episodi come questi, eventi tanto saporiti quanto ormai “di nicchia” come una specialità gastronomica doc, dove però una comunità, riconoscente, riannoda i fili col proprio passato e si trova a sorridere di quello che è stata e che, probabilmente, adesso non è già più.
Pure in sede di regia, oltre che di adattamento del testo Italo Curnco dimostra i avere mano svelta e felice, ma con altrettanta prontezza lo asseconda la colorita truppa degli interpreti, capeggiata da Giovanna Mistrorigo e allegramente composta da Giuseppe, Gianni e Adriana Lievore, Debora Crestanello Orietta Capitanio, Fabrizio e Lorenzo Grotto, Tiziano Panozzo e Franco Fabrello. Applausi, manco a dirlo, fragorosi.




