Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

 

NOTE ALLA DISCOGRAFIA ITALIANA:

I "JUKE-BOX" ITALIANI

 

 

 

 

 

 

 

Esaminando la discografia italiana dei singoli non si può far a meno di notare la notevole presenza di speciali edizioni per "juke-box", uscite di solito insieme o subito dopo l'edizione originale. Anche negli altri stati, soprattutto negli U.S.A. ed in Europa (Francia, Germania e Inghilterra), ci sono state stampe simili, ma mai quanto il mercato italiano, che presenta anche delle piccole particolarità rispetto al resto del mondo. La particolarità di queste interessanti stampe risiede in diversi fattori, che ne fanno dei pezzi unici nella storia del vinile.

 

 

 

La copertina.

Innanzi tutto, la copertina vera e propria (quella, per intenderci, colorata o fotografica) non esiste: qualcuno aveva una copertina bianca o nera forata, ma era solo un fattore temporaneo; la maggior parte erano conservati nelle c.d. "copertine neutre" (cioè, le facevano bucando le copertine in rimanenza di altri artisti, da cui deriva il nome neutra, cioè, "qualsiasi"). Questo perchè era inciso un'artista diverso per ogni facciata e case discografiche per ogni facciata, creando così delle tirature limitate, che non suggerivano certo un costo d'impianto grafico per la stampa. Il numero esatto di massima tiratura (appunto, solo per i pochi artisti più famosi e solo nel periodo di massimo splendore del JB) fu di 42.000 copie, perchè tanti erano i juke-box schedati in tutta Italia allora (e solo per questi erano effettivamente prodotti). In verità, la solita e normale tiratura era di poche migliaia di pezzi (per la disperazione delle case discografiche!), per finire nell'ultimo periodo, addirittura, con 1000/2000 copie! Considerando che tali promo venivano "massacrati" dall'uso e che poi venivano quasi sempre buttati, ecco la risultante della rarità di questi pezzi.

In qualche caso, era la stessa casa discografica che faceva uscire il singolo con una copertina bianca stampata, non con fotografie, ma solo pochi e semplici scritte promozionali, come per esempio alcune della EMI o della serie "Sales Promotion Service" o del Circuito SPER o quelle del "Servizio Juke Box". Comunque, c'è anche da dire che la copertina fotografica normale era vietata per legge per le incisioni promozionali juke-box, per evitare che fossero venduti come dischi regolari, in quanto assolvevano in modo diverso i diritti S.I.A.E. .

 

 

La "title-strip".

L'originalità di questi "pezzi unici", poi, veniva dimostrata da una speciale targhetta colorata lucida, che riportava il nome del gruppo, della canzone e altre povere informazioni pubblicitarie. Questa era la famosa "Title-Strip", prerogativa unica del mercato italiano: inizialmente (ma solo i primissimi!) era un semplice pezzo di cartone lucido con stampati i titoli dei brani. Poi, con il passare del tempo, è diventato sempre di più complesso, con l'aggiunta di colori e disegni, che ne evidenziavano i brani, più completo dal punto di vista grafico, persino con piccole fotografie. Infine, quasi sempre stampata dalla stessa casa discografica, divenne più "tirata" graficamente, contenendo anche solo i titoli dei due brani del disco.

Alcuni esempi di "Title-strip" italiane degli anni '60-'70.

La targhetta poi veniva messa dal gestore del bar all'esterno del juke-box, accanto al numero che corrispondeva al disco da ascoltare; ma poi venivano buttate ed ecco il motivo che esse sono ancor più rare dei dischi stessi!

E' vero che si conoscono delle "title-strip" provenienti dai juke-box del mercato americano ("Money" e "Wish You Were Here"), ma risultano tutte uguali e non variegate come quelle del mercato italiano.

 

 

I brani.

I brani incisi su una copia da juke-box erano, di solito, appartenenti a due artisti differenti, e cambiava anche la casa discografica da facciata a facciata. Per esempio, nel caso che ci interessa, erano incisi un brano dei Pink Floyd da un lato, mentre nell'altra facciata era stampata la canzone di un altro artista (di solito era uno dei brani più ascoltati dell'epoca), particolarità proprio dei dischi da juke-box, che, non dimentichiamoci, rappresentarono un'epoca precisa ed un modo per i giovani di andare al bar ad ascoltare la musica! Non frequentemente, ma con una certa regolarità, troviamo anche due brani dello stesso artista, sempre caratterizzati da una etichetta promozionale e dalla solita scritta, che riportava quasi sempre la frase:

 

"DISCO PROMOZIONALE"

"VIETATA LA VENDITA AL PUBBLICO".

 

 

Ma tra i collezionisti di vinile, i juke-box erano considerati ed erano davvero i soli e veri singoli promozionali: tutto il resto, che viene chiamato "promo", fu solo prodotto per un'opportunità commerciale. Tutte le edizioni, comunque, riportavano sia il timbro a fuoco della S.I.A.E., oltre a quello stampato, sia le famose date impresse sulla parte finale non incisa del vinile.

 

 

 

Ecco la discografia dettagliata dei juke-box italiani.

 

One of These Days / Fearless

Free Four / The Gold It's in the...

Money / La Canzone di Maria

Point Me at the Sky / 48 Crash

Have a Cigar / Shine on You Crazy Diamond

Another Brick in the Wall part. II / Wonderful Christmastime

Another Brick in the Wall part. II / Le vent de l'Amour

Another Brick in the Wall part. II / Crazy Little Thing Called Love

Run Like Hell / Black Orchid

Run Like Hell / Don't Leave me Now

Not Now John / Straniero

Wish You Were Here / '74-'75

What God Wants, part. 1 (Waters) / Bellamore

 

 

I singoli ufficiali della discografia italiana sono inseriti nel sito "The Ultimate Pink Floyd Vinyl Discography".

 

 

 

 

 

 

 

Copyrights & Credits.

Note sui juke-box italiani a cura di Franco Arnaboldi (giugno-luglio 2002©), con la collaborazione di Massimo Cremieux (luglio 2002). Dettagli dei dischi a cura di Stefano Tarquini (giugno-luglio 2002) e di Ugo Trapani (2000).

Fotografie delle cover e label prese dalle collezioni private di Stefano Tarquini e Nino Gatti (settembre 2002), Ingo Brode (marzo 2003) e Andrea Amelotti (gennaio 2009).

 

 

 
Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

 

 

 

 

 

 
Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

 

| Home | Greetings and Thanks | Disclaimer | Site Map |

 

Copyright © 2001-2012 "The Pink Side of the Moon". All rights reserved.

© All trademarks and copyrights remain the property of their respective owners. The contents of this entire website are presented here as a non-profit service intended for the non-commercial purposes of criticism, research, comment, education and archiving use only. This site is only a tribute to Pink Floyd