Volontari:
tutti i volontari sono iscritti nella Squadra T.L., mentre solo i volontari in
possesso dei requisiti richiesti dalla Direzione Regionale delle Foreste per
la partecipazione allo spegnimento boschivo, sono iscritti anche alla Squadra
A.I.B.
-La mobilitazione dei volontari,
indipendentemente dal numero impegnato e dal tipo di intervento svolto, deve
essere sempre comunicata tramite fax alla Sala Operativa Regionale per la
copertura assicurativa, se rientra nei parametri che regolamentano l’attività
dei gruppi comunali di Protezione Civile.
-Alla struttura volontaria, solo in caso d’emergenza,
si affianca anche il personale dipendente dall’amministrazione comunale,
ognuno nei propri compiti con doveri e limiti stabiliti dalla legge, così
come sarà richiesta, per la sicurezza pubblica, la collaborazione del locale
comando della stazione Carabinieri di Ampezzo, competente per zona.
Struttura Comunale di Protezione
Civile:
MEZZI:
In dotazione al Gruppo Comunale con sede
in via Cofuc 45 :
-Automezzi: n.1 Autocarro Bremack: portata 1030 Kg.,
massa rimorchiabile 2000 Kg., trazione integrale 4x4, bloccaggio
differenziale, verricello elettrico anteriore, cassone ribaltabile, 4 posti + autista, gancio traino a sfera
-Attrezzature Pesanti:
n.1 Gruppo Elettrogeno Honda ECMT da 6,5 KVA 220V-400V Trifase, n.1 Motopompa
per svuotamento Honda WT30X da 1300/3 l/min.,
n.1 Carrello Leggero portata 280 Kg. con gancio a sfera, auto-frenante
-Attrezzature leggere:
n.1 Motosega , n.2 Ricetrasmettitori da base 43MHz
(n.1 su autocarro e n.1 in sede P.C. ), n.3 Ricetrasmettitori portatili
43MHz, materiale vario atto allo
spegnimento incendi boschivi (n.2 soffiatori Cifarelli, battifiamma,
manichette, asce, pale, ecc. ), materiale vario logistico (per ufficio ed
attrezzatura minuta per piccoli interventi nel settore meccanico ed elettrico)
A gestione diretta del comune ed utilizzabili allo scopo P.C.:
-Automezzi: n.1 Trattore tipo “Same Explorer 60 DT
Turbo” a trazione integrale, adattabile a spartineve e spargisale, con
rimorchio,
n.1 Furgone tipo “express”, n.1 Utilitaria 5 posti, n.1 Scuolabus per
24 posti più autista ed
accompagnatore
-Attrezzature pesanti:
n.1 Gruppo elettrogeno carrellabile da 12 KVA,
n.1 Motoslitta, n.1 Fresa per neve, n.1 Cucina da Campo a gas ( gestita
dall’Associazione Turistica Pro-Loco)
-Attrezzature Leggere:
Normale dotazione comunale.
Rischi
– Eventi Calamitosi:
ATTENDIBILI
sul Territorio:
-Naturali: Neve
Alluvioni
Terremoto
Frane
-Non Naturali: Incendi boschivi
Inquinamento da trasporto
PREVEDIBILI:
-Alluvioni: Allagamento
abitato: Improbabile
Isolamento Paese: Molto probabile per esondazione fiume
Tagliamento ( a rischio ponte e Strada
Provinciale n.12)
-Movimenti
franosi:
A rischio la strada per Valle in occasione di forti
precipitazioni e per natura friabile della
roccia presente
-Neve:
Periodo invernale con attenzione particolare alla
viabilità interna (vie comunali) ed esterna (S.P. 12)
NON
PREVEDIBILI:
-Incendio
Boschivo:
Periodi siccitosi data la natura montuosa
e prevalentemente boschiva del territorio
-Terremoto:
Tutto il territorio comunale si trova in Zona Sismica
e quindi a rischio ( grado
sismicità S = 9 )
-Inquinamento
Relativa vicinanza SS.52 con molto traffico pesante
da
trasporto:
anche di idrocarburi, ecc.
Metodologia:
PREVISIONE
LINEA GENERALE :
La
PREVISIONE e la PREVENZIONE basate sulla capillare conoscenza e vigilanza sul territorio, devono essere considerate “fondamentali”
per una corretta gestione della Protezione Civile Comunale.
Ogni atto dovrà essere finalizzato alla riduzione dei rischi sia
derivanti dall’evento che dall’opera di soccorso.
Il personale impegnato dovrà sempre agire con la massima cautela ed i
mezzi e le attrezzature dovranno essere usate sempre dopo un’adeguata
istruzione sul loro funzionamento.
Il SUPERAMENTO dell’EMERGENZA avverrà applicando l’esperienza dei
componenti della struttura impegnata nelle varie tipologie degli eventi
accaduti.
La pianificazione, sempre più esaustiva, dovrà essere mirata all’immediata
comprensione da parte delle forze ed istituzioni esterne impegnate sul
territorio.
PREVENZIONE:
-Conoscenza e Controllo
Territorio:
Compito
dell’Ufficio Tecnico del Comune e del Gruppo di Protezione Civile sarà
quello di vigilare sul territorio per avere sempre la conoscenza necessaria da
mettere a disposizione degli eventuali enti esterni preposti alle operazioni
durante le emergenze. Tale controllo dovrà essere capillare e costante da
effettuare tramite uscite programmate od al verificarsi di una qualunque
segnalazione.
-Aggiornamento Banca Dati:
I
dati fisici o antropici inseriti nel presente piano dovranno essere aggiornati
periodicamente in date prefissate o alla notizia di una loro qualunque
variazione.
Tale compito dovrà essere svolto dal Responsabile comunale.
-Interventi sul Territorio:
Eventuali
interventi per opera di prevenzione a scopo di protezione civile dovranno
essere valutati dall’amministrazione comunale e se necessario essere
sottoposti all’attenzione della Direzione Regionale della Protezione Civile
o dell’assessorato competente.
-Manutenzione mezzi ed attrezzature:
Anche
tale funzione và inquadrata nell’opera di Prevenzione in quanto l’applicazione
dei piani d’emergenza si avvale anche della perfetta efficienza dei mezzi a
disposizione della struttura comunale. Saranno nominati, all’interno del
Gruppo Comunale, dei volontari incaricati del mantenimento in buona efficienza
di tutti i mezzi ed attrezzature in dotazione.
-Informazione sulla metodologia:
A
norma della legge vigente, spetta al Sindaco il compito di informare la
popolazione sulla metodologia seguita dal Comune nell’opera di prevenzione,
sull’esistenza e probabilità di accadimento dei rischi e sulle procedure da
seguire in caso di emergenza. Tali azioni coinvolgeranno direttamente anche la
struttura di volontariato. L’informazione alla popolazione deve essere
caratterizzata da: conoscenza degli eventi ipotizzabili, coscienza
come presa d’atto della propria situazione, sia normale che in emergenza, e autodifesa
cioè adozione di comportamenti corretti in situazioni estreme.
PREDISPOSIZIONE AREE:
-Area Ammassamento Soccorsi:
Tale
Area è posizionata il località “Voltada Granda” sulla Strada Provinciale
n.12 in prossimità dell’abitato al lato Nord . La rete idrica e fognaria
sono facilmente intercettabili e la conformazione del terreno ne garantisce un
buon drenaggio. La vicinanza al paese ed alla SS n.52 permette un buon accesso
da entrambi le direzioni. Presso il pianterreno della sede municipale in via
delle Scuole è invece insediabile il Centro Logistico con gli Uffici di
Segreteria e rapporti con la popolazione, la Postazione Sanitaria, ed i vari
Uffici di comando CC,CRI, CFR, VVF, ARI, CB.
-Area Attesa Popolazione:
Tale
Area è situata tra il piazzale antistante la sede Municipale in via delle
Scuole ed il parco giochi adiacente. La struttura multifunzionale presente nel
parco giochi è completa di servizi, allacciamento elettrico ed idrico. E’
quindi indicata per l’allestimento di un primo centro di soccorso e
vettovagliamento ( da escluderlo però nei mesi invernali) con cucina da campo
(in gestione alla Pro-Loco) se la più attrezzata cucina del locale “Ex
Asilo” in via Cofuc non fosse agibile. Altre strutture pubbliche
disponibili: Ex Asilo e Palazzo Lupieri con ingresso in via Cofuc ed in via
dei Lupieri. Da lasciare assolutamente libero lo spazio verde antistante il
Municipio per eventuale eliporto d’emergenza o comunque a disposizione degli
enti istituzionali preposti al soccorso sanitario ( 118 – CRI ).
-Aree Alloggiamento Popolazione:
Come
aree di Alloggiamento possono essere indicate anche le sopraccitate strutture
Ex Asilo e palazzo Lupieri, ma la principale risorsa è il villaggio turistico
“Melaria” situato in via Cofuc nei pressi della sede del Gruppo di
Protezione Civile. Esso è infatti composto da n.20 alloggi prefabbricati in
legno tutti indipendenti e dotati di servizi con almeno 4 posti letto ciascuno
e con la completa dotazione funzionale (impianto elettrico e idrico, mobilio
con cucina a gas, suppellettili, materassi e coperte). Ci sono poi nelle
immediate vicinanze del paese diverse aree, quasi pianeggianti e con buon drenaggio, da adibire, eventualmente, ad Aree
Attendamenti ( località Dainas, campi in vicinanza Loc. “Melaria”
).
-Aree Sicure ed a Rischio:
-Le zone esterne all’abitato e prevalentemente pianeggianti sono tutte
da ritenersi sicure dal punto di vista idrogeologico salvo zone a
ridosso aree boschive in caso di incendio
(es: Loc. Dainas, Voltada Granda, ecc.).
-Il
centro abitato, le zone scoscese ed i terreni ad invaso, sono da ritenere a rischio
( es: Loc. Vals, Val, ecc.)
ESERCITAZIONI:
-Le esercitazioni di Protezione Civile
sono così classificabili:
Posti comando: Coinvolgono unicamente gli organi
direttivi e le reti di comunicazione.
Operative:
Coinvolgono solo le
strutture operative e ne testano la reattività.
Dimostrative: Movimenti di mezzi e uomini con finalità
puramente dimostrative.
Miste:
Coinvolgono uomini e mezzi di amministrazioni ed enti diverse.
-Gli
elementi procedurali che costituiscono un’esercitazione sono:
Tipo:
La classificazione dell’emergenza
Tema: L’ipotesi
dell’emergenza od il suo scenario
Scopo:
Verifica dell’efficienza di uno o più componenti
le strutture o del loro coordinamento
Obiettivi: Le finalità
ed il loro grado di importanza
Territorio: Zona coinvolta
direttamente od indirettamente
Direzione: Responsabilità
(possibilmente unitaria)
Partecipanti:
Amministrazioni
o enti coinvolti
Tempi:
Data,orari e
durata esercitazione
Costi:
Copertura finanziaria ed assicurativa
-A
livello comunale le esercitazioni potranno così essere programmate:
Centri comando e trasmissioni: in questo tipo d’esercitazione
si verifica solo
l’efficienza delle comunicazioni tra le sedi coinvolte nella
direzione di una
eventuale emergenza ( sede comunale o C.O.C., sede del Gruppo di
Protezione Civile e le eventuali postazioni mobili ).
Squadre Volontari T.L. o A.I.B.: coinvolge solo la struttura di
volontariato
e l’obiettivo è il miglioramento dell’efficienza nell’operatività
sia degli
uomini che dei mezzi ( in questo caso la popolazione potrà assistere
ma solo
da spettatore).
Completa: coinvolge tutta la struttura comunale di
P.C., la popolazione residente
e può richiedere la partecipazione di enti o
gruppi esterni.
Distrettuale o regionale: in questi casi la struttura comunale
si mette a
disposizione degli enti preposti e collabora apportando le risorse
richieste.
Metodologia:
EMERGENZA:
LINEA
GENERALE:
Il Sindaco: -E’ l’autorità locale di protezione civile; dirige e coordina
tutte
le attività di soccorso alla popolazione in rapporto diretto con
la Sala
Operativa Regionale ( S.O.R.)
e la Prefettura.
Obiettivi
primari: -Salvaguardia della popolazione e del territorio
-Informazione alla popolazione
-Ripristino servizi essenziali
-Continuità amministrativa
Procedure
generali:-Allertamento Struttura Comunale
-Verifica Evento
-Definizione del grado di Emergenza
-Allertamento Struttura Distrettuale e/o S.O.R.
-Attivazione C.O.C. (Centro Operativo Comunale)
-Attivazione Aree ( Soccorsi, Attesa, Ricovero )
-Evacuazione ( se necessaria )
-Ripristino Funzionalità
-Fine Emergenza
PROCEDURA
PRATICA:
A) Ricevuto l’allarme si avverte il Sindaco, o suo delegato, e si
attiva la struttura
di Protezione Civile Comunale:
-Viene
allertato il Gruppo Comunale con ricerca telefonica dei
Capisquadra e del Coordinatore.
A loro volta mobiliteranno i volontari disponibili od i
volontari con mansioni affini alla natura dell'evento.
-Vengono
allertati, se necessario, gli enti istituzionalmente
preposti al contrasto dell’evento
in corso: VV.F.,118, Socc.Alp., C.F.R., CC, PS,
ecc.
B)
Viene eseguita una prima valutazione dell’evento:
-Volontari
e/o tecnico comunale, indossati i dispositivi di protezione individuali (
D.P.I. )
eseguono una ricognizione dell’area interessata
-Tramite telefono o radio si comunica al Sindaco, o suo delegato,
l’esito della ricognizione
C) Stima del grado di emergenza da parte del
Sindaco e/o ufficio competente:
-Emergenza
non grave:
Informata
la S.O.R. tramite fax, si adottano tutte le misure necessarie alla risoluzione
del
problema utilizzando le proprie risorse umane e materiali con possibile
coinvolgimento
della struttura distrettuale ( n.4
Val Tagliamento ).
-Emergenza grave:
1)
Si informa
la S.O.R., tramite fax o telefono o radio, sulla eventuale necessità
di aiuto
esterno, descrivendo lo scenario dell’evento
2) Si informa la Prefettura con le stesse modalità
3) Si insedia il C.O.C. ( Centro Operativo Comunale )
4) Si mobilitano tutti i volontari raggiungibili e disponibili
5)
Si informa
la popolazione sul tipo di evento accaduto e del comportamento che essa
deve assumere
D) Coordinamento delle attività di primo soccorso:
1) Il Sindaco, o suo delegato, assume la direzione di tutti i
soccorsi interni od esterni
fatta salva la specificità di eventuali interventi
da parte di enti istituzionali quali VV.F. ,
CC, 118, C.F.R., PS , ecc.
Collaborano
allo svolgimento di tale compito sia il
Coordinatore della struttura comunale
che il Coordinatore, o suo delegato, della
struttura distrettuale
2) Vengono attivate le Aree già predisposte:
Area Soccorsi; si indicherà sul posto tramite cartelli o
presidio di
volontari il più efficace utilizzo dell’area da parte dei
mezzi di soccorso
Area Attesa; nelle prime comunicazioni alla
popolazione, sarà cura
dei volontari impegnati dare un’indicazione sulla più
corretta direttrice di afflusso all’area in questione che
nel frattempo sarà attivata predisponendo i primi servizi
Area
Ricovero;
la valutazione del fenomeno fornirà anche i dati sulla
quantità e qualità di ricovero
necessari
3) Eventuale Evacuazione
L’organizzazione di un’eventuale evacuazione richiede:
a) Un censimento costante della popolazione interessata con la
possibilità di poter rintracciare
sempre ed ovunque le persone evacuate con mezzi propri o mezzi della Protezione Civile
b)
Istituzione dei “cancelli” e delle “ronde” in presenza di un paese
evacuato per preservare
i beni privati o pubblici eventualmente incustoditi. (I “cancelli” sono
dei
posti di controllo
nei punti nodali per il controllo dei movimenti delle
persone e
dei mezzi, mentre le “ronde”
sono dei servizi di vigilanza all’interno
delle aree evacuate).Nei
servizi sopraccitati potranno
essere impiegati anche volontari ma solo
con compiti di ausilio agli enti preposti alla
sicurezza pubblica.
E) Ripristino
Funzionalità dei servizi:
1)
Funzione Municipale: Il Sindaco
deve garantire tramite gli uffici
municipali, la continuità dei servizi pubblici
anche in periodo di
emergenza
2) Funzione Viabilità: La viabilità rappresenta un servizio strategico
nella gestione delle emergenze di ogni tipo.
E’ quindi da ritenersi indispensabile il ripristino
immediato e prevalente su altro che non sia la
incolumità della popolazione
3) Funzione Comunicazioni: Anche le comunicazioni possono essere definite
strategiche dato la loro importanza nello
scambio d’informazioni tra tutti i livelli del
soccorso. La rete privilegiata sarà quella
telefonica, sia fissa che cellulare, ma anche la
rete radio, sia interna comunale ( 43 MHz ) che
esterna radioamatoriale, come non sarà da
escludere una eventuale sistema comunicativo
telefonico satellitare.
F) Fine Emergenza:
La
fine dell’emergenza deve essere segnalata alla S.O.R. , alla Prefettura ed a
tutte
le
istituzioni che hanno concorso alla sua risoluzione.
Anche
la popolazione deve essere adeguatamente informata sull’evento verificatosi
e
sulle misure che sono state adottate nel periodo di emergenza.
EMERGENZE SPECIFICHE:
INCENDIO
BOSCHIVO:
1)
Ricevuto l’allarme
dalla S.O.R. o da Ispettorato Forestale Regionale ( o da altri in caso di
incendio in zona ) si provvede ad informare il Sindaco ed allertare i
volontari A.I.B. disponibili ed
il coordinatore.
2)
Formatasi la Squadra
Antincendio Boschivo presso la sede comunale di P.C. ed approntata l’attrezzatura
necessaria, inclusi gli indumenti personali in dotazione (D.P.I.), il
caposquadra o suo facente funzioni si incarica di controllare i materiali e le
attrezzature per verificarne l’operatività, elencando anche i nominativi
dei volontari presenti e accertandone la loro abilitazione alla funzione di
Spegnimento Boschivo come da certificato rilasciato dall’Ispettorato
Forestale Regionale.
3)
Eseguito tali
fondamentali controlli ed approntato l’automezzo in dotazione, la Squadra A.I.B. si reca sul
luogo indicatogli per mettersi a completa disposizione del responsabile delle
operazioni ( funzionario Corpo Forestale Regionale ) a cui viene consegnato l’elenco
dei volontari. Sarà cura del funzionario l’inoltro all’ufficio competente
del Foglio Presenze per la copertura assicurativa necessaria.
4)
Potrà eventualmente
essere richiesto, da parte della S.O.R. o dal comando operativo presente sull’incendio,
l’intervento di altri volontari o l’utilizzo di altra attrezzatura o mezzi
in dotazione alla struttura comunale di Protezione Civile. Il Sindaco, o suo
delegato, dovrà possibilmente accogliere tali richieste mobilitando tutte le
forze disponibili anche con richiamo dal posto di lavoro dei volontari
iscritti alla squadra A.I.B. .
5)
In presenza di grave pericolo derivante da un incendio boschivo,
soprattutto se nelle vicinanze del centro abitato, anche gli altri volontari
di P.C. e non iscritti all’ A.I.B. potranno essere richiamati ed impegnati
per compiti logistici ma non di spegnimento.
ALLUVIONE
– EVENTI ATMOSFERICI:
1)
Preallarme da S.O.R. :-Il Sindaco, o suo delegato, valuta l’evento
e può essere svolta
un’azione di presidio presso la sede della P.C. da parte di
volontari allertati dai capisquadra o dal coordinatore.
2)
Allarme da S.O.R. : -Il Sindaco, o suo
delegato, attiva la struttura di P.C. allertando il
Gruppo Comunale di Protezione Civile.
-I volontari possono effettuare
servizio di vigilanza
pattugliando il territorio comunale con mezzi adatti e
rimanendo
sempre in contatto telefonico o radio con la sede
o
il C.O.C. (se precedentemente insediato).
-La
pattuglia composta da almeno due volontari informa in
tempo reale
il Sindaco e, di tramite, la S.O.R. sull’evoluzione
dell’evento
fino
alla sua eventuale cessazione.
3)
Emergenza : -Viene eseguita la PROCEDURA PRATICA dell’Emergenza
ALLUVIONE
– ISOLAMENTO PAESE:
1) Ricevuto l’allarme, il Sindaco, o suo delegato,
allerta immediatamente tutta la struttura comunale di Protezione Civile
comunicando alla S.O.R. ed alla Prefettura la situazione di emergenza
descrivendone lo scenario con le immediate problematiche da affrontare.
2) Prima misura da adottare è la chiusura al traffico
della S.P.n 12 ed il presidio del
ponte per verificarne gli eventuali danneggiamenti o comunque per un suo
controllo costante che durerà
fino alla chiusura dell’emergenza.
3) E’ da presupporsi l’assoluta interdizione al
traffico del guado sul fiume Tagliamento per cui la prima ricerca di un’eventuale
via di fuga dovrà avvenire nella direzione della strada “per Valle”. Una
squadra di almeno due volontari e su mezzi adeguati avrà il compito di
controllarne la percorribilità e di riferirne al Sindaco (o C.O.C. se già
insediato) .
4) Un gruppo elettrogeno sarà posizionato nella zona
del ponte in modo da garantire l’illuminazione sufficiente per un’
adeguato controllo anche nelle ore notturne.
5) Nella zona adibita ad Area Soccorsi ( loc.”Voltada
Granda” ) sarà eventualmente allestito un eliporto d’emergenza per
velivoli di soccorso. Compito dei volontari della squadra P.C. sarà di
sistemare il terreno per garantire la sicurezza degli atterraggi.
6) Saranno stabiliti turni di presidio con la presenza
di almeno due volontari sul posto per tutto il periodo dell’emergenza. Sarà
inoltrata alla S.O.R. un’eventuale richiesta di altro personale volontario.
Tutti i volontari si metteranno comunque a disposizione degli enti
istituzionali preposti alla
sicurezza o al soccorso eventualmente intervenuti.
7) L’emergenza potrà rientrare solo al ristabilirsi
della situazione di normalità.
N
E V E:
1) In caso di nevicata protratta o eccezionale il
Sindaco, o suo delegato, attiva il Gruppo Comunale di Protezione Civile. Sarà
compito del Ufficio Tecnico comunale stabilire i parametri minimi di
intervento o comunque raccogliere le segnalazioni per valutare l’intensità
dell’evento.
2) Viene segnalata, tramite fax , l’inizio dell’emergenza
alla S.O.R. per la necessaria copertura assicurativa dei volontari impegnati.
3) La mobilitazione dei volontari avviene su scelta
nominale (*) per la guida del mezzo spartineve - spargisale in
dotazione al Comune, mentre avviene con disponibilità personale per le altre
attività di sgombero.
4) Priorità di sgombero:
a) viabilità principale interna e la
S.P.n.12
b) accesso sedi istituzionali
c) viabilità secondaria
d) accessi privati (solo su motivazioni
importanti:
anziani in
difficoltà, ecc.)
5) Come per le altre emergenze, il Sindaco può
richiedere, alla S.O.R. o al Distretto di Protezione Civile n.4 (Val
Tagliamento), l’intervento di mezzi o volontari nel caso di impossibilità
ad affrontare l’evento con le risorse della propria struttura.
(*)
Vedi allegato Elenco Nominativi volontari autorizzati.
TERREMOTO:
1)
Evento Locate: Si segue la PROCEDURA
PRATICA dell’Emergenza. La variabile importante da tener presente al
verificarsi di un evento catastrofico, è la probabile inutilizzazione della
struttura locale di Protezione Civile per coinvolgimento diretto dei volontari
e dei mezzi. In
tale circostanza, i dati contenuti nel presente piano sono da mettere
immediatamente a disposizione degli eventuali organi di soccorso esterni.
2)
Evento Non Locale: Ricevuto l’allarme il Sindaco, o
suo delegato, mobilita la
struttura di P.C. Comunale e mette a disposizione della Sala
Operativa Regionale (S.O.R.) i Volontari ed i mezzi disponibili, dopo una
prima valutazione degli effetti dell’evento, se tale è stato percepito
anche in ambito locale.
.
PERSONA/E
DISPERSA/E:
1)Allarme a livello comunale:
-Vengono
allertati: Sindaco, o suo delegato, e Gruppo di Protezione Civile, comunicando
l’inizio
dell’emergenza alla S.O.R. .
-Viene
comunicata situazione al Comando Stazione Carabinieri di Ampezzo ( o tramite
112 )
-Si
istituisce, presso sede comunale o sede della P.C., il Centro Operativo
-Se
la zona da perlustrare è terreno montuoso si richiede l’intervento del
Soccorso Alpino
-Se
l’azione richiede altro personale o altri mezzi, si comunica tale esigenza
alla S.O.R.
con possibile coinvolgimento del Distretto n.4 “Val Tagliamento” e di
altre strutture comunali
confinanti se la zona coinvolta nelle ricerche
è più estesa
del territorio
comunale.
2) Allarme da ente esterno:
-Vengono
allertati: Sindaco, o suo delegato, e Gruppo di Protezione Civile, comunicando
l’inizio
dell’Emergenza alla S.O.R.
-I volontari della Gruppo di P.C. si mettono a disposizione dell’ente
o istituzione preposta
al comando delle operazioni di ricerca.
ALLEGATI:
Schede
Informative:
1) Nomi e telefoni Gruppo Comunale Volontari P.C.
2) Nomi e telefoni Squadra A.I.B.
3) Elenco volontari autorizzati alla guida dei mezzi comunali
4) Numeri telefonici utili
5) Glossario denominazioni in Protezione Civile
6) Stemma ufficiale Gruppo Comunale di P.C.
Cartografia:
1) Planimetria abitato Preone
( 1:1000 )
2) Planimetria località Valle di Preone
( 1:1000 )
3) Carta zonizzazione geologico-tecnica e dei pericoli naturali (
Tav.n.4 )
4) Planimetria sviluppo acquedotto ( rete idranti )
5) Carte territorio comunale
( 1:5000 )