PENDOLARI ATTENZIONE!!! A rischio il parcheggio di via dei Pisoni (21/3/2002)

(Contro un provvedimento che verrà sospeso dal Consiglio Comunale il 26/3/2002 e poi stralciato dal Consiglio Comunale del 9/4/2002)

Il Comune sta per autorizzare la cessione del parcheggio auto di via dei Pisoni (280 posti) e la riduzione di buona parte del parcheggio bici.

Lunedì 25 marzo 2002 dalle ore 17.00 in poi verrà discussa in Comune la convenzione che autorizza il cambio del parcheggio pubblico di via dei Pisoni in piazzale per autocorriere, senza che vi sia alcuna garanzia sul futuro mantenimento dell'attuale numero di posti auto e bici, ne la certezza che questi restino pubblici, gratuiti e accessibili 24 ore al giorno.

Se vogliamo difendere i parcheggi da noi utilizzati dobbiamo esprimere al più presto la nostra protesta contro questa scelta. Scrivete o telefonate al Sindaco di Piacenza Avv. Guidotti (Email: sindaco@comune.piacenza.it - Tel. 0523 492021) o agli Assessori comunali (sito Comune di Piacenza: www.comune.piacenza.it), chiedendo che il Comune non prenda decisioni sui parcheggi auto e bici di via dei Pisoni fino a che non ci saranno garanzie sulla disponibilità di un eguale numero di posti auto e bici nelle immediate vicinanze dell'attuale parcheggio. Chiedete inoltre che tali parcheggi restino gratuiti, pubblici ed accessibili 24 ore al giorno e che il Comune non dia in concessione la gestione dei parcheggi pendolari ad altri.

Non possiamo aspettare. Se non agiamo subito rischiamo di perdere gli attuali parcheggi auto e bici di via dei Pisoni!

I problemi sopra esposti sono stati trattati nella riunione della Circoscrizione 1 tenutasi il 19 marzo scorso alle ore 21 nella sede di Via Taverna 39.

Ci auguriamo vivamente che lunedì 25 marzo in Comune prevalga il buon senso e il desiderio di tutelare i diritti dei tanti pendolari piacentini che utilizzano quotidianamente i parcheggi auto e bici di via dei Pisoni.

GIU' LE MANI DAI PARCHEGGI AUTO E BICI DI VIA DEI PISONI!!!

Lunedì 25 marzo oppure martedì 26 marzo (non conosciamo ancora la data definitiva), dalle ore 17.00 in poi, in Comune (Piazzetta Mercanti) sarà discussa la convenzione che autorizza il cambio dei parcheggi pubblici di auto e bici di via dei Pisoni in piazzale per autocorriere.

Prima di compiere una scelta così importante e vincolante per le centinaia di persone che utilizzano quotidianamente quei parcheggi, pensiamo che il Comune debba ascoltare prima di tutto l'opinione dei pendolari.
Questo non è stato fatto!!!
Temiamo che questa scelta nasconda altri interessi lontani da quelli di salvaguardia e di tutela dei diritti dei cittadini-pendolari.

L'Associazione Pendolari di Piacenza chiede ai Consiglieri comunali di NON approvare la convenzione che toglie ai pendolari gli attuali parcheggi auto e bici.

Chi volesse protestare può farlo inviando una Email al Sindaco di Piacenza Avv. Guidotti:
Email: sindaco@comune.piacenza.it
Tel. 0523 492021

Altre informazioni sulla modifica dei parcheggi di via dei Pisoni (22/3/2002)

Dalle bozze di progetto che abbiamo potuto visionare abbiamo notato che la superficie del parcheggio biciclette sarà portata dagli attuali 800mq a meno di 240mq con una riduzione di oltre il 70%! Chi ha fatto quel progetto non ha probabilmente idea del numero di biciclette e ciclomotori che vi sono parcheggiati nei periodi primaverili ed estivi, quando il parcheggio viene riempito per oltre l'80% della sua capienza. Ridurre lo spazio disponibile significa incoraggiare i parcheggi selvaggi in Piazzale Marconi: è questo che l'Amministrazione Comunale vuole? Chiediamo pertanto  che il capannone del parcheggio bici non venga toccato.

Un altro problema presentato dal nuovo progetto del capannone delle biciclette è l'impossibilità di accedere alla stazione utilizzando l'attuale uscita situata di fronte al dopolavoro ferroviario. Secondo il progetto che abbiamo visionato, chi parcheggerà la bici nel capannone dovrà uscire dall'unica porta da cui è entrato e dovrà girare attorno al capannone per raggiungere la stazione, impiegando quindi molto più tempo di quello che serve attualmente: un autentico controsenso, che inoltre creerà ingorghi tra chi entra e chi esce dal capannone.

Ad aggravare la situazione c'è la posizione dell'Amministrazione comunale che, a fronte delle nostre insistenti richieste per un incontro con un rappresentante del Comune, nell'ultimo mese ci ha sempre negato la possibilità di incontrarci, adducendo anche la giustificazione che "tanto non c'era nulla di importante da segnalare". Questo nonostante l'Amministrazione Comunale si fosse precedentemente presa l'impegno di convocare la nostra associazione prima di ridefinire gli assetti dei parcheggi in questione.

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UN SUCCESSO DEI PENDOLARI!!! (27marzo 2002)

In data 26 marzo 2002 il Consiglio comunale di Piacenza ha votato, con 19 voti a favore e 7 contrari, la sospensiva relativa al progetto di modifica dei parcheggi auto e bici di via dei Pisoni, con la motivazione che la nostra associazione non era stata  ascoltata in merito alle modifiche proposte per i parcheggi. In questo modo avremo la possibilità di visionare il progetto e di esporre le nostre perplessità in merito.

Desideriamo ringraziare tutti i coloro che si sono battuti per tutelare i diritti dei pendolari.

L'approvazione finale della convenzione slitterà probabilmente a dopo le elezioni comunali. Vi terremo informati sugli sviluppi. Non dobbiamo abbassare la guardia.

Incontro con il Comune sul problema dei parcheggi in via dei Pisoni (1/4/2002)

Alle ore 21 del 28 marzo 2002, presso la sede dell'Associazione Pendolari di Piacenza, si è tenuto l'incontro con una delegazione dell'Amministrazione Comunale, per discutere del progetto che il Comune vuole attuare sull'area dei parcheggi auto e bici di via dei Pisoni; progetto che il giorno 26 marzo 2002 stava per essere approvato in Comune senza che i pendolari fossero stati minimamente consultati.

Per l'incontro l'Associazione Pendolari si aspettava la presenza del Sindaco, avvocato Guidotti, come richiesto da molto tempo. L'incontro con il Sindaco ci era anche stato promesso a seguito dell'ultima seduta del consiglio comunale, quando era stata approvata la sospensiva sulla convenzione tra Comune di Piacenza e la società Piacenza Centro. Siamo rimasti molto delusi nel vedere che, ancora una volta, il Sindaco non ci aveva potuto incontrare e con lui nemmeno l'Assessore Alibrandi.

In accordo con la nostra scelta di trasparenza nei confronti dei pendolari che rappresentiamo, abbiamo deciso di videoriprendere l'incontro con una telecamera, come abbiamo già fatto in altre occasioni. Questo ci permette di compiere una più corretta ed attenta verbalizzazione delle tesi esposte durante l'incontro e allo stesso tempo ci consente di riportare in maniera imparziale ai pendolari il dibattito in termini di richieste presentate e risposte che riceviamo. Siamo rimasti molto stupiti e profondamente dispiaciuti nel sentire che la rappresentanza dell'Amministrazione Comunale non voleva né la stampa (giornalista di Libertà), né la videoripresa dell'incontro. Abbiamo precisato che la nostra Associazione non ha nulla da nascondere alla cittadinanza e ai pendolari e francamente non riusciamo a comprendere le ragioni di una tale richiesta per di più in forma così categorica. Noi pensiamo infatti che quella telecamera dovrebbe diventare l'emblema di un nuovo modo di dibattere i problemi dei cittadini. Tutti i partiti parlano di chiarezza e trasparenza verso i cittadini e proprio per questo il miglior modo di rappresentarli sarebbe, secondo noi, quello di dare massima diffusione a tutto ciò che avviene nei luoghi dove si prendono decisioni che andranno ad incidere sul futuro della collettività.
Vista però la vincolante richiesta dei rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, la nostra associazione ha deciso di spegnere la telecamera nell'interesse comune di trovare una soluzione a questo pesante problema dei parcheggi pendolari.

Il Signor Giannessi ha iniziato esponendo i vincoli a cui si era dovuto attenere il nuovo progetto nell'area in questione:
1. Necessità di spostare le corriere da piazza Cittadella.
2. Larghezza del piazzale-vallo di Borgofahall insufficiente a contenere la stazione delle corriere.
3. Il regolamento delle ferrovie che imponeva la costruzione del vecchio parcheggio silos ad almeno cinque metri dai binari.
4. Il vincolo della sovrintendenza su una parte dell'area.

A seguito di queste limitazioni la soluzione proposta dal Comune prevede soli 175 posti auto per i pendolari situati nel vallo di Borgofahall. Giannessi sostiene che questa nuova soluzione, in termini di parcheggi per i pendolari, è da considerarsi migliorativa rispetto a quella fornita con il primo progetto del 1996, anche se lo stesso Giannessi conviene che la soluzione è peggiorativa rispetto a quella del secondo progetto (del 2000). Giannessi ha però ammesso che questa non può considerarsi in assoluto la miglior soluzione progettuale possibile e che altre potrebbero eventualmente esserne proposte.

I pendolari contestano la valutazione di Giannessi relativa al primo progetto, in quanto nella ristrutturazione complessiva dell'area (che prevedeva diversi progetti) i posti auto a disposizione dei pendolari nel progetto del 1996 erano 495 e non 145. Ai 145 posti previsti dalla convenzione con Piacenza Centro infatti si andavano a sommare i 350 posti auto previsti sull'area di proprietà comunale chiamata "ex squadra rialzo". Con le successive modifiche quell'area, che inizialmente non faceva parte della convenzione, è stata di fatto persa per l'uso che se ne doveva fare come parcheggi pubblici e quindi di fatto costituisce un altro elemento di peggioramento della situazione parcheggi pendolari che non può essere trascurato nella valutazione dei posti auto disponibili per i pendolari. Per riassumere i parcheggi complessivi previsti per i pendolari nell'area a sud della stazione ferroviaria nel 1996 erano 495, con la convenzione del 2000 sono passati a circa 370 per scendere ora a 175, ovvero circa un terzo di quelli iniziali!

I pendolari fanno notare che i posti auto attualmente disponibili nel parcheggio di via dei Pisoni sono circa 280, quindi in numero già inferiore rispetto a quelli previsti in origine. Non è pertanto accettabile perderne altri. La soluzione proposta dal Comune risulta quindi completamente inadeguata a risolvere il problema dei parcheggi dei pendolari ed è fortemente peggiorativa rispetto alla situazione attuale.

L'Associazione Pendolari ha poi fatto alcune puntualizzazioni sui vincoli al progetto esposti da Giannessi. È stato chiesto come mai il progetto che prevedeva l'autostazione delle corriere nel vallo di Borgofaxhall, sia potuto entrare in crisi per un piccolissimo aumento del raggio di sterzata delle nuove autocorriere, che ora sembra abbiano una lunghezza di 11m anziché di 10m e quindi anche un raggio di sterzata di un decimo superiore al precedente. I pendolari fanno notare che quando si esegue un progetto è necessario considerare sempre il caso peggiore (ovvero in questo caso la corriera più lunga), inoltre, sempre in fase di progetto, è necessario tenere opportuni margini di sicurezza che possono consentire eventuali adattamenti successivi. Purtroppo sembra che il progetto dell'autostazione presentato a suo tempo dal Comune non abbia seguito queste semplici ma fondamentali regole di progettazione ed ora ci si trova a dover porre rimedio ad un errore di progettazione che se fosse stato evidenziato per tempo non avrebbe consentito a suo tempo di approvare quel progetto. Nessuno dei funzionari comunali ha saputo spiegare come mai il progetto sia stato fatto in quel modo, lo stesso Giannessi ha ammesso di non aver competenze in materia di parcheggi per autocorriere. Ci è stato però detto che la bocciatura del progetto è venuta dagli autisti delle autocorriere che si sono lamentati dell'impossibilità di fare retromarcia in un'area così ristretta; questo a seguito di prove pratiche che sono state condotte dagli stessi autisti nell'area in questione.
Per quanto riguarda il vincolo imposto dalle ferrovie (5 m di distanza dai binari) i pendolari hanno chiesto se a seguito del primo rifiuto delle ferrovie fossero stati presi contatti con dirigenti delle ferrovie di più alto livello per cercare una soluzione al problema. È possibile infatti che i primi dirigenti interpellati si siano limitati ad applicare una regola. Data però l'enorme importanza che riveste il parcheggio per i pendolari, è possibile che dirigenti di più alto livello possano accettare una deroga a fronte delle importanti implicazioni per i viaggiatori pendolari, tenendo conto che ciò produrrebbe anche un beneficio per le stesse ferrovie in termini di comodità e servizi per i viaggiatori. Il Sig. Giannessi si è preso l'incarico di fornire all'Associazione Pendolari i nomi dei dirigenti delle ferrovie contattati per chiedere l'autorizzazione ed il relativo carteggio tenuto con gli stessi.

Un altro punto segnalato dall'Associazione Pendolari è il rischio che si corre spostando il parcheggio dei pendolari nel vallo di Borgofahall. In questo modo infatti i parcheggi per gli utenti del centro commerciale verrebbero ad essere drasticamente ridotti con la conseguente creazione di ingorghi e l'impossibilità di parcheggiare per tutti coloro che vorrebbero raggiungere Borgofahall in orari successivi a quello di arrivo dei pendolari. Il rischio per i pendolari è invece quello di vedersi negata in futuro la possibilità di accedere al suddetto parcheggio, viste anche le passate esperienze con le fioriere nel parcheggio di via dei Pisoni. Vista la scarsità di parcheggi è stato chiesto un chiarimento sull'attuale connotazione di Borgofahall, in particolare è stato chiesto se tale struttura è da considerarsi una "galleria commerciale" oppure un "centro commerciale". Per quanto ci è dato di sapere infatti se la struttura fosse un centro commerciale potrebbe rimanere chiusa al pubblico in certi orari, ma il numero di posti auto che per legge dovrebbe essere garantito sarebbe molto superiore a quello attualmente disponibile. Se invece la struttura fosse una galleria commerciale il numero di posti auto richiesto per legge sarebbe inferiore, ma in tal caso tutta la struttura dovrebbe restare aperta e accessibile ventiquattr'ore al giorno, cosa che al momento non avviene. La galleria commerciale potrebbe essere chiusa in certe ore solo dietro autorizzazione dell'Amministrazione Comunale per motivi di ordine pubblico o di particolare pericolosità della zona, ma per questo dovrebbero esistere apposite autorizzazioni che al momento non sembrano esservi. A fronte di questa domanda i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale hanno risposto che Borgofaxhall attualmente è una galleria commerciale, ma non hanno saputo confermare se la galleria deve o meno rimanere aperta per tutte le 24 ore. Ci è stato comunque detto che verranno fornite le spiegazioni al momento non disponibili.

Vista la valutazione negativa della nostra associazione nei confronti del progetto portato dal Comune, i rappresentanti comunali hanno rilanciato altre proposte che però, per loro stessa ammissione, sono per il momento solo in una fase molto preliminare di studio. Tali proposte sono: il recupero di posti auto nel parcheggio di viale S. Ambrogio (al limite costruendo un'eventuale sopraelevazione), l'utilizzo di aree libere in prossimità di alcuni fabbricati, che però sembrano lontane dalla stazione, l'acquisto ed il recupero di aree che le ferrovie stanno dismettendo. L'Amministrazione Comunale si è impegnata a portare in consiglio comunale queste proposte futuribili a patto che noi pendolari accettassimo l'attuale convenzione.

La nostra associazione ha subito fatto presente che ormai da molti anni si parla di proposte e ipotesi per il parcheggio dei pendolari, ma prima di ogni realizzazione delle opere pianificate intervengono nuove convenzioni o cause diverse che riducono drasticamente il numero di posti auto per i pendolari prima che questi possano essere costruiti. Temiamo quindi che anche quest'ultima proposta possa diventare una delle tante buone intenzioni che però resteranno solo sulla carta. Per avere qualche garanzia in più si dovrebbero perlomeno approvare contemporaneamente tutti i progetti esecutivi relativi ai parcheggi pendolari e non solo alcuni, rinviando gli altri progetti a data da destinarsi. Secondo il nostro punto di vista dunque non è accettabile la proposta di scindere i progetti di parcheggio futuribili dall'attuale convenzione, visto anche che il fabbisogno di parcheggi è immediato. Non si può separare l'approvazione della convenzione, che crea un forte disagio ai pendolari, dalla fase che prevede la costruzione di altri parcheggi per recuperare quelli persi con la convenzione. Ci chiediamo inoltre con quali soldi verranno fatte tali opere "compensative" a favore dei pendolari. Se si tratta di soldi pubblici forse è meglio riflettere se vi sia realmente bisogno di attuare quel progetto o se non ne esistano altri a minor costo e miglior efficacia. I pendolari inoltre si mostrano molto scettici sui ridotti tempi di esecuzione dei lavori previsti dall'Amministrazione Comunale. I pendolari fanno anche notare che non è accettabile l'ipotesi di spostare semplicemente la maggioranza dei parcheggi di via dei Pisoni in viale Sant'Ambrogio. Innanzitutto perché, come anche riconosciuto da un assessore presente all'incontro, il parcheggio di Viale S. Ambrogio alle 10 di mattina di un giorno lavorativo è già prossimo alla saturazione; inoltre la struttura attuale costituita da un parcheggio a nord ed uno a sud della stazione consente di evitare il collasso del traffico in piazzale Marconi e di evitare che i numerosi pendolari che arrivano da Via Colombo siano costretti ad andare fino al parcheggio di viale S. Ambrogio appesantendo il tragitto e la viabilità della zona. Per quanto riguarda l'idea di altri parcheggi in zona i pendolari fanno notare che due parametri fondamentali che devono essere rispettati sono la vicinanza alla stazione ferroviaria e la vicinanza e accessibilità relativa tra i diversi parcheggi. Nuove aree eventualmente concesse in uso dovranno pertanto trovarsi nelle immediate vicinanze dell'attuale parcheggio di via dei Pisoni ed essere molto vicine ed accessibili tra loro in modo da non obbligare chi cerca posto a girare in tante zone diverse perdendo inutilmente tempo nella ricerca.

Per quanto riguarda il parcheggio delle biciclette il Comune conferma che le dimensioni finali saranno circa un terzo di quelle attuali. Per compensare questa carenza si pensa di posizionare rastrelliere in altre aree che però per il momento non sono state previste dalla convenzione. I rappresentanti dell'Amministrazione Comunale concordano che le biciclette abbandonate nell'attuale parcheggio coperto sono inferiori al 10% del numero totale e non pari al 30% come avevano affermato in un primo tempo.

L'Associazione Pendolari sottolinea che le richieste portate avanti nascono unicamente dalle reali esigenze dei tanti pendolari piacentini, senza alcun secondo scopo o finalità politica. L'Associazione Pendolari chiede che il Comune valuti attentamente se il vincolo di spostare immediatamente l'autostazione delle corriere non possa produrre in futuro un danno permanente ancora più grave per la nostra comunità, in termini di viabilità e fruibilità dell'area in questione. L'Associazione Pendolari, viste le insufficienti garanzie sul numero di posti auto e bici previsti dalla nuova convenzione, chiede una revisione critica di tutta la proposta di convenzione che rimetta in discussione tutti i punti ed i vincoli del progetto, anche a fronte dei suggerimenti scaturiti durante l'incontro.
Al termine della riunione anche alcuni rappresentanti dell'Amministrazione Comunale convengono che l'attuale progetto penalizza i pendolari e quindi dovrebbe essere rivisto anche per offrire maggiori garanzie sulla futura viabilità della zona. L'Associazione Pendolari chiude l'incontro chiedendo di poter portare questi problemi direttamente all'attenzione del Sindaco di Piacenza. Avv. Guidotti.

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PENDOLARI ATTENZIONE!!!

TRA POCHI GIORNI POTREBBERO SPARIRE I PARCHEGGI DI VIA DEI PISONI!

Il Comune sta di nuovo per autorizzare la drastica riduzione dei parcheggi auto e bici di via dei Pisoni. Questa volta i posti auto per i pendolari diventerebbero 0! con pesanti ripercussioni e disagi permanenti per i pendolari e per la viabilità della zona!
Martedì 9 aprile 2002 dalle 17.30 circa verrà discussa pubblicamente in Comune (piazzetta dei mercanti, sopra la gelateria Balzer) la convenzione che autorizza tale operazione. Pur conoscendo le difficoltà per i pendolari invitiamo tutti a partecipare alla suddetta riunione del Consiglio Comunale. Questo è un forte messaggio che possiamo mandare ai nostri amministratori per mostrare tutta la nostra contrarietà alla convenzione. Ricordate che se la convenzione verrà approvata i parcheggi di Via dei Pisoni verranno immediatamente e definitivamente persi: forse vale la pena di investirci qualche ora.

DETTAGLI: Nel corso di un incontro avuto il giorno 5 aprile 2002, il Sindaco ci ha informato che negli ultimi giorni è stato approntato un nuovo emendamento che prevede di rimuovere tutti i posti auto per i pendolari nell’attuale lato sud della stazione per crearne in futuro altri con un parcheggio soprelevato posto sopra quello di Viale S. Ambrogio.

L'Associazione Pendolari di Piacenza ritiene che l’emendamento proposto dal Sindaco sia ancora più penalizzante per i pendolari e per la viabilità della zona.
L’emendamento oltre che la convenzione non sono per noi accettabili per i seguenti motivi:

1. L’emendamento produrrà la perdita immediata di tutti i posti auto per i pendolari nell’area a sud-est della stazione ferroviaria (attualmente coperta dal parcheggio di via dei Pisoni).

2. L’idea di confinare tutti gli automezzi dei pendolari nel solo lato nord della stazione andrebbe ad appesantire il tragitto dei molti pendolari che attualmente utilizzano il parcheggio di via dei Pisoni, e soprattutto avrebbe pesanti ripercussioni sulla viabilità nella zona di piazzale Marconi e di Viale S. Ambrogio, già critica con la sistemazione attuale. Non a caso il progetto originale del 1996 prevedeva la presenza di due parcheggi satelliti di capacità adeguata situati uno a nord ed uno sud della stazione ferroviaria. Questo è ciò che noi chiediamo ancora.

3. La proposta del Sindaco di costruire un parcheggio rialzato, per di più a carico della società Piacenza Centro, ci sembra solo un’idea futuristica, lontana dalla realtà e raffazzonata all’ultimo momento per cercare di approvare ad ogni costo la convenzione con tale società. Viste le passate esperienze di parcheggi pendolari promessi ed approvati dal Consiglio Comunale, ma mai realizzati (500 posti auto nel 1996, scesi a 380 nel 2000), ci sentiamo di non poter credere anche a questa ennesima promessa che, anche se venisse approvata dal Consiglio Comunale, potrebbe, come già accaduto, essere successivamente annullata.

4. I presunti progetti dei parcheggi per i pendolari presentati nella convenzione e nel successivo emendamento sono stati realizzati in maniera frettolosa e poco trasparente nei confronti dei pendolari, pertanto non possono essere considerati affidabili. Il primo progetto, che prevedeva 175 posti auto per i pendolari nel vallo di Borgofaxhall, è stato realizzato in poche settimane, visto che il 4 marzo 2002 erano già iniziate le opere per l’asfaltatura dell’attuale parcheggio di via dei Pisoni; opere che sono state interrotte a metà marzo quando è sopraggiunta l’inspiegata urgenza di approvare una nuova convenzione con la società Piacenza Centro, convenzione di cui la nostra associazione è venuta a conoscenza solo per caso.
La dimostrazione che il primo progetto fosse completamente inaffidabile è venuta dallo stesso Sindaco nel corso della riunione del 5 aprile con i pendolari. Il Sindaco ha infatti riconosciuto che il progetto, fino a pochi giorni prima sbandierato dall’amministrazione come la soluzione ottimale, presentava dei problemi ed è stato per questo accantonato con la presentazione del nuovo emendamento. La modifica introdotta però, a nostro parere, serve solo per dare ai pendolari l’illusione di avere (chissà se e quando) altri parcheggi. Il progetto di cui si parla nell’emendamento presentato dal Sindaco è stato preparato tanto alla spicciolata che siamo stati informati dello stesso solo durante l’incontro del 5 aprile, ovvero a soli 4 giorni dall’approvazione in Consiglio Comunale! Non ci è stato inoltre mostrato alcun disegno dell’opera, tantomeno l’analisi dei costi e dell’impatto che tale progetto avrà in termini di viabilità su quella zona. Lo stesso Sindaco ha inoltre ammesso che le modifiche proposte porterebbero seri problemi alla circolazione stradale nell’area di Viale S. Ambrogio, nelle ore serali, quando al traffico locale si andrà a sommare quello prodotto dall rientro dei pendolari. Ci chiediamo come sia possibile autorizzare la presenza di un’opera così importante come un parcheggio rialzato da 300 posti senza nemmeno valutarne il progetto definitivo, i suoi costi ed il suo impatto. In questo modo si rischia volutamente di trascurare tutti i limiti e le incognite legati a tale progetto che ne pregiudicheranno sicuramente la successiva realizzazione. Ricordiamo che ciò è già successo per il parcheggio multipiano che doveva sorgere nell’area dell’ex squadra rialzo, definitivamente abbandonato a causa di un errore di valutazione di quel progetto.

Se l'attuale progetto fosse veramente orientato al bene della collettività, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale dovrebbero avere tutto l’interesse a valutare approfonditamente e con attenzione i tanti problemi da noi evidenziati, con la certezza che anche un’eventuale successiva amministrazione non potrebbe interrompere un’opera a favore dei cittadini. Dati invece gli enormi problemi e le tante incognite connesse all’approvazione di questa convenzione, e viste le pesanti ripercussioni sulla futura viabilità della zona e sui parcheggi per i pendolari, riteniamo insensata l’intenzione di voler approvare in tempi brevi questa convenzione. Invitiamo pertanto tutti i Consiglieri che hanno a cuore i problemi dei pendolari e degli abitanti di quella zona a non approvare la suddetta convenzione.

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Per il momento il parcheggio di via dei Pisoni è salvo! Tutto è rinviato a dopo le elezioni amministrative (9/4/2002)

Durante la seduta di martedì 9 aprile 2002 il Comune, come suggerito anche dalla nostra associazione, ha ritirato la proposta di convenzione che avrebbe fatto perdere ai pendolari i parcheggi di via dei Pisoni.
La decisione definitiva è stata rimandata a dopo le elezioni di maggio.

Chiediamo fin d'ora ai candidati alla poltrona di Sindaco come intendono risolvere la suddetta questione. Rimaniamo in attesa delle loro dettagliate risposte a cui daremo ampia diffusione.

Siamo disponibili ad avere incontri pubblici e tavole rotonde per discutere del problema dei parcheggi di via dei Pisoni.

PENDOLARI NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

Le aree adibite a parcheggio di via dei Pisoni e di viale S. Ambrogio ed il capannone destinato al deposito delle biciclette, furono acquistate dall’Amministrazione Comunale e pagate con i soldi dei contribuenti per essere destinate esclusivamente a parcheggio di interscambio, come in effetti è stato fino ad ora.
Le ultime vicissitudini relative al parcheggio di via dei Pisoni dimostrano che ora vi è il rischio concreto di perdere una parte di tali aree.
Solo grazie ad un tempestivo e determinato intervento della nostra associazione, supportato poi da alcuni consiglieri in consiglio comunale, è stato possibile ottenere una prima sospensiva e successivamente il ritiro del progetto di convenzione fra Comune di Piacenza e la società Piacenza Centro. Tale convenzione avrebbe privato i pendolari del parcheggio auto di via dei Pisoni e del 70% circa del vicino deposito biciclette, senza prevedere valide soluzioni alternative per far fronte alle crescenti necessità di parcheggio nella zona della stazione e senza tenere in minimo conto i disagi che ne sarebbero derivati per i pendolari e per chiunque avesse dovuto recarsi con l’auto in stazione.

Il progetto di cui sopra è stato portato avanti in maniera silenziosa, cercando di non far conoscere ai pendolari (che di quel parcheggio non possono fare a meno) ciò che stava succedendo, per poi mettere tutti di fronte al fatto compiuto, senza alcuna possibilità di ritornare sulle decisioni prese.
Tutto questo con il probabile intento di favorire la costruzione di un ulteriore edificio nell'area "EX SEA/SIFT" e di altre migliaia di mq di superficie commerciale. Questo edificio era stato cancellato dal progetto nel 1996 poiché avrebbe eccessivamente appesantito il già intenso traffico nella zona che, non va dimenticato, diventerà ancora più critico con il trasferimento della stazione delle autocorriere da Piazza Cittadella a Borgofaxhall.

PERCHE' DICIAMO CHE NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA ?

Semplicemente perché il ritiro della proposta di convenzione tra Comune e società Piacenza Centro, è stato probabilmente dettato da esigenze di campagna elettorale. Un'operazione così impopolare avrebbe potuto avere ricadute negative alle prossime elezioni amministrative, e sarebbe stato molto imprudente insistere una volta che la questione era diventata di dominio pubblico.
Temiamo che non appena possibile, passata la tornata elettorale, il problema si ripresenterà. Per questo occorre vigilare, cercando di impedire che scelte di quel tipo possano pregiudicare in modo irreversibile la vita quotidiana dei pendolari.

Vorremmo che i nostri futuri amministratori, chiunque essi siano, capissero che le decisioni che coinvolgono migliaia di cittadini devono essere prese insieme a loro e non sulla loro pelle.

Dettagli e ultime modifiche proposte alla convenzione (7/4/2002)

Per i dettagli di quanto è stato detto durante l'incontro del 28 marzo premi qui (1/4/2002)

Altre informazioni sulla modifica dei parcheggi di via dei Pisoni (22/3/2002)

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