dipartimento nazionale        protezione civile della regione

 

 

COMUNE  di   PREONE

Provincia di UDINE

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Piano Comunale di Protezione Civile

- art.7   L.R. 64/86 -

 

Approvato con delibera del Consiglio Comunale

  12    del 15/5/2002

 


SEZIONI PRINCIPALI:

             Premessa                                        -Analisi storica                                   

                                                                         -Scopi                                                 

                                                                         -Metodo                                   

 

             Territorio                                       -Dati popolazione                            

                                                                         -Dati geofisici                             

 

            Struttura Comunale                    -Personale                                           

                  di Protezione Civile                      -Mezzi                                        

                                               

             Rischi - Eventi calamitosi         -Attendibili                             

 -Prevedibili                                  

                                                                        -Non prevedibili                         

 

             Metodologia                                 -Previsione                                 

                                                                        -Emergenza                                                                          

                                                                        -Emergenze Specifiche            

                                                                       

            Allegati                                             -Schede informative

                                                                        -Cartografie

 


Premessa:

 

ANALISI  STORICA:

 

 I terremoti che hanno interessato il nostro comune nel 1928, con epicentro in Carnia, e nel 1976, con epicentro nel  medio alto Friuli,  hanno determinato la sua  ricostruzione o ristrutturazione con criteri antisismici tali da garantire, nei possibili eventi futuri, un grado di esposizione al rischio e vulnerabilità relativamente basso.

Le alluvioni non sono uno dei rischi coscientemente ipotizzabili dato la distribuzione dell’abitato su un promontorio morenico che lo mette relativamente al sicuro da un’ eventuale esondazione del fiume Tagliamento. Non sono però da sottovalutare, in caso di forti piogge, i rischi di caduta di massi sulla strada comunale per la Valle di Preone e soprattutto la possibilità di isolamento per crollo o danneggiamento del ponte sul Tagliamento, già avvenuto nel 1965. Tale rischio dovrebbe essere stato ridotto dopo la sua ristrutturazione nel 2001.

Gli incendi boschivi  sono da considerare come il maggior rischio di coinvolgimento della struttura di Protezione Civile comunale. Il gruppo di volontari, costituito nel 1996 si avvale infatti di una squadra Antincendio Boschivo (AIB), gia costituita nel 1984, con una notevole esperienza in tale settore.

 

SINTESI:

 Eventi Naturali:   

             -Terremoti :                         - 27/07/1700                      Fortissimo terremoto

 - 12/12/1924                       Forti e ripetute scosse: danni

 - 26-27/03/1928                 Forti scosse: danni

 - 06/05/1976                       Forte scossa: gravi danni

                         -Alluvioni:                          -03/09/1965                        Crollo 2 arcate ponte: isolamento

 

             Eventi Non Naturali:   

-Incendi Boschivi:                -1949 Monte Bello ( pendici Monte Rizzat )

   -1996 Monte Rizzat


 

         Premessa:

SCOPI:

Gli scopi del presente piano sono la salvaguardia della vita umana e la conservazione del territorio inteso sia come patrimonio ambientale che come puramente strutturale tale da garantire la normale vita della comunità.

Informazione e collaborazione a lutti i livelli della struttura della Protezione Civile, sia comunale che regionale, saranno i mezzi primari per raggiungere la sempre più necessaria coscienza del rischio e quindi del suo valore e della sua attendibilità.

SINTESI:

Salvaguardia della popolazione:      

-Informazione sui rischi probabili

-Pianificazione delle azioni ipotizzabili

-Creazione di automatismi di comportamento tra popolazione e soccorsi

Salvaguardia del territorio:

-Monitorare ogni tipo di informazione o dato geofisico  per una

  immediata sua valutazione

                    -Vigilanza e controllo costante


Premessa:

METODO:

Semplicità e flessibilità  dovranno sempre accompagnare lo svolgimento del piano ed anche il suo aggiornamento che dovrà continuamente adattarlo ai mutamenti eventualmente intervenuti nell’ambito comunale, sia a causa di eventi, sia per la naturale evoluzione delle tecniche e delle esperienze.

SINTESI:

Previsione: 

-Valutazione continua degli eventi attendibili

            -Caratteristiche del territorio ed attenzione ai suoi mutamenti

Prevenzione:     

-Banca dati continuamente aggiornata

         -Predisposizione piani d’emergenza

         -Predisposizione aree (attesa,ricovero,soccorsi)

         -Esercitazioni a tutti i livelli

Superamento emergenza:

-Procedure pianificate e diversificate

         -Finalità  primaria: aiuto ed assistenza alla popolazione

         -Finalità secondaria: ripristino servizi essenziali


Territorio:

DATI POPOLAZIONE:

La popolazione di Preone, come negli altri piccoli centri della zona, tende ad una diminuzione costante, mentre è in aumento l’età media. 

L’invecchiamento progressivo dovrà essere costantemente monitorato per individuare, in caso di emergenza, i problemi derivanti dall’applicazione del presente piano ad una comunità sempre più bisognosa di assistenza personale. 

Il flusso turistico o di rientro (emigranti) nel periodo estivo o in occasioni di festività importanti, determina poi un aumento molto sensibile della popolazione presente. 

SINTESI:         ( a Gennaio 2002 )

Quantitativo:        

          -In periodo di residenza stabile   (Invernale):            Maschi:                147

                                                                                                Femmine:            150

                                                                                                N.nuclei fam.:    139

-In periodo estivo o di festività importanti:               Giugno – Settembre -

                                                                                                - ( Natale )         : +  30/40  %

                                                                                                Luglio - Agosto : + 80/100 %

Qualitativo: (  in residenza stabile )

-Persone con problemi fisici       :            16      (5/6%)      ( di cui anziani soli : 8 ) 

-Anziani soli                                  :            32         (10/11%)     

-Anziani ultra-ottantenni                          47        (15/16%)     ( di cui soli : 18 )


Territorio:

DATI GEOFISICI:

Il territorio del comune di Preone si estende su una superficie prevalentemente montana ed è situato alla destra del Fiume Tagliamento.

La principale via d’accesso è la Strada Provinciale n.12 che partendo dal bivio con la Strada Statale n.52 Carnica nei pressi del limite urbano est del comune di Socchieve, raggiunge l’abitato di Preone, passando sul ponte del Tagliamento, in circa 1,2 Km.

La stessa arteria stradale si trasforma nella strada comunale (V. I° Marzo e “per Valle”) che raggiunge la Valle di Preone in circa 6-7 Km (ad una sola corsia ed a tratti con pendenza del 20% con chiusura invernale) collegandosi, in località Pozzis, alla strada Verzegnis - Vito d’Asio.

        Dalla strada comunale per la Valle si diramano le strade che portano: in località Valmanzot (per proseguire fino in territorio del Comune di Socchieve in località Spaia e Seletto ), in località Lunas e Seluta (da località Streta), mentre in località Perariis  parte una prima strada forestale che costeggia il lato Ovest del Rio Seazza fino alla presa dell’acquedotto (nel Seazza stesso) e, con un’altra diramazione, fino alle prese dell’acquedotto in località Staulat ( pendici monte Pezzeit ).

Altre strade forestali e sentieri segnati si diramano in località Valle (Sella Chiampon) e si estendono sulle pendici del monte Verzegnis o Pizzat ( Est ) e del monte Burlat  (Ovest ).

Altra direttrice per una eventuale via si fuga o di soccorso, è la strada che dall’abitato di Preone (Località Melaria) scende fino al greto del Tagliamento e costeggiando il campo sportivo, situato quasi completamente sul territorio del comune di Enemonzo ( terreno di bonifica), raggiunge il guado del fiume in località Segheria Mecchia (Enemonzo).

Tale guado non è percorribile nel caso di abbondanti precipitazioni sia per il normale scorrimento fluviale che per il dovuto ripristino successivo dato il carattere torrentizio del fiume che però risulta in secca quasi ininterrotta data la captazione delle sue acque da parte della rete di canalizzazione per l’alimentazione della centrale idroelettrica di Somplago di Cavazzo.

L’unico impianto di depurazione è situato nella parte di territorio comunale di bonifica del greto del Tagliamento.

 

 

SINTESI:                                   

Generali:

 -Confini:                                      Est:  Comune di Verzegnis

                                    Nord e Nord-Est:  Comune di Enemonzo

                                    Nord-Ovest e Ovest:  Comune di Socchieve

                                    Sud: Comune di Tramonti di Sotto

                                    Sud-Est: Comune di Vito d’Asio

 

-Superficie:                                 Urbanizzata                                    :  0.5   Kmq

                                    Extraurbana (collinare/montana)        :   22   Kmq

 

-Principali corsi d’acqua:       Fiume Tagliamento (sul confine comunale lato Nord)

                                                        Torrente Seazza  (dalla Valle affluisce al fiume Tagliamento)

                                                        Torrente Arzino (dalla Valle scende verso Vito d’Asio)

 

-Principali vie di accesso:         Strada provinciale n.12 ( di Preone)

                                     Strada com. per  Valle   ( località  Pozzis)

                                              Strada com. per  Enemonzo (guado fiume Tagliamento)

 

Località di interesse:          Ponte sul fiume Tagliamento S.P.n.12,  

(di Protezione Civile)                Guado fiume Tagliamento in località Segheria Mecchia,

Strada per Valle e sua continuazione verso località Pozzis, 

Località  Perariis con ponte sul Torrente Seazza,

Malga Palis pendice ovest monte Verzegnis o Pizzat ,

“Voltada Granda”  sulla S.P.12 periferia nord abitato, 

Villaggio turistico “Melaria”,

Campo sportivo ( Enemonzo – Preone ),

Parco giochi vicinanze sede municipale

 

Località approvvigionamento idrico ( per Antincendio Boschivo ):

1)     Torrente Seazza in località Perariis

2)      Valle di Preone loc. Piè di Valle ( confluenza “Roggia dal Nanul”-“Torrente Arzino”)

3)      Malga Palis ( vasche riserva idrica )


Struttura Comunale di Protezione Civile:

PERSONALE:

-Il Sindaco è l’autorità locale di Protezione Civile, ai sensi dalla legge n.225 del 1992 e della legge           Regionale n.64 del 1986, e si avvale della collaborazione del Responsabile comunale nella           conduzione amministrativa della struttura di Protezione Civile.

         Alle sue dirette dipendenze la struttura di volontariato del Gruppo Comunale regolarmente          iscritto nell’apposito registro regionale e nazionale di Protezione Civile con specializzazione           "Tecnico-Logistica ed Antincendio Boschivo”.

          -Il Gruppo Comunale è così composto:

n.1 Coordinatore: viene nominato dal Sindaco ed ha la funzione di coordinare tutte le attività del Gruppo, inoltre durante le emergenze affianca il Sindaco nella conduzione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.).

n.2 Capisquadra: vengono nominati dal Sindaco e gestiscono i volontari dei due settori operativi:  Tecnico-Logistica (T.L.) e Antincendio Boschivo (A.I.B.).

Volontari: tutti i volontari sono iscritti nella Squadra T.L., mentre solo i volontari in possesso dei requisiti richiesti dalla Direzione Regionale delle Foreste per la partecipazione allo spegnimento boschivo, sono iscritti anche alla Squadra A.I.B.

-La mobilitazione dei volontari, indipendentemente dal numero impegnato e dal tipo di intervento svolto, deve essere sempre comunicata tramite fax alla Sala Operativa Regionale per la copertura assicurativa, se rientra nei parametri che regolamentano l’attività dei gruppi comunali di Protezione Civile.                         

-Alla struttura volontaria, solo in caso d’emergenza, si affianca anche il personale dipendente dall’amministrazione comunale, ognuno nei propri compiti con doveri e limiti stabiliti dalla legge, così come sarà richiesta, per la sicurezza pubblica, la collaborazione del locale comando della stazione Carabinieri di Ampezzo, competente per zona.


 

Struttura Comunale di Protezione Civile:

MEZZI:

In dotazione al Gruppo Comunale con sede in via Cofuc 45 :

-Automezzi: n.1 Autocarro Bremack: portata 1030 Kg., massa rimorchiabile 2000 Kg., trazione integrale 4x4, bloccaggio differenziale, verricello elettrico anteriore, cassone ribaltabile,  4 posti + autista, gancio traino a sfera

-Attrezzature Pesanti: n.1 Gruppo Elettrogeno Honda ECMT da 6,5 KVA 220V-400V Trifase, n.1 Motopompa per svuotamento Honda WT30X da 1300/3 l/min.,  n.1 Carrello Leggero portata 280 Kg. con gancio a sfera, auto-frenante

-Attrezzature leggere: n.1 Motosega , n.2 Ricetrasmettitori da base 43MHz     (n.1 su autocarro e n.1 in sede P.C. ), n.3 Ricetrasmettitori portatili 43MHz,  materiale vario atto allo spegnimento incendi boschivi (n.2 soffiatori Cifarelli, battifiamma, manichette, asce, pale, ecc. ), materiale vario logistico (per ufficio ed attrezzatura minuta per piccoli interventi nel settore meccanico ed elettrico)

 

         A gestione diretta del comune ed utilizzabili allo scopo P.C.:

-Automezzi: n.1 Trattore tipo “Same Explorer 60 DT Turbo” a trazione integrale, adattabile a spartineve e spargisale, con rimorchio, n.1 Furgone tipo “express”, n.1 Utilitaria 5 posti,  n.1 Scuolabus  per 24  posti più autista ed accompagnatore

-Attrezzature pesanti: n.1 Gruppo elettrogeno carrellabile da 12 KVA, n.1 Motoslitta, n.1 Fresa per neve, n.1 Cucina da Campo a gas ( gestita dall’Associazione Turistica Pro-Loco)

-Attrezzature Leggere: Normale dotazione comunale.

 


 

Rischi – Eventi Calamitosi:

          ATTENDIBILI sul Territorio:

 

-Naturali:                       Neve

                                    Alluvioni    

                                    Terremoto 

                                     Frane

                    

-Non Naturali:           Incendi boschivi

        Inquinamento da trasporto

 

PREVEDIBILI:

-Alluvioni:                 Allagamento abitato: Improbabile

Isolamento Paese:  Molto probabile per esondazione fiume

Tagliamento ( a rischio ponte e Strada Provinciale n.12)

            -Movimenti franosi:        A rischio la strada per Valle in occasione di forti

                                                           precipitazioni e per natura friabile della roccia presente

-Neve:                             Periodo invernale con attenzione particolare alla

                                       viabilità interna (vie comunali) ed esterna (S.P. 12)

 

 NON PREVEDIBILI:

-Incendio Boschivo:       Periodi siccitosi data la natura montuosa

                                       e prevalentemente boschiva del territorio

-Terremoto                   Tutto il territorio comunale si trova in Zona Sismica

                                       e quindi a rischio  ( grado sismicità  S = 9 )

          -Inquinamento               Relativa vicinanza SS.52 con molto traffico pesante                  

            da trasporto:                 anche di idrocarburi, ecc.  


 

Metodologia:

PREVISIONE

LINEA GENERALE : 

 

La PREVISIONE e la PREVENZIONE basate sulla capillare conoscenza e   vigilanza sul territorio, devono essere considerate “fondamentali” per una corretta gestione della Protezione Civile Comunale.

Le procedure così derivanti dovranno sempre prevedere una flessibilità tale da compensare la mutabilità d’ogni rischio od emergenza ipotizzabile.  

Ogni atto dovrà essere finalizzato alla riduzione dei rischi sia derivanti dall’evento che dall’opera di soccorso.

Il personale impegnato dovrà sempre agire con la massima cautela ed i mezzi e le attrezzature dovranno essere usate sempre dopo un’adeguata istruzione sul loro funzionamento.

Il SUPERAMENTO dell’EMERGENZA avverrà applicando l’esperienza dei componenti della struttura impegnata nelle varie tipologie degli eventi accaduti.

La pianificazione, sempre più esaustiva, dovrà essere mirata all’immediata comprensione da parte delle forze ed istituzioni esterne impegnate sul territorio.

 

               PREVENZIONE:

                              -Conoscenza e Controllo Territorio:

Compito dell’Ufficio Tecnico del Comune e del Gruppo di Protezione Civile sarà quello di vigilare sul territorio per avere sempre la conoscenza necessaria da mettere a disposizione degli eventuali enti esterni preposti alle operazioni durante le emergenze. Tale controllo dovrà essere capillare e costante da effettuare tramite uscite programmate od al verificarsi di una qualunque segnalazione.   

                                    -Aggiornamento Banca Dati:

I dati fisici o antropici inseriti nel presente piano dovranno essere aggiornati periodicamente in date prefissate o alla notizia di una loro qualunque variazione. Tale compito dovrà essere svolto dal Responsabile comunale.

                              -Interventi sul Territorio:

Eventuali interventi per opera di prevenzione a scopo di protezione civile dovranno essere valutati dall’amministrazione comunale e se necessario essere sottoposti all’attenzione della Direzione Regionale della Protezione Civile o dell’assessorato competente.

                              -Manutenzione mezzi ed attrezzature:

Anche tale funzione và inquadrata nell’opera di Prevenzione in quanto l’applicazione dei piani d’emergenza si avvale anche della perfetta efficienza dei mezzi a disposizione della struttura comunale. Saranno nominati, all’interno del Gruppo Comunale, dei volontari incaricati del mantenimento in buona efficienza di tutti i mezzi ed attrezzature in dotazione.

                              -Informazione sulla metodologia:

A norma della legge vigente, spetta al Sindaco il compito di informare la popolazione sulla metodologia seguita dal Comune nell’opera di prevenzione, sull’esistenza e probabilità di accadimento dei rischi e sulle procedure da seguire in caso di emergenza. Tali azioni coinvolgeranno direttamente anche la struttura di volontariato. L’informazione alla popolazione deve essere caratterizzata da: conoscenza degli eventi ipotizzabili, coscienza come presa d’atto della propria situazione, sia normale che in emergenza, e autodifesa cioè adozione di comportamenti corretti in situazioni estreme. 


              PREDISPOSIZIONE  AREE:

                          -Area Ammassamento Soccorsi:

Tale Area è posizionata il località “Voltada Granda” sulla Strada Provinciale n.12 in prossimità dell’abitato al lato Nord . La rete idrica e fognaria sono facilmente intercettabili e la conformazione del terreno ne garantisce un buon drenaggio. La vicinanza al paese ed alla SS n.52 permette un buon accesso da entrambi le direzioni. Presso il pianterreno della sede municipale in via delle Scuole è invece insediabile il Centro Logistico con gli Uffici di Segreteria e rapporti con la popolazione, la Postazione Sanitaria, ed i vari Uffici di comando CC,CRI, CFR, VVF, ARI, CB.

                                    -Area Attesa Popolazione:

Tale Area è situata tra il piazzale antistante la sede Municipale in via delle Scuole ed il parco giochi adiacente. La struttura multifunzionale presente nel parco giochi è completa di servizi, allacciamento elettrico ed idrico. E’ quindi indicata per l’allestimento di un primo centro di soccorso e vettovagliamento ( da escluderlo però nei mesi invernali) con cucina da campo (in gestione alla Pro-Loco) se la più attrezzata cucina del locale “Ex Asilo” in via Cofuc non fosse agibile. Altre strutture pubbliche disponibili: Ex Asilo e Palazzo Lupieri con ingresso in via Cofuc ed in via dei Lupieri. Da lasciare assolutamente libero lo spazio verde antistante il Municipio per eventuale eliporto d’emergenza o comunque a disposizione degli enti istituzionali preposti al soccorso sanitario ( 118 – CRI ).

                                    -Aree Alloggiamento Popolazione:

Come aree di Alloggiamento possono essere indicate anche le sopraccitate strutture Ex Asilo e palazzo Lupieri, ma la principale risorsa è il villaggio turistico “Melaria” situato in via Cofuc nei pressi della sede del Gruppo di Protezione Civile. Esso è infatti composto da n.20 alloggi prefabbricati in legno tutti indipendenti e dotati di servizi con almeno 4 posti letto ciascuno e con la completa dotazione funzionale (impianto elettrico e idrico, mobilio con cucina a gas, suppellettili, materassi e coperte). Ci sono poi nelle immediate vicinanze del paese diverse aree, quasi pianeggianti e con buon  drenaggio, da adibire, eventualmente, ad Aree  Attendamenti ( località Dainas, campi in vicinanza Loc. “Melaria” ).

                                   -Aree Sicure ed a Rischio:

-Le zone esterne all’abitato e prevalentemente pianeggianti sono tutte da ritenersi sicure dal punto di vista idrogeologico salvo zone a ridosso aree boschive in caso di incendio    (es: Loc. Dainas, Voltada Granda, ecc.).

-Il centro abitato, le zone scoscese ed i terreni ad invaso, sono da ritenere a rischio ( es: Loc. Vals, Val, ecc.)

 

            ESERCITAZIONI:

            -Le esercitazioni di Protezione Civile  sono così classificabili:

Posti comando:   Coinvolgono unicamente gli organi direttivi e le reti di comunicazione.

Operative:             Coinvolgono solo le strutture operative e ne testano la reattività.

Dimostrative:      Movimenti di mezzi e uomini con finalità puramente dimostrative.

Miste:                  Coinvolgono uomini e mezzi di amministrazioni ed enti diverse.

  

            -Gli elementi procedurali che costituiscono un’esercitazione sono:

            Tipo:                       La classificazione dell’emergenza

            Tema:                    L’ipotesi dell’emergenza od il suo scenario

Scopo:                     Verifica dell’efficienza di uno o più componenti  le strutture o del loro coordinamento

            Obiettivi:                Le finalità ed il loro grado di importanza

            Territorio:              Zona coinvolta direttamente od indirettamente

            Direzione:               Responsabilità (possibilmente unitaria)

            Partecipanti:           Amministrazioni o enti coinvolti

            Tempi:                   Data,orari e durata esercitazione

            Costi:                       Copertura finanziaria ed assicurativa                     

 

            -A livello comunale le esercitazioni potranno così essere programmate:

         Centri comando e trasmissioni: in questo tipo d’esercitazione si verifica solo

         l’efficienza delle comunicazioni tra le sedi coinvolte nella direzione di una

         eventuale emergenza ( sede comunale o C.O.C., sede del Gruppo di

         Protezione Civile e le eventuali postazioni mobili ).

         Squadre Volontari T.L. o A.I.B.: coinvolge solo la struttura di volontariato

         e l’obiettivo è il miglioramento dell’efficienza nell’operatività sia degli

         uomini che dei mezzi ( in questo caso la popolazione potrà assistere ma solo

         da spettatore).

            Completa: coinvolge tutta la struttura comunale di P.C., la popolazione residente

          e può richiedere la partecipazione di enti o gruppi esterni.

         Distrettuale o regionale: in questi casi la struttura comunale si mette a

         disposizione degli enti preposti e collabora apportando le risorse richieste.

                


Metodologia:

EMERGENZA:

LINEA GENERALE:

         Il Sindaco: -E’ l’autorità locale di protezione civile; dirige e coordina tutte

                            le attività di soccorso alla popolazione in rapporto diretto con

                            la Sala Operativa Regionale ( S.O.R.) e la Prefettura.

       Obiettivi primari: -Salvaguardia della popolazione e del territorio

                            -Informazione alla popolazione

                            -Ripristino servizi essenziali 

                            -Continuità amministrativa

   Procedure generali:-Allertamento Struttura Comunale

                           -Verifica Evento

                            -Definizione del grado di Emergenza

                            -Allertamento Struttura Distrettuale e/o S.O.R.

                            -Attivazione C.O.C. (Centro Operativo Comunale)

                            -Attivazione Aree ( Soccorsi, Attesa, Ricovero )

                            -Evacuazione ( se necessaria )

                            -Ripristino Funzionalità

                             -Fine Emergenza

 


 

PROCEDURA PRATICA:

A) Ricevuto l’allarme si avverte il Sindaco, o suo delegato, e si attiva la struttura 

di Protezione Civile Comunale:

-Viene allertato il Gruppo Comunale con ricerca telefonica dei Capisquadra e del Coordinatore.

A loro volta mobiliteranno i volontari disponibili od i volontari con mansioni affini alla natura dell'evento.

-Vengono allertati, se necessario, gli enti istituzionalmente preposti al contrasto dell’evento 

in corso: VV.F.,118, Socc.Alp., C.F.R., CC, PS, ecc.

 

B) Viene eseguita una prima valutazione dell’evento:

-Volontari e/o tecnico comunale, indossati i dispositivi di protezione individuali ( D.P.I. ) 

eseguono una ricognizione dell’area interessata

-Tramite telefono o radio si comunica al Sindaco, o suo delegato, l’esito della ricognizione  

 

C) Stima del grado di emergenza da parte del Sindaco e/o ufficio competente:

       -Emergenza non grave:

Informata la S.O.R. tramite fax, si adottano tutte le misure necessarie alla risoluzione del

 problema utilizzando le proprie risorse umane e materiali con possibile coinvolgimento 

della struttura distrettuale ( n.4  Val Tagliamento ).

       -Emergenza grave:

1) Si informa la S.O.R., tramite fax o telefono o radio, sulla eventuale  necessità di aiuto

    esterno, descrivendo lo scenario dell’evento

2) Si informa la Prefettura con le stesse modalità

3) Si insedia il C.O.C. ( Centro Operativo Comunale )

4) Si mobilitano tutti i volontari raggiungibili e disponibili

5) Si informa la popolazione sul tipo di evento accaduto e del comportamento che essa 

    deve assumere

 

D) Coordinamento delle attività di primo soccorso:

1) Il Sindaco, o suo delegato, assume la direzione di tutti i soccorsi  interni od esterni 

    fatta salva la specificità di eventuali interventi da parte di enti istituzionali quali VV.F. ,

    CC, 118, C.F.R., PS , ecc. Collaborano allo svolgimento di tale compito sia il 

     Coordinatore della struttura comunale che il Coordinatore, o suo delegato, della

     struttura distrettuale

2) Vengono attivate le Aree già predisposte:

                 Area Soccorsi; si indicherà sul posto tramite cartelli o presidio di

                                        volontari il più efficace utilizzo dell’area da parte dei

                                         mezzi di soccorso

                      Area Attesa; nelle prime comunicazioni alla popolazione, sarà cura

                                        dei volontari impegnati dare un’indicazione sulla più

                                          corretta direttrice di afflusso all’area in questione che

                                                   nel frattempo sarà attivata predisponendo i primi servizi

                  Area Ricovero; la valutazione del fenomeno fornirà anche i dati sulla 

             quantità e qualità di ricovero necessari

 

3) Eventuale Evacuazione

     L’organizzazione di un’eventuale evacuazione richiede:

a) Un censimento costante della popolazione interessata con la possibilità di poter rintracciare

     sempre ed ovunque le persone evacuate con mezzi propri o mezzi della Protezione Civile

b) Istituzione dei “cancelli” e delle “ronde” in presenza di un paese evacuato per preservare

     i beni privati o pubblici eventualmente incustoditi. (I “cancelli” sono dei posti di controllo

     nei punti nodali per il controllo dei movimenti delle persone e dei mezzi, mentre le “ronde”

     sono dei servizi di vigilanza all’interno delle aree evacuate).Nei servizi sopraccitati potranno

     essere impiegati anche volontari ma solo con compiti di ausilio agli enti preposti alla

     sicurezza pubblica.

 

E)  Ripristino Funzionalità dei servizi:  

                        1) Funzione Municipale:          Il Sindaco deve garantire tramite gli uffici

        municipali, la continuità dei servizi pubblici

                                                         anche in periodo di emergenza

            2) Funzione Viabilità:               La viabilità rappresenta un servizio strategico

                                                        nella gestione delle emergenze di ogni tipo.

       E’ quindi da ritenersi indispensabile il ripristino

                                                        immediato e prevalente su altro che non sia la

                                                        incolumità della popolazione

            3) Funzione Comunicazioni:  Anche le comunicazioni possono essere definite

                                                        strategiche dato la loro importanza nello

                                                        scambio d’informazioni tra tutti i livelli del

                                                        soccorso. La rete privilegiata sarà quella

                                                        telefonica, sia fissa che cellulare, ma anche la

                                                        rete radio, sia interna comunale ( 43 MHz ) che

                                                        esterna radioamatoriale, come non sarà da

                                                        escludere una eventuale sistema comunicativo

                                                        telefonico satellitare.  

 

 F) Fine Emergenza:

La fine dell’emergenza deve essere segnalata alla S.O.R. , alla Prefettura ed a tutte

 le istituzioni che hanno concorso alla sua risoluzione.

Anche la popolazione deve essere adeguatamente informata sull’evento verificatosi 

e sulle misure che sono state adottate nel periodo di emergenza.  

 



EMERGENZE SPECIFICHE:

 

INCENDIO BOSCHIVO:

 

1)    Ricevuto l’allarme dalla S.O.R. o da Ispettorato Forestale Regionale ( o da altri in caso di incendio in zona ) si provvede ad informare il Sindaco ed allertare i volontari  A.I.B. disponibili ed il coordinatore.

2)    Formatasi la Squadra Antincendio Boschivo presso la sede comunale di P.C. ed approntata l’attrezzatura necessaria, inclusi gli indumenti personali in dotazione (D.P.I.), il caposquadra o suo facente funzioni si incarica di controllare i materiali e le attrezzature per verificarne l’operatività, elencando anche i nominativi dei volontari presenti e accertandone la loro abilitazione alla funzione di Spegnimento Boschivo come da certificato rilasciato dall’Ispettorato Forestale Regionale.

3)    Eseguito tali fondamentali controlli ed approntato l’automezzo in dotazione,  la Squadra A.I.B. si reca sul luogo indicatogli per mettersi a completa disposizione del responsabile delle operazioni ( funzionario Corpo Forestale Regionale ) a cui viene consegnato l’elenco dei volontari. Sarà cura del funzionario l’inoltro all’ufficio competente del Foglio Presenze per la copertura assicurativa necessaria.

4)    Potrà eventualmente essere richiesto, da parte della S.O.R. o dal comando operativo presente sull’incendio, l’intervento di altri volontari o l’utilizzo di altra attrezzatura o mezzi in dotazione alla struttura comunale di Protezione Civile. Il Sindaco, o suo delegato, dovrà possibilmente accogliere tali richieste mobilitando tutte le forze disponibili anche con richiamo dal posto di lavoro dei volontari iscritti alla squadra A.I.B. .

5)    In presenza di grave pericolo derivante da un incendio boschivo, soprattutto se nelle vicinanze del centro abitato, anche gli altri volontari di P.C. e non iscritti all’ A.I.B. potranno essere richiamati ed impegnati per compiti logistici ma non di spegnimento.

 


 

ALLUVIONE – EVENTI ATMOSFERICI:

 

1) Preallarme da S.O.R. :-Il Sindaco, o suo delegato, valuta l’evento e può essere svolta

                                           un’azione di presidio presso la sede della P.C. da parte di 

                                           volontari allertati dai capisquadra o dal coordinatore.

 

2) Allarme da S.O.R.  :     -Il Sindaco, o suo delegato, attiva la struttura di P.C. allertando il

                                           Gruppo Comunale di Protezione Civile.

                                            -I volontari possono  effettuare servizio di vigilanza

                                             pattugliando il territorio comunale con mezzi adatti e

                                             rimanendo sempre in contatto telefonico o radio con la sede 

                                             o  il  C.O.C. (se precedentemente insediato).

                                            -La pattuglia composta da almeno due volontari informa in

                                             tempo reale il Sindaco e, di tramite, la S.O.R. sull’evoluzione

                                            dell’evento fino alla sua eventuale cessazione.

 

3) Emergenza :                  -Viene eseguita la PROCEDURA PRATICA dell’Emergenza

                                                           


 

ALLUVIONE – ISOLAMENTO PAESE:

 

1) Ricevuto l’allarme, il Sindaco, o suo delegato, allerta immediatamente tutta la struttura comunale di Protezione Civile comunicando alla S.O.R. ed alla Prefettura la situazione di emergenza descrivendone lo scenario con le immediate problematiche da affrontare.

2) Prima misura da adottare è la chiusura al traffico della S.P.n 12  ed il presidio del ponte per verificarne gli eventuali danneggiamenti o comunque per un suo controllo  costante che durerà fino alla chiusura dell’emergenza.

3) E’ da presupporsi l’assoluta interdizione al traffico del guado sul fiume Tagliamento per cui la prima ricerca di un’eventuale via di fuga dovrà avvenire nella direzione della strada “per Valle”. Una squadra di almeno due volontari e su mezzi adeguati avrà il compito di controllarne la percorribilità e di riferirne al Sindaco (o C.O.C. se già insediato) .

4) Un gruppo elettrogeno sarà posizionato nella zona del ponte in modo da garantire l’illuminazione sufficiente per un’ adeguato controllo anche nelle ore notturne.

5) Nella zona adibita ad Area Soccorsi ( loc.”Voltada Granda” ) sarà eventualmente allestito un eliporto d’emergenza per velivoli di soccorso. Compito dei volontari della squadra P.C. sarà di sistemare il terreno per garantire la sicurezza degli atterraggi.

6) Saranno stabiliti turni di presidio con la presenza di almeno due volontari sul posto per tutto il periodo dell’emergenza. Sarà inoltrata alla S.O.R. un’eventuale richiesta di altro personale volontario. Tutti i volontari si metteranno comunque a disposizione degli enti istituzionali  preposti alla sicurezza o al soccorso eventualmente intervenuti.

7) L’emergenza potrà rientrare solo al ristabilirsi della situazione di normalità.            

 


 

N E V E:

 

1) In caso di nevicata protratta o eccezionale il Sindaco, o suo delegato, attiva il Gruppo Comunale di Protezione Civile. Sarà compito del Ufficio Tecnico comunale stabilire i parametri minimi di intervento o comunque raccogliere le segnalazioni per valutare l’intensità dell’evento.

2) Viene segnalata, tramite fax , l’inizio dell’emergenza alla S.O.R. per la necessaria copertura assicurativa dei volontari impegnati.

3) La mobilitazione dei volontari avviene su scelta nominale (*) per la guida del mezzo spartineve - spargisale in dotazione al Comune, mentre avviene con disponibilità personale per le altre attività di sgombero. 

4) Priorità di sgombero: 

                        a) viabilità principale interna e la  S.P.n.12

                        b) accesso sedi istituzionali 

                        c) viabilità secondaria 

     d) accessi privati (solo su motivazioni importanti: anziani in difficoltà, ecc.)

5) Come per le altre emergenze, il Sindaco può richiedere, alla S.O.R. o al Distretto di Protezione Civile n.4 (Val Tagliamento), l’intervento di mezzi o volontari nel caso di impossibilità ad affrontare l’evento con le risorse della propria struttura.

 

(*) Vedi allegato Elenco Nominativi volontari autorizzati.

 


 

TERREMOTO:

 

1) Evento Locate:         Si segue la PROCEDURA PRATICA dell’Emergenza. La variabile importante da tener presente al verificarsi di un evento catastrofico, è la probabile inutilizzazione della struttura locale di Protezione Civile per coinvolgimento diretto dei volontari e dei mezzi. In tale circostanza, i dati contenuti nel presente piano sono da mettere immediatamente a disposizione degli eventuali organi di soccorso esterni.

 

2) Evento Non Locale: Ricevuto l’allarme il Sindaco, o suo delegato, mobilita la     struttura di P.C. Comunale e mette a disposizione della Sala Operativa Regionale (S.O.R.) i Volontari ed i mezzi disponibili, dopo una prima valutazione degli effetti dell’evento, se tale è stato percepito anche  in ambito locale.

                                       


 

                                                                            .
PERSONA/E  DISPERSA/E:

1)Allarme a livello comunale:

-Vengono allertati: Sindaco, o suo delegato, e Gruppo di Protezione Civile, comunicando

    l’inizio dell’emergenza alla S.O.R. .

-Viene comunicata situazione al Comando Stazione Carabinieri di Ampezzo ( o tramite 112 )

-Si istituisce, presso sede comunale o sede della P.C., il Centro Operativo

-Se la zona da perlustrare è terreno montuoso si richiede l’intervento del Soccorso Alpino

-Se l’azione richiede altro personale o altri mezzi, si comunica tale esigenza alla S.O.R.

  con possibile coinvolgimento del Distretto n.4 “Val Tagliamento” e di altre strutture comunali

  confinanti se la zona coinvolta nelle ricerche è più estesa del territorio comunale. 

 

 2) Allarme da ente esterno:

-Vengono allertati: Sindaco, o suo delegato, e Gruppo di Protezione Civile, comunicando

  l’inizio dell’Emergenza alla S.O.R.

-I volontari della Gruppo di P.C. si mettono a disposizione dell’ente o istituzione preposta

  al comando delle operazioni di ricerca.  

 

 

 


 

 

ALLEGATI:

Schede Informative:

         1) Nomi e telefoni Gruppo Comunale Volontari P.C.

         2) Nomi e telefoni Squadra A.I.B.

         3) Elenco volontari autorizzati alla guida dei mezzi comunali

         4) Numeri telefonici utili

         5) Glossario denominazioni in Protezione Civile

         6) Stemma ufficiale Gruppo Comunale di P.C.

          Cartografia:

         1) Planimetria abitato Preone         ( 1:1000 )

         2) Planimetria località Valle di Preone     ( 1:1000  )

         3) Carta zonizzazione geologico-tecnica e dei pericoli naturali ( Tav.n.4 )

         4) Planimetria sviluppo acquedotto ( rete idranti )

         5) Carte territorio comunale    ( 1:5000 )