Test filtro solare Baader Astrosolar densità 5


INTRODUZIONE:

Il filtro solare Astrosolar ha fatto parlare di se fin dalla presentazione; si annunciava un filtro di qualità elevatissima, maggiore rispetto al Mylar e al vetro ottico ma con un prezzo di commercializzazione largamente inferiore ad entrambi.

Dopo circa 2 mesi di utilizzo sono maturi i tempi di un test.

ASPETTO ESTERNO:

Il filtro viene commercializzato in formato A4 ed è contenuto un una pratica busta trasparente e ben protetto da 2 spessori in cartoncino, uno di essi è a mo' di copertina e riporta tutte le caratteristiche del filtro. Una volta aperta la busta eccoci a contatto con il materiale filtrante. Maneggiarlo da una sensazione incredibile; il film polimerico spesso appena 3/100 di millimetro è quasi impalpabile tanto è leggero.

Per essere utilizzato in pratica è necessario autocostruire il supporto; nel mio caso ho optato per l'apertura decentrata priva di ostruzione che nel mio strumento può avere un diametro massimo di 78mm.

La Baader Planetarium certifica una trasmissione pari a 1/100.000 della luce solare e il totale blocco delle radiazioni infrarosse e ultraviolette.

L’USO

Una volta costruito il suo supporto il filtro si usa come qualsiasi altro filtro solare da anteporre all'obiettivo; è bene assicurarsi che il filtro non possa cadere involontariamente dal tubo, le conseguenze per l'occhio sarebbero devastanti!

Questo filtro è consigliato per l’osservazione visuale; per l’uso fotografico la Baader propone lo stesso Astrosolar un versione a densità 3.3 con le stesse caratteristiche del "fratello" visuale ma con trasmissione molto più elevata, 1/10.000 della luce solare.

Purtroppo quest'ultimo modello non viene commercializzato in formato A4 ma in un formato molto maggiore, con la conseguenza di essere più costoso.

IL TEST

Il Sole appare color bianco ghiaccio e i dettagli sono contrastatissimi; si pensi che quando utilizzavo uno Schmidt-Cassegrain da 8" osservavo il Sole attraverso un filtro in vetro a tutta apertura ma i dettagli non sono mai stati così nitidi. I filtri in vetro spesso soffrono di tensioni dovute all'accumulo di calore e per lo stesso motivo le stesse celle di supporto sottopongono a stress meccanici il filtro causando un degrado qualitativo. La sottilissima pellicola dell'Astrosolar è scevra di tutti questi inconvenienti e nel mio caso che sto sfruttando un'apertura di 78mm non ostruita mi passa immagini di macchie solari, facole e brillamenti con una nitidezza mozzafiato; solo spingendo con l'ingrandimento si sente il bisogno di maggiore luminosità ma se costruissi un filtro a tutta apertura so già che dovrei combattere una battaglia già persa contro la turbolenza atmosferica, che non lascia scampo alle grandi aperture.

Ho eseguito un confronto con un filtro in Mylar sfruttando la stessa apertura ma proprio non c'era paragone; i secchissimi dettagli dell'Astrosolar col Mylar diventavano un qualcosa di informe e poco definito.

Mi sarebbe piaciuto di più se l'immagine solare fosse stata gialla o arancione come quella visibile attraverso i filtri in vetro; se si sta bassi con l'ingrandimento si può applicare un filtro colorato all'oculare e l'impatto estetico della nostra stella è assicurato.

CONCLUSIONI

Attualmente è il miglior filtro solare a disposizione del tipo "all purpose"; è risaputo infatti che i prismi di Herschel non possono essere utilizzati sui riflettori a causa dell'accumulo di calore in prossimità dello specchio secondario. Il prezzo è alla portata di chiunque visto che il foglio A4 costa 24 Euro.

Rimane l'inconveniente di dovere costruire da se una cella/supporto per il filtro, un operazione che va curata nei minimi dettagli visto che quando c'è di mezzo il Sole c'è poco da scherzare.

Il prodotto è altamente consigliato.

La carta di identità:

Modello

Astrosolar (R) density 5

Produttore

Baader Planetarium GmbH

Costruzione

Germania

Importatore

Unitronitalia S.p.A Firenze

Prezzo

24 Euro (10-02) foglio A4

Trasmissione

1/100.000


HOME PAGE