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WEBMASTER's BIOGRAPHY

 

 

 

 

 

 

TARQUINI STEFANO, alias "Mr.Pinky".

Appassionato di musica, sono tra i primi cinque collezionisti italiani e forse europei di dischi ufficiali dei mitico gruppo dei PINK FLOYD, oltre che autore di vari articoli e collaborazioni dedicate al gruppo inglese, anche a livello internazionale.

Sin dal 1978, l'aspetto collezionistico mi ha sempre interessato, iniziando a ricercare i concerti in cassetta (live-tapes) prima dei Genesis e Peter Gabriel e, poi, dei Pink Floyd, collezionando parallelamente video in VHS. Nel 1984 è poi iniziata la collaborazione con Nino Gatti per la ricerca delle date dei concerti dei Pink Floyd. Tempo in cui, grazie ad una futuristica intuizione, abbiamo cercato di riunire in uno stesso spazio diversi aspetti e curiosità sui Floyd. Così, io e Nino iniziammo a cercare tutto quello che poteva esserci utile, analizzando libri, fanzine, articoli di giornali, riviste, tutto quello che ci poteva aiutare a portare avanti il nostro lavoro, grazie anche alla collaborazione dei maggiori collezionisti storici e grossi fans della band (come, Antonino Di Maio, Pino Imparato, Marco Tennyson, Edo Bertoletti, Elliot Tayman, Glen Povey, Stefano Magnani, Vernon Fitch, Christophe Hurler, Danilo Steffanina...).

E così nacque "SCACCO MATTO", nella sua veste originaria e, purtroppo, embrionale: infatti, il libro non vide mai la pubblicazione, ma fu solo distribuito in poche decine di copie, quali prototipi, ai maggiori collezionisti dell'epoca. Addirittura, fu l'esempio e lo spunto da cui prese poi il via la ricerca di Glenn Povey e Ian Russell, che portò al loro famoso "In The Flesh!" (però dedicato solo alle date dei concerti). Ancora oggi, questo prototipo della prima enciclopedia dedicata ai Floyd, la prima nel suo genere, è ricordato negli ambienti dei collezionisti per la cura e la precisione di alcune sezioni, quali le date dal vivo, le apparizioni radio e video, ma soprattutto per l'elenco più aggiornato dei bootlegs in vinile (la nostra sezione originaria dedicata alle incisioni pirata in vinile rimane ancora oggi una delle più complete liste dei bootlegs in vinile mai fatte).

 

Parallelamente, già nel 1984, grazie ad un fortunato "regalo", iniziai quella che sarebbe stata la mia futura collezione, i dischi in vinile dei Pink Floyd. Da allora, seppur con alcuni anni di pausa, e sino ai giorni d'oggi, ho continuato a ricercare e collezionare tutti i vinili ufficiali che potevo trovare, superando le 1600 stampe differenti.

 

Ma un aspetto che maggiormente mi interessava era quello di catalogare tutte le edizioni conosciute dei vinili ufficiali dei Floyd, in quanto all'epoca (e tutt'oggi) non esiste una pubblicazione che ne raccolga i dettagli completi. Grazie all'ispirazione dei famosi "The Pink Floyd Archives", primo nella sua specie, ed all'esperienza già maturata con la sezione di "Scacco Matto" dedicata ai vinili, ho iniziato a catalogare i dettagli delle stampe conosciute, di qualsiasi parte del mondo, e solo con l'avvento del PC gli ho potuto dare una veste grafica accettabile.

Nel 2000 conosco Ingo Brode, senz'altro uno dei più grandi collezionisti europei, grazie al quale prendo coscienza dell'enorme aiuto che posso dare a tutti i collezionisti del mondo. Soprattutto, Ingo mi aiuta ad imparare a catalogare i dischi, tenendo presenti i molteplici dettagli delle copertine e delle etichette. Nel 2001, così, sono ormai pronto a creare i miei due siti sui Pink Floyd: uno dedicato alle curiosità dei dischi e dei concerti ("The Pink Side of the Moon", questo sito), e, soprattutto, uno dedicato alla discografia mondiale in vinile ("The Ultimate Pink Floyd Vinyl Discography")(titolo originale: "The Mr.Pinky Discography"), una vera e propria enciclopedia del vinile.

 

Il lavoro di ricercare e catalogare tutti i dettagli dei dischi conosciuti dei Floyd mi impegna ormai da oltre 25 anni, tanto che ho approfondito a parte alcuni aspetti della discografia, soprattutto con l'aiuto degli amici. Sempre nel 2001, ho tentato di fondare un esclusivo club virtuale per collezionisti di dischi e CD dei Pink Floyd, il "The Lunatics Club", per gestire tutte le informazioni inerenti i dischi, quale punto di riferimento a livello mondiale per la maggior parte dei collezionisti nel campo del vinile dei Pink Floyd, creando anche una speciale newsletter che poteva farci scambiare le informazioni su alcune particolari edizioni. Data la difficoltà di gestire tante persone, il progetto fu prima abbandonato un anno e mezzo dopo, per poi riprendere vita nel 2006, grazie alla collaborazione di altri tre amici collezionisti e di uno spazio web sul forum di "The Pink Floyd Sound".

 

Dal 2006 collaboro indirettamente con il Pink Floyd Management e la One Fifteen, che curano gli interessi discografici del gruppo e di David Gilmour, per l'aggiornamento del data-base in vinile e per alcuni aspetti della discografia. Inoltre, dal 2000 ho iniziato a catalogare nel sito tutti i dischi non ufficiali conosciuti, assai ricercati dai collezionisti; in effetti, dal 2000 in poi è ormai dilagante il fenomeno dei dischi "falsi", abili contraffazioni che da anni stanno prepotentemente rovinando il mondo del vinile, dischi senz'altro non ufficiali che sembrano in tutto e per tutto un'edizione ufficiale e come tali vengono spacciati, ma che in realtà sono quasi simili ai bootlegs. Così, grazie ad un numero ristretto di amici collezionisti italiani, cataloghiamo in una apposita pagina del sito tutte le uscite non ufficiali in materia, riscuotendo i ringraziamenti di tutti i veri fans dei gruppo.

Aiutato da una passione smisurata per il mito "The Dark Side of the Moon", sono diventato il più grande collezionista ed esperto di vinile del grande ed indiscusso capolavoro dei Floyd, contando nella mia personale collezione più di 350 copie differenti del disco.

 

Numerose sono poi le collaborazioni e gli interventi a cui ho partecipato, ho collaborato con vari siti specializzati e con alcune delle più famose fanzine italiane dei Pink Floyd, vecchie ("Interstellar Overdrive", "Seamus", "Time") e nuove ("Us & Them", "Pianeta Rosa", "Cymbaline", "HeYou" e "On The Run"), mentre in passato ho collaborato, seppur per la sola discografia italiana, con il famoso archivio-web dei Pink Floyd, gestito dall'amico americano Vernon Fitch (The Pink Floyd Archives). Dal luglio del 2004, ho collaborato anche con il primo portale italiano dei Pink Floyd "Floyd Channell", e curo la prima sezione sui vinili nel Forum di "The Pink Floyd Sound", unico esempio in Italia, grazie all'amico Fabrizio ed all'aiuto dei "Lunatics".

Ho offerto la mia collaborazione anche ad alcuni amici per alcuni aspetti dei loro libri, quali Corrado Rizza, Tommaso Gastaldi, Alessandro Bratus, lo spagnolo Fernando Forcada, e per le tesi dell'amico Federico Botti (2005) e Elisa Merzari (2009).

 

 

 

 
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