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Vi
e' mai capitato di incontrare un websurfer ? beh se vi e' successo
potete ritenervi fortunati. Si tratta di un animale molto solitario
e schivo, che di rado mette fuori il naso di casa. Passa le sue
giornate, attaccato al suo PC, anzi, connesso in rete, attaccato
come un poppante alla sua balia. Succhia o meglio scarica di tutto.
La sua collezione di MP3, guadagnata dopo ore e ore di duro download,
ha ormai raggiunto dimensioni impressionanti, cosi' come la cartella
dove conserva i programmi e fotografie reperite in rete, veramente
di tutti i tipi e gli usi. E' una persona che non ricorda quello
che ha mangiato a pranzo, ma potrebbe recitarvi a memoria il codice
HTML della sua pagina preferita, oppure il chilometrico URL di un
sito (ad es. questo stesso sito http://digilander.libero.it/pattayathailand/index.htm)
oppure leggere le ultime novita' sulla Thailandia su Radio
Sawasdee News del sito omonimo o deliziarsi la vista su quei
siti realizzati da quei mostri sacri di webmaster come Stefano Rossi
capaci di realizzare in un unico sito sia la versione HTML sia quella
in Flash con sottosezioni in 800x600 e 1024x840, anteprime degne di
Hollywood per non parlare del sottofondo musicale in Dolby Surround.
Non pensate pero' che il websurfer non abbia rapporti interpersonali.
Numerosi amici elettronici animano le sue serate e chiacchierano
con lui sulle piu' profonde questioni della vita "hai la flat"
? "a quanto scarichi al secondo?" Il websurfer ormai,
usa gli smiles anche se scrive (raramente) a penna. Il websurfer
e' anche uno che quando si sveglia alle 3 di notte per andare in
bagno e si ferma a controllare la sua e-mail sulla via del ritorno,
quando spegne il suo modem prova un vuoto terribile perché il mondo
reale non ha ormai più alcuna consistenza, passa metà del suo viaggio
in treno o in aereo col portatile sulle gambe, se ne ride delle
persone che hanno un modem 2400 baud di velocità, ha soprannominato
i suoi figli Eudora, Mozilla e Puntocom. Se conoscete uno
di questi strani animali salvatelo! bastera' dargli una martellata
sull'hardisk e, dopo un profondo periodo di depressione, egli vi
ringraziera' per averlo riportato nel mondo tangibile e reale dove
le strette di mano non sono virtuali.
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