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LUNEDI', 22 FEBBRAIO 2010

Pittore impressionista Giuseppe Faraone
Artista sandonatese e macchiaiolo

SULLE ORME DI MATISSE, RÈNOIR E MONET: GIUSEPPE FARAONE FA ONORE ALLA PITTURA
SAN DONATO
Un cognome che evoca un passato glorioso e che non può certo passare inosservato. Giuseppe Faraone ha fatto dell’arte la sua vita, parliamo di uno degli artisti più straordinari della città, pur nella sua semplicità. Non ama infatti le luci della ribalta, non espone in strabilianti gallerie espositive, ma il suo talento è innegabile e ama la sua città come ama la sua passione per l’arte, l’hobby che oggi è il suo lavoro. Hanno scritto di lui Giorgio Falossi, Marino Fioramonti, Ursula Petrone, Nino Masaracchio, Vitantonio Palmisano , Paolo Marchetti  e Giuseppina Ferrazza Il critico d' arte Falozzi:  "La pittura di Giuseppe Faraone denuncia chiaramente acute meditazioni del volto della natura e delle cose viste dal dentro e non in superficie. Scrive con la tavolozza messaggi d’ intensa emozione e di autentica poesia propria. Per la gallerista Ursula Petrone: “è un artista consapevole che non lascia niente al caso ed alla improvvisazione, che non lascia spiragli di ambiguità all'interpretazione dei suoi lavori”. Nino Masaracchio:  “Egli và oltre l' impressionismo di maniera del paesaggio figurativo, ciò che piace della pittura di Faraone è il gusto semplice, seppure ricco di colori secondari e di sfumature con cui ripropone la cultura dell'impressionismo nel momento stesso che accenna a superarlo, onde evitare o per non cadere nel paesaggio illustrativo. Giuseppina Ferazza, scrittrice lodigiana, in occasione della mostra personale di Giuseppe Faraone alla Biblioteca di San Donato Milanese nell'ottobre 1994, ha scritto: "I fortunati esordi di Giuseppe Faraone" L'autore di questa monografia Vitantonio Palmisano: “La sua produzione artistica svela il sempre crescente talento di un pittore in continua progressione, interpretando le arti figurative con un tocco artistico avvincente. "  Marino Fioramonti : “ E’ sempre difficile definire lo stile di un artista perché ognuno di essi porta con sé esperienze maturate in scuole di pensiero diverse e a volte contrastanti fra loro. Ma è indubbio, in questo caso, che l’artista in questione ha tratto il suo insegnamento dalla lezione del movimento impressionista” Paolo Marchetti: “Quando lavora, con mano ferma trasferisce il colore dalla tavolozza al supporto grazie ad una forte esperienza che il pittore Faraone è andato acquisendo con anni di lavoro cimentandosi con soggetti diversi. Vitanatonio Palmisano, storico:un artista col costante desiderio di esprimersi, di ritornare a spremere dalla terra bruta e da ciò che essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima". Giuseppe Faraone nato a Picerno, classe 54, vive e lavora San Donato Milanese, Studio Tana dell'Arte, via Ticino 3, pittore post-macchiaiolo ha al suo attivo decine di mostre personali, tra cui spiccano, Milano alla Petrofil Gallery di Ursula Petrone che gli organizza varie mostre personali dal 1990 al 2000, tra cui alcune con scopi benefici (Lega del Filo d'Oro)ecc, a Venezia durante la Biennale, Spoleto dove ha partecipato al Festival dei due Mondi e il Gran Galà d'Arte Moderna di Pompei. Recensioni di Faraone sono state pubblicate sulle maggiori riviste specializzate d'Arte. Le sue opere sono collezionate da appassionati di tutto il mondo. ll pittore ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui spiccano il premio “La Telaccia d’oro” di Torino per il 15 concorso internazionale di pittura, nel 1992: Vincitore con il 1° premio al concorso internazionale premio Città di Cotogno per il post-impressionismo nel 1994.  Membro dei Circolo Artistico Melegnanese dal 1989, del quale ha rivestito la carica prima di socio poi di segretario. Fondatore dell'A.S.D.A dove ricopre la carica di Presidente dell’associazione. Di se stesso dice “Amo i colori della natura e le atmosfere che variano come il variare della luce, io mi limito ad interpretarla e carpirne la poesia del suo messaggio, assorbo i toni della luce e le sue variazioni atmosferiche trasferendole sulla tela” . Un talento non si può raccontare, lo si deve assaporare, vivere e scoprire: http://www.pinofaraone.135.it/   
Sabina Dall'Aglio

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