Esoscheletro 2.


Ancora un po' di teoria immaginata.


Facendo la mia bella tabella di mantenimento, osservavo come la gente fatichi e sudi alzando pesi o correndo sul posto.

Questo lavoro produce energia che va direzionata in percentuali diverse per ogni movimento.

Si ha quindi che gli oggetti che partecipano a questi movimenti hanno una valenza passiva ovvero negativa.

Se invece intendiamo sviluppare un esoscheletro dovremmo trovare elementi che possano darci un apporto positivo.

Primo elemento a cui fare molta attenzione è il peso.

La struttura dell'esoscheletro non deve pesare sui movimenti che assiste altrimenti la nostra equivalenza torna in negativo.

E allora ecco il primo elemento per il nostro studio.

1.Il peso.

Il peso è una forza dato dalla massa attirata dalla gravità terrestre.

Se noi vinciamo questo elemento gran parte del lavoro che facciamo verrebbe molto allegerito.

Un semplice esempio è il portellone del baule di una monovolume.

Esso ha un peso enorme che l'utente non sente nemmeno, questo grazie all'utilizzo di molle tarate su quel peso. Gli amortizzatori non fanno altro che rendere il movimento fluido.

Ora se proviamo a pensare semplicisticamente che sui nostri piedi grava il nostro peso che per un adulto attivo varia dai 50 ai 90Kg possiamo ragionare sul fatto che se noi togliamo il peso corporeo agli arti possiamo già sollevare oggetti con massa maggiore.

Quindi si può supporre che un sistema di molle e amortizzatori oppartunamente calibrati potrebbe aiutarci nei lavori a spostamento verticale amplificando le nostre prestazioni.

2.Le leve.

Le leve delle nostre articolazioni sono in gran parte di tipo sfavorevole.

Infatti per alzare qualcosa di pesante le braccia devono essere il più vicino al corpo, così da azzerare la distanza della leva che facciamo e arriviamo ad eliminare la leva.

Un esempio è il sollevatore di pesi; guardando i movimenti che fa intuiamo come il nostro corpo modifica la sua geometria per avere una situazione ottimale.
Ma se noi fossimo in grado di sviluppare delle leve che ci aiutino a fare un certo tipo lavoro forse potremmo ottenere un potenziamento anche in quella direzione.
Ad esempio: se devo sollevare un peso il mio braccio potrebbe semplicemente portare l'oggetto in posizione mentre il peso completo del peso lo sopporta il mio esoscheletro.

Una cosa che più o meno fa il classico carrettino da magazziniere. Noi non facciamo altro che issare lo scatolone a bordo dopo di che dobbiamo solo mantenere l'equilibrio del peso sulle due ruote e direzionare il movimento.


By Stefy.


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