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dal 1806 al titolo di città (1890)
Il dialetto dialetto e letteratura
Arte e cultura arte e memoria tradizioni e cultura popolare
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IL COMUNE DI MAGLIE Maglie, centro urbano di circa sedicimila abitanti in provincia di Lecce, è situato al centro della penisola salentina e, in particolare, al centro di un crocevia di strade che da questo punto si diramano verso ogni direzione, aggrappato all'ultimo contrafforte della serra adriatica che da Poggio del Mito, tra Tricase e Andrano, si propaga fino a Scorrano. La sua posizione geografica privilegiata lo rende un importante nodo stradale e ferroviario, terminale economico e culturale di una vasta area geografica che comprende tutti i paesi del "Capo" salentino e punto di smistamento stradale e ferroviario del flusso turistico verso le località di Otranto, Castro a est, Tricase, Santa Cesarea Terme, Leuca a sud, Gallipoli a ovest.
Lo stemma di Maglie è formato da tre anelli d'argento su fondo azzurro, sormontato da una cerchia di mura con torri d'argento e guardiola in oro. Questo ha alimentato la leggenda, attribuita al monaco Luigi Tarelli di Casarano, dell'origine da tre luoghi, o torri, o chiese, o masserie che, unite insieme come maglie di una catena, avrebbero formato il primo nucleo abitativo. L'origine più certa, secondo Emilio Panarese, studioso e storico di Maglie, il quale riprende e integra precedenti interpretazioni di eminenti storici passati, deriva da un toponimo di origine messapica e quindi illirica (*mal), molto comune non solo nella zona salentina, ma in tutta l'area del mediterraneo, il cui significato, in contrasto con la natura pianeggiante dei luoghi, ma in assonanza con la fantasia degli abitanti che di ogni sopraelevazione vedevano un monte, è altura, cima, monte, zona sopraelevata. La forma latinizzata Malliae corrisponde perfettamente a ta Mallia, città moderna dell'isola di Creta, e a Mallia, toponimo dell'isola di Siro, nelle Cicladi.
Gli inizi: dalla preistoria ai primi insediamenti medioevali Le prime testimonianze di insediamenti umani e abitativi sul luogo riconducono alla civiltà del bronzo o alla prima del ferro, discendenti di quelle popolazioni neolitiche ed eneolitiche capaci di utilizzare produttivamente l'agricoltura, domare cavalli e buoi, costruire villaggi e innalzare monumenti: dolmen, menhir e specchie. Tutta l'area intorno a Maglie è disseminata di testimonianze megalitiche: in contrada Policarita, a 200 metri dall'ato, si erge il dolmen con caratteristiche arcaiche denominato Chianca. Più modesti gli altri dolmen: Canali a Muntarrune piccinnu, Grotta, Pino e Specchia a San Sidero, i due Caramauli nella località omonima. Non meno importanti i menhir: Calamauri, Crocemozza o Franite, Spruno. Ma la più importante testimonianza di presenza umana sul posto è il giacimento di materiale manufatto nel fondo Cattie scoperto nel 1980: circa 12000 strumenti e schegge e 800 reperti di ossa, fra i quali una falange umana fossile, probabilmente dell'uomo di Neanderthal. Altre importanti testimonianze di presenza umana nelle vicinanze di Maglie sono i complessi cimiteriali alto medievali nel fondo Adamuccio e una laura basiliana (insediamento monastico dell'VIII al IX secolo) in contrada Fraganite, distrutta dolosamente nel 1975. l casale di Maglie cominciò a svilupparsi intorno al Castello, residenza dei primi feudatari, eretto probabilmente al tempo degli Angioini e ristrutturato e rinforzato probabilmente da Andriolo Lubello, barone di Maglie sotto il regno di Alfonso I D'Aragona. La costruzione rimase pressoché immutata per secoli fino a quando don Ascanio Filomarino, divenuto feudatario del luogo, decise di ristrutturarla e ammodernarla, demolendo la grave e austera mole della fortezza militare, per sostituirla con una facciata elegante dalle proporzioni armoniose. Tale costruzione fu poi arricchita di un portale in stile barocco, sormontato dallo scudo araldico dei Capece, succeduti ai Filomarino nel possesso del casale. Dal 1806 al titolo di "città" (1890) Il dialetto Il dialetto e la letteratura Arte e cultura popolare Arte e memoria Tradizioni e cultura popolare |
Piazza Aldo Moro
Villa Tamborimo
Lo stemma di Maglie
NOTA sono un'area sacrificale o una camera sepolcrale non comune espressione della cultura megalitica, formato da un grosso lastrone orizzontale poggiato su due o più lastroni verticali. appartiene invece alla età del ferro ed è un pilastro megalitico con funzioni votive o propiziatorie, con la base confitta nel terreno (la madre terra) e la punta rivolta al dio Sole Di qualche secolo posteriore è la Specchia, in origine sepolcro a tumulo
Il palazzo baronale in piazza Aldo Moro, ora sede del Liceo Capece |
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Legenda |
1 - Chiesa madre 2 - Piazza Aldo Moro (Municipio, Palazzo Baronale) 3 - Museo Paleontologico D. De Lorenzis 4 - Chiesa Madonna delle Grazie e colonna del '600 5 - Chiesa della madonna Addolorata 6 - Piazza SS. Medici e Santuario omonimo 7 - Chiesa del Sacro Cuore |