- Il CineVisor della MUPI
- Il MiniCinex dellaHerbert che
usava della cartucce a cicolo continuo con cartoni aminati. Funzionava
a manovella.
- L'episcopio: lo appoggiavi su
di un giornalino e proiettavi le immagini sul muro....
- Il forno elettrico di Nonna
Papera
- Il VIEW MASTER, un visore a
dischetti cone consentiva di vedere immagini tridimensionali
con personaggi del cartoni animati (per lo più Ernesto
Sparalesto ed altri cartoni meno noti....)
- Creare un COVO con gli amici:
un vecchio palazzo o il cantiere di un palazzo in costruzione,
oppure una grotta diventavano il covo. Io ho avuto la foruna
che a casa mia sul Garda c'era un ulivo sul quale mio papà
aveva costruito, con vecchi serramenti, un vero e proprio piccolo
fortino.
- La tenda da indiani (per i più
fortunati....) rigorosamente in plastica e coloratissima. In
realtà i più legavanto tre bastoni ed una vecchia
coperta....
- Il ROBOT spaziale che sparava
con la pistola che si illuminava, si muoveva su ruote ed andava
con le pile TORCIA: un debito !!!! In alcuni modelli, più
perfezionalit, si apriva il torace e spuntavano tre mitragliatrici
- Il marine prono che, sempre
a batterie, strisciava per terra sparando.
- la macchinina di JAMES BOND:
schiacciando un pulsantino il passeggero veniva espulso dal tettuccio,
schiacciandone un altro spuntavano, davanti e ditro, delle piccole
mitragliatrici.
- La bambola Lavalavaleria
- I soldatini di latta piatti
in regalo con i soldatini
- Le figurne liebig !
- Le figurine di Ava Come Lava
- Il salvadanaio della Agip a
foma di deposito di Zio papaerone con tanto di combinazione per
aprirlo. Per aprirlo da veri scassinatori bastava tenere il rotore
di ognuna delle tre cifre completamente girato e leggermente
forzato verso la chiusura in modo da sentire lo scatto fcendolo
girare. Trovati tutti e tre gli scatti, lo si apriva e si fregava
il soldino a fratelli e sorelle :-))))
- Il gioco dei TOLLINI ovvero
dei tappi delle bibite usati come macchinine sulla pista tracciata
sull'asfalto con il gesso o con lo spigolo di un pezzo di mattone.
Nella versione "lusso" i tappini venivano colorati
dentro con i colori delle squadre (nero ed oro per la John Player
Special, Bianco o Azzurro le Renault, rosso le Ferrari) e scritti
dentro i nomi dei piloti: Jacky Iks, Niki Lauda, ecc
- Il gioco delle "Belle Statuine"
- Il gioco di una palla che legavi
con una cavilgiera e facevi roteare per poi saltarla.
- Gong (secondo alcuni si chiama
"going" ma secondo me il going era una sorta di ogiva
di plastica attraversata da due corde che ci si lanciava recipocamente
aprendo le corde stesse....) che era un cubo dal quale usciva
la testa di un pupazzo con un corpo fatto a molla.
- Le corone fatte con i rami degli
alberi o dell'edera
- Far fischiare i fili d'erba
o, meglio ancora, le foglie di edera
- Le vendite dei giocattoli e
fumetti usati facendo un banchetto con una cassetta della frutta
- La fionda che veniva molto mal
vista dai genitori per paura che facessimo male a qualcuno o
facessimo qualche danno in giro
- Le lotterie fatte con le cose
che ci davano i nostri parenti
- la Graziella Leopard che era
ancor peggio della Graziella (pesantissima, con lo "scatto
fisso" e quindi solo con il freno anteriore), senza cambio,
ma.... pieghevole !
- Le figurine degli animali dei
biscotti Colussi (anzi, BisColussi...) che erano la somma di
due o più animali
- La plastilina che rimbalzava
SILLY PUTTI
- il gioco "I dieci Fratelli"
che si faceva lanciando una palla in diversi modi contro il muro.
Il primo esercizio era da ripetere dieci volte (lancio e ripesa
al volo), il secondo nove volte fino all'ultimo, il più
difficile fatto una volta sola (far ricardere la palla dentro
il cerchio delle braccia o, in alternativa, riprenderla dopo
una una giravolta su se stessi)
- Going, la palla ovale arancione
che viaggiava su due fili tesi e divaricati. Che mal di braccia
alla fine di una partita !
- Mastermind tascabile o fatto
su un foglio di carta
- Battaglia navale, soprattutto
a scuola !
- Sapientino
- L'allegro chiurugo
- Lie detector, con la macchina
della verità. Ogni carta dava un indizio e si poteva infilarla
in un meccanismo che faceva suonare un campanello se l'informazione
era falsa.
- Il SaltaRagno, gioco da tavolo
con una piccola pedana di plastica ed alluminio con su disegnata
una ragnatela sulla quale si mettevano insetti di spugna e plastica:mil
gioco consisteva nell'alzare gli insetti senza far saltare il
ragno
- Le costose automobiline della
Dinky Toys, quelle dalla BBurago e quelle della Polistil pubblicizzate
da Paola Pitagora. Una di queste era la Jaguard di 007 in cui
c'era il seggiolino ejettabile (essendo, ovviamente, a destra,
grandi polemiche se fose per far scappare lui o per lanciar fuori
il trasportato), i paraurti che si allungavano, i fari che nascondevano
due mitra
- La bambola Fiammiferino in una
scatolina di cartone tipo "svedesi"
- La bambolina "Paciughino"
riempito di sabbia e con il cappellino colorato
- Il camioncinio di plastica verde
con quattro militari bianchi seduti dietro sulle panche
- le bustine con sorpresa o le
palline di plastica trasparente al distributore automatico con
dentro bellissime schifezze. A volte il regalo delle palline
in plastica era una palla magica di gomma
- Il fucile "Bengala"
- La cinepresa ed il proiettore
per i filmini superotto che quando si bloccavano prendevano fuoco
e dovevi tagliare e giuntare la parte bruciata
- Le Jaguarmatic e a Tigermatic
pubblicizzate su Topolino ma "troppo pericolose" per
poter essere acquistati
- Il puntale in vetro (ed anche
le palle ornamentali in vetro) dell'albero di natale e le minacce
della madre: "se lo rompi con quel pallone, ti strozzo"
oppure "giù le manacce !"
- La paletta da ping pong con
la pallina attaccata ad un elastico per giocare da soli
- I telefoni (io avevo anche il
telgrafo, della serie....farsi del male e complicarsi la vita)
comunicanti a batterie
- Le radioline walkie talkie a
breve gittata
- I boomerang di plastica che
funzionavano...quasi
- Il TORNADO, antenato el frisbee
che se lanciato con una certa inclinaizone tornava indietro.
Era un disco di plastica blu di circa 30 cm di diametro
- I missili della Quercetti che
si lanciavano con un doppio elastico denendoli fermi con i piedi
ed arrivati ad una certa altezza si aprivano da soli ed atterravano
con il paracadute
- beh...... costruire con carta
di riso e balsa un aquilone con Papà e farlo volare di
domenica (di solito tornava dal volo malconcio)
- Paciocchino, bambolotto piccolino
e pieno di palline di plastica
- La macchinetta a vapore della
Mecano che veniva azionata mettendo una tavoletta di Meta sotto
la caldaia. Poi dalla laldaia partiva un braccio a stantuffo
in grado di produrre movimento alternato
- Una BAMBOLA (AIUTO) con una cuffietta che nascondeva più
facce, per lo meno due, una con occhi chiusi e duna con occhi
aperti. Forse si chiamava Trudi o era prodotta dalla Trudi (?).
Se qualcuno
si ricorda qualcosa.....
- L'elica di plastica che veniva
azionata e fatta volare da un volano tirato da una cinghia dentata
di plastica
- Gli scherzi di carnevale: l'anello
in plastica con la pompetta a spruzzo, il papillon con la pompetta
a spruzzo, le finte chewing gums con la molla a scatto (che male
al pollice !!!!), le zollette di zucchero con dentro gli insetti
bianchi e neri che galleggiavano nel caffè, il cuscino
che fa le scorregge, la polvere per sterniture e quella per grattarsi,
la penna con l'inchiostro che dopo un po' spariva, i randelli
di plastica.
- I vestiti da carnevale: sappello
di cartone da zorro o da cowboy, la mascherina nera e la spada
o il cinturone con la pistola
- Le maschere da carnevale di
pinocchio o altri personaggi che avevano l'elatico sempre troppo
molle ed i buschi per gli occhi nel posto sbagaliato.
- Costruirsi una "casetta"
o con un vecchio scatolone o legand un plaid tra due o più
seggiole.
- I chiodini colorati sul telaio
Coloredo.
- L'uccellino (o il Pinocchio)
fatto con un bulbo di vetro riempito di un liquido colorato che
dondolava ed andava a "bere" l'acqua da un bicchiere.
Il mio (anzi era per la verità di mio fratello minore)
si chiamava Biagio in quanto regalatogli il giorno del suo compleanno,
appunto il giorno di S.Biagio.
- La bambila tascabile e pieghevole
Metty (la tua bambola in tasca).
- La pallina fissata ad una corda
che terminava in un laccio da infilare alla caviglia per saltare
su un piede, lanciata da Rita Pavone con il jingle Palla Pallina.
- I pinocchietti e gli animali
montati su di un piccolo piedistallo di lego e tenuti insieme
da un elastico che, premendo il fondo del piedistallo, si rilascia
fecendoli cadere, salvo poi tornare come prima ad elastico tornato
in tensione. Pmremendo ai lati si muovevamno solo alcune parti
del pupazetto.
- L'album con le figurine dei
cantanti.
- L'album con le figurine di Nick
Carter.
- La scatola gioco "Il magico
Silvan".
- Le bambole Furga, Migliorati,
Ratti (Fulvia, Teresa, Patatina, Ciciotto, Poldina, Andrea, Claudio,
Annina, Pel di Carota, Beniamina, Petunia, etc., Tom primo bambolotto
nero, le bambole modelle Paola, Peonia e Perla coetanee di Barbie
ma piattissime. Il Big Jim con le mutande di nylon rosso. Barbie
e Ken Malibù (abbronzati)
- Le "patate" con i
messaggi sulle maglie.
- La bicicletta da cross (pesantittima)
con le sospensioni a molla ed in cambio a tre marce come quello
della macchina al centro della canna HD200
- Il Fantic Motor Caballero (giallo)
che invidivamo nella vetrina del meccanico di bici, con la alttina
di cocacola inserita nello "spillo" della marmitta
per fare da "silenziatore"
- I soldatini di latta piatti
che vennero distribuiti per un certo tempo (esercito iglese,
esercito scozzese, ecc.) anche dal Corriere dei Piccoli o nei
Formaggini Mio
- Il palombaro di palstica grigia
o nero con un tubicino soffiando nel quale l'acqua veniva espulsa
e tornava in superficie. Meraviglia ! Io ne ho avtuo anche una
versione tecnologica in formato battiscafo (in realtà
semplicmente una palla di plastica trasparente con una cannuccia
di comma collegata
- I giocattoli dentro la vasca
quando si faceva il bagno
- Lo YoYo fatto con una pallina
di pezza colorata a spicchi riempita di stracci ecucita ad un
elastico da mutanda
- Lo scubidù (in origine
scoopy-doo): intrecci fatti con fili di vario genere: gomma,
plastica, stoffa. Noi con i "lupetti" ci facevamo gli
"stringolini" che servivano a terner fermo il fazzoletto
del nostro clan (Brescia 1)
- A proposito... scout, coccinelle
e lupetti con il totem che veniva alzato durante il Vangelo nella
messa di partire prima della "missione" domenicale.
Ricordo le divise ed i "brevetti" che si conseguivano
seguendo dei corsi fatti dai capi ed il cui simbolo poteva poi
essere cucito sul maglioncino.
- Le bamboline Leggy con le gambe
lunghe
- I pupazetti di gomma dei Flinstones
(poi ne arrivarono altri) con un filo di metallo dentro che grossomodo
mantenevano la posizione data (il filo di ferro si rompeva sempre
quasi subito....)
- Il pinocchio di legno.
- Le bambole gemelle della Furga:
Poldina ed Andrea che avevano braccia imobottite e quindi non
rigide ma mobili
- La Superball, pallina in gomma
piena che rimbalza (c'è tutt'ora nei distributori automatici)
in modo esagerato
- La pistola SUSY, "quella
dei Bonanza....."
- Le pistole di latta nelle quali
si inseriva un rotolino di carta rossa picchiettato con piccole
dosi di polvere nera
- Le pistole di ferro con i colpi
costituiti da piccolissime vere e prorpie cartucce (naturalmente
senza proiettile) in plastica rossa.Era anche buonissima da masticare
oltre a tutto.....
- Il gioco del tamburello sulla
spiaggia
- Il gioco Barbanzè sulla
spiaggia (lancio di stechini di legno per conquistare territori
avversari)
- Il gioco "Ciapa il tram
balurda, ciapel ti che mi so surda" fatta con uno zoccolo
passato di mano in mano a ritmo di musica sulla spiaggia. Quando
finiva la filastrocca, il malcapitato faceva una penitenza
- La pista per le biglie fatta
sulla spiaggia trascinando il fratellino o la sorellina minori
che facevano da ruspa con il sedere, poi si bagnava la pista
per renderla compatta e veloce e si facevano le curve parabolide.
Alla fine era più il tempo speso a fare la pista che a
giocare. Ricordo che i più grandi facevano, con gli stecchini
di ghiaccioli e gelati, anche i sottopassaggi della pista.
- La trappola-buca fatta nella
spiaggia e ricoperta da un foglio di giornale coperto da un velo
di sabbia. Che sculaccioni prendevamo quando qualcuno incappava
nella trapppola !
- UFO SOLAR, un delicatissimo
sacco di plastica nera finiossima che veniva riempito di aria
e si sollevava, volando, come un dirigibile
- Beh.... fin troppo facile: i
palloncini riempiti di elio
- La cinepresa ed il proiettore
super 8-Max con le bobinette dei cartoni (parziali) ed alcune
comiche di Stanlio ed Ollio o Charlot
- Le automobiline a pedali in
metallo e le versioni successive in plastica
- I carrettini fatti col legno
delle cassette e con le ruote fatte con i cuscinetti a sfera
con cui ci si lanciava dalle discese dei garages nei cortili.
Ovviamente facevano un baccano spaventoso
- Il monopattino rosso
- Il gioco, tipicamente femminile,
in cui con due bacchette incrociate ci si lanciava reciprocamente
un cerchio di legno.Credo che, insieme alla trottola, sia un
gioco antico quasi quanto l'uomo
- Il gioco con l'elestico, anche
questo tipicamente femminile anche se, qualche volta, per cavalleria
anche qualche maschietto si prestava a giocare. Due tenevano
l'elastico ed uno ci saltava sopra. I livello: caviglie; secondo
livello: polpacci; terzo livello: ginocchia, ecc.
- La Lavagna magica: un cartoncino
ed un foglio cerato che aderiva se scritto con una pennetta di
plastica. Tirando il foglio la scritta spariva.C'è una
versione digitale in internet da qualche parte (se mi ricordo
dove era metto il link)
- Il gioco della fattoria con
gli animali di plastica
- Il Tiro alla Fune
- Gli areoplanini di carta, quelli
semplici fatti a fuso e quelli più complessi che si ottenevano
partendo da rettangolo in alto del foglio piegato in due e ripegato
su se stesso, con lanche la variante delle due punte anteriori
che spontavano. C'era anche la variante "elicottero"
che consistena nel creare peso ripeigando stretto il foglio su
se stesso e poi fare le pale con due lembi aperti.
- La versione PaperPlane degli
areoplanini di carta venduta in edicola con gli aeroplanini già
fustellati.
- Gli aeroplanini fatti con un
leggero stelo di plasitca blu, gialla o rossa e le due ali fatte
in polistirolo non espanso. Volavano benino e se c'era il vento
contrario facevano anche una decina di metri e più.
- La giostra "calci in culo"
in cui bisognava "lanciare in alto" quello davanti
perchè prendesse la coda di pelo per vincere un altro
giro.
- Lo spirograph per fare disegni
di spirali colorate
- Il pantografo per riprodurre,
ingrandire o rimpicciolire, i disegni.
- I chiodini colorati Coloredo
nel telaio biano prodotti dalla Quercetti
- Il "Ciàncol",
versione locale del Baseball: era un fuso di legno che veniva
"pizzicato" con un bastone di legno piatto ed una volta
fatto saltare a circa un metro di altezza lo si scagliava il
più lontano possibile
- Le trottole di coccio "lanciate"
con uno spago
- c'era un gioco che non so come
si chiamava: consisteva nel mettere per terra cinque sassi abbastanza
comodi da impugnare insieme e belli rotondi. Bisognava lanciarli
in aria uno alla volta ed intanto impugnarne uno, poi, due, poi
tre, ecc. Mi ricordo le unghie graffiate dal cemento nel fare
quel gioco.....
- Far saltare i sassi piatti sul
lago contando a chi faceva più salti o chi, alla fine
dei salti, colpiva anche una boa (i pescatori si arrabbiavano
perchè si rovinava la vernice e la boa arrugginiva).
- La pallazza che trumpallazza
- Il bassotto Chicco con una corda
da tirarsi dietro con una cordicella che terminava con una pallina
rossa
- I personaggi dei Finstones di
gomma, grandi circa 5 centimetri e con dentro un'anima di ferro
per cui mantenevano (in un certo senso) la posizione in cui li
mettevi
- Pippo della Walt Disney con
un tubicino ed una pompetta interna che lo faceva saltare in
avanti
- I giochini del mulino bianco
(anche se è già un ricordo molto avanti nel tempo
riaspetto agli altri).
- Un cinesino costruito con un
piccolo tubo di cartone con dentro una pallina di ferro che si
faceva ritolare su di un piano inclinato
- Il pinguino sempre in piedi
ed una versione vestito da marinaio credo regalato dalla Invernizzi
come alternativa a Susanna Tutta Panna.
- La scatoletta rotonda che, se
ribaltata, faceva il verso della mucca
- Il gioco 'Tocco Correre '
- Il Gioco 'Libera Ferma ' con
"liberi tutti"
- Il gioco Scalpo : ci si metteva
un fazzoletto infilato nel passante della cintura dietro e bisognava
cercare reciprocamente di afferralo e portarlo via all'avversario
ma senza toccarsi.
- Il gioco 'Palla avvelenata"
- La scatoletta rotonda con un
lato in pergamena ed una cordicella che, se strofinata con la
pece, faceva il verso della gallina. Ricordo che mi sembrava
misterioso che i calzolai avessero la pece e quando me la regalavano
mi stupivo pure che regalassero un bene tanto prezioso.
- Il bruco di plastica o di tessuto
da dirarsi tietro con una corda
- le girandole di carta colorata
con il bastoncino di legno
- Le fialette puzzolenti di uova
marce a Carnevale (fuori da quel periodo i negozioanti non le
vendevano, perchè esisteva ancora una deontologia a quel
tempo...)
- La fabbrica dei mostri con la
plastica scandata nelle formine
- Le palline clic-clac che riempivano
gli assoltati pomeriggi estivi con un baccano infernale
- La bambola Michela con un piccolo
giradischi nella schiena che le consentiva di dire cose diverse
e cantare canzoncine
- Quella forcella di plastica
con una cordicella che permetteva di far partire un volano di
plastica che volava per qualche metro
- I missili con dentro il paracadute
che andavano alti qualche metro e poi si aprivano per ridiscendere
dolcemente. Ce ne erano di piccoli ma anche di grandi che si
alzavano parecchio.
- La versione del solo astronauta
con paracadute bianco e rosso che si usava come fosse un aquilone
- Il pupazzo di platica di Diabolik,
l'unica bambola consentita ai maschietti (su divieto di usare
bambole bisognerebbe aprire una enorme parentesi socio-psicologica....)
- Le bambole Furga: Lisa, Lucia
e Simona
- Le bambole: Susanna, Sylvie,
Sheila
- La bambola Patatina
- I passeggini per bambole e le
carrozzine della Grazioli
- Il biberon finto per bambole
in cui il latte spariva nel doppiofondo (le prime volte sembrava
davvero una magia)
- L'aeroplano di balsa (più
avanti con variante in polistirolo) con l'eleica che si caricava
con l' elastico.
- Il gioco Palla contro il Muro
- il gioco Palla bollata
- Il gioco della verità
(con appendici sessuali man mano ci si avvicinava ai quattordici
anni)
- Lo schiaffo del soldato (Dio,
che idioti che eravamo....)
- Le automobiline della bBurago
- i giochini in plastica delle
patatine
- I coralli, pezzettini di plastica
a forma di "esse" che si aggianciavano tra di loro
(cito una segnalazione che a me personalmente è ignota)
- Il gioco in scatola Mondo Papero
- I giochi di latta: il circuito
ad oto su cui giravano macchinine o trenini di latta, oppure
la funivia di latta che la attaccavi ad un armadio, le macchnini
di latta con gli omini disegnati sopra, le macchinine a molla
- Il gioco in scatola Apri l'
Occhio
- La trottolina di plastica nelle
patatine con 1 2 X per fare la schedina in modo casuale
- Il gioco più idiota della
storia dell'uomo, il Going, che era una specie di ogiva di plastica
che ci si spediva sulla spaiggia allargando due corde che passavano
attraverso di essa. Demenziale loro ad inventarlo e noi ad usarlo
- Camillo il Coccodrillo in regalo
con i punti dei formaggini
- Tappini (quello arrugginito
da gara e quelli belli da scambio)
- Il Kaleidoscopio
- Il Pon Pon (palla con maniglia
per rimbalzarci seduti)
- Il Bruciapista, con i pezzi
per far fare il giro della morte alle macchinine
- Il piccolo chimico
- Il gioco "Sasso, carta,
forbice"
- Il gioco l'Impiccato per indovinare
la parola nascosta
- La pista HotWeels con il giro
della morte
- Il Playmobil
- Il Sapientino
- "Tua!", con pacca
sulla spalla (vedendo una suora o la Simca verde)
- Il fucile ad elastico con la
variante mortale a tre elastici larghi
- Il Risiko, il miglior modo per
dividere amici
- Sir Biss di peluche che si attaccava
con un filo di nylon alla camicia per far finta che si muovesse
- Il gioco hard "la bottiglia"
- Le battaglie coi cancellini
durante l'intervallo
- Il monopattino bianco e rosso
- La macchinina o il go-kart con
i pedali
- Le biglie, le pancette, le venate,
le gassate per i giochi della buca, del caporale e cerchio
- Le biglie più g dette
'mongoli'
- Le parole per giocare a 'cicotti':
bù alse; bù spasse; bu de canaleta; bu töt
per me, bu nient per te, cile mire, bù spassà,
bù spaneta
- Le autopiste Polistil
- I chiodini colorati Coloredo
sul telaio di plastica bianca prodotti dalla Quercetti
- Il Traforo con il morsettino
che non teneva fermo per niente e il sapone per far scorrere
le lamette più veloce
- Il Meccano (che in realtà
si chiamava Mecano con una C sola)
- Il Lego
- il Rischiatutto con la clessidra
di palsita e quelle molletine di metallo che facevano da ciccalini
per prenotare la risposta. Il tabellone era arancione
- Gli schettini regolabili con
la chiave ed il freno di gomma davanti
- Il flipper (ai tempi fino a
14 anni non si poteva giocare ed è per questo che negli
oratori non c'era ed in alcuni bar non ti consentivano di giocare.
Davvero altri tempi.....)
- la pistola Oklahoma
- la pistola Tigermatic, Pantermatic
e Jaguarmatic
- i Trasferelli
- Il proiettore con le diapositive
dei cartoni a strisce
- Il fucilino ad elastici con
una molletta che teneva teso l'elastico. Spesso l'elastico era
costruito con camere d'aria di bici tagliate
- Il carrettino montato su cuscinetti
a sfera che veniva lanciato giù per le discese. Ora è
stato sostituito dallo skate board
- l'episcopio che appoggiavi su
di un libro o fumetto e potevi proiettarlo sul muro. Noi ci siamo
fatti i cartoons in casa ritagliando Topolino a strisce.
- il fortino dei soldatini CowBoys
ed Indiani
- la conta: "soto la cappa
del camino c' era un vechio contadino che suonava la chitarra,
pim, pum, barra!"
- i petardini veri o rossi alti
un centimetro circa. Un giorno un mio amico se ne fece scoppiare
uno tra le labba per scommessa e non si fece nulla. Assolutamente
nulla (per fortuna)
- I nomi dei finti mestieri stranieri:
Mis Ela, Sir Batoy, Ci Fu Chi Mi Puciò, C'ho L'Anka Sbilenka,
Judy Voce, Fur Gun Cin, Franco Boll, Galina Cocimilova, Otto
Vaske, Chon Ciao, C'inciampai, Sir Inga, Melomet Alì, Mika
Teladogratis, Vagina Seminova, Cià Ke Ciumùm, Chi
Cojo Cojo e la mitia So Tutta'n tajo, Selupescu, Kaga Poko Ki
Fa Poko Moto.
- Il Monopoli che tutti chiamano
Monòpoli, come la omonima città, ma che in realtà
sarebbe Monopòli, ovvero la conquista capitalistica del
monopolio delle vie e dei servizi
- L'Allegro Chirurgo
- Il Going, versione normale e
in miniatura
- La palla Canguro
- Lo Slaim verde per "fare
lo schifo alle ragazze"
- La bambola Corinne con gli occhiali
neri
- la cerbaottana per i fusi (passavamo
le mattine a scuola a prepararli), i più cattivi ci mettevano
lo spillo davamnti. In realtà la vera abilità era
quella di "incollarli" a forza di biascicarli con la
saliva. Quelli che usavano la colla erano considerati "loffi"
- L'Allegro Chiurugo
- Il Sapientino con la penna che
suonava
- i missili Bengala
- il Crystall Ball, pasta plasiticolsa
per far palloni gonfiati trasparenti che in realtà duravano
ben poco
- La conta: "Pimpum d'oro
la rincia e l'arancia, quanti giorni sei stato in Francia? Al
lunedi, al Martedi, tocca sempre e proprio a ti"; "Abibone,
buccia di limone, buccia d'arancia, viene il mal di pancia, bevi
un po' di te, conta fino a tre. Uno, due, tre"
- La conta:"Sotto la cappa
del camino c'era un vecchio contadino che suonava la chitarra,
pim, pum, sbarra"
- La conta: "pum...pum...
guardia o ladro ?" Una persona si piegava in avanti ed un
altro bussava, indicando che toccava senza che questi potesse
vedere. Questo serviva per creare le due squadre, quella delle
guardie e quella dei ladri.
- La bicicletta Teentenager
- La moto da cross Caballero della
Fantic Motor
- Le cartucce Bum
- I razzetti rossi SUPERBUM che
li lanciavi in alto e quando cadevano facevano scoppiare con
la punta a percussore un coriandolo di carta rosso con sopra
polvere pirica. Lo scoppio dava luogo ad un odore particolare
di polvere da sparo.
- La varianti di "bello":
Zacchio, Togo, Bestiale
- 'Qua la mano' e tutti ci picchiavano
sopra quando dicevi una cazzata
- 'Che SPENNELLATA!' quando qualcuno
riusciva a prenderti per il culo (e con la mano si faceva il
gesto di spennellare sulla faccia)
- La borsa MaZaTra (Mano, Zaino,
Tracolla) pubblicizzata su Topolino
- Le piste disegnate con il gesso
o con pezzi di mattone per le macchinine
- I soldatini e gli aerei da montare
Airfix
- Gli aerei di balsa con l'elastico
- Gli aerei di carta paper plane
- I soldatini Baravelli
- Arimo
- Un piede salva l'altro
- La cartolina fissata ai raggi
della bici per fare il rumore della moto
- La fionda, di diversa foggia
e materiali
- La cerbottana e le strisce di
carta fatte a scuola per fare i fusi (fissati con la saliva)
- Il flipper Arco Falc a piano
inclinato
- mettere pezzetti di metallo
o chiodi sulle rotaie per farli schiacciare dal treno
- I trenini della Marklin e quelli
della Rivadossi
- Susanna tutta panna gonfiabile
e la relativa Mucca Carolina
- Le assi di legno con le ruote
per andare sulle discese
- Lo Slum verde e lo Slum vermi
- Il pongo colorato Adica Pongo
- il Das con il VerniDas d'argento
e d'oro
- Le pistole giocattolo Jaguarmatic
e Tigermatic
- Mettersi il Vinavil sulle mani
per poi togliere le pellicine
- Il missile che si lanciava con
un elastico tenendolo per i piedi e che quando arrivava in alto
apriva (non sempre) un paracadute
- La Bambola Petula
- I fustini tondi del dash pieni
di lego
- Fanny e Provolino (che vomito!)
con Raffaele Pisu
- I PlasticCity Italocremona,
blocchetti per costruzioni risposta italiana agli svedesi Lego
- La pistoletta squadrata fatta
con gli ambiti pezzi lunghi dei PlasticCity Italocremona
- Il gioco dell'oca con i dadi
ed i segnalini. Se incappavi nel 17 tornavi a zero....
- Il ritornello da dire giocando
con la palla contro il muro "Rinoceronte, che passa sotto
al ponte, che salta e che balla, che gioca a palla, che sta sull'attenti,
che fa i complimenti, che dice buongiorno, girandosi attorno,
e poi si rigira, la pallina va giù in cantina e ritorna
sù"
- L'alfabetico magnetico di plastica
- La bambola La metti in tasca
nella scatola trasparente
- Il fortino dei cowboys e gli
indiani
- I palloni Tele-Ball (plastica
dura) o Elite (plastica leggera che volava ovunque con effetti
pazzeschi)
- I vestiti da ritagliare per
le bambole da ritagliare
- Le piste sulla sabbia per le
palline dei ciclisti
- Le biglie da spiaggia di plastica
con dentro le foto dei ciclisti
- La pista con le automobili Sizzler
della Mattel
- Le trottole a pressione che
fischivana quando raggiungevano una certa velocità
- Il Subbuteo, compresa la versione
proletaria "tolini" fatta con i tappi delle bibite
raddrizzati e le magliette dei calciatori disegnate dentro
- Le pulci di plastica
- il gioco Shangai
- Il DolceForno della Harbert
e le sue varianti (zucchero filato, cioccolatino, ecc.)
- L' fatto di bacchette di balsa
e carta di riso (quella che bisognava bagnarla per farla irrigidire
ed effettivamente diventava molto resistente)
- Il gioco in scatola "Colpo
grosso a Topolinia"
- Il gioco in scatola "Kojak"
- Il gioco in scatola VacUmatic
che permetteva di fare formine di plastica partendo da vari oggetti.
- Il gioco in scatola LieDetector
dove bisognava individuare il colpevole con l'identikit e si
usava la "macchina della verità" a molla per
identificarlo ("ha i baffi", "porta il cappello",
ecc....)
- Il gioco in scatola "Olimpiadi"
(o qualcosa del genere, giochi sulle varie specialità
olimpiche, uscito dopo Monaco 1972)
- Il gioco in scatola "Castello
incantato"
- La cannetta (cerbottana) per
i fusi di carta; la cannetta doppia, tripla, multipla, con mirino,
con portafusi
- I fusi di carta, di carta velina,
di carta oleata (pungenti!), con lo spillo in punta
- Le cerbottane fatte con i manici
di scopa di plastica segati
- I pifferi fatti con i manici
di scopa di plastica segati e bucati
- Il Monopoli
- Cicciobello e Serenella
- La Barbie e il Big Jim
- G-joe, in tutte le sue versioni
- I soldatini Atlantic
- I trasferelli
- La pistola ad aria Oklahoma
- La bicicletta Saltafoss
- La bicicletta Graziella a scatto
fisso (ha fatto più gambe rotte della guerra in Vietnam)
- Il gioco 'Bandiera'
- Il gioco 'Nascondino'
- Il gioco 'Strega comanda color'
- Il gioco Palla bollata/Palla
avvelenata
- Il gioco 'Mondo' con lo schema
disegnato per terra ed i sassi da lanciare nei quadranti da raggiungere
saltando su di un piede solo
- Il gioco 'Elastico'
- Il gioco 'Napoleone'
- Il gioco 'Un, due tre: stella
!'
- Il gioco 'Strega comanda colore'
- Il gioco L'orologio di Pierino
fa tic tac
- Il gioco "4 cantoni"
e la variante "Napoleone"
- I pupazzi animati dei telefilm
inglesi 'Joe 90' e 'Thunderbird'
- I modellini delle automobili
Dinky toys dei vari mezzi dei suddetti telefilm
- Il gioco Cip (detto anche Nascondino)
- Il gioco ToccoRialzo con la
variante "TocaPuciù" o "ToccoRibasso"
quando non c'erano scalini e bastava accucciarsi
- Il gioco Difetti
- Il gioco 'La campana'
- Il gioco 'Acchiapparella'
- Il gioco 'Battaglia navale'
- Dire Fare Baciare Lettera Testamento
- Il gioco in scatola Il piccolo
chimico
- Il gioco in scatola Rischiatutto
- Il giochi con le figurine Muretto,
Chi ci va sopra, il nome più lungo
- L'arco e le frecce Arco Falc
- Il fucile flobert ad aria compressa
che sparava gommini rossi o gialli
- Il pupazzo di Ercolino Sempre
In Piedi, pupazzo gonfiabile con la base piena di acqua o sabbia
che veniva dato in omaggio con i punti Invernizzi del formaggino
Mio.
- Gli aerei che in riviera romagnola
lanciavano i giochi della Galbani
- La biro Bic senza refil usata
come cannuccia per sparare chicchi di riso o palline di carta
masticata
- Il fucilino ad aria con il tappo
di sughero tenuto dalla spago
- Le racchette da ping pong con
la plastica con i puntini
- Le biciclette piccole con le
ruotine posteriori, per imparare
- Il triciclo con il posto dietro
per i piedi del passeggero
- La bambola Mimmina
- Gli schettini con le ruote 'normali'
e senza freno da allacciare sulle scarpe
- Le parole da gioco 'arimo' e
'mortis' per rendersi attivi/passivi
- La scelta tra 'dire, fare, baciare,
lettera, testamento'
- Giocagoal, clone del subbuteo
con giocatori montati su pedine piatte e pallone segato a metà
- La variante nella scelta tra
'dire, dare, fare, baciare, lettera, testamento e pugno sotto
il mento'
naturalmente non si usava una sola mano ma si aggiungevano due
dita della seconda
- Le trottole Wizzer, metà
trasparenti, metà colorate, con accessori
- Le figurine da ritagliare dal
Corriere dei Piccoli, con la base bianca da piegare e incollare
sul quadro d'unione
- I giornalini infantili: Soldino,
Nonna Abelarda, Tiramolla, Geppo, Zoe e Arturo, Cucciolo, Braccio
di Ferro; i supereroi
- I fumetti di 'Il grande Blek',
'Capitan Miki', 'La storia del West', 'Zagor'
- I pupazzi piatti di gatto Silvestro,
Titti, Braccio di Ferro e di Disney da appiccicare con il sapone
alle piastrelle del bagno, regali del formaggino Mio
- Le fiabe sonore 'A mille ce
n'è' e la canzone "A mille ce n'è nel mio
cuore di fiabe da narrar (da narrar), venite con me nel mio mondo
fatato per sognar (per sognar), non serve il cappottino rosso
la cartella bella per venire con me, basta un po' di fantasia
e di bontà (e di bontà) C'era una volta ..."
- Pari o dispari con le mani a
pugno con la frase 'bim bum bam'
- Variante di frase per il pari
o dispari 'alle bombe del cannon, bim, bum, bam'
- Il gioco da fare in due a battito
di mani 'Mi chiamo Lola'. Prima versione: Mi chiamo Lola, sono
spagnola, per imparare l'italiano vado a scuola, la mia mammina,
è parigina, il mio papà proviene dalla cina, con
tre sacchi di farina, cina cina coccodé, questo per me,
questo per te, formaggino alla bebé, brrr brrr c'è.
Seconda versione: Mi chiamo Lola, sono spagnola, per imparare
l'italiano vado a scuola, la mia mammina, è una fatina,
il mio papà è l'imperatore della cina, le mie sorelle,
sono fiammelle, i miei fratelli han le ali come uccelli, batto
le mani, fino a domani, io me ne vado a samarcanda, e tu rimani,
qui!
- La raccolta delle figurine dei
calciatori delle Edizioni Panini di Modena, serie 'Le grandi
raccolte per la Gioventù
- Giocare a 'celo celo manca'
con le figurine (specialmente Calciatori Panini), con le Valide,
le Bisvalide, le Trisvalide
- Le figurine Panini si trovavano
anche nel Kit-Kat
- Sotto la coppetta gelato Coppa
dei Campioni Motta si trovavano delle figurine rotonde di cartoncino
con i campioni dei mondiali tedeschi del 1974
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