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Cane
Amico dell'uomo: questo titolo spetta, senza ombra di dubbio, al più "fedele" di tutti gli animali domestici............ IL CANE.
Quando parliamo di cani bisogna ricordare che non abbiamo a che fare con un singolo animale, ma con un insieme estremamente complesso di razze, ognuna delle quali presenta caratteristiche ben precise e risulta spesso del tutto inconfondibile, sebbene tutte quante appartengano ad un' unica specie.
Circa quindicimila anni fa, non si sa bene dove, cominciò quella che è una delle più belle storie del regno animale, quella per la quale un carnivoro selvaggio divenne, come nessun altro fra tutti gli animali, un fidato amico dell'uomo.
La prima specie della famiglia dei Canidi (quella a cui appartiene il cane) visse in Europa e America circa 30milioni di anni fa, ed apparteneva ad un genere oggi estinto: Cynodictis. Si trattava di un animale assai diverso dai Canidi attuali, il cui antenato diretto fu invece, probabilmente, il Tomarctos, vissuto assai più tardi e simile ad un lupo o a uno sciacallo, con zampe particolarmente tozze e muso alquanto massiccio.
La selezione diretta dall'uomo, e in minor misura la selezione naturale, hanno "prodotto" un enorme numero di razze canine spesso diversissime fra loro per mole e aspetto d'insieme.
Anche se tutti i cani non hanno, naturalmente, la stessa intelligenza né lo stesso carattere, né le stesse reazioni davanti all'uomo o agli altri animali, hanno però delle caratteristiche di comportamento comune. Hanno tutti il senso della muta e dell'ubbidienza al capo della muta; è per questo che i primi cani si sono abituati a vivere con l'uomo primitivo che ha saputo comandarli.
La maggior parte dei cani ha in comune un "linguaggio" che tutti comprendono assai bene, a qualsiasi razza appartengano. Esso è costituito innanzi tutto da certi atteggiamenti: quello di sottomissione ( capo basso e coda tra le gambe); quello di intimidazione che consiste nell'appoggiare la testa sul collo dell'avversario; il richiamo al gioco ( corpo chinato in avanti con le zampe anteriori protese); la gioia manifestata con l'agitazione della coda; il timore, manifestato con la coda rigidamente posta fra le gambe; le orecchie mobili, che hanno qualche coso da "dire" e le cui "espressioni" sono comprensibili anche agli uomini; le "smorfie" della faccia, la fronte che si corruga, i denti che si scoprono...........
Poi c'e tutta una gamma di espressioni sonore, che vanno dal ringhio di minaccioso avvertimento agli urli alla luna, dal guaito di dolore ai furiosi abbaiamenti di gioia: come ben si sa, can che abbaia non morde!
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